problemi con l'avanti/interno come fare?

spyder230

New member
ciao a tutti, sono 6-7 anni che ho imparato (bhe, forse imparato è un parolone!!) a sciare, e l'ultimo corso che ho fatto, il maestro mosso a compassione e altamente corrotto (grappetta sistematica tutte le mattine a fine corso!!!!), mi ha promosso oro base.
ora, a parte le battute, e fermo restando che sappiamo tutti come siano relativamente soggettivi i livelli assegnati, mi sento abbastanza soddisfatto del mio livello di sciata, che non solo mi permette di affrontare qualsiasi pista in qualsiasi condizione sempre in conduzione, ma che è diventata anche relativamente guardabile.
il problema è che sono uno di quelli che non si accontenta mai, e pur sapendo perfettamente che non potrò mai arrivare ai livelli che vorrei, (considerato anche che tra tutto riesco a raccimolare circa 15/20 gg l'anno sugli sci) ho un tallone d'achille su cui vorrei assolutamente migliorare, ovvero il "maledetto" movimento avanti interno sul cambio di spigolo.
la situazione attuale, è che rimango ancora troppo arretrato e questo, (a mio giudizio) determina anche un'allargamento elevato tra i sci nonchè poca presa di spigolo sullo sci esterno, con tutto quello che nè consegue.
quello che vorrei sapere, è innanzitutto capire se i problemi di cui sopra, come io penso possono essere generati da questo diffetto......e spero di si altrimenti si aggiungerebbero altre correzioni da fare!!.......e poi se qualcuno mi sa indicare un'esercizio specifico, ovviamente diverso da quanto ti insegnano sulle piste, che mi possa permettere di migliorare quetsa lacuna.
non so, con un carico sulle spalle, con il collo legato ai piedi!!!!!!......insomma qualcosa di originale che alla fine mi faccia dire......ma bastava fare cosi?!!!..
grazie a tutti saluti
 
l'avanti interno è un tuffo nel vuoto...una sensazione da cogliere non un'esercizio da fare!!!
ci vuole coraggio e fiducia!!
 
l'avanti interno è un tuffo nel vuoto...una sensazione da cogliere non un'esercizio da fare!!!
ci vuole coraggio e fiducia!!

E' come quando pieghi con la moto, puoi essere in sella nel modo più corretto possibile, con piedi a posto, spalle a posto, manubrio impugnato bene, ma alla fine sta moto la devi buttare giù!
 

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SI OK, però qualche esercizio in effetti c'è! Prova con il nastro (quello di nylon bianco e rosso che si usa insieme alle transenne per delimitare una certa zona ad es.) legato tra casco e scarpone che praticamente ti impedisce la distensione verticale; poi aggiungi un po' di coraggio di "tuffo" verso la nuova curva etc.Se ti "alzi" il nastro si rompe ma prima ti avvisa.....:INCD:INCD
 
SI OK, però qualche esercizio in effetti c'è! Prova con il nastro (quello di nylon bianco e rosso che si usa insieme alle transenne per delimitare una certa zona ad es.) legato tra casco e scarpone che praticamente ti impedisce la distensione verticale; poi aggiungi un po' di coraggio di "tuffo" verso la nuova curva etc.Se ti "alzi" il nastro si rompe ma prima ti avvisa.....:INCD:INCD

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Si chiama incaprettamento, la mafia lo usa di frequente.
 
grazie a tutti, e comunque non è che cercavo il miracolo o qualche strategia divina, volevo solo capire se esisteva qualche particolare esercizio che sicuramente chi ha più esperienza di me possa aver testato!
che poi sia una questione di testa sono perfettamente d'accordo, il mio non è un problema di coraggio, mi butto tranquillamente, solo che mi piacerebbe farlo, avendo anche un bel gesto tecnico, ma forse vado oltre le mie capacità!!!
grazie ancora ciiiao
 
Un saluto a tutti.
Avevo anch'io lo stesso problema di arretramento e per farmi capire meglio il movimento il maestro mi ha detto "prova a immginare il movimento come se dovessi uscire dagli scarponi" .
Ti assicuro che dopo il secondo tentativo avevo capito esattamente cosa si intende per avanti interno.:D
 
L' "avanti/interno" purtroppo non è la panacea di tutti i mali... se tutto il resto fosse a posto, il movimento di "avanti/interno" verrebbe da sè: se così non è, non si può pensare di correggere quello sperando che tutto il resto vada a posto di conseguenza. Si tratta di una catena di gesti e sensazioni della quale non puoi prendere in esame un unico passaggio per volta.
Finita una curva, ci si svincola dalla curva appena eseguita per iniziare quella nuova: il modo più naturale per farlo è quello di tuffarsi nella curva successiva con la parte superiore del corpo, a patto che i pesi e gli equilibri siano corretti. Quindi chiusa una curva, appoggia (o punta,a seconda del raggio) il bastone e butta il busto verso l'interno della curva successiva.
 
L' "avanti/interno" purtroppo non è la panacea di tutti i mali... se tutto il resto fosse a posto, il movimento di "avanti/interno" verrebbe da sè: se così non è, non si può pensare di correggere quello sperando che tutto il resto vada a posto di conseguenza. Si tratta di una catena di gesti e sensazioni della quale non puoi prendere in esame un unico passaggio per volta.
Finita una curva, ci si svincola dalla curva appena eseguita per iniziare quella nuova: il modo più naturale per farlo è quello di tuffarsi nella curva successiva con la parte superiore del corpo, a patto che i pesi e gli equilibri siano corretti. Quindi chiusa una curva, appoggia (o punta,a seconda del raggio) il bastone e butta il busto verso l'interno della curva successiva.

ciao zeta, innanzitutto ti ringrazio per essere intervenuto, poi approfittando, visto che il difficile è sempre trasformare la teoria in pratica, volevo capire se la sensazione pratica, diciamo corretta debba essere quella, di uscire dalla distensione e quindi affrontare la curva successiva, cercando di sollevare i talloni (come giustamente ha già ricordato qualcuno) contemporaneamente ad abbassare le spalle verso l'interno della curva. deve essere questa la sensazione principale da ricercare per essere sulla buona strada? il mio problema, da cui percepisco credo la causa, è che all'inizio del cambio di spigolo lo sci esterno spesso mi rimane piatto, per poi prendere lo spigolo nel prosieguo della curva, pur spingedo forzatamente l'anca verso l'interno. grazie ancora ciao
 
ho letto con attenzione la discussione,ma ho ancora un dubbio che mi occupa la testa...ma sto avanti interno,esattamente...che cos'è?da quel che ho capito leggendo riguarda il movimento della parte superiore del corpo nel momento che va dallo svincolo degli sci da una curva alla successiva presa di spigolo dal lato opposto.ho capito bene?portando questo concetto sull'esperienza personale in pratica il momento in cui comincio a "tirare" con le spalle verso l'alto per uscire dalla curva,per poi continuare a spingere fintanto che lo spigolo opposto non fa presa e a quel punto lavorare maggiormente di gambe mentre il busto più che altro segue e si posiziona,quasi in maniera naturale,per bilanciare il movimento e dare equilibrio.ho detto una marea di boiate o ci sono più o meno vicino?
 
ciao a tutti, sono 6-7 anni che ho imparato (bhe, forse imparato è un parolone!!) a sciare, e l'ultimo corso che ho fatto, il maestro mosso a compassione e altamente corrotto (grappetta sistematica tutte le mattine a fine corso!!!!), mi ha promosso oro base.
ora, a parte le battute, e fermo restando che sappiamo tutti come siano relativamente soggettivi i livelli assegnati, mi sento abbastanza soddisfatto del mio livello di sciata, che non solo mi permette di affrontare qualsiasi pista in qualsiasi condizione sempre in conduzione, ma che è diventata anche relativamente guardabile.
il problema è che sono uno di quelli che non si accontenta mai, e pur sapendo perfettamente che non potrò mai arrivare ai livelli che vorrei, (considerato anche che tra tutto riesco a raccimolare circa 15/20 gg l'anno sugli sci) ho un tallone d'achille su cui vorrei assolutamente migliorare, ovvero il "maledetto" movimento avanti interno sul cambio di spigolo.
la situazione attuale, è che rimango ancora troppo arretrato e questo, (a mio giudizio) determina anche un'allargamento elevato tra i sci nonchè poca presa di spigolo sullo sci esterno, con tutto quello che nè consegue.
quello che vorrei sapere, è innanzitutto capire se i problemi di cui sopra, come io penso possono essere generati da questo diffetto......e spero di si altrimenti si aggiungerebbero altre correzioni da fare!!.......e poi se qualcuno mi sa indicare un'esercizio specifico, ovviamente diverso da quanto ti insegnano sulle piste, che mi possa permettere di migliorare quetsa lacuna.
non so, con un carico sulle spalle, con il collo legato ai piedi!!!!!!......insomma qualcosa di originale che alla fine mi faccia dire......ma bastava fare cosi?!!!..
grazie a tutti saluti

..non hai un filmato da postare?
 
ciao zeta, innanzitutto ti ringrazio per essere intervenuto, poi approfittando, visto che il difficile è sempre trasformare la teoria in pratica, volevo capire se la sensazione pratica, diciamo corretta debba essere quella, di uscire dalla distensione e quindi affrontare la curva successiva, cercando di sollevare i talloni (come giustamente ha già ricordato qualcuno) contemporaneamente ad abbassare le spalle verso l'interno della curva. deve essere questa la sensazione principale da ricercare per essere sulla buona strada? il mio problema, da cui percepisco credo la causa, è che all'inizio del cambio di spigolo lo sci esterno spesso mi rimane piatto, per poi prendere lo spigolo nel prosieguo della curva, pur spingedo forzatamente l'anca verso l'interno. grazie ancora ciao

Premetto che personalmente trovo molto difficile anche passare dalla pratica alle parole :D
Detto ciò, finita una curva dovresti essere in massima compressione, giusto? per girare devi per forza di cose alleggerire i carichi, altrimenti non ti alzi più :D per alleggerire in modo "classico " avresti "semplicemente" allungato le gambe, alzando il bacino in verticale sopra agli sci: quello che devi invece cercare di fare è procedere a questo alleggerimento spostando il bacino verso l'interno della nuova curva.
Non capisco bene cosa tu intendi parlando di "inclinare le spalle", o meglio, temo di capirlo ma sarebbe un errore molto grave: dovresti spezzare correttamente il busto in modo proprio da evitare un inclinazione delle spalle, non certo ricercarla apposta.
Per quanto riguarda i talloni, dipende molto dal tuo problema; mi spiego: ogni tanto si tende a dare ad ltri consigli che sono stati dati a noi stessi, o sensazioni che cerchiamo di spiegare a parole: ma, come in questo caso, il consiglio non può essere universale: per uno sciatore che tenda a trovarsi arretrato a fine curva può essere proficuo cercare di "saltare fuori" dagli scarponi, perchè altro non farebbe che cercare di esagerare una reazione all'errore, che potrebbe riportarlo al movimento corretto: se invece il tuo assetto fosse corretto sull'asse "avanti/indietro", o ancora peggio se tu tendessi ad essere avanzato, un consiglio come quello ti porterebbe totalmente fuori strada, e ti ritroveresti ad essere "appeso" agli scarponi, con relativa perdita di controllo e derapata.
Per capire cosa intendo dire fai questa prova: pieghi le gambe in posizione di squat, e ti tiri su normalmente: questa era la vecchia distensione. Torni giù e risali cercando di spostare il bacino oltre la gamba destra: è possibile che tu perda l'equilibrio (occhio a non farti male con rotazioni balorde del ginocchio, mi raccomando): hai appena fatto l' "interno" di una curva verso destra; se trasli il bacino anche in avanti, hai l' "avanti interno": se esageri batti il muso per terra perchè non hai gli scarponi agganciati negli attacchi :D
Se resterai in piedi avrai comunque un "avanti/interno" molto parziale, nella realtà nel mmneto in cui scii gli spostamenti saranno molto maggiori: però potrebbe rendere l'idea.
 
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