Il sole, la neve e la voglia di evadere in montagna. Le escursioni fuoripista attirano molti appassionati. Fanno però fuggire gli animali che in inverno ricercano la calma.
Lo dice uno studio di un gruppo di ricercatori austro-svizzeri, che per la prima volta ha quantificato scientificamente il disturbo alla fauna recato dall'uomo.
C'è chi lo pratica perché alla ricerca di avventura e adrenalina e chi invece vuole ritrovare un contatto più intimo con la natura. L'escursionismo fuoripista - che sia snowboard «free ride», sci o racchette - è un fenomeno che negli ultimi anni ha visto un rapido sviluppo. Per la gioia degli appassionati, ma pure per la sfortuna della fauna selvatica.
«Queste attività invernali disturbano tutti gli animali del bosco. Le più sensibili sono le specie che non vanno in letargo siccome si spaventano al minimo rumore. Questo implica uno stress supplementare che si aggiunge alle soventi difficili condizioni invernali», spiega a swissinfo Joanna Schönenberger del WWF Svizzera.
«La presenza dell'uomo può in alcuni casi poi essere fatale per gli animali in torpore: se svegliati, devono di nuovo scaldarsi, aumentare il battito cardiaco e quindi consumare parecchia energia. Energia che la scarsità di cibo non consente di recuperare», aggiunge.
Fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/Prima_p...n_fuga_da_sciatori_ecologici.html?cid=5770246

Freerider fauno-assassini!
Sciate senza ululare quando trovate il fazzoletto di polverella!:SPE
Lo dice uno studio di un gruppo di ricercatori austro-svizzeri, che per la prima volta ha quantificato scientificamente il disturbo alla fauna recato dall'uomo.
C'è chi lo pratica perché alla ricerca di avventura e adrenalina e chi invece vuole ritrovare un contatto più intimo con la natura. L'escursionismo fuoripista - che sia snowboard «free ride», sci o racchette - è un fenomeno che negli ultimi anni ha visto un rapido sviluppo. Per la gioia degli appassionati, ma pure per la sfortuna della fauna selvatica.
«Queste attività invernali disturbano tutti gli animali del bosco. Le più sensibili sono le specie che non vanno in letargo siccome si spaventano al minimo rumore. Questo implica uno stress supplementare che si aggiunge alle soventi difficili condizioni invernali», spiega a swissinfo Joanna Schönenberger del WWF Svizzera.
«La presenza dell'uomo può in alcuni casi poi essere fatale per gli animali in torpore: se svegliati, devono di nuovo scaldarsi, aumentare il battito cardiaco e quindi consumare parecchia energia. Energia che la scarsità di cibo non consente di recuperare», aggiunge.
Fonte: http://www.swissinfo.ch/ita/Prima_p...n_fuga_da_sciatori_ecologici.html?cid=5770246
Freerider fauno-assassini!
Sciate senza ululare quando trovate il fazzoletto di polverella!:SPE
