Scelta sci(fischer viron 3.3/blizzard RT)

mur

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Scelta sci(fischer viron 3.3/blizzard RT/omecarve 7/k2 sweet luv)

Buongiorno
ho spulciato un po' il forum ma non ho trovato alcuna opinione riguardo a questi due modelli di sci,quindi volevo chiedervi:
per una ragazza(peso 55kg altezza 165) livello intermedio(aveva sciato qualche volta da piccola poi aveva smesso e adesso ha ripreso da un anno e mezzo),tra un fischer viron 3.3 mis.160 a circa 200 € e un blizzard RT mis.159 a circa 160 € quale è più consigliabile?E secondo voi uno sci di questo tipo è adeguato al livello oppure sarebbe una spesa inutile poichè non sarebbe più adeguato in seguito ad una sua progressione.Lei al momento sta sciando con un mio vecchio sci(fischer vc100) misura 150,il quale peraltro ha una struttura molto leggera,quindi conferisce senza dubbio un certo senso di instabilità.
Il blizzard (stando a quanto dettomi dal negoziante) dovrebbe essere interamente con anima in legno,mentre il viron 3.3 ha(secondo quanto riportato sul sito fischer) un anima in legno con inserti in carbonio.
Vi metto un paio di video fatti a lezione al Pirovano
 
Ultima modifica:
Altri sci

In attesa che arrivi qualcuno che ne sa qualcosa di questi sci, si aggiungono alla lista:
-dynastar omecarve 07 mis.160 di 2 stagioni fa.(ho il timore che possa essere troppo impegnativo)
-k2 sweet luv mis.156
 
Non conosco gli altri sci, ma gli Omecarve 7 li ho usati, seppur poco, come sci da primo impatto col carving; sapevo già sciare bene con gli sci vecchio stile, provenivo dagli Elan MBX da slalom (che ho ancora e che ogni tanto uso) ... cioè pensavo di sciare bene finchè non ho visto come sciavano alcuni razzi terra-aria presenti al raduno skifosi mazzinga del Cermis... comunque abbastanza bene da affrontare nevi (su pista) di tutti i tipi e piste di tutte le pendenze, dalle nere di la Thuile e Pila al canalone di Madesimo, con una certa preferenza per le nere tecniche piuttosto che per l'alta velocità a uovo.
Dopo molti anni di riluttanza nel passare al carving , mi son deciso a far la prova e ho comprato , forse nel 2007 (ma non ricordo di preciso l'anno) , gli Omecarve 7 della Dynastar, un entry-level che avrebbe dovuto facilitare l'evoluzione della sciata in questa nuova veste; io peso 75 kg , sono alto 1.78 , ho un fisico relativamente asciutto ma non allenato, comunque in buona forma; certo... la potenza muscolare non è quella di un atleta ! Però , se sono in palla, riesco a fare , dopo 2-3 uscite giornaliere per rodare i muscoli, anche sciate ininterrotte dalle 9 di mattina alle 4 di pomeriggio con un discreto ritmo.
Gli omecarve 7 sono uno sci facile e leggero, almeno paragonati ai vecchi Elan da 1.83 e agli attuali HEAD XRC 1100 Chip ciop ecc ecc che ho comprato di seconda mano l'anno successivo proprio sul mercatino di skiforum; non affaticano, girano da soli, sono 1.70 e hanno un raggio, se ricordo bene, di 17m ; hanno una piastra agganciata in modo leggermente "dinamico" allo sci in modo da non ostacolarne la naturale deformazione sotto carico. Purtroppo non mi hanno fatto una grandissima impressione... darei loro un 6 /12 , non di più , perchè mi è sembrato che siano meno stabili sia dei vecchi sia dei nuovi sia in velocità sia su ghiaccio o neve molto dura e che, per essere portati senza troppe sbavature, richiedano o neve tendenzialmente morbida o una forte pressione sulla parte anteriore e una costante centralità in caso di neve dura o sparata, altrimenti davanti mi sembra che "scappino via" abbastanza facilmente; saranno limiti miei, non so, mi sembra che non perdonino molto la mia tendenza ad arretrare un po' più del dovuto soprattuto nella sciata scazzata, ma con altri sci sia miei sia di amici non ho avuto questa impressione. Anche la soletta non è particolarmente veloce e, ceteris paribus, la differenza con gli HEAD XRC 1100 è abissale sia nei tratti di scorrimento sia in quelli da "sciata tosta".
Con gli HEAD ho ritrovato la sensazione di maggior sicurezza che avevo con gli Elan ben più lunghi e la sensazione di facilità e immediatezza scoperta con gli Omecarve. L'anno scorso li ho usati per accompagnare mia figlia principiante di 5 anni nelle sue prime evoluzioni , in altre occasioni li ho affiancati come "prova comparativa" agli HEAD o agli stessi ELAN monoscocca (come a Piazzatorre, se ti interessa leggi il mio report con le impressioni su tutti e tre gli sci usati nelle stesse condizioni) , e li ho usati proficuamente in una giornata a Prali ai primi di maggio in cui immaginavo di iniziare un po' di bordopista , dovendomi affiancare a un gruppo di affiatati telemarkers capitanati da Helix , e alla fine ho sciato dalle 10 alle 14:30 quasi sempre fuoripista (per la prima volta nella mia vita con una certa soddisfazione).
Secondo me per una ragazza di quel livello possono andar bene, magari i miei avrebbero avuto bisogno di una più assidua preparazione sia del materiale sia del loro utilizzatore.
Il vantaggio, soggettivo e non confermato da video o da pareri altrui, è che con gli Omecarve 7 mi sembra di sciare stilisticamente meglio, dovendo "calcare" di più e più centralmente per ottenerne buone prestazioni ; la sensazione di divertimento e di maggior sicurezza anche senza una assidua concentrazione che mi è regalata dagli HEAD però me li fa mettere in secondo piano nelle mie preferenze ( e quando mi riabituo dopo qualche pista agli ELan MBX su neve compatta e ben battuta ... potrebbero stare anche al terzo posto). Io li apprezzo su neve morbida, di quelle post-nevicata, su neve smossa e su neve primaverile e, da maggio, anche su neve fuoripista con 20-30 cm di fresca su strato compatto sottostante.
Non conosco gli altri modelli da te segnalati.
 
Grazie pat della risposta.
Però non sono riuscito a capire una cosa,ovvero,l'instabilità e quindi l'esigenza di calcare,ti deriva più dal fatto che lo sci a tuo avviso sia strutturalmente morbido(in relazione a una persona che scia a buon livello,come penso tu faccia) oppure al fatto che lo sci sia reattivo e che quindi comporta una continua necessità di aggredire?
 
Grazie pat della risposta.
Però non sono riuscito a capire una cosa,ovvero,l'instabilità e quindi l'esigenza di calcare,ti deriva più dal fatto che lo sci a tuo avviso sia strutturalmente morbido(in relazione a una persona che scia a buon livello,come penso tu faccia) oppure al fatto che lo sci sia reattivo e che quindi comporta una continua necessità di aggredire?

Secondo me perchè è un po' morbido; sicuramente avrò qualche lacuna anche io, ma con altri sci questa sensazione non mi si manifesta, e sci più tecnici dovrebbero amplificare eventuali miei errori , non credo nasconderli.
 

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