Funghi assassini o montagna assassina????

rikkas

Fassano
E poi si criminalizza il fuoripista!!!!!
Proposta: Divieto di andare a funghi senza APS e GPS!!

Naturalmente poi ci sono da considerare le vittime del trekking o alpinismo:
http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=43080&highlight=incidenti+montagna

Riposino in pace.

Tratto da Repubblica.it

E' strage di cercatori di funghi, 18 vittime in 10 giorni

Un uomo è morto questa mattina in Valtellina, è il terzo in tre giorni sulle montagne della zona. L'appello del Soccorso alpino e il vademecum del Corpo forestale


di RITA CELI


ROMA - È iniziata tragicamente la stagione dei funghi, segnata da un numero impressionante di incidenti mortali: 18 casi in appena dieci giorni, più un disperso da oltre una settimana sull'Appennino Pistoiese. La montagna di fine agosto sta facendo strage di fungaioli, quasi tutti vittime di rovinose cadute in dirupi o scarpate tra i monti della Lombardia, Trentino-Alto Adige e Piemonte. L'ultimo episodio questa mattina, in Valtellina, terza vittima in tre giorni sulle montagne della zona: ieri, nei boschi di Bema, è toccato a una donna di 65 anni, scivolata in un dirupo e morta dopo un volo di 40 metri, mentre venerdì ha perso la vita, in Val Gerola, Angelo Brocchi, 56enne di Morbegno, in provincia di Sondrio. L'ennesima tragedia si è verificata questa mattina attorno alle 7.15 nei boschi della Val Bomino, nel territorio comunale di Gerola Alta (Sondrio). I volontari del soccorso alpino di Morbegno e i carabinieri sono al lavoro per recuperare il cadavere dell'uomo, di cui non si conosce ancora l'identità.

Si moltiplicano gli appelli alla prudenza da parte del personale del Soccorso alpino e del Corpo forestale agli appassionati che si avventurano all'interno dei boschi. "Nelle escursioni si devono calzare scarpe adatte al terreno - ha raccomandato Pietro Bertolini, capo stazione del Soccorso alpino di Morbegno - e quando si va nei boschi è bene non essere soli, ma almeno in due". "Non vanno affrontati percorsi di difficoltà superiori alle proprie capacita - ha aggiunto Bertolini - E inoltre, occorre segnalare a chi resta a casa con precisione i luoghi che si intendono raggiungere per agevolare gli eventuali soccorsi".

Gli uomini del Corpo forestale hanno messo a punto un vademecum per chi si accinge a inoltrarsi in un bosco a cercar funghi. Per prima cosa documentarsi sull'itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie abilità, comunicare i propri spostamenti, evitare di andare da soli, consultare i bollettini meteo e, in caso di maltempo non sostare in prossimità di alberi, pietre e oggetti acuminati perché potrebbero attirare fulmini. Scegliere poi l'abbigliamento e l'attrezzatura adatta all'impegno e alla lunghezza dell'escursione: si consigliano calzature da trekking, cellulare, lampada e coltello. Una volta raccolti i funghi, se non si è certi della commestibilità effettuare un controllo presso gli Ispettorati micologici o l'Azienda sanitaria locale.

In merito allo scopo delle passeggiate, i forestali ricordano che il raccolto giornaliero non deve superare i tre chili per persona. Inoltre invitano a non utilizzare rastrelli o uncini che possano danneggiare i funghi che vanno subito puliti per garantirne l'integrità e trasportati in contenitori rigidi e areati. Infine, in caso di necessità contattare il 1515, numero di Emergenza ambientale del Corpo forestale dello Stato.

Accorgimenti semplici troppo spesso sottovalutati dai cercatori di funghi che nella maggior parte dei casi si trovavano da soli al momento della disgrazia. Martedì scorso ha perso la vita nei boschi di Trezzone (Como), Armida Rossotti, 58 anni, che era andata a raccogliere funghi con il marito. In tarda mattinata l'uomo è tornato a casa e non vedendola rientrare è andato a cercarla trovandola in fondo a un burrone dove era finita dopo un volo di una ventina di metri. Era andata per boschi insieme al marito anche Maria Gritti, 67 anni, morta in Alta Valle Brembana, dopo essere scivolata in una scarpata. I coniugi, residenti a Zogno (Bergamo), erano partiti di buon'ora per raccogliere i funghi e si sono separati in mattinata, dandosi appuntamento a mezzogiorno. Il corpo senza vita della donna è stato trovato nei boschi sopra a Mezzoldo (Bergamo), dopo che per ore il marito l'ha cercata invano.

Nella stessa giornata un'altra donna, Rosanna Svanella, 56 anni, residente a Cosio Valtellino (Sondrio) è morta dopo essere scivolata giù nel greto del torrente Bitto mentre cercava funghi sulle montagne della Val Gerola insieme alla cognata, a sua volta finita giù in una scarpata e rimasta ferita.

Aveva 39 anni Massimiliano Festa, anche lui vittima di un incidente mortale a Paisco di Loveno (Brescia). Era uscito per raccogliere funghi insieme a un amico, quando di lui si sono perse le tracce. Secondo i soccorritori che hanno trovato il cadavere l'uomo sarebbe caduto accidentalmente battendo il capo.

In Trentino si contano diverse vittime in questo fine settimana. Un 36enne bergamasco è morto all'istante dopo essere precipitato per 200 metri in una scarpata vicino a un sentiero nei boschi di Valgoglio, in alta Valle Seriana, dove si era recato a caccia di funghi con il padre e un amico che hanno assistito alla caduta senza poter fare nulla. Tragedia anche a San Martino di Castrozza, costata la vita a Mario Carraro, un turista veneziano di 57 anni, che si era avventurato insieme a un amico da cui si è allontanato durante l'escursione. Stessa sorte per Arnaldo Pizzolo, 79 anni di Paderno del Grappa, in provincia di Treviso, Marcello Fruet, 66 anni, di Vignola Falesina, Luigi Trotter di Transacqua e Renato Pace, 64 anni, di cui si erano perse le tracce nei boschi sopra Cinte Tesino.

È precipitata in un burrone e recuperata dal Soccorso alpino una donna comasca di 85 anni, Rosalba Amaranti, morta durante una passeggiata nei boschi a Falzeben, nel Meranese, in Alto Adige. Lunedì scorso è stata la volta di un pensionato veronese di 68 anni, Armando Barbieri, morto per una caduta mentre cercava funghi insieme ad alcuni amici in un bosco a San Pancrazio, località della val d'Ultimo nel Meranese. L'uomo è scivolato mentre percorreva un sentierino ed è caduto nella boscaglia per una ventina di metri, riportando lesioni fatali. Anche in questo caso il suo corpo è stato recuperato dagli uomini del Soccorso alpino.

Risale al 24 agosto la scomparsa di Giovanni Ramoni, pensionato di 68 anni di Busto Arsizio, il cui cadavere è stato recuperato il giorno dopo dal Soccorso alpino in valle Vigezzo. L'uomo era andato a cercar funghio in val Loana, una zona che frequentava da anni, quando è scivolato lungo un sentiero compiendo un volo di diverse decine di metri.

Domenica scorsa Davide Giuntini, un geologo di 41 anni, è morto precipitando per almeno venti metri in un dirupo sulle Alpi Apuane, mentre cercava funghi nei boschi di Bergiola, nel comune di Carrara. In base a quanto ricostruito dal soccorso alpino speleologico toscano l'uomo, di Massa, avrebbe perso l'equilibrio nell'attraversare un prato ripidissimo al di sopra di un dirupo, appena segnato da un'esile traccia di sentiero.

Un pensionato lombardo, Giancarlo Meregalli, 71 anni, di Bollate (Milano), ha perso la vita lo scorso 20 agosto in Valle Cannobina (Verbano-Cusio-Ossola). Dopo aver pranzato con alcuni amici ha deciso di fare un giro alla ricerca di funghi. È stato ritrovato due ore più tardi in una forra che il torrente Cannobino forma poco sotto l' abitato di Cavaglio Spoccia, e dove si ritiene sia precipitato scivolando sull'erba viscida dei ripidi argini.

Ancora nessuna traccia invece di Roberto Nanni, 61 anni, il cercatore di funghi che nel pomeriggio del 20 agosto si è perso nei boschi di Pian di Novello, sull'Appennino Pistoiese. Le squadre dei soccorritori continuano a battere le zone dove l'uomo si era recato assieme a un amico, prima di imboccare un sentiero diverso e far perdere ogni traccia.

(29 agosto 2010)
 
Ultima modifica:
purtroppo è così, come riportato dall'articolo qui nel VCO settimana scorsa ci son state due vittime, ma comunque vanno ricordati anche diverse uscite del soccorso alpino per recuperare molti che si disperdono... con i soliti rischi (per i soccorritori) e costi (per l'elicottero) che poi si ripercuotono su tutti.

i funghi danno veramente alla testa alle persone, ci sono letteralmente orde di sciamanti che invadono boschi e vanno a cacciarsi in posti pericolosi, lontano dai normali percorsi.
Oltretutto per un buona percentuale si tratta di persone di mezza età, magari fisicamente impreparati, e se ci aggiungiamo la scarsa conoscenza del territorio e la "febbre da funghi" (che è paragonabile alla febbre da powder) si crea questo mix pericolosissimo che pi porta a tutte queste tragedie.
 
Poveretto,mi dispiace tanto!
Anche la scusa che non si conoscano le zone mi sembra una sciocchezza,il problema è che è sempre stato così.La ricerca è abbstanza rischiosa visto che non cammini su sentiero ma su rami umidi,dove una sciovalata non è casuale e non è sintomo di poca preparazione fisica.
La montagna ha sempre le sue leggi:sempre stare attenti e mai da soli!


Ot:la cosa più grave è che ormai per ricercare i funghi devi pagare una cifra mica da ridere,5 euro al giorno in valtellina!E ogni persona cerca sempre negli angoli più rischiosi e nascosti,affinchè i soldi spesi,non siano buttati nel cesso!LE persone non vogliono tornare a casa a mani vuote e quindi prendono rischi sempre maggiori!
Meglio andare in svizzera o Austria,dove i locali cercano solo in finferli e i porcini vengono lasciati dov sono,e in più nn si paga niente
 
18 vittime:shock: mi diaspiace per loro...
è qualcosa di impressionante...sembra quasi più pericoloso che fare del freeride, veramente!!!
 
secondo me le cose nn sono minimamente paragonabili.

boh, probabile, però mi chiedo perchè a parità di vittime e di irresponsabilità il freeride sia oggetto di un tam tam mediatico allucinante mentre il trekking/andare a funghi estivi no.
l'articolo in particolare mi ha colpito e mai avrei immaginato che fossero possibili 18 morti in 10 giorni per funghi, però sai quanta gente va in montagna durante il periodo estivo senza una preparazione idonea (non solo fisica)?
sempre la stessa storia...per quanto sia rischioso il freeride per sè stessi e per i compagni di avventura, manca educazione e informazione e per contro c'è solo moda di notizie.

comunque RIP alle vittime, è sempre spiacevole apprendere certe cose.
 
secondo me le cose nn sono minimamente paragonabili.

per me invece si tratta di due cose esattamente paragonabili..si tratta di due attività rischiose fatte in montagna, in cui gli incidenti possono essere prevenuti con l'educazione e la conooscenza dell'ambiente, ma in cui la fatalità è sempre in agguato..l'unica differenza è che il fungiatt non rischia di investire altre persone sotto di lui, a meno che non gli rotoli addosso
 
boh, probabile, però mi chiedo perchè a parità di vittime e di irresponsabilità il freeride sia oggetto di un tam tam mediatico allucinante mentre il trekking/andare a funghi estivi no.
l'articolo in particolare mi ha colpito e mai avrei immaginato che fossero possibili 18 morti in 10 giorni per funghi, però sai quanta gente va in montagna durante il periodo estivo senza una preparazione idonea (non solo fisica)?
sempre la stessa storia...per quanto sia rischioso il freeride per sè stessi e per i compagni di avventura, manca educazione e informazione e per contro c'è solo moda di notizie.

comunque RIP alle vittime, è sempre spiacevole apprendere certe cose.
Il succo del discorso sta tutto qui...
 
"Funghi assassini o montagna assassina???? "

Alpinista / cercatore co...one? no?
Certamente!!!

Non è la montagna che è assassina o il fungo che uccide! Sono le persone che molto spesso sono impreparate per quello che vanno "cercando", che si mettono nei guai (certo,l'imponderabile è sempre in agguato) e fanno dannare chi li deve poi togliere dai guai!Non sono affatto un essere perfetto(di cazzate ne ho fatte anch'io,per carità) ma in una vita che frequento la montagna (ho 51 anni e ci vado da quando ne avevo 3/4) di Idioti/Sprovveduti.... ne ho visti a tonnellate.Quindi,la natura è quella che è,chi la fruisce(nel bene o nel male),apra gli occhi e pensi a quello che fà!!!
 
funghi assassini o montagna assassina????

dispiace apprendere di queste notizie, tragiche, in quanto la vita umana non ha prezzo.
perderla per una discesa in powder o per un porcino di 2 kg, proprio non merita per il vuoto che si lascia ai propri cari.
la montagna non uccide ne in inverno ne in estate ma sono cose che bisogna tener conto quando si frequenta un ambiente selvaggio. ricordo che anche in mare ne succedono di incidenti. le persone prendano coscienza che non si va a fare shopping in centro ( magari poi ti investono sulle zebrate) ma ci si trova in un ambiente che presenta potenziali pericoli,basta saperlo ed evitarli.
questi cercatori di funghi proprio fuori dai sentieri impervi, boschi + pericolosi , sopra dirupi dovevano andare? in italia finirà che metteranno divieti per tutto, poi a lamentarsi, ma sarà "colpa nostra" ( intesa come mancanza di cultura ambientale della colletività). grande tristezza
 
Purtroppo continua...

Notizia del 01/09/2010
(ANSA) - TRENTO - Ancora vittime in Trentino fra i cercatori di funghi. Trovati i corpi di due amici di Riva del Garda, dispersi da ieri nei boschi sopra Tione.Erano sul greto di un torrente, nella zona del passo Durone, precipitati da un'altezza di circa 200 metri.I due cercatori di 50 e 63 anni erano partiti ieri mattina diretti al passo del Durone. Qui hanno lasciato l'auto e proseguito a piedi nei boschi, alla ricerca di funghi. Sono sette i fungaioli morti per incidenti in Trentino in 2 settimane.

:(:(:(:(
 
Non è la montagna che è assassina o il fungo che uccide! Sono le persone che molto spesso sono impreparate per quello che vanno "cercando", che si mettono nei guai (certo,l'imponderabile è sempre in agguato) e fanno dannare chi li deve poi togliere dai guai!
condivido pienamente. Da noi , nella zona dell'Abetone e dintorni c'è un'invasione di pseudo cercatori/amanti della montagna/terminator dei boschi che ultimamente si sono sparpagliati per tutti gli angoli più remoti e pericolosi dei boschi con relativi infortuni più o meno gravi, e con grande dispendio delle forze della forestale e delle squadre di soccorso impiegate per la ricerca di tanti sprovveduti che si sono persi.....
ci vorrebbero normative più rigide per la raccolta dei funghi e soprattutto più responsabilità da parte dei cercatori, ma la ricerca del fungo, da noi, è una droga potentissima, irresistibile, anche per me!!:HIP
 
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