Val di Fumo 4/7/2010

pat

Well-known member
Con un vergognoso ritardo il mio amico mi ha inviato le foto fatte in Val di Fumo con la sua digitale.

Per chi volesse leggere il resoconto della pseudo gita , e non l'avesse già fatto nella discussione originaria dal titolo "Trekking o sci estivo 3-4 luglio?" , allego la mia auto - quotazione , ma , soprattutto, allego le foto che allora non avevo (e visto che il titolo originario era un po' fuorviante, mi son permesso di creare qui una realtà parallela)

"
....
Alla fin della fiera ieri ero in Trentino a bere, nel mio thermos, l'acqua fresca del rif Prarayer presa il giorno prima; credo che non sia mai successo a nessuno...
Con un mio amico (che mi fatto partire da BS alle 10 meno un quarto !!!) dovevamo arrivare al rif Val di Fumo e , se fossimo partiti alle nove ( che era il SUO orario-limite) , saremmo anche riusciti a mangiare lì; telefonando al rifugio ho saputo che non prendevano le prenotazioni... a 20 min da BS colonna e stop. Dopo 15 min fermi, il mio amico tira fuori il navigatore per la strada "alternativa"; torniamo indietro... molto indietro... e dopo quasi 20 min... seguendo il navigatore... ci ritroviamo sulla stessa strada di prima ma ancora più indietro di dove avevamo girato e con ancora più coda; mando a cagare lui, il suo orario di partenza e il suo navigatore, e decido di non muovermi più da quella strada.
Abbiam perso un'ora e un quarto fermi o quasi. Probabilmente per colpa di una stupidissima gara podistica all'altezza di Nozza (Nozza, tra l'altro, era anche il cognome di un ns compagno di classe del liceo sfigatissimo e oggettivamente e documentalmente portasfiga... e non ci è più sembrata una coincidenza questa omonimia). All'una siamo ancora in macchina, all'altezza del Lago d'Idro, con la pancia vuote perchè entrambi "per fare in fretta" non avevamo fatto colazione (!) , non abbiamo snessuna prospettiva di mangiare al rifugio , e nemmeno di arrivarci, e ci fermiamo in un ristorante-agriturismo a rifocillarci. All'una e mezza ripartiamo e alle due e mezza parcheggio la subaru alla diga di Malga Bissina (più o meno l'ora in cui avremmo dovuto ripartire dal rifugio secondo i miei piani iniziali che tenevan conto del rischio pioggia dalle 4 in poi previsto da 3b meteo) in uno scenario naturale gratificante.
Il sentiero è facilissimo e alla portata dei bambini, numerosi, che affollavano il percorso (in discesa...) ; qualche foto (con la reflex) e qualche ripresa video e tra una battuta e l'altra raggiungiamo agevolmente alle 4 quota 1850 in corrispondenza di una baita chiusa e dell'indicazione 40' al rifugio , che rinunciamo a raggiungere.
Nuvole.... goccioline di pioggia... pioggia. Non forte, ma costante, ci accompagna fino all'arrivo in macchina , poco prima delle 5. Scendiamo mestamente , pensando a quel che poteva essere e non è stato ... e maledico ancora il suo stupido orario di partenza. Cielo terso, 20 gradi , abbronzatura, relax e mangiata al rifugio ... e invece ... va bhè... lasciam perdere. Comunque la zona è molto bella e merita una visita.
All'altezza del lago d'Idro il mio amico dice "Forse era meglio andare al Maniva, mi han detto che è bello" , cartello sulla dx per passo Maniva, dopo 10 secondi da questa frase stavo già salendo... strada molto stretta , tuttacurve, in alcuni tratti potrebbe esser simile alla parte più vecchia e stretta di quella che sale a Selvino da Albino ; solo che diventa sempre più stretta... i controluce improvvisi nel bosco non aiutano certo la guida , ma a me piace andare all'avventura... il mio amico intanto sprofonda via via sul sedile e minaccia di vomitare di lì a poco; come nei racconti di alpinismo estremo, posso dire anche io che a quel punto le parole si fanno sempre più rade e gli scambi di battute si riducono solo all'essenziale,praticamente ci si capisce con gli occhi; solo che invece che fare un sesto grado stiamo solo facendo una stretta stradina di montagna in macchina ; io so che poi ci sarà anche dello sterrato perchè l'avevo visto su internet , ma dico, facendo finta di niente "Certo che una strada così non l'ho mai vista ... certo, potrebbe andare peggio " e il mio amico " impossibile ! " e io , ricalcando una famosa scena del film Frankenstain Junior in cui il gobbo Igor dice "potrebbe piovere" : "Potrebbe diventare sterrata..." .
Mancavano 16 km e venti min tra prima e seconda marcia (più prima che seconda) per arrivare al passo , e il mio amico mi implora di tornare indietro... non resisterebbe a tale supplizio... avevam fatto solo 4km di rampata. E io salgo. Incrociamo una macchina ... il tornante ci aiuta a darci spazio per la manovra di affiancamento... si riprende a salire senza incontrare anima viva tra gli alberi che si diradano e la creste delle montagne che si stagliano quasi alla nostra altezza... il paesaggio si apre mozzafiato... la strada si stringe ancora di più ... per la prima volta provo un senso di vertigine alla guida... siam in cresta e il vuoto di 1000 m è sia alla nostra destra (per poco) sia alla ns sinistra (per tutto il resto del tragitto) , non c'è traccia di guard rail alcuno e inizia lo sterrato... dal finestrino vedo il fondovalle uasi sotto le ruote... il mio amico prega in giapponese, io avvicino il sedile al volante per guardare meglio gli ingombri del muso. Ci incrociano dei motociclisi. Hanno moto da enduro e sono stranieri... per passare o si ferma la macchina o si ferma la moto... andiamo avanti. Mancano circa 7 km e il paesaggio è talmente aereo e vertiginoso,tra le brume della sera che offuscano un po' il fondovalle , che ci fermiamo per fare due foto; ho quasi paura ad aprir la portiera... immortalo anche la subby in questa impresa che sta diventando epica... riprendiamo... cazzo... arriva una peugeot in senso opposto... tornare in retro è impossibile , andare avanti da poche chance di affiancamento... l'unico punto forse sfruttabile lo ottimizziamo entrambi , io spalmando la subbi talmente vicino alla montagna che sembrava nutella sul pane , e lui facendo il pelo all'ultimo cm di cemento prima del burrone... manovre millimetriche e sincrone... un cenno, uno sguardo, un sorriso e via.. ce l'abbiamo fatta ! dopo un paio di km ancora così e sempre più veriginosi, tra una vegetazione rada, verde smeraldo e poliedrica di fiori , raggiungiamo l'asfalto e i primi cenni di civiltà... due escursionisti... un parapendio ... due auto parcheggiate a lato , la strada si allarga un po' e , dopo l'ultima curva, ci fa intravedere la meta. Non prima di aver costeggiato un discreto nevaio , residuo di qualche grossa valanga e di aver "pestato la neve" , ci fermiamo alla Locanda Bonardi, un hotel a 1800 mt a 2km dal passo; mangiamo benissimo (ravioli impastati al mirtillo con ripieno di ricotta e bagoss e fuori burro fuso e salvia , il mio amico spezzatino di capriolo , e il dolce, buonissimo) e stiam lì fino alle nove a goderci il tramonto. Arriveremo, soddisfatti, a Bs poco dopo le dieci , e io a casa alle undici e mezza.
Penso che si sia divertita più la subaru di me , nel weekend, con una bella sgroppata autostradale sabato e l'arrivo ai duemila metri di Place Moulin in Valpelline , e la doppietta Val di Fumo-Passo Maniva alla domenica con sterrato incorporato. Ma tuttosommato, mi son divertito anche io , anche se avrei preferito meno macchina e più trekking.
"

val di fumo arrivo diga 2000m
56281-1-val-di-fumo-2010-arrivo-diga.jpg


lago e panorama montagne gruppo Adamello
56282-2-val-di-fumo-2010.jpg


Trasparenze
56283-val-di-fumo-2010-006.jpg


Contrasti
56284-4-val-di-fumo-2010-contrasti.jpg


Panorama verso valle con cielo grigio
56285-val-di-fumo-2010-007.jpg


qualcuno si Chiese che fiume fosse
56286-val-di-fumo-2010-015.jpg


costone di roccia zona Maniva tra brume pomeridiane e sole affiorante
56287-val-di-fumo-2010-021.jpg


Stessa scena ma "lato strada" invece di "lato burrone"
56288-val-di-fumo-2010-023.jpg


La nif a 1600 in pieno sole pomeridiano
56289-val-di-fumo-2010-029.jpg

56290-val-di-fumo-2010-027.jpg


Le montagne si dissolvono nella foschia
56291-val-di-fumo-2010-030.jpg


In vista del Maniva, dove c'era la neve, e dove la strada ritornava larga e asfaltata
56292-val-di-fumo-2010-031.jpg


Credetemi, le condizioni di luce son state difficili per le foto per tutta la gita: nella zona della val di Fumo eravamo in ombra nei pressi del lago per via del costone della montagna, e c'era nuvolo su di noi, mentre nella direzione panoramica della zona Adamello c'era ancora sole, cielo azzurro o appena bianchiccio e il rverbero della neve residua; al Maniva invece avevamo tutta la bruma portata da una elevatissima umidità tardo pomeridiana , che però non si era scaricata in una sana pioggia come in val di Fumo. Le mie, fatte con la reflex a pellicola, son venute un po' più nitide, ma non molto diverse da queste
 
Sempre bella la Val di Fumo...ci sono stato martedi scorso...
Però dopo le ferrate ed i vari sentieri che ho fatto al solo pensiero di tornare li mi viene la depressione con tutti i gitanti tatuati e palestrati a prendere il sole:(
 
Top