JEANBELFES
ciccionazzo
ciao skifosi, vi racconto una mia disavventura da mtb, mercoledì 14 luglio decido di andare a fare un'uscita con gli amici dopo il lavoro (uscivo più o meno tre sere a settimana), dopo un tentativo di ritrovo fallito con alcuni amici di mtb, mi trovo a cambiare l'itinerario iniziale per incontrarmi con altri due per un giro più corto fatto un sacco di volte, dopo una salita su asfalto, prendiamo una discesa non molto pendente e abbastanza pietrosa che ho fatto un sacco di volte,e forse perchè la conosco bene l'ho affrontata troppo sicuro e soprattutto troppo veloce.
morale della favola: a tre quarti della strada ho preso una pietra abbastanza grossa sotto la ruota post, che si è alzata parecchio, vista la velocità non sono riuscito a controllare la bici e sono cappottato in avanti volando letteralmente dalla bici sbattendo violentemente la parte destra del corpo contro un tronco tagliato appoggiato a bordo strada, quando mi sono rialzato, mi sono guardato per capire cosa mi ero fatto e con gran spavento ho visto il mio bicipite destro completamente aperto, un ferita molto larga e profonda fino all'osso, il sangue sgorgava a fiumi tanto da farmi pensare al fatto che se non mi avessero soccorso in fretta mi sarei dissanguato, fortunatamente uno dei due compari che erano con me ha mantenuto la calma, mi ha stretto la maglia attorno al braccio e ha chiamato i soccorsi, dopo dieci minuti è arrivato l'elisoccorso che mi ha caricato e portato all'ospedale dove dopo controlli vari e un'ora di sala operatoria mi hanno aggiustato con 12 punti esterni e 5o6 interni al braccio e mi hanno diagnosticato una costola rotta.
ora tra una settimana tolgo la stecca e i punti al braccio e poi inizierò la riabilitazione al muscolo.
è stata una delle esperienze più brutte della mia vita, trovarmi in montagna, con la prima strada raggiungibile a venti minuti buoni di cammino, con un braccio completamente aperto e una gran paura di dissanguarmi in breve tempo mi ha segnato e non solo nel fisico continuavo a pensare ai miei cari e soprattutto alla mia ragazza che mi aspettava casa e a quanto sarebbe stata male sapendomi ferito.
tornerò sicuramente ad andare in bici ma credo che affronterò il tutto con più testa, meno spavalderia e sicuramente qualche protezione in più.
morale della favola: a tre quarti della strada ho preso una pietra abbastanza grossa sotto la ruota post, che si è alzata parecchio, vista la velocità non sono riuscito a controllare la bici e sono cappottato in avanti volando letteralmente dalla bici sbattendo violentemente la parte destra del corpo contro un tronco tagliato appoggiato a bordo strada, quando mi sono rialzato, mi sono guardato per capire cosa mi ero fatto e con gran spavento ho visto il mio bicipite destro completamente aperto, un ferita molto larga e profonda fino all'osso, il sangue sgorgava a fiumi tanto da farmi pensare al fatto che se non mi avessero soccorso in fretta mi sarei dissanguato, fortunatamente uno dei due compari che erano con me ha mantenuto la calma, mi ha stretto la maglia attorno al braccio e ha chiamato i soccorsi, dopo dieci minuti è arrivato l'elisoccorso che mi ha caricato e portato all'ospedale dove dopo controlli vari e un'ora di sala operatoria mi hanno aggiustato con 12 punti esterni e 5o6 interni al braccio e mi hanno diagnosticato una costola rotta.
ora tra una settimana tolgo la stecca e i punti al braccio e poi inizierò la riabilitazione al muscolo.
è stata una delle esperienze più brutte della mia vita, trovarmi in montagna, con la prima strada raggiungibile a venti minuti buoni di cammino, con un braccio completamente aperto e una gran paura di dissanguarmi in breve tempo mi ha segnato e non solo nel fisico continuavo a pensare ai miei cari e soprattutto alla mia ragazza che mi aspettava casa e a quanto sarebbe stata male sapendomi ferito.
tornerò sicuramente ad andare in bici ma credo che affronterò il tutto con più testa, meno spavalderia e sicuramente qualche protezione in più.