Lo sci estivo: valutazioni ed evoluzioni

Maxxx155

Teaching passion
So che ci sono già molte discussioni sullo sci estivo, ma ci tenevo ad avere qualche opinione a riguardo delle impressioni che ho avuto dopo una settimana a Les 2 Alpes.
Dopo anni con lo sci club, ora amo sciare d'estate per tenermi in allenamento in vista della stagione successiva; la scuola alla quale appartengo non organizza allenamenti estivi.
Salgo con gli amici, 2 ( un collega e un neotelemarker)
Andavo allo Stelvio, ma come ho detto in altri thread la cosa mi ha decisamente stancato, e quest'anno sono salito a L2A sul "più grande ghiacciaio d'europa".
Ciò che mi ha colpito, al di là delle condizioni della neve, è che un semplice appassionato ( o maestro addirittura, come nel mio caso ) è un animale fuori habitat.
Fondamentalmente infatti tali comprensori sono occupati da sciclubbbs con i loro bei paletti attorno ai quali girano molti ragazzini del tutto incapaci: va di moda mettere il bambino in "gruppo agonistico" senza prima fargli imparare a sciare...con il risultato di vedere tante piste barrate, tanti pali e tutine ma ben pochi ragazzi decenti, bravi solo a grattare la serigrafia di sci altrui ( tanto i loro sci li pagano mammà e papà ) e a rompere le palle in funivia. Ho smesso di far gare 8 anni fa ma noi NON eravamo così, amen.
Altra categoria è quella dei fristaliers: tutti belli larghi e convinti, tutti coi loro bei tuintip: poi fai un salto allo snowpark e se vedi uno che fa qualcosa più del 180° è un miracolo ( poi, per carità, ci sono quelli bravi davvero e quelli che devono imparare, ma spero di essermi spiegato )
Allora chi rimane? Rimangono sparuti gruppi di 40-50enni che sciano con JamSession che sembrano venire da un'altra epoca.....ragazzi tra i 18-30 anni, appassionati di sci puro e semplice, pronti a salire a godere, ad allenarsi sui movimenti, a fare qualche palo, ZERO.
Ancora nel 2002 Pirovano Quarto vedeva 3 settimane di fila di hotel PIENO di liceali in vacanza a sciare, milanesi e romani; dove sono finiti tutti?
C'è qualcosa che mi sfugge.
 
Io sono uno dei 30enni che farebbe volentieri un corso con la Jam,
ma dovendo pensare al mutuo casa nel breve quella di sciare in estate è diventato uno sfizio da non soddisfare,ahimè....:(

Dicci,almeno le condizioni del ghiacciaio sono buone per sciare e divertirsi?
 
Le condizioni del ghiacciaio sono molto difficili, in quanto il caldo torrido ha colpito la regione di Rhone Alpes rendendola la regione francese più calda per tre giorni di fila; il risultato è stato neve molle già dalle 10, con uno scioglimento progressivo che ha portato alla formazione di rilevanti rivoli acquosi in piena pista, apertura di piccoli crepacci, metri di ghiaccio vivo da superare per arrivare alla base delle 2 ancore partenti dallo JAndri 2. Paradossalmente, nelle seggiovie più in basso la situazione è migliore ( Signal ) con neve buona fino alle 11, ma dall'alto di nota come la pista non sia altro che una striscia di neve contornata da montagna rocciosa.
La colonna sonora della sciata è il suono di una costante cascata.
Giovedì e venerdì 30° tondi in paese misurati all'ombra, ma almeno giovedì il clima era ventilato.....chi sta pensando di salire cambi idea in fretta!
 
cmq succede un po' dappertutto così...le tue parole sono identiche a quelle che mi ha detto un maestro a cervinia l'estate scorsa...ormai il 90 % di che si fa una sciata su ghiacciaio lo fa per velleità agonistiche (o pseudo-agonistiche:D)
 
Comunque 'sta cosa dei paletti piantati cheocccupano una pista o piu' di metà capita anche di inverno..... Infatti mi sono sempre chiesto: va bene che è giusto riservare per le nazionali di sci gli spazi adeguati affinche' si possano far valere nel panorama nazionale, pero'..... quello che compra il giornaliero pieno a 30 e passa euro, e si trova 2 piste su 10 occupate, e non utilizzabili, cosa deve dire????
 

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Comunque 'sta cosa dei paletti piantati cheocccupano una pista o piu' di metà capita anche di inverno..... Infatti mi sono sempre chiesto: va bene che è giusto riservare per le nazionali di sci gli spazi adeguati affinche' si possano far valere nel panorama nazionale, pero'..... quello che compra il giornaliero pieno a 30 e passa euro, e si trova 2 piste su 10 occupate, e non utilizzabili, cosa deve dire????
E di solito sono le più belle.......
:(
 
E di solito sono le più belle.......
:(

Premetto che il discorso sui paletti in sè mi interessa poco, mi preme specificare come il problema non sia dell'abbondanza di paletti di per sè, ma dell'uso che se ne fa: da maestro ed ex-atleta so bene quanto il palo sia un FINE e non un MEZZO.

Detto ciò, pur rispettando ed apprezzando gli interventi, il thread vuole essere un modo per capire il perchè reale del calo massiccio ed abbastanza improvviso di presenze di sciatori normali appartenenti alla fascia 13-25 sui ghiacciai.
Non è per le condizioni di neve: ci sono sempre state estati favolose ed estati drammatiche.
Non è per i prezzi, in quanti i ragazzi che salivano appartenevano a famiglie più che abbienti.
Allora PERCHE'? Solo moda? E' una spiegazione semplicistica e, dunque, insufficiente.
 
stesse considerazioni fatte l'anno scorso parlando con qualcuno del posto...
hanno provato col freestyle a ridar vita al ghiacciaio e col MTB downhill, ma il calo è cmq evidente.
da considerare cmq il fattore economico, per fare una settimana tutto compreso (viaggio,corso perfezionamento, alloggio e divertimenti vari) partono dai 1200 ai 1500 euro...non pochi
il calo in effetti riguarda soprattutto la fascia 18-30...si nota soprattutto andando a fare un giro la sera...
la vacanza in montagna "a tutto sport" ha meno appeal della settimana a ibiza "a tutto alcool e disco"...soprattutto costa meno...con il low cost ora voli ovunque a prezzi impensabili rispetto al passato
forse anche il mondo degli sci club è cambiato (in peggio)
quando avevo 15/16 anni ed ero iscritto il mio organizzava sempre una settimana estiva rivolta a tutti, non solo agli agonisti. Questo era un modo per promuovere un tipo di vacanza "alternativa" e far conoscere la montagna e lo sci estivo...difficilmente sento parlare di questo ora.
Forse anche la chiusura di alcuni ghiacciai estivi in italia (marmolada, presena ecc.) ha contribuito con minore promozione turistica
 
ciao Maxxx155,

.....chi sta pensando di salire cambi idea in fretta!

..pensa se tu fossi venuto su a fine giugno (condizione invernale meravigliosa..) e avessi consiglato a qualcuno di salire a 2 Alpes sull'onda dell'entusiasmo...cosa sarebbe successo? che chi veniva su avrebbe trovato la situazione opposta...rigagnoli sullo skilift e neve molle come e' successo in effetti fino a ieri.

Oggi ad esempio, al contrario degli ultimi 10 giorni, era una meraviglia..tempo da nord, neve splendida ....questo per dire che, come tu sai, le cose cambiano da un giorno all'altro, in bene o in male.
 
So che ci sono già molte discussioni sullo sci estivo, ma ci tenevo ad avere qualche opinione a riguardo delle impressioni che ho avuto dopo una settimana a Les 2 Alpes.
Dopo anni con lo sci club, ora amo sciare d'estate per tenermi in allenamento in vista della stagione successiva; la scuola alla quale appartengo non organizza allenamenti estivi.
Salgo con gli amici, 2 ( un collega e un neotelemarker)
Andavo allo Stelvio, ma come ho detto in altri thread la cosa mi ha decisamente stancato, e quest'anno sono salito a L2A sul "più grande ghiacciaio d'europa".
Ciò che mi ha colpito, al di là delle condizioni della neve, è che un semplice appassionato ( o maestro addirittura, come nel mio caso ) è un animale fuori habitat.
Fondamentalmente infatti tali comprensori sono occupati da sciclubbbs con i loro bei paletti attorno ai quali girano molti ragazzini del tutto incapaci: va di moda mettere il bambino in "gruppo agonistico" senza prima fargli imparare a sciare...con il risultato di vedere tante piste barrate, tanti pali e tutine ma ben pochi ragazzi decenti, bravi solo a grattare la serigrafia di sci altrui ( tanto i loro sci li pagano mammà e papà ) e a rompere le palle in funivia. Ho smesso di far gare 8 anni fa ma noi NON eravamo così, amen..

sono abbastanza d'accordo con te, soprattutto per il livello basso di educazione dei ragazzi in telecabina e nelle code...
In quanto ai pali, come tu dici, e' vero che tanti sci club potrebbero fare + campo libero ed evitare di occupare piste, ma e' anche vero che nello stesso sci club ci sono differenti categorie e ragazzi anche + bravi, quindi, bene o male gli allentori devono "tracciare"... lo sbaglio a mio avviso e' quello di non coordinarsi abbastanza per accorparsi tra allenatori, fare quindi meno tracciati evitando di occupare troppe piste


Altra categoria è quella dei fristaliers: tutti belli larghi e convinti, tutti coi loro bei tuintip: poi fai un salto allo snowpark e se vedi uno che fa qualcosa più del 180° è un miracolo ( poi, per carità, ci sono quelli bravi davvero e quelli che devono imparare, ma spero di essermi spiegato ).


vero anche questo...

Allora chi rimane? Rimangono sparuti gruppi di 40-50enni che sciano con JamSession che sembrano venire da un'altra epoca.

Sono di Jam Session e confermo, l'eta' media degli sciatori appassionati che frequentano i nostri corsi e' tra i 35 ed i 50 anni, per fortuna non sono solo gruppi "sparuti".... certo i numeri non sono quelli degli anni d'oro, ma quest'anno stiamo addirittura incrementando i corsi del 20%.
Sta di fatto che il target attuale e' di sciatori super appassionati, che mediamente ha un'eta' superiore....i giovani di 20 anni (che non solo tu rimpiangi), sono piu' frequentatori "invernali", quando il target e' piu' allargato alla massa degli sciatori..

ciao Paolo :D
 
Ciao Malf.

Non posso che essere felice se le condizioni migliorano, ma purtroppo io ho scritto ciò che mi è passato sotto gli occhi e soprattutto sotto le solette.

Elea, quoto in pieno....secondo me il discorso del low-cost unito al concetto di vacanza "da sfasciarsi" gira abbastanza.
C'è un però, anzi due:
Il primo è che non è una questione di reddito perchè so bene che tipo di gente saliva allo Stelvio, ed è proprio quello il target verso il quale ci si rivolgeva ed ora non si fa più. Che errore, dio mio, che errore!!!
Il secondo è che anche lassù ci si è sempre sfasciati ( le peggiori sbronze della mia vita le ho prese al bar del Sertorelli, e non sono assolutamente l'unico - ho in mano le foto), raramente si finiva a letto sani e da soli, si conosceva gente che si sarebbe poi potuta frequentare successivamente in quanto uniti da una stessa passione.
Io ho 25 anni e adoro divertirmi, mi piacciono le disco l'alcool e le ragazze; ma quando 2 anni fa ho messo piede a Ibiza ho avuto un'impressione di tristezza, di vuotezza d'animo che mi ha sconvolto: ragazzi e ragazze danzanti e beventi, ma annoiati.
L'unica spiegazione che intravedo è una progressiva mancanza di personalità che porta le persone ad agire "perchè lo fanno gli altri" senza scegliere con la propria testa; inoltre, manca la voglia di affrontare qualcosa di totalmente nuovo, come ad esempio arrivare in un posto nel quale non si conosce nessuno e mettersi in gioco di conseguenza.
In ogni caso, a parte le motivazione filosofiche, con un poco di promozione giusta si riporterebbe la gente su ghiacciaio con pochi soldi investiti e questa è una certezza che non riesco a togliermi.
Forse è che ho compiuto 25 anni da una settimana e mi sono improvvisamente reso conto di non essere più un teenager, ma mi ostino a pensare che la mia non sia una visione poetica del passato ma un'analisi concreta di un reale "altroieri" di successi, sciate, divertimenti e alberghi pieni.
 
Sono di Jam Session e confermo, l'eta' media degli sciatori appassionati che frequentano i nostri corsi e' tra i 35 ed i 50 anni, per fortuna non sono solo gruppi "sparuti".... certo i numeri non sono quelli degli anni d'oro, ma quest'anno stiamo addirittura incrementando i corsi del 20%.
Sta di fatto che il target attuale e' di sciatori super appassionati, che mediamente ha un'eta' superiore....i giovani di 20 anni (che non solo tu rimpiangi), sono piu' frequentatori "invernali", quando il target e' piu' allargato alla massa degli sciatori..

ciao Paolo :D[/QUOTE]

Ma qual'è la motivazione che impedisce alla vostra scuola che, cacchio, ormai s'è fatta un gran buon nome, a rivolgersi con successo a un target più giovane? Non vi interessa? Non credete che sia economicamente rilevante?
Bada che questa mia non è assolutamente una provocazione ma una pura e semplice domanda.
 
Se è un fenomeno che riguarda gli italiani, e soprattutto i giovani, può essere dovuto al fatto che mancano i modelli di riferimento che tirano e dettano le tendenze?

20 anni fa c'erano Alberto Tomba, Kristian Ghedina, Deborah Compagnoni, Isolde Kostner, campioni la cui costanza di rendimento era ben altra a quella attuale, dove c'è qualche exploit e nulla più...
 
Non è per le condizioni di neve: ci sono sempre state estati favolose ed estati drammatiche.
Non è per i prezzi, in quanti i ragazzi che salivano appartenevano a famiglie più che abbienti.
Allora PERCHE'? Solo moda? E' una spiegazione semplicistica e, dunque, insufficiente.


personalmente credo che ci sia una questione "ciclica" dovuta a diverse concause, (moda, mancanza di campioni che "trascinano" e fanno immagine ecc..), ma prima di tutto il fatto che i giovani, a parita' di spesa abbiano opportunita' di vacanza migliori e piu' divertenti... l'unica differenza la farebbe la passione, mi chiedo quindi perche' lo sci non appassioni i giovani come una volta.
 
Ma qual'è la motivazione che impedisce alla vostra scuola che, cacchio, ormai s'è fatta un gran buon nome, a rivolgersi con successo a un target più giovane? Non vi interessa? Non credete che sia economicamente rilevante?
Bada che questa mia non è assolutamente una provocazione ma una pura e semplice domanda.

Ciao Max,

figurati se non ci interessano i giovani....noi siamo qui per lavorare, con tutti.
Le nostre rubriche tecniche sullo sci alpino sono a disposizione di tutti, giovani e meno giovani, sulle riviste, come su Youtube, ma il "mercato" risponde cosi....

Se hai qualche idea sono felice di parlarne...
 
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