ildudu
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Itinerario: Barzio - Piani di Bobbio - P.sso di Cedrino - P.sso del Gandazzo - Zucco del Corvo - Passo del Toro - B.ta Foppabona - Rif. Grassi - Psso del Camisolo - Rif. Pio X - Rif. Bocca di Biandino - Ponte dei Ladri - Introbbio- Pasturo-Barzio
Partenza:Dal parcheggio della cabinovia dei Piani di Bobbio
Difficoltà: Escursionistico, sentiero ben tracciato, ma molto lungo.
Dislivello: 1251m da Barzio (769m) al Passo del Camisolo (2020m). Dislivello Totale intorno ai 1600m.
Punti D'appoggio: diversi ma contattare gestori per l'eventuale apertura: Baita Masone, Ristoro Funivia, Rif. Buzzoni, Rif. Grassi, rif. Pio x, rif. Bocca di Biandino sul percorso.
Acqua: non trovate acqua tra i Piani di Bobbio ed il Rifugio Grassi. Qualche rigagnolo nei pressi del P.sso del Toro.
Questa è una di quelle escursioni che uno si tiene nella testa a lungo, una di quelle da raccontare ai nipotini quando si è anziani con il bastone….
Alle 7.30 siamo a Barzio, colazione al bar in centro di una carina quando agitata donna e poi ci incamminiamo nel bosco in direzione Piani di Bobbio in parte attraverso la carrabile ed in parte seguendo il sentiero n° 20 incrociando più volte quella che sarebbe una gran bella pista di rientro se solo avesse una serie interminabile di cannoni. Itinerario turistico senza alcuna difficoltà, bisogna solo aver un po’ di fiato perché alcuni tratti sono ripidi e fa caldo ma chiacchierando il tempo passa in fretta.
Sentiero 20
Buongiorno
quando azz è ripida???
Buongiorno Grigna
quasi arrivati ai Piani di Bobbio
Ad accoglierci ai Piani di Bobbio dopo 890m di salita una bella signorina sola molto ben equipaggiata e con dei bei riccioloni che alla vista dei pettorali scolpiti di Gio decide di sollevarsi anche lei la maglietta….
.
Peccato il belvedere venga scosso qualche centinaio di metri dopo dallo sbanca lamento della montagna per la costruzione della nuova seggiovia, un bel pugno nell’occhio, con tanto di attraverso verticale per riprendere il sentiero cancellato dai lavori.
Quindi proseguiamo attraverso il bosco per il Setiero Italia (n°101 nonchè Sentiero delle Orobie Occidentali) fino al Passo Gandazzo a 1661m. Poco più in basso a 1580m c’è il Rifugio Buzzoni ma noi andiamo avanti ,lasciandoci il bosco alle spalle, per il sentiero 101 (che da qui si chiama anche 38) che si inerpica ripido sul terreno brullo e maledettamente bollente fino allo Zucco del Toro a quota 1980 prima e che, dopo un piccolo tratto dove rifiatare, riprende a salire giungendo 1935m del Passo del Toro.
Verso il passo del Toro
Il Passo
Sole sulla testa bollente, 1200m di dislivello sulle gambe, Dudino va in crisi nera di fame ma per fortuna riesco a sbranarmi il panino che avevo portato dietro e tutta la frutta fino a resuscitare in vista dei miei carissimi compagni alla B.ta Foppa Buona che nel mentre si erano portai avanti. Come ricompensa per avermi aspettato crema solare e cicliege per tutti.
la strada continua
Il panorama è eccezionale, abbandonate le valli abitate, gli impianti, i tralicci e le famigliole (da notare un donnone da 200kg con figli al seguito e senza bacchette che saliva più in fretta del Dudino per il P.sso del Toro) finalmente c’è solo la pace dei prati fioriti e delle vette, imponente sulla sinistra il costone roccioso ed inevato del Pizzo Tre Signori. Tutto assume un atmosfera di pace così rilassante ed anche il camminare diventa un movimento d’inerzia facendo rimanere la fatica terribile di qualche ora prima solo un lontano ricordo…..
Raggiunto il rifugio Grassi non potete immaginare il piacere di buttarsi con la testa sotto l’acqua gelata prima e sui pizzoccheri con doppia porzione di torta cioccolato e pere dopo.
fornello solare al rifugio
Powder Yeah
Così rifocillati iniziamo la discesa verso Introbbio seguendo il sentiero n° 40. Molto bello dal punto di vista naturalistico perché è continuamente attraversato dall’acqua e dalle cascate che vanno a rifornire il torrente Troggia.
All’altezza di una casa alpina enorme con un una bella chiesetta rincomincia anche la vegetazione ad alleviare un po’ il caldo.
Sentiero 40 che scende dal Passo del Cammisolo
Casa Alpina
Il sentiero perde quota rapidamente fino alla Val Troggia dove incontriamo il rifugio Bocca di Biandino in stile anni ’20 e prosegue sotto i pascoli della Val Biandino costeggiando il fiume e seguendo il bosco fino ad Introbbio a 588m.
sentiero 40
Very Italian Machos
Qui, sfiniti dopo una 30ina di km e almeno 1600m di dislivello a piedi, sotto il sole cocente ed un umidità tropicale, l’escursione inizia a diventare un avventura epica!
(foto nn mia)
Tuoni, fulmini e lampi e si aprono le cataratte del cielo investendoci con tutta l’acqua possibile mentre raggiungiamo attraverso la statale Pasturo e poi riprendiamo il sentiero per Barzio dove la nostra avventura bagnati fradici, alle 19.30, finisce.


QUALCUNO SAREBBE RIPARTITO PER SALIRE LA GRIGNA....
GRAZIE ANDREA, GRAZIE GIORGIO, GIORNATA DA INCORNICIARE!

Partenza:Dal parcheggio della cabinovia dei Piani di Bobbio
Difficoltà: Escursionistico, sentiero ben tracciato, ma molto lungo.
Dislivello: 1251m da Barzio (769m) al Passo del Camisolo (2020m). Dislivello Totale intorno ai 1600m.
Punti D'appoggio: diversi ma contattare gestori per l'eventuale apertura: Baita Masone, Ristoro Funivia, Rif. Buzzoni, Rif. Grassi, rif. Pio x, rif. Bocca di Biandino sul percorso.
Acqua: non trovate acqua tra i Piani di Bobbio ed il Rifugio Grassi. Qualche rigagnolo nei pressi del P.sso del Toro.
Questa è una di quelle escursioni che uno si tiene nella testa a lungo, una di quelle da raccontare ai nipotini quando si è anziani con il bastone….
Alle 7.30 siamo a Barzio, colazione al bar in centro di una carina quando agitata donna e poi ci incamminiamo nel bosco in direzione Piani di Bobbio in parte attraverso la carrabile ed in parte seguendo il sentiero n° 20 incrociando più volte quella che sarebbe una gran bella pista di rientro se solo avesse una serie interminabile di cannoni. Itinerario turistico senza alcuna difficoltà, bisogna solo aver un po’ di fiato perché alcuni tratti sono ripidi e fa caldo ma chiacchierando il tempo passa in fretta.
Sentiero 20
Buongiorno
quando azz è ripida???
Buongiorno Grigna
quasi arrivati ai Piani di Bobbio
Ad accoglierci ai Piani di Bobbio dopo 890m di salita una bella signorina sola molto ben equipaggiata e con dei bei riccioloni che alla vista dei pettorali scolpiti di Gio decide di sollevarsi anche lei la maglietta….
.
Peccato il belvedere venga scosso qualche centinaio di metri dopo dallo sbanca lamento della montagna per la costruzione della nuova seggiovia, un bel pugno nell’occhio, con tanto di attraverso verticale per riprendere il sentiero cancellato dai lavori.
Quindi proseguiamo attraverso il bosco per il Setiero Italia (n°101 nonchè Sentiero delle Orobie Occidentali) fino al Passo Gandazzo a 1661m. Poco più in basso a 1580m c’è il Rifugio Buzzoni ma noi andiamo avanti ,lasciandoci il bosco alle spalle, per il sentiero 101 (che da qui si chiama anche 38) che si inerpica ripido sul terreno brullo e maledettamente bollente fino allo Zucco del Toro a quota 1980 prima e che, dopo un piccolo tratto dove rifiatare, riprende a salire giungendo 1935m del Passo del Toro.
Verso il passo del Toro
Il Passo
Sole sulla testa bollente, 1200m di dislivello sulle gambe, Dudino va in crisi nera di fame ma per fortuna riesco a sbranarmi il panino che avevo portato dietro e tutta la frutta fino a resuscitare in vista dei miei carissimi compagni alla B.ta Foppa Buona che nel mentre si erano portai avanti. Come ricompensa per avermi aspettato crema solare e cicliege per tutti.
la strada continua
Il panorama è eccezionale, abbandonate le valli abitate, gli impianti, i tralicci e le famigliole (da notare un donnone da 200kg con figli al seguito e senza bacchette che saliva più in fretta del Dudino per il P.sso del Toro) finalmente c’è solo la pace dei prati fioriti e delle vette, imponente sulla sinistra il costone roccioso ed inevato del Pizzo Tre Signori. Tutto assume un atmosfera di pace così rilassante ed anche il camminare diventa un movimento d’inerzia facendo rimanere la fatica terribile di qualche ora prima solo un lontano ricordo…..
Raggiunto il rifugio Grassi non potete immaginare il piacere di buttarsi con la testa sotto l’acqua gelata prima e sui pizzoccheri con doppia porzione di torta cioccolato e pere dopo.
fornello solare al rifugio
Powder Yeah

Così rifocillati iniziamo la discesa verso Introbbio seguendo il sentiero n° 40. Molto bello dal punto di vista naturalistico perché è continuamente attraversato dall’acqua e dalle cascate che vanno a rifornire il torrente Troggia.
All’altezza di una casa alpina enorme con un una bella chiesetta rincomincia anche la vegetazione ad alleviare un po’ il caldo.
Sentiero 40 che scende dal Passo del Cammisolo
Casa Alpina
Il sentiero perde quota rapidamente fino alla Val Troggia dove incontriamo il rifugio Bocca di Biandino in stile anni ’20 e prosegue sotto i pascoli della Val Biandino costeggiando il fiume e seguendo il bosco fino ad Introbbio a 588m.
sentiero 40
Very Italian Machos
Qui, sfiniti dopo una 30ina di km e almeno 1600m di dislivello a piedi, sotto il sole cocente ed un umidità tropicale, l’escursione inizia a diventare un avventura epica!
(foto nn mia)
Tuoni, fulmini e lampi e si aprono le cataratte del cielo investendoci con tutta l’acqua possibile mentre raggiungiamo attraverso la statale Pasturo e poi riprendiamo il sentiero per Barzio dove la nostra avventura bagnati fradici, alle 19.30, finisce.
QUALCUNO SAREBBE RIPARTITO PER SALIRE LA GRIGNA....

GRAZIE ANDREA, GRAZIE GIORGIO, GIORNATA DA INCORNICIARE!

