Robbs,Giò e Dudins @ Ruif. Grassi sul sentiero delle Orobie Occidentali - 3-7-2010

ildudu

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Itinerario: Barzio - Piani di Bobbio - P.sso di Cedrino - P.sso del Gandazzo - Zucco del Corvo - Passo del Toro - B.ta Foppabona - Rif. Grassi - Psso del Camisolo - Rif. Pio X - Rif. Bocca di Biandino - Ponte dei Ladri - Introbbio- Pasturo-Barzio
Partenza:Dal parcheggio della cabinovia dei Piani di Bobbio
Difficoltà: Escursionistico, sentiero ben tracciato, ma molto lungo.
Dislivello: 1251m da Barzio (769m) al Passo del Camisolo (2020m). Dislivello Totale intorno ai 1600m.
Punti D'appoggio: diversi ma contattare gestori per l'eventuale apertura: Baita Masone, Ristoro Funivia, Rif. Buzzoni, Rif. Grassi, rif. Pio x, rif. Bocca di Biandino sul percorso.
Acqua: non trovate acqua tra i Piani di Bobbio ed il Rifugio Grassi. Qualche rigagnolo nei pressi del P.sso del Toro.

Questa è una di quelle escursioni che uno si tiene nella testa a lungo, una di quelle da raccontare ai nipotini quando si è anziani con il bastone….

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Alle 7.30 siamo a Barzio, colazione al bar in centro di una carina quando agitata donna e poi ci incamminiamo nel bosco in direzione Piani di Bobbio in parte attraverso la carrabile ed in parte seguendo il sentiero n° 20 incrociando più volte quella che sarebbe una gran bella pista di rientro se solo avesse una serie interminabile di cannoni. Itinerario turistico senza alcuna difficoltà, bisogna solo aver un po’ di fiato perché alcuni tratti sono ripidi e fa caldo ma chiacchierando il tempo passa in fretta.


Sentiero 20
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Buongiorno
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quando azz è ripida???
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Buongiorno Grigna
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quasi arrivati ai Piani di Bobbio
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Ad accoglierci ai Piani di Bobbio dopo 890m di salita una bella signorina sola molto ben equipaggiata e con dei bei riccioloni che alla vista dei pettorali scolpiti di Gio decide di sollevarsi anche lei la maglietta….

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Peccato il belvedere venga scosso qualche centinaio di metri dopo dallo sbanca lamento della montagna per la costruzione della nuova seggiovia, un bel pugno nell’occhio, con tanto di attraverso verticale per riprendere il sentiero cancellato dai lavori.

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Quindi proseguiamo attraverso il bosco per il Setiero Italia (n°101 nonchè Sentiero delle Orobie Occidentali) fino al Passo Gandazzo a 1661m. Poco più in basso a 1580m c’è il Rifugio Buzzoni ma noi andiamo avanti ,lasciandoci il bosco alle spalle, per il sentiero 101 (che da qui si chiama anche 38) che si inerpica ripido sul terreno brullo e maledettamente bollente fino allo Zucco del Toro a quota 1980 prima e che, dopo un piccolo tratto dove rifiatare, riprende a salire giungendo 1935m del Passo del Toro.

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Verso il passo del Toro
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Il Passo
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Sole sulla testa bollente, 1200m di dislivello sulle gambe, Dudino va in crisi nera di fame ma per fortuna riesco a sbranarmi il panino che avevo portato dietro e tutta la frutta fino a resuscitare in vista dei miei carissimi compagni alla B.ta Foppa Buona che nel mentre si erano portai avanti. Come ricompensa per avermi aspettato crema solare e cicliege per tutti.

la strada continua
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Il panorama è eccezionale, abbandonate le valli abitate, gli impianti, i tralicci e le famigliole (da notare un donnone da 200kg con figli al seguito e senza bacchette che saliva più in fretta del Dudino per il P.sso del Toro) finalmente c’è solo la pace dei prati fioriti e delle vette, imponente sulla sinistra il costone roccioso ed inevato del Pizzo Tre Signori. Tutto assume un atmosfera di pace così rilassante ed anche il camminare diventa un movimento d’inerzia facendo rimanere la fatica terribile di qualche ora prima solo un lontano ricordo…..

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Raggiunto il rifugio Grassi non potete immaginare il piacere di buttarsi con la testa sotto l’acqua gelata prima e sui pizzoccheri con doppia porzione di torta cioccolato e pere dopo.

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fornello solare al rifugio
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Powder Yeah :MUCCA

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Così rifocillati iniziamo la discesa verso Introbbio seguendo il sentiero n° 40. Molto bello dal punto di vista naturalistico perché è continuamente attraversato dall’acqua e dalle cascate che vanno a rifornire il torrente Troggia.

All’altezza di una casa alpina enorme con un una bella chiesetta rincomincia anche la vegetazione ad alleviare un po’ il caldo.

Sentiero 40 che scende dal Passo del Cammisolo
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Casa Alpina
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Il sentiero perde quota rapidamente fino alla Val Troggia dove incontriamo il rifugio Bocca di Biandino in stile anni ’20 e prosegue sotto i pascoli della Val Biandino costeggiando il fiume e seguendo il bosco fino ad Introbbio a 588m.

sentiero 40
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Very Italian Machos
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Qui, sfiniti dopo una 30ina di km e almeno 1600m di dislivello a piedi, sotto il sole cocente ed un umidità tropicale, l’escursione inizia a diventare un avventura epica!

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(foto nn mia)

Tuoni, fulmini e lampi e si aprono le cataratte del cielo investendoci con tutta l’acqua possibile mentre raggiungiamo attraverso la statale Pasturo e poi riprendiamo il sentiero per Barzio dove la nostra avventura bagnati fradici, alle 19.30, finisce.:D:D:D


QUALCUNO SAREBBE RIPARTITO PER SALIRE LA GRIGNA....:HH

GRAZIE ANDREA, GRAZIE GIORGIO, GIORNATA DA INCORNICIARE! :MUCCA:MUCCA
 
ahshahahahahhahahahhahahahahahahhahahahahahha
Meno male che avevo altri impegni,come sono messe le spalle di robbs,un pò scottate?
Però vi posso dire che avete avuto una brillante idea ad andare dalla grassi in biandino ed introbio,un giro lunghissimo,per poi tornare a piedi fino a barzio!
Cmq qualcuno nella discesa da biandino con la jeep mi sa che se l'è fatta addosso!
Anche con il caldo pazzesco avete avuto fortuna!
 
Aggiungo qualche scatto al report più che esauriente del Dudino!

L'imponente mole del Pizzo dei Tre Signori
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Il sentiero che si inerpica verso il Passo del Toro, visto da Bobbio
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Sguardo verso la Valtorta
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il Passo del Toro
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La Tartaruga
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Gio in versione spallone
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Che dire dell'escursione..i dettaglia li ha già descritti Dudu..è stato un bellissimo giro, decisamente lunga ma moooolto appagante! Notevole è la salita al Passo del Toro, che oltretutto abbiamo affrontato sotto il sole rovente di mezzogiorno; molto ripida ma anche molto ben tracciata, eccezion fatta per un breve tratto centrale in cui si arranca un po' a 4 mani.
Il Rifugio GRassi oltretutto è punto di partenza per vari itinerari, tra cui l'ascesa al Pizzo dei Tre Signori e il collegamento con la Valgerole e il Rifugio Benigni.
Attenzione al rientro dalla Val Biandino...la strada e estremamente lunga e, nella sua ultima parte, anche piuttosto noiosa...potete valutare l'ipotesi della jeep!
 
Bravissimi!!!! Un solo consiglio: per evitare di scendere fino ad Introbio e risalire a Barzio, subito dopo la piana dell'ultimo ponte che si trova scendendo da Biandino svoltate a sinistra verso loc. La Pezza, proseguire per circa un Km in falso piano e alla loc. Corno prendere il sentiero che scende leggermente, (sentiero non mulattiera, quest'ultima riporta ad Introbio), arrivati ad un ponticello (bel bosco di faggi e un paio di pozze blu per la gioia dei fotografi) si risale per circa 5 min fino a trovare un pratone, da qui in circa 15 min di sali e scendi si arriva a Nava di Barzio.
Oppure arrivate fino ad Introbio e vi porto io in Jeep.
Ciauuu.
 
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