ildudu
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Itinerario: Simplon Dorf -> Obri Weng -> Anotnius ->Farika -> Laggin Biwack
Partenza: Nel paesino di simplon Dorf lasciata la macchina in centro il sentiero parte da un segnale in pietra che indica la distanza per Domo D'Osolla (scritto così).
Difficoltà: Escursionistico, sentiero ben tracciato e segnalato in maniera impeccabile. Nevaio con un fronte di 20m c.ca a 1500m e altri nevai meno consistenti in quota, consiglio ramponi.
Dislivello: 970m con un po' di saliscendi nel tratto tra la cappelletta di Antonius
ed il Bivacco.
Punti D'appoggio: solo il bivacco al termine dell'escursione
Acqua: è possibile rifornirsi tra i ruscelli in prossimità del bivacco oppure ad Obri Weng c'è una vasca privata. Nel tratto centrale del percorso nessun punto di rifornimento.
Se il caldo arriva non c'è cosa migliore che scappare in montagna con i soliti "vecchietti" per una bella escursione a casa degli amici elvetici.
Lasciata l'auto al Simplon Dorf, carino paesino a1400m oltre il passo Sempione, proseguiamo per ils etniero n° 10 prima in una bella distesa fiorita sopra le case dell'abitato e poi nel bosco attraversando prima l'impetuoso torrente Laningrabel ed infine un ostico nevaio.
A 1500m, a luglio, con 25°C, non mi sarei aspettato di trovare un nevaio con un fronte così ampio e così maledettamente inscalfibile!MARMO PURO!Risultato 3 passi e giù nel dirupo......niente di grave, graffi e contusioni.
Il sentiero poi sale più ripido in mezzo al bosco alternandosi ai pascoli (chiudere sempre i cavi elettrici) fino ad arrivare ad una splendida distesa di rododendri, per poi proseguire fino alla cappelletta di S. Antonio a 2060m.
Da qui si ammira uno splendido panorama che spazia dalla valle del Sempione ai massicci della Loggintal fino ai ghiacciai del Fletchorn.
Il sentiero si fa dolce ed è un continuo sali-scendi fra boscaglia, depositi arenari e ampie praterie pianeggianti tra tantissimi ruscelli.
L'ultimo pezzo ripido ci aspetta proprio sotto il bivacco, reso un po' ostico dalla pesenta di alcuni nevai e dal sentiero allagato. Il panorama è bellissimo ma altrettanto desolante, davanti ai nostri occhi l'agonia dei ghiacciai del Fletchhorn.
Un buon pranzo risotratore e la veloce discesa sotto la pioggia, non senza prima riscivolare sullo stesso nevaio infame dell'andata! Ma questa volta imbragato e tenuto dal buon Gianfranco!
PANORAMICHE
Partenza: Nel paesino di simplon Dorf lasciata la macchina in centro il sentiero parte da un segnale in pietra che indica la distanza per Domo D'Osolla (scritto così).
Difficoltà: Escursionistico, sentiero ben tracciato e segnalato in maniera impeccabile. Nevaio con un fronte di 20m c.ca a 1500m e altri nevai meno consistenti in quota, consiglio ramponi.
Dislivello: 970m con un po' di saliscendi nel tratto tra la cappelletta di Antonius
ed il Bivacco.
Punti D'appoggio: solo il bivacco al termine dell'escursione
Acqua: è possibile rifornirsi tra i ruscelli in prossimità del bivacco oppure ad Obri Weng c'è una vasca privata. Nel tratto centrale del percorso nessun punto di rifornimento.
Se il caldo arriva non c'è cosa migliore che scappare in montagna con i soliti "vecchietti" per una bella escursione a casa degli amici elvetici.
Lasciata l'auto al Simplon Dorf, carino paesino a1400m oltre il passo Sempione, proseguiamo per ils etniero n° 10 prima in una bella distesa fiorita sopra le case dell'abitato e poi nel bosco attraversando prima l'impetuoso torrente Laningrabel ed infine un ostico nevaio.
A 1500m, a luglio, con 25°C, non mi sarei aspettato di trovare un nevaio con un fronte così ampio e così maledettamente inscalfibile!MARMO PURO!Risultato 3 passi e giù nel dirupo......niente di grave, graffi e contusioni.
Il sentiero poi sale più ripido in mezzo al bosco alternandosi ai pascoli (chiudere sempre i cavi elettrici) fino ad arrivare ad una splendida distesa di rododendri, per poi proseguire fino alla cappelletta di S. Antonio a 2060m.
Da qui si ammira uno splendido panorama che spazia dalla valle del Sempione ai massicci della Loggintal fino ai ghiacciai del Fletchorn.
Il sentiero si fa dolce ed è un continuo sali-scendi fra boscaglia, depositi arenari e ampie praterie pianeggianti tra tantissimi ruscelli.
L'ultimo pezzo ripido ci aspetta proprio sotto il bivacco, reso un po' ostico dalla pesenta di alcuni nevai e dal sentiero allagato. Il panorama è bellissimo ma altrettanto desolante, davanti ai nostri occhi l'agonia dei ghiacciai del Fletchhorn.
Un buon pranzo risotratore e la veloce discesa sotto la pioggia, non senza prima riscivolare sullo stesso nevaio infame dell'andata! Ma questa volta imbragato e tenuto dal buon Gianfranco!
PANORAMICHE
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