Sciliar e giro del sassolungo in giornata

enrysno

Orco surfante
Da qualche anno, grazie anche alle possibilità offerte dalla bi ammortizzata, mi sto dedicando alla ricerca dei giri più interessanti che si possono fare in Dolomiti, cercando di coniugare salite pedalabili, panorami mozzafiato e discese tecniche, interessanti e divertenti…..non sempre ci sono riuscito, ma qualche bel risultato l’ho portato a casa….
Sabato, grazie anche ai compari di ventura Spa, Rengas e Igortherliar, abbiamo concluso un giro che non solo occupa la parte più alta della mia classifica personale, ma secondo me può essere candidato ai primi posti assoluti dell’intero globo terrestre (altro che “giro dei 5 rifugi” o simili che hanno pochi m di sentiero o neanche uno!!!!)
L’idea di fare lo Sciliar e il giro del Sassolungo in giornata è venuta a me e a Spa a ottobre scorso, proprio per concludere il classico Sciliar (con partenza da Campitello) con una degna discesa finale dal Col Rodella.
Di solito questi giri li faccio fuori stagione, soprattutto in autunno, per evitare l’affollamento pedonale….ma per questo progetto avevamo bisogno di molte ore di luce e volevamo gustarci la supergita con la dovuta calma e le meritate soste fotografiche e rifocillatorie.
Inoltre non c’era niente di meglio di una “sfida” di questo tipo per dimenticare la frustrazione dell’ultimo mese e mezzo….con la ricerca infruttuosa di compari per il M. Bianco in snowboard…..
Nonostante un inverno freddo, nevoso e lungo (l’ultima nevicata, anche abbondante, sopra i 2000 m è stata domenica 20 giugno!) la zona dello Sciliar e del Sassolungo si presta alla bici prima di altre (mentre d’inverno la minor quantità di neve è spesso disarmante!), tanto che il giro era fattibile già da metà giugno.

Sabato 26 è stato dunque il gran giorno.
Partenza da Campitello di Fassa, con l’inevitabile salita della Val Duron, duretta a causa di alcune rampe ripide e ghiaiose ma sempre bellissima, anche se durante le prime ore del mattino il cielo si è annuvolato un po’ troppo.
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Prima delle terribili rampe cementate verso il Rif. Tires (le parti più ripide le abbiamo fatte a piedi, vista la lunghezza e i dislivelli del giro!), al cospetto dei Denti di Terrarossa
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Alla fine della prima salita, sullo sfondo il Sassopiatto
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Discesina veloce con salto verso il tratto di sentiero ripido, da fare con la bici in spalla
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Sull’altopiano dello Sciliar, per la prima volta con l’erba verde e i fiori
Sullo sfondo le bellissime discese del Catinaccio ancora innevate (piccola e grande Valbona con sci /snow, dal Rif. Principe anche a ottobre su neve con la bici!……ma mi sa che Renzo & C. hanno battezzato anche quella di giugno!)
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Dall’altopiano in giù è sempre uno spettacolo di posto e uno spettacolo di discesa, i passaggi più tecnici non sono ancora riuscito a farli, ma rispetto all’anno scorso sono sceso meglio
Gli altri sono più bravi e affrontano in sella tutti i passaggi più tecnici
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Si arriva sulle passerelle della gola
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Arrivati a Fiè è stata d’obbligo una sosta al lago, per ammirare i “panorami” in bikini, poi ancora classico sentiero fino alla strada verso la cabinovia di siusi che permette di salire senza fatica sull’Alpe di Siusi, dove abbiamo pedalato sul bellissimo sentiero n. 3 a Saltria e poi sulle classiche forestali in direzione del Rif. Comici.
Si pedala sull’alpe…..il circo delle pareti e delle guglie del Sassolungo è magnifico
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Per salire al Rif. Comici abbiamo seguito le forestali n. 3 – 535 – 528, con un tratto a spinta di circa 15 minuti e poi, per evitare l’ultimo tratto a spalla abbiamo deviato sulle piste, comunque ripide ma più facilmente percorribili.
Sognavamo tutti una gran bella fetta di torta ma troviamo il rifugio chiuso, per fortuna ci danno l’acqua
Anche la città dei sassi la affrontiamo con una piccola deviazione (altri 5 min. a spinta) sulla pista da sci, per arrivare al Passo Sella, con l’incubo dell’ultima salita, dove, sfiniti, smontiamo tutti e spingiamo.

È tardi….sul col Rodella le ombre si allungano……l’ultima discesa inizia in uno scenario da sogno…..la Regina, sulla quale ho disegnato tante belle curve polverose pochi mesi fa, sfoggia ancora la sua bianca livrea
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Incontriamo anche un simpaticissimo cagnolino che ci seguirà quasi fino a Campitello per poi scomparire…chissà di chi era…..però mai visto un cane così bravo che segue la gente in bici senza buttarsi davanti alle ruote……
La discesa finale è stata sul sentiero 530 fino al pilone della funivia (già fatto ad ottobre), poi siamo andati a destra (verso la ex staz. Elebetina, ad un certo punto è segnato con n. 528), anche sulla base dei consigli di Mario (mariodb su skiforum)….ma.è stata molto più difficile del previsto (mi sa che Mario si era sbagliato!)…..con tratti molto ripidi, ghiaiosi ed esposti…..e con 2400 m di salita e 2200 di discesa tecnica in corpo abbiamo raggiunto livelli di sfinimento paurosi…..
Ciliegina sulla torta: parte finale via crucis del paese con tanto di gradoni in legno da quasi mezzo metro e scalinata finale
Le fatiche sono finite solo dopo l’ardua ricerca del ristorante, dove c’era una cameriera da urlo!

Km: 57 (più il tratto con bici in spalla per raggiungere l'altopiano dello Sciliar, circa 30 min.)
Dislivello: 3200 m (800 m in salita e parecchio bitume rispamiati grazie alla cabinovia di Siusi)

per renderlo meno difficile consiglio di farlo in 2 giorni con pernottamento sull'alpe di siusi



Video realizzato da Igortheliar di mtb-forum.it
[video=vimeo;12924660]http://vimeo.com/12924660[/video]
 
grande girazzo!!!! il giro del Sassolungo lo conosco ma il giro dello Sciliar mi manca

ottime foto e soprattutto video, certo che siete forti in discesa: dal video sembra tutto facile ma alcuni passaggi non sono semplicissimi


La discesa finale è stata sul sentiero 530 fino al pilone della funivia (già fatto ad ottobre), poi siamo andati a destra (verso la ex staz. Elebetina, ad un certo punto è segnato con n. 528), anche sulla base dei consigli di Mario (mariodb su skiforum)….ma.è stata molto più difficile del previsto (mi sa che Mario si era sbagliato!)…..con tratti molto ripidi, ghiaiosi ed esposti…..e con 2400 m di salita e 2200 di discesa tecnica in corpo abbiamo raggiunto livelli di sfinimento paurosi…..

quella discesa l'ho fatta una volta in MTB (proprio per il mio primo giro del Sassolungo) per verificare se era percorribile anche d'inverno con gli sci. Ammetto che ho fatto gran parte della discesa con bici in mano, poco divertente.
 
i forti in discesa sono loro, non io....ma rispetto ad una volta in effetti vado molto di più, grazie anche alla bici che ho....che poi paragonata ad altre bici non è chissà cosa...ma è molto polivalente e in discesa va veramente bene

Mario io avevo capito che eri sceso in bici.....per quello pensavo che non fosse difficile....invece è proprio ripida, ghiaiosa e esposta......però la parte finale merita......la prossima volta osiamo il 529....il tratto ripido magari sarà anche peggio

anche io mi sono chiesto come siano i fuoripista dal col rodella in giù d'inverno.....ho paura che siano un po' valanghiferi in alto....ravanosi e incasinati in mezzo (ci sono anche parecchi salti di roccia...) e senza neve in basso.....o mi sbaglio? anche perchè è un sud pieno.....
 
Dei mostri!!!

Grande giro!!! :CC
La discesa infinita dal rifugio Bolzano fino ai laghetti me la ricordo come la più lunga discesa mai fatta. La parte finale nei boschi è spettacolare ma non ne potevo più. Il prugelweg con una bici da supermercato non è il massimo :D L'ho fatto tornando al Passo Duron e salendo i 10 km di asfalto... sono arrivato con quasi buio al Passo Duron sfinito! Però concordo che potrebbe essere il più bel giro delle Dolomiti, da dove sbuca il sentiero dei denti fino al Bolzano ho beccato nebbia ma sembra quello il pezzo più panoramico.
Farlo aggiungendoci il Sassolungo è una bella mazzata! :CC

Le rampe iniziali uccidono le gambe... mentre le rampone prima del tires me le sono fatte quasi tutte spingendo la bici: troppo ripide!

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Altre brevi ma ripide rampe prima del rifugio Micheluzzi.

Val Duron
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Panoramica della Val Duron dal sentiero 4-594.

:CC :MUCCA
 

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il prugelweg con una bici da supermercato??????
altri modi per suicidarsi no?
per farlo in sicurezza e divertendosi come minimo ci vuole una full con 120 mm davanti e dietro
 
Complimenti per il giro! Fatto anche io quello del Sassolungo ma la deviazione allo Sciliar mi manca proprio!!! Provvederò...
Bello anche il video, bravi!
 
WOW!
Bel giro!!!
Troppo lontano dalla mia zona...:cry:
Tanti km in auto per raggiungere le zone lontane li faccio solo per le sciate...
E poi... una volta facevo 40% bici (corsa e MTB) e 60% alpinismo. Adesso l'alpinismo mi prende troppo e vado sempre meno in bici...
Ancora complimenti: bel giro e belle foto!
Ciao! :D
 
Sabato meteo permettendo ero quasi intenzionato a farlo, c'è per caso qualcuno da aggregarsi,
prendendo la cabinovia a Siusi si può fare !!
:D Gudy

PS dai Mario che lo facciamo !!
 
noi sabato faremo un giro meno lungo e con meno dislivello e con discese filanti (anche da front) perchè viene anche mia morosa
devo ancora decidere, probabilmente in zona Cortina
o val gardena o val di fassa
ci sarebbe anche una probabilità di fare il bel giro s. vigilio - braies (discesa strafiga, con 2 possibilità, una + tecnica, l'altra single track filante) - brunico - cabinovia - plan de corones - s. vigilio ma non so se Michele ce la fa a venire fin là....
se volete aggregarvi....io comunque mi posso sentire con mario
 
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