e.frapporti
DURACELL
Avevo altri programmi ma un amico (Alberico - a breve aspirante Guida Alpina) mi ha proposto una 2gg didattica su ghiacciaio. Visto che ho molte lacune tecniche che devo in qualche modo colmare accetto volentieri l'invito.
La meta prevista è la zona del rif. Serristori (si raggiunge in un paio d'ore di cammino da Solda) e per la prima giornata in particolare la cima dell'Angelo Grande (3521 mt.)
inquadramento cartografico
in verde il percorso di salita (in discesa sostanzialmente abbiamo seguito la stessa traccia)
sabato mattina saliamo al rifugio sotto un cielo nuvoloso, a volte nella nebbia.
alle 9.30, a 2800 mt. finalmente il sole si fa vedere.
poco dopo il r. Serristori la nebbia si dirada
la nostra meta
Dal rifugio all'inizio del ghiacciaio dell' Angelo grande c'è un'ora e mezza abbondante di avvicinamento, in questa stagione tormentato da numerosi passaggi su neve molle in cui spesso si affonda fino al ginocchio e oltre (notte nuvolosa = niente rigelo)
Finalmente è ora di organizzare la cordata e salire nel bianco.
punto panoramico, tutti a scattare
tutta la parete nord dell'Angelo G.
per arrivare al facile pendio superiore occorre superare un tratto ripido.
ci sono tre possibilità:
1-lo scivolo nord (45-50° circa di ghiaccio)
2-il "seracco" (75-80° di ghiaccio)
3-lo scivolo innevato a dx (max 40° circa)
particolare sullo "scivolo nord" (sx) e sul "seracco" (dx)
noi optiamo per la 3^ perché è troppo tardi (rischio scariche) avventurarci sotto pendii troppo ripidi
... e sulla nostra via (era troppo tardi/pericoloso per fare lo scivolo nord)
vista la tarda ora e la consistenza della neve abbiamo fatto (soprattutto il primo) parecchia fatica a superare questo tratto (per poco non rinuciavamo)
eccoci in "cresta" (in quel punto molto larga)
Arrivati qui sembrava di essere praticamente in vetta, invece il dislivello è ancora parecchio (200 mt.) e serve ancora un bel po' prima di cantar vittoria
da qui ci rendiamo anche conto delle effettive pendenze dello scivolo e del seracco
scivolo nord e seracco visti di lato
finalmente il meritato riposo sulle rocce (che sembrano fatte apposta) della vetta.
io, in vetta
Alberico, in vetta
Ci godiamo un quarto d'ora di sole poi da sud arrivano preoccupanti nuvoloni neri che ci fanno letteralmente correre giù.
Volevamo scendere dalla cresta (la via normale, il tracciato che si trova indicato anche sulle mappe) ma il rischio temporale ci ha fatto rientrare sulla stessa via di salita più veloce e sicura.
Ci siamo beccati 10-15 minuti di acqua ghiacciata poi è tornato il sole, bene così.
rientro al rifugio faticoso
Abbiamo concluso la gita al rif. Serristori dopo circa un'ora di ravanamento nella neve marcia (anche lunghi tratti su sentiero pulito per fortuna)
L'angelo Grande si è rivelato una bella cima (ce ne sono di più belle eh, intendiamoci) con salita varia e divertente. Tutto sommato la consiglio.
Il giorno dopo siamo tornati alla base del ghiacciaio per 4 ore di pura didattica.
La meta prevista è la zona del rif. Serristori (si raggiunge in un paio d'ore di cammino da Solda) e per la prima giornata in particolare la cima dell'Angelo Grande (3521 mt.)
inquadramento cartografico
in verde il percorso di salita (in discesa sostanzialmente abbiamo seguito la stessa traccia)
sabato mattina saliamo al rifugio sotto un cielo nuvoloso, a volte nella nebbia.
alle 9.30, a 2800 mt. finalmente il sole si fa vedere.
poco dopo il r. Serristori la nebbia si dirada
la nostra meta
Dal rifugio all'inizio del ghiacciaio dell' Angelo grande c'è un'ora e mezza abbondante di avvicinamento, in questa stagione tormentato da numerosi passaggi su neve molle in cui spesso si affonda fino al ginocchio e oltre (notte nuvolosa = niente rigelo)
Finalmente è ora di organizzare la cordata e salire nel bianco.
punto panoramico, tutti a scattare
tutta la parete nord dell'Angelo G.
per arrivare al facile pendio superiore occorre superare un tratto ripido.
ci sono tre possibilità:
1-lo scivolo nord (45-50° circa di ghiaccio)
2-il "seracco" (75-80° di ghiaccio)
3-lo scivolo innevato a dx (max 40° circa)
particolare sullo "scivolo nord" (sx) e sul "seracco" (dx)
noi optiamo per la 3^ perché è troppo tardi (rischio scariche) avventurarci sotto pendii troppo ripidi
... e sulla nostra via (era troppo tardi/pericoloso per fare lo scivolo nord)
vista la tarda ora e la consistenza della neve abbiamo fatto (soprattutto il primo) parecchia fatica a superare questo tratto (per poco non rinuciavamo)
eccoci in "cresta" (in quel punto molto larga)
Arrivati qui sembrava di essere praticamente in vetta, invece il dislivello è ancora parecchio (200 mt.) e serve ancora un bel po' prima di cantar vittoria
da qui ci rendiamo anche conto delle effettive pendenze dello scivolo e del seracco
scivolo nord e seracco visti di lato
finalmente il meritato riposo sulle rocce (che sembrano fatte apposta) della vetta.
io, in vetta
Alberico, in vetta
Ci godiamo un quarto d'ora di sole poi da sud arrivano preoccupanti nuvoloni neri che ci fanno letteralmente correre giù.
Volevamo scendere dalla cresta (la via normale, il tracciato che si trova indicato anche sulle mappe) ma il rischio temporale ci ha fatto rientrare sulla stessa via di salita più veloce e sicura.
Ci siamo beccati 10-15 minuti di acqua ghiacciata poi è tornato il sole, bene così.
rientro al rifugio faticoso
Abbiamo concluso la gita al rif. Serristori dopo circa un'ora di ravanamento nella neve marcia (anche lunghi tratti su sentiero pulito per fortuna)
L'angelo Grande si è rivelato una bella cima (ce ne sono di più belle eh, intendiamoci) con salita varia e divertente. Tutto sommato la consiglio.
Il giorno dopo siamo tornati alla base del ghiacciaio per 4 ore di pura didattica.