Jagar
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Finalmente una bella domenica di sole, e allora ne approfittiamo per una camminata un po’ più impegnativa.
Partendo da Fociomboli (circa 1250mt) scendiamo al Puntato e da lì al paesino abbandonato di Col di Favilla (circa 950mt), poco sopra il lago di Isola Santa. A questo punto inizia la salita, passando dalla foce di Mosceta, che ci porta ai 1858mt della Pania della Croce. Dopo una breve sosta per riposarci e mangiare un po’ di frutta ripartiamo scendendo dal versante opposto, attraverso il Vallone dell’Inferno, giù fino al rifugio Rossi (pausa caffè) e da qui imbocchiamo la Borra di Canala, una pietraia ripida e scoscesa (meta invernale di scialpinisti) che mette a dura prova le nostre ginocchia… Ci ricolleghiamo alla parte di sentiero già fatta qualche ora prima che porta alla foce di Mosceta, ma stavolta ci dirigiamo verso il rifugio Del Freo dove ci rifocilliamo con una deliziosa crostata ricotta e cioccolato. Da qua in poco meno di un’ora siamo di nuovo a Fociomboli, dopo circa 6h30’ di camminata e 1100mt di dislivello in salita (e altrettanti in discesa, of course…). Qualche foto:
In blu il nostro percorso
Fociomboli
I prati del Puntato visti dall’alto…
…e dal basso
Panorama idilliaco al Puntato
Il Pizzo delle Saette
Sentiero alberato
Cavallo che pasteggia allegramente
Il paesino di Col di Favilla
La salita incombe…
Il rifugio Del Freo a Mosceta
La Pania della Croce
Si sale…
Quanti gradi saranno?
Moschina malefica con manie di protagonismo…
La Pania Secca
La vetta della Pania della Croce ormai avvolta nelle nubi
Ehm… da qui si vedrebbe il mare…
La discesa nel Vallone dell’Inferno
Nevaio
L’Uomo Morto (o Machu Picchu?)
Il rifugio Rossi
E ora dove andiamo?
L’inizio della Borra di Canala
Bel canalone, no?
Un po’ di neve è rimasta. Quasi quasi…
Il rifugio Del Freo (stavolta ci fermiamo!)
La Pania (finalmente al sole…)
Elisoccorso (uno che arrampicava è stato colto da malore…)
Saluti!
Partendo da Fociomboli (circa 1250mt) scendiamo al Puntato e da lì al paesino abbandonato di Col di Favilla (circa 950mt), poco sopra il lago di Isola Santa. A questo punto inizia la salita, passando dalla foce di Mosceta, che ci porta ai 1858mt della Pania della Croce. Dopo una breve sosta per riposarci e mangiare un po’ di frutta ripartiamo scendendo dal versante opposto, attraverso il Vallone dell’Inferno, giù fino al rifugio Rossi (pausa caffè) e da qui imbocchiamo la Borra di Canala, una pietraia ripida e scoscesa (meta invernale di scialpinisti) che mette a dura prova le nostre ginocchia… Ci ricolleghiamo alla parte di sentiero già fatta qualche ora prima che porta alla foce di Mosceta, ma stavolta ci dirigiamo verso il rifugio Del Freo dove ci rifocilliamo con una deliziosa crostata ricotta e cioccolato. Da qua in poco meno di un’ora siamo di nuovo a Fociomboli, dopo circa 6h30’ di camminata e 1100mt di dislivello in salita (e altrettanti in discesa, of course…). Qualche foto:
In blu il nostro percorso
Fociomboli
I prati del Puntato visti dall’alto…
…e dal basso
Panorama idilliaco al Puntato
Il Pizzo delle Saette
Sentiero alberato
Cavallo che pasteggia allegramente
Il paesino di Col di Favilla
La salita incombe…
Il rifugio Del Freo a Mosceta
La Pania della Croce
Si sale…
Quanti gradi saranno?
Moschina malefica con manie di protagonismo…
La Pania Secca
La vetta della Pania della Croce ormai avvolta nelle nubi
Ehm… da qui si vedrebbe il mare…
La discesa nel Vallone dell’Inferno
Nevaio
L’Uomo Morto (o Machu Picchu?)
Il rifugio Rossi
E ora dove andiamo?
L’inizio della Borra di Canala
Bel canalone, no?
Un po’ di neve è rimasta. Quasi quasi…
Il rifugio Del Freo (stavolta ci fermiamo!)
La Pania (finalmente al sole…)
Elisoccorso (uno che arrampicava è stato colto da malore…)
Saluti!