Ciao a tutti 
Finita la stagione dello sci e la piccola parentesi personale di scialpinismo e’ ora di tornare alle sane abitudini estive.
Prima camminata della stagione come di consueto nelle montagne vicino casa.
Mi aggrego a un amico di Erto che ha organizzato un piccolo raduno per coloro che frequentano il forum di Mauro Corona.
Devo dire che prima d’ora avevo considerato il Monte Toc una montagna qualsiasi tristemente famosa solo per l’enorme frana che nel 1963, cadendo nel sottostante lago del Vajont, causo una dei piu grandi disastri italiani con quasi 2000 morti e il paese di Longarone e frazioni completamente distrutti.
La ho trovata ieri una bella escursione con un sentiero anche facile considerando che siamo nelle prealpi e uno splendido panorama anche sulle dolomiti.
Si parte proprio dalla base della frana, il sentiero entra subito nel bosco aggirando le placche rocciose sulla destra.
Si rimane sempre nel bosco fino a sbucare nella casera Vasei.
Da qui l’ultimo tratto, ieri particolarmente faticoso per la presenza della neve, tra pini mughi fino alla cima del monte a 1938 metri per un dislivello complessivo di 1100m.
Finita la stagione dello sci e la piccola parentesi personale di scialpinismo e’ ora di tornare alle sane abitudini estive.
Prima camminata della stagione come di consueto nelle montagne vicino casa.
Mi aggrego a un amico di Erto che ha organizzato un piccolo raduno per coloro che frequentano il forum di Mauro Corona.
Devo dire che prima d’ora avevo considerato il Monte Toc una montagna qualsiasi tristemente famosa solo per l’enorme frana che nel 1963, cadendo nel sottostante lago del Vajont, causo una dei piu grandi disastri italiani con quasi 2000 morti e il paese di Longarone e frazioni completamente distrutti.
La ho trovata ieri una bella escursione con un sentiero anche facile considerando che siamo nelle prealpi e uno splendido panorama anche sulle dolomiti.
Si parte proprio dalla base della frana, il sentiero entra subito nel bosco aggirando le placche rocciose sulla destra.
Si rimane sempre nel bosco fino a sbucare nella casera Vasei.
Da qui l’ultimo tratto, ieri particolarmente faticoso per la presenza della neve, tra pini mughi fino alla cima del monte a 1938 metri per un dislivello complessivo di 1100m.
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