Era dall'anno scorso che avevo un conto in sospeso con questa montagna.
Il piz tambò in valle spluga, è stata la mia prima salita seria scialpinistica e purtroppo aveva vinto la montagna facendomi fermare a metà percorso con un strappo ad una coscia..
Mi ero promesso di allenarmi e tornare per fare tutta la salita e scendere dalla nord.
La salita quest'anno è andate bene fin sotto alla cima (ma è ancora un obbiettivo da raggiungere visto che si stava fecendo tardi) e purtroppo la nord, a causa delle nevicate delle tre settimane passate non era assolutamente in condizione..
Impressionante la quantità di neve in quota.. il paesaggio rispetto all'anno scorso nello stesso periodo è ben diverso.. le roccie e i canali che l'anno scorso si vedevano quest'anno sono solo pareti di neve.
Salita dalla normale italiana fatta a strappi con un po di muri da superare, verso la cima due travesi un po ostici e una perdita di quota dopo l'antecima, la cima è alpinistica e servono picca e ramponi per poter arrivare alla croce.
La parete che volevamo scendere è uno scivolo di 45 gradi nella parte iniziale e 40 per tutto il resto della parete. L'uscita è in un canalino obbligato poco pendente alla base della parete... mentre decidiamo sul da farsi e in dubbio sulla fattibilità della parete parte una scarica da sotto le roccie della cima e mentre scende prende sempre più forza fino ad arrivare al salto di roccia sopra il canalino con una forza e dimensione davvero notevole.. Allora i dubbi diventano certezza.. la parete non è fattibile.. due minuti dopo, mentre noi stavamo studiando una linea per il futuro, un'altra scarica indentica alla prima si butta a cascata nel canalino.. purtroppo il manto si sta ancora assestando a quelle quote... va beh..
discesa dalla normale svizzera su neve divertente e molto bella per la stagione in alto e marcia solo nell'ultima parte quando siamo giunti alla vista della dogana..
Quota di partenza: 2114m
Quota di arrivo: 3180m (la cima è 3279m)
Esposizione di salita (normale italiana): prevalentemente Est
Esposizione di discesa (normale svizzera): NE
foto...
In dogana sembra una brutta giornata d'inverno.. vento gelido e nebbia... mi sono mezzo congelato..
Salendo di pochi mentri la situazione cambia..
Il sole sta per sorgere da dietro il Suretta..
In salita..
Giochi di luci e nubi sul Suretta..
Passo Spluga e il lago ancora abbastanza ghiacciato..
A metà salita troviamo il primo traverso e appare imponente la parete nord del Tambò..
Il Pizzo Ferrè e il suo ghiacciaio..
In salita passo il traverso del Tamborello..
e il secondo traverso dopo aver perso quota che porta all'attacco della vetta del Tambò..
Eno inizia l'ultima parte della salita..
Basta.. per oggi va bene così.. ci fermiamo qui..
La cima è li sopra..
Nel punto dove mi sono fermato io il panorama era grandioso.. Partiva dalle montagne di San Bernardino e arrivava fino alle montagne sopra colico, immagino lo spettacolo dalla cima..
Due foto..
In lontananza il Bernina
E madesimo con la parte alta e sopratutto il groppera ancora perfettamente sciabili..
La val chiavenna.. la in fondo è estate.. ad attenderci a valle ci saranno 28 gradi..
E' ora di scendere..
Spowder-man
Un nostro amico..
Eno..
Uno sguardo in dietro.. e a questa stagione che sta per finire..
Il Suretta e il suo solito aspetto da montagna dell'Alaska anche a maggio..
Tornati nella primavera..
Il piz tambò in valle spluga, è stata la mia prima salita seria scialpinistica e purtroppo aveva vinto la montagna facendomi fermare a metà percorso con un strappo ad una coscia..
Mi ero promesso di allenarmi e tornare per fare tutta la salita e scendere dalla nord.
La salita quest'anno è andate bene fin sotto alla cima (ma è ancora un obbiettivo da raggiungere visto che si stava fecendo tardi) e purtroppo la nord, a causa delle nevicate delle tre settimane passate non era assolutamente in condizione..
Impressionante la quantità di neve in quota.. il paesaggio rispetto all'anno scorso nello stesso periodo è ben diverso.. le roccie e i canali che l'anno scorso si vedevano quest'anno sono solo pareti di neve.
Salita dalla normale italiana fatta a strappi con un po di muri da superare, verso la cima due travesi un po ostici e una perdita di quota dopo l'antecima, la cima è alpinistica e servono picca e ramponi per poter arrivare alla croce.
La parete che volevamo scendere è uno scivolo di 45 gradi nella parte iniziale e 40 per tutto il resto della parete. L'uscita è in un canalino obbligato poco pendente alla base della parete... mentre decidiamo sul da farsi e in dubbio sulla fattibilità della parete parte una scarica da sotto le roccie della cima e mentre scende prende sempre più forza fino ad arrivare al salto di roccia sopra il canalino con una forza e dimensione davvero notevole.. Allora i dubbi diventano certezza.. la parete non è fattibile.. due minuti dopo, mentre noi stavamo studiando una linea per il futuro, un'altra scarica indentica alla prima si butta a cascata nel canalino.. purtroppo il manto si sta ancora assestando a quelle quote... va beh..
discesa dalla normale svizzera su neve divertente e molto bella per la stagione in alto e marcia solo nell'ultima parte quando siamo giunti alla vista della dogana..
Quota di partenza: 2114m
Quota di arrivo: 3180m (la cima è 3279m)
Esposizione di salita (normale italiana): prevalentemente Est
Esposizione di discesa (normale svizzera): NE
foto...
In dogana sembra una brutta giornata d'inverno.. vento gelido e nebbia... mi sono mezzo congelato..
Salendo di pochi mentri la situazione cambia..
Il sole sta per sorgere da dietro il Suretta..
In salita..
Giochi di luci e nubi sul Suretta..
Passo Spluga e il lago ancora abbastanza ghiacciato..
A metà salita troviamo il primo traverso e appare imponente la parete nord del Tambò..
Il Pizzo Ferrè e il suo ghiacciaio..
In salita passo il traverso del Tamborello..
e il secondo traverso dopo aver perso quota che porta all'attacco della vetta del Tambò..
Eno inizia l'ultima parte della salita..
Basta.. per oggi va bene così.. ci fermiamo qui..
La cima è li sopra..
Nel punto dove mi sono fermato io il panorama era grandioso.. Partiva dalle montagne di San Bernardino e arrivava fino alle montagne sopra colico, immagino lo spettacolo dalla cima..
Due foto..
In lontananza il Bernina
E madesimo con la parte alta e sopratutto il groppera ancora perfettamente sciabili..
La val chiavenna.. la in fondo è estate.. ad attenderci a valle ci saranno 28 gradi..
E' ora di scendere..
Spowder-man
Un nostro amico..
Eno..
Uno sguardo in dietro.. e a questa stagione che sta per finire..
Il Suretta e il suo solito aspetto da montagna dell'Alaska anche a maggio..
Tornati nella primavera..