Questo weekend seconda uscita del corso SA2 del Cai di BO + Cai Castelfranco Emilia al Palon de la Mare, gruppo dell' Ortles-Cevedale.
Sabato saliamo in auto fino alla centrale elettrica di Malga Mare sopra Pejo(TN) a quota 2000m, il tempo è splendido, e caldo, e la neve in basso ormai cominia a scarseggiare.
Si ravana un pochettino dopo aver sbagliato la traccia...
e finalmente si sbuca nella Val Venezia da dove vediamo (sullo sperone in fondo a destra) la nostra meta di giornata: il Rifugio Larcher (da poco ristrutturato, abiente molto carino ma penuria di bagni - 3 per 120 posti) a 2600m
la giornata prosegue poi con le esercitazioni per gli allievi: simulazione di soccorso in valanga con tre sepolti e spiegazione di come si procede in cordata su ghiacciaio.
Da segnalare la carràmbata di Beppe Stauder che è sbucato dal nulla nel bel mezzo delle esercitazioni :shock:
la mattina dopo partenza prima dell'alba
il sole bacia i pendii più alti mentre la fila di formichine si allunga sul ghiacciaio..
i miei due allievi sotto il Cevedale e la Zufall
penultimo strappetto...
e finalmente in vetta...
vista su ghiacciaio dei Forni, S.Matteo e Tresero
Gran Zebrù e Cevedale
Viòz
e un' occhiata al vallone di discesa...laggiù in fondo, 1700m più in basso, c'è il parcheggio.
Nessuna foto della discesa. Siamo partiti alle 11,30 , la neve era bella fino ai 3000; dopo molto pesante e nel canale finale si puntava a portare a casa le gambe. Cmq gita e ambiente fantastici.
Sabato saliamo in auto fino alla centrale elettrica di Malga Mare sopra Pejo(TN) a quota 2000m, il tempo è splendido, e caldo, e la neve in basso ormai cominia a scarseggiare.
Si ravana un pochettino dopo aver sbagliato la traccia...
e finalmente si sbuca nella Val Venezia da dove vediamo (sullo sperone in fondo a destra) la nostra meta di giornata: il Rifugio Larcher (da poco ristrutturato, abiente molto carino ma penuria di bagni - 3 per 120 posti) a 2600m
la giornata prosegue poi con le esercitazioni per gli allievi: simulazione di soccorso in valanga con tre sepolti e spiegazione di come si procede in cordata su ghiacciaio.
Da segnalare la carràmbata di Beppe Stauder che è sbucato dal nulla nel bel mezzo delle esercitazioni :shock:
la mattina dopo partenza prima dell'alba
il sole bacia i pendii più alti mentre la fila di formichine si allunga sul ghiacciaio..
i miei due allievi sotto il Cevedale e la Zufall
penultimo strappetto...
e finalmente in vetta...
vista su ghiacciaio dei Forni, S.Matteo e Tresero
Gran Zebrù e Cevedale
Viòz
e un' occhiata al vallone di discesa...laggiù in fondo, 1700m più in basso, c'è il parcheggio.
Nessuna foto della discesa. Siamo partiti alle 11,30 , la neve era bella fino ai 3000; dopo molto pesante e nel canale finale si puntava a portare a casa le gambe. Cmq gita e ambiente fantastici.
