Torno con Eno-rider e un nostro amico tavolaro al Lagrev che avevo fatto quest'inverno con il corso SA1 del CAI e avevo messo anche il report sul forum... Va beh è un po un doppione ma abbiamo fatto qualche variante..
Eravamo indecisi sul Suretta (Sud) o Lagrev (Nord) e alla fine abbiamo deciso di andare nelle terre di heidi...
Mentre ci prepariamo nel parcheggio sentiamo un boato provenire dalla montagna... ci giriamo e vediamo che tutti gli altri scialpinisti in salita si sono fermati per capire cosa sia successo.. ovviamente si tratta di una valanga ma nn si vede dov'è caduta perchè si era piazzata davanti a noi una nuvoletta bassa.. dopo un minuto mi giro verso la salita e vedo una valanga di medie dimensioni propio sulla via di salita che prima nn c'era, meno male che nn passava nessuno in quel momento.. Cmq tutta la salita sarà accompagnata dai boati di valanghe di neve umida che si sataccavano dal versante roccioso esposto a sud.
Rispetto alle previsioni meteo dei giorni precedenti ci è andata alla grande.. un sole che ustionava, ho il collo e le braccia viola, mentre nella valle affianco c'era un bel nuvolone che per fortuna non ha scollinato da noi..
Discesa per la via di salita con due varianti più ripide, il pendio sul ghiacciaio con neve molto bella quasi invernale, il primo muro su neve bella ma un po duretta perchè svalangato, l'altro con neve crostosa, gli ultimi pendii verso il passo su un firn stupendo
Quota di partenza: 2100m
Quota di arrivo: 3100m
Zona: Julierpass
Il primo muro con alla destra della foto il versante roccioso che ha svalangato per tutta la giornata...
Lo Juiler svetta nella nebbia..
In salita..
La situazione neve è ancora ottima..
Si inizia a intrevadere il nostro obbiettivo.. l'antecima del Piz Lagrev sulla destra della foto..
Eno, sullo sfondo il Piz Suvretta e il Piz Surgonda.. Un'altra classica dello Julier, peccato per lo sviluppo esagerato per i miei gusti..
Arriviamo alla vista del "ghiacciaio", l'ultimo muro e la cima ci aspettano..
Si sale..
Piccolo passaggio in "cresta"
Ecco il nuvolone che si era piazzato nella valle affianco.. meno male, se no eravamo per tutta la gita nella nebbia..
Poche foto dalla vetta.. quel nuvolone copriva tutta il panorama dell'engadina.. peccato..
la vera cima del Lagrev sulla destra.. per arrivarci saranno 6-700m da fare senza sci in cresta
Silvaplana è sotto di noi..
Io che faccio pubblicità alla Volkl (mi potrebbero assumere
DD) e alle mie spalle lo Julier
inizia la discesa.. Bella neve vergine da tracciare.. Ci pensa Eno..
Eno in stile pro sul ripido.. Il primo muro molto bello.. peccato che dopo tre curve era finito
Rider nell'intonsitè
Il secondo muro.. peccato per la crosta.. se no sarebbe stato spettacolare..
Eno
Il nostro amico tavolaro..
I pendii finali.. un bel firnello sciabilissimo ci ha permesso di lasciare andare gli sci..
Eno salta..
Il tavolaro e un'imponente parete rocciosa lo sovrasta..
Un po di traccie.. Old e New..
A sinistra l'ordine e la precisione delle due traccie degli scialpinisti classici.. a destra le nostre traccie completamente alla cazzo..
Fine della giornata.. Siamo arrivati al passo..
Come la prima volta che ci sono stato gita molto bella.. senza gli istruttori abbiamo potuto fare qualche variante carina.. cmq ci devo tornare prossimo anno perchè c'è molta altra roba da fare..
Eravamo indecisi sul Suretta (Sud) o Lagrev (Nord) e alla fine abbiamo deciso di andare nelle terre di heidi...
Mentre ci prepariamo nel parcheggio sentiamo un boato provenire dalla montagna... ci giriamo e vediamo che tutti gli altri scialpinisti in salita si sono fermati per capire cosa sia successo.. ovviamente si tratta di una valanga ma nn si vede dov'è caduta perchè si era piazzata davanti a noi una nuvoletta bassa.. dopo un minuto mi giro verso la salita e vedo una valanga di medie dimensioni propio sulla via di salita che prima nn c'era, meno male che nn passava nessuno in quel momento.. Cmq tutta la salita sarà accompagnata dai boati di valanghe di neve umida che si sataccavano dal versante roccioso esposto a sud.
Rispetto alle previsioni meteo dei giorni precedenti ci è andata alla grande.. un sole che ustionava, ho il collo e le braccia viola, mentre nella valle affianco c'era un bel nuvolone che per fortuna non ha scollinato da noi..
Discesa per la via di salita con due varianti più ripide, il pendio sul ghiacciaio con neve molto bella quasi invernale, il primo muro su neve bella ma un po duretta perchè svalangato, l'altro con neve crostosa, gli ultimi pendii verso il passo su un firn stupendo
Quota di partenza: 2100m
Quota di arrivo: 3100m
Zona: Julierpass
Il primo muro con alla destra della foto il versante roccioso che ha svalangato per tutta la giornata...
Lo Juiler svetta nella nebbia..
In salita..
La situazione neve è ancora ottima..
Si inizia a intrevadere il nostro obbiettivo.. l'antecima del Piz Lagrev sulla destra della foto..
Eno, sullo sfondo il Piz Suvretta e il Piz Surgonda.. Un'altra classica dello Julier, peccato per lo sviluppo esagerato per i miei gusti..
Arriviamo alla vista del "ghiacciaio", l'ultimo muro e la cima ci aspettano..
Si sale..
Piccolo passaggio in "cresta"
Ecco il nuvolone che si era piazzato nella valle affianco.. meno male, se no eravamo per tutta la gita nella nebbia..
Poche foto dalla vetta.. quel nuvolone copriva tutta il panorama dell'engadina.. peccato..
la vera cima del Lagrev sulla destra.. per arrivarci saranno 6-700m da fare senza sci in cresta
Silvaplana è sotto di noi..
Io che faccio pubblicità alla Volkl (mi potrebbero assumere
inizia la discesa.. Bella neve vergine da tracciare.. Ci pensa Eno..
Eno in stile pro sul ripido.. Il primo muro molto bello.. peccato che dopo tre curve era finito
Rider nell'intonsitè
Il secondo muro.. peccato per la crosta.. se no sarebbe stato spettacolare..
Eno
Il nostro amico tavolaro..
I pendii finali.. un bel firnello sciabilissimo ci ha permesso di lasciare andare gli sci..
Eno salta..
Il tavolaro e un'imponente parete rocciosa lo sovrasta..
Un po di traccie.. Old e New..
A sinistra l'ordine e la precisione delle due traccie degli scialpinisti classici.. a destra le nostre traccie completamente alla cazzo..
Fine della giornata.. Siamo arrivati al passo..
Come la prima volta che ci sono stato gita molto bella.. senza gli istruttori abbiamo potuto fare qualche variante carina.. cmq ci devo tornare prossimo anno perchè c'è molta altra roba da fare..