Perchè proprio questa meta? Tutto ha inizio sabato nel tardo pomeriggio, mentre sono li che combatto una dura lotta contro la pigrizia (piumone power) mi capita di dover scendere x lavoro, ahiahiahi, facendola breve alla fine mi ritrovo a cenare alle 23 (in pieno stile madrileno) ed i miei programmi di un sabato night al gatto nero se ne vanno in fumo dopo la fase: mi metto qui un attimo a guardare la tv in attesa che arrivi l'ora di uscire.... ronffff ronff.
Caso vuole che anche l'amica con cui avevo progettato la serata sia stata colpita dal piumone power nella valle dietro le mie spalle, quindi nn ci svegliamo a vicenda e alle 7 del mattino beato come un principe azzurro sfigato apro il primo occhietto abbagliato dalla luce del giorno (ho lasciato le finestre aperte).
Penso: poco male, vorrà dire che vado a snowboardare.
La settimana scorsa mentre scendevo con il bepi dal san marco liuk era in risalita, 4chiacchere e mi consiglia una discesa esposta un po' + a nord, la vedo, mi piace, mi riprometto di farla. Sarà quella la mia meta, parto!
Arrivo all'altezza del genzianella e subito la prima sorpresa: neve ZERO! Proseguo e lascio l'auto molto molto + in alto.
Mi incammino tavola in spalla lungo una piccola lingua di neve circondata da un fiume che scorre sull'asfalto della strada.
Come arrivo in vista del pendio, una brutta sorpresa, se non ho cannato ricordandomi male il posto, oggi è la festa dell'erba (foto sotto tutto a dx dove c'è al neve spellacchiata).
Poco male, salirò al san marco per vedere l'effetto che fa oggi. Risalgo lungo la strada sorpassato da qualche motoslitta. Mi giro a destra e intravedo un gruppo di 4 scialpinisti quasi in vetta, trovo al mio fianco le chiare tracce della loro risalita e allora mi dico: ok, iniziamo a salire, male ke vada scendo ancora da qui.
Il sole è stupendo, sono in maglietta dalla partenza, si sta proprio bene. Per i primi 3metri seguo le tracce ma tutto questo risalire di bolina che mi si presenta davanti mi sembra noioso e allora vai con il DRITTO X DRITTO! La pendenza non è eccessiva e sopratutto all'inizio non faccio nemmeno tanta fatica. Mi accorgerò più in alto che :"bagaj l'è dura" (come diceva un famoso snowboarder alpinista negli anni '60).
Arrivo nei pressi di un canaletto, le tracce precedenti lo attraversano varie volte e si spostano a destra, io decido di continuare diritto, oggi il mio metodo è banale: "vai su diritto a capofitto", come un mulo con davanti la carota proseguo e risalgo, faccio un po' di fatica ma penso "mi serve come allenamento" (per cosa poi???).
A metà canaletto che ho a destra vedo una piccola e lunga scarica di neve scendere, è lenta come la processione del giovedì santo a piedi fatta dal gruppo "ospizio giovani del 1913", arriva uno sciatore in discesa, la guardiamo curiosi, lui attraversa sul finire e ci scambiamo un paio di battute. é solo neve in superficie che sceglie di scendere a valle a vedere l'effetto che fa.
La mia salita prosegue con un po' di sprofondamenti che mi fanno capire che di neve non ce nè tantissima oramai, nei punti che ho percorso saremo sui 50cm max.
Arrivato finalmente in cresta trovo uno scialpinista valtellinese.
Quando guardo sul versante opposto mi rendo subito conto che la sua discesa sarà più goduriosa della mia, evvabbè io prenderò il sole anche scendendo.
In cima scambiamo 4chiacchere e ci interroghiamo sul nome del posto in cui siamo, ne io ne lui lo sappiamo.
4 foto, 2bicchieri di te, un occhiata ai vari versanti e scelgo il mio percorso di discesa: sarà il lato che porta alla casa cantoniera san marco, da qui la vedo e il pendio è ancora in parte vergine, almeno nella fase iniziale, ci sono solo i primi 5mt da fare con un pochetto di attenzione ma per il resto lo battezzo tranquillo e così è.
Ci salutiamo, lui scende lungo la parete in ombra ed io aggancio.
Scivolo piano per i primi metri come da copione, metto la tavola sulla linea di massima pendenza e,,, viaaaa!!!
Bello, molto bello, inaspettato! Intendiamoci nulla a che vedere con la super powder dell'inverno, ma la discesa mi da una sensazione proprio piacevole, le neve è primaverile ma giusta per queste quote, conduco bene, faccio qualche curva in velocità, penso: mavakefigataaaaaa!! ed è qualche secondo dopo che mi ritrovo a girare cappottandomi ripetutamente come se fossi dentro una lavatrice in centrifuga, quando mi fermo ho perso il cappello e la maschera, ho neve ovunque: schiena, orecchie, faccia, mutande... rido come un bebbeo mi giro e vedo i miei oggetti una 20ina di metri più su, il circo l'ho iniziato ancora più a monte, sgancio e vado a recuperare il tutto.
Mi ricompongo e continuo la discesa, ancora qualche bella curva mentre attraverso e seguo le tracce di motoslitta che mi accompagnano davanti alla casa cantoniera (ancora chiusa).
Bella snowboardata anche oggi!
Mi faccio una birretta al rifugio san marco 2000 dove ritrovo spike tutto impegnato a fare il ruffiano con chi sta pranzando all'aperto.
Torno all'auto snowboardando lungo una striscetta di neve ancora più sottile rispetto alla mattina quando sono salito.
qui la gallery con le foto
Per chi vuole approfondire questi sono 2 link che descrivono la vetta (io non ho fatto nessuno dei percorsi che sono indicati qui).
http://www.waltellina.com/escursioni/albaredo/pizzosegade.htm
http://www.scialpinismoorobie.it/Segade/Segade.htm
Caso vuole che anche l'amica con cui avevo progettato la serata sia stata colpita dal piumone power nella valle dietro le mie spalle, quindi nn ci svegliamo a vicenda e alle 7 del mattino beato come un principe azzurro sfigato apro il primo occhietto abbagliato dalla luce del giorno (ho lasciato le finestre aperte).
Penso: poco male, vorrà dire che vado a snowboardare.
La settimana scorsa mentre scendevo con il bepi dal san marco liuk era in risalita, 4chiacchere e mi consiglia una discesa esposta un po' + a nord, la vedo, mi piace, mi riprometto di farla. Sarà quella la mia meta, parto!
Arrivo all'altezza del genzianella e subito la prima sorpresa: neve ZERO! Proseguo e lascio l'auto molto molto + in alto.
Mi incammino tavola in spalla lungo una piccola lingua di neve circondata da un fiume che scorre sull'asfalto della strada.
Come arrivo in vista del pendio, una brutta sorpresa, se non ho cannato ricordandomi male il posto, oggi è la festa dell'erba (foto sotto tutto a dx dove c'è al neve spellacchiata).
Poco male, salirò al san marco per vedere l'effetto che fa oggi. Risalgo lungo la strada sorpassato da qualche motoslitta. Mi giro a destra e intravedo un gruppo di 4 scialpinisti quasi in vetta, trovo al mio fianco le chiare tracce della loro risalita e allora mi dico: ok, iniziamo a salire, male ke vada scendo ancora da qui.
Il sole è stupendo, sono in maglietta dalla partenza, si sta proprio bene. Per i primi 3metri seguo le tracce ma tutto questo risalire di bolina che mi si presenta davanti mi sembra noioso e allora vai con il DRITTO X DRITTO! La pendenza non è eccessiva e sopratutto all'inizio non faccio nemmeno tanta fatica. Mi accorgerò più in alto che :"bagaj l'è dura" (come diceva un famoso snowboarder alpinista negli anni '60).
Arrivo nei pressi di un canaletto, le tracce precedenti lo attraversano varie volte e si spostano a destra, io decido di continuare diritto, oggi il mio metodo è banale: "vai su diritto a capofitto", come un mulo con davanti la carota proseguo e risalgo, faccio un po' di fatica ma penso "mi serve come allenamento" (per cosa poi???).
A metà canaletto che ho a destra vedo una piccola e lunga scarica di neve scendere, è lenta come la processione del giovedì santo a piedi fatta dal gruppo "ospizio giovani del 1913", arriva uno sciatore in discesa, la guardiamo curiosi, lui attraversa sul finire e ci scambiamo un paio di battute. é solo neve in superficie che sceglie di scendere a valle a vedere l'effetto che fa.
La mia salita prosegue con un po' di sprofondamenti che mi fanno capire che di neve non ce nè tantissima oramai, nei punti che ho percorso saremo sui 50cm max.
Arrivato finalmente in cresta trovo uno scialpinista valtellinese.
Quando guardo sul versante opposto mi rendo subito conto che la sua discesa sarà più goduriosa della mia, evvabbè io prenderò il sole anche scendendo.
In cima scambiamo 4chiacchere e ci interroghiamo sul nome del posto in cui siamo, ne io ne lui lo sappiamo.
4 foto, 2bicchieri di te, un occhiata ai vari versanti e scelgo il mio percorso di discesa: sarà il lato che porta alla casa cantoniera san marco, da qui la vedo e il pendio è ancora in parte vergine, almeno nella fase iniziale, ci sono solo i primi 5mt da fare con un pochetto di attenzione ma per il resto lo battezzo tranquillo e così è.
Ci salutiamo, lui scende lungo la parete in ombra ed io aggancio.
Scivolo piano per i primi metri come da copione, metto la tavola sulla linea di massima pendenza e,,, viaaaa!!!
Bello, molto bello, inaspettato! Intendiamoci nulla a che vedere con la super powder dell'inverno, ma la discesa mi da una sensazione proprio piacevole, le neve è primaverile ma giusta per queste quote, conduco bene, faccio qualche curva in velocità, penso: mavakefigataaaaaa!! ed è qualche secondo dopo che mi ritrovo a girare cappottandomi ripetutamente come se fossi dentro una lavatrice in centrifuga, quando mi fermo ho perso il cappello e la maschera, ho neve ovunque: schiena, orecchie, faccia, mutande... rido come un bebbeo mi giro e vedo i miei oggetti una 20ina di metri più su, il circo l'ho iniziato ancora più a monte, sgancio e vado a recuperare il tutto.
Mi ricompongo e continuo la discesa, ancora qualche bella curva mentre attraverso e seguo le tracce di motoslitta che mi accompagnano davanti alla casa cantoniera (ancora chiusa).
Bella snowboardata anche oggi!
Mi faccio una birretta al rifugio san marco 2000 dove ritrovo spike tutto impegnato a fare il ruffiano con chi sta pranzando all'aperto.
Torno all'auto snowboardando lungo una striscetta di neve ancora più sottile rispetto alla mattina quando sono salito.
qui la gallery con le foto
Per chi vuole approfondire questi sono 2 link che descrivono la vetta (io non ho fatto nessuno dei percorsi che sono indicati qui).
http://www.waltellina.com/escursioni/albaredo/pizzosegade.htm
http://www.scialpinismoorobie.it/Segade/Segade.htm
, in realtà già ieri le previsioni non ci lasciavano speranze, il grossglockner dovrà aspettare ancora un po'