Vorrei condividere ciò che mi è successo ieri:
Ieri giornata libera dal lavoro, nei giorni precedenti ha nevicato un pò sul ghiacciaio austriaco dove vado di solito, allora sento un amico e andiamo sù, troviamo bel tempo, sole senza neanche una nuvola, 20-30 cm di fresca e tutti i fuoripista intonsi, però ha tirato un pò di vento, infatti la neve è tutta frastagliata, però si và, per il mio stile e le mie capacità vado molto veloce in fresca, metto la tavola quasi sempre sulla linea della massima pendenza, la intraverso solo quando ho qualche dubbio su dove andare, quindi discese a gran velocità, eravamo saliti il lunedì ed avevamo trovato neve + bella e leggera, però non ci lamentiamo, ci fumiamo i 700mt di dislivello in un paio di minuti per discesa, di solito non ci sono molti freeriders che vanno forte, però oggi abbiamo un paio di gruppetti abbastanza forti che ci fanno compagnia e che tirano belle linee a loro volta.
Scendendo il pendio si trova prima neve molto morbida, anche se ventata, poi sotto, dove la pendenza aumenta , in mezzo alla neve morbida c'è anche qualche pezzo di neve + compattata, non dura, sempre neve morbida ma + compatta, lavorata dal vento evidentemente, bisogna andare molto leggeri quindi, l'ultima discesa, erano quasi le undici del mattino ed avevamo già fatto un 4 giri, forse era il 5°(ci si mette + di venti minuti a risalire con gli impianti), parto veloce come sempre, questa volta sulla parte alta faccio ancora meno curve, arrivo sul cambio di pendenza, questa volta abbiamo deciso di scendere in un tratto un pò delicato perchè si passa in mezzo a qualche salto di roccia, faccio un paio di curve + lente intraversando leggermente la tavola per rallentare un poco ed avere il tempo necessario per capire se sto andando nella giusta direzione, sì sono giusto, in quel momento probabilmente mi deconcentro dalla tavola, non sò esattamente cosa sia successo, sò che il mio amico ha visto una gran nuvola di neve, poi , pochi metri + in basso , si toglie la tavola e sale verso di me, io sono supino con la testa a valle, non è sicuro ma sembra che abbia perso i sensi, lui mi chiama e io mi sveglio subito, lì c'era anche un gruppetto dei freeriders già con il telefono in mano pronti a chiamare i soccorsi pensando al peggio.
L'amico Marco , figlio di un medico chirurgo, mi fà un paio di test(tipo farmi dire quante dita vedo e farmi seguire con gli occhi i movimenti della mano) per verificare che sia tutto a posto, poi scendiamo, prendiamo la seggiovia e saliamo al ristorante, qui entriamo e vediamo un attimo il da farsi, il fatto che io non ricordi niente di ciò che mi è accaduto dal momento dell'impatto al nostro arrivo in ristorante(esattamente , non ricordo neanche di aver sceso un bel tratto di fuoripista ed uno in pista, e , a sentire Marco, anche con la normale disinvoltura) ci fà decidere di andare a casa, meglio andare a farsi vedere, arrivato in Italia , in ospedale, tutto il pomeriggio per fare un paio di lastre ed una tac...vabbè, alla fine niente di grave, niente di rotto, il casco deve aver fatto il suo lavoro, cadendo devo aver impattato con la mascella che ho difficoltà a muovere, ed ho pure morso la lingua, ho ancora un pò di mal di testa e qualche dolore alle spalle, ma per il resto tutto bene, la prima cosa che ho fatto stamattina appena svegliato è stata, come ogni giorno, verificare su internet le previsioni meteo e se arriva qualche perturbazione, però penso che per una decina di giorni me ne starò ben tanquillo.
Ieri giornata libera dal lavoro, nei giorni precedenti ha nevicato un pò sul ghiacciaio austriaco dove vado di solito, allora sento un amico e andiamo sù, troviamo bel tempo, sole senza neanche una nuvola, 20-30 cm di fresca e tutti i fuoripista intonsi, però ha tirato un pò di vento, infatti la neve è tutta frastagliata, però si và, per il mio stile e le mie capacità vado molto veloce in fresca, metto la tavola quasi sempre sulla linea della massima pendenza, la intraverso solo quando ho qualche dubbio su dove andare, quindi discese a gran velocità, eravamo saliti il lunedì ed avevamo trovato neve + bella e leggera, però non ci lamentiamo, ci fumiamo i 700mt di dislivello in un paio di minuti per discesa, di solito non ci sono molti freeriders che vanno forte, però oggi abbiamo un paio di gruppetti abbastanza forti che ci fanno compagnia e che tirano belle linee a loro volta.
Scendendo il pendio si trova prima neve molto morbida, anche se ventata, poi sotto, dove la pendenza aumenta , in mezzo alla neve morbida c'è anche qualche pezzo di neve + compattata, non dura, sempre neve morbida ma + compatta, lavorata dal vento evidentemente, bisogna andare molto leggeri quindi, l'ultima discesa, erano quasi le undici del mattino ed avevamo già fatto un 4 giri, forse era il 5°(ci si mette + di venti minuti a risalire con gli impianti), parto veloce come sempre, questa volta sulla parte alta faccio ancora meno curve, arrivo sul cambio di pendenza, questa volta abbiamo deciso di scendere in un tratto un pò delicato perchè si passa in mezzo a qualche salto di roccia, faccio un paio di curve + lente intraversando leggermente la tavola per rallentare un poco ed avere il tempo necessario per capire se sto andando nella giusta direzione, sì sono giusto, in quel momento probabilmente mi deconcentro dalla tavola, non sò esattamente cosa sia successo, sò che il mio amico ha visto una gran nuvola di neve, poi , pochi metri + in basso , si toglie la tavola e sale verso di me, io sono supino con la testa a valle, non è sicuro ma sembra che abbia perso i sensi, lui mi chiama e io mi sveglio subito, lì c'era anche un gruppetto dei freeriders già con il telefono in mano pronti a chiamare i soccorsi pensando al peggio.
L'amico Marco , figlio di un medico chirurgo, mi fà un paio di test(tipo farmi dire quante dita vedo e farmi seguire con gli occhi i movimenti della mano) per verificare che sia tutto a posto, poi scendiamo, prendiamo la seggiovia e saliamo al ristorante, qui entriamo e vediamo un attimo il da farsi, il fatto che io non ricordi niente di ciò che mi è accaduto dal momento dell'impatto al nostro arrivo in ristorante(esattamente , non ricordo neanche di aver sceso un bel tratto di fuoripista ed uno in pista, e , a sentire Marco, anche con la normale disinvoltura) ci fà decidere di andare a casa, meglio andare a farsi vedere, arrivato in Italia , in ospedale, tutto il pomeriggio per fare un paio di lastre ed una tac...vabbè, alla fine niente di grave, niente di rotto, il casco deve aver fatto il suo lavoro, cadendo devo aver impattato con la mascella che ho difficoltà a muovere, ed ho pure morso la lingua, ho ancora un pò di mal di testa e qualche dolore alle spalle, ma per il resto tutto bene, la prima cosa che ho fatto stamattina appena svegliato è stata, come ogni giorno, verificare su internet le previsioni meteo e se arriva qualche perturbazione, però penso che per una decina di giorni me ne starò ben tanquillo.


Ah ah,di serate del genere ne ho ho un gran numero, per fortuna non mi capita + da qualche anno.