Ho deciso, vado dal bootfitter! Però....

Viltgance

Asso di spade
Ciao skifosi.

Ho appena venduto i miei Tecnica Dragon usati relativamente poco. Per sciare dovevo stringere tutto fino all'ultimo gancio deformando lo scarpone e desensibilizzando il piede. E pensare che li avevo presi comodi perché la misura inferiore mi dava fastidio ai malleoli....:??:

Così a breve passerò da Asola per farmi fare gli scarponi su misura dal famoso Mark.
A tal proposito vorrei però dei chiarimento su un punto in particolare: IL DOLORE.

Tempo fa avevo aperto una discussione proprio sugli scarponi ed alcuni utenti che erano andati a comperare gli scarponi da lui avevano parlato di un particolare chiamato "questione di testa", cioè del fatto che comunque la metti lo scarpone ti farà comunque male, altri che dicevano che il primo pensiero che hai quando scii è di toglierteli ma che per avere la "performance" è un prezzo giusto da pagare.

Il punto adesso è che vorrei chiarire a fondo questo aspetto e sapere ESATTAMENTE a cosa vado incontro. Posso accettare di buon grado un lieve fastidio ai piedi ma non vorrei arrivare in fondo alla pista con le lacrime agli occhi, col dolore ai piedi non riesco a sciare in alcun modo :checepossofa:. Grazie a tutti.

NOTA: qualora questo 3D possa suscitare malintesi, perplessità o cattiva pubblicità nei confronti di questi professionisti chiedo ai moderatori di cancellarlo. Grazie ancora.
 
Ultima modifica:
Non sono mai stato ad Asola, ma ti posso raccontare la mia esperienza da un bootfitter di Varese, che ha lavorato su un paio di scarponi Lange Comp 100 vecchi di 5 anni, un po' al limite: ebbene, mi ha tolto qls dolore, e ora, grazie anche ad un sottopiede anatomico, sciare per me è solo delizia (prima di farmi male s'intende...)

Peraltro, io ho saputo dell'esistenza di questo tipo di servizio solo dal forum, prima pensavo che fosse destinato esclusivamente agli agonisti... E cmq, che senso avrebbe rivolgersi ad un prof del settore per avere uno scarpone su misura del proprio piede, se poi si deve sopportare il dolore? Tanto vale misurarsi il piede e cercare uno scarpone qualunque in un qls negozio GDO...

Se il tuo scopo è di tirare una giornata intera sugli sci, non di fare gare, stai pur certo che un bravo bootfitter saprà adattare al tuo piede lo scarpone migliore per te, e che non ti faccia male.
 
Io avevo descritto qui la mia esperienza con un bootfitter, magari ti può essere d'aiuto.

Ad oggi ho all'attivo circa 20 giornate di sci con gli scarponi presi da lui, e sono comodi come due pantofole, nonostante siano un numero più piccolo del numero di scarpe che porto abitualmente (ma la misura giusta secondo la lunghezza del mio piede).

Certo, non è (sempre) così fin dalla prima uscita.
Solitamente sono necessarie 4/5 uscite per evidenziare tutti i punti di pressione e correggerli, ma nel mio caso ne sono bastate un paio. Altri, più fortunati, riescono a risolvere tutti i problemi già dal primo momento in negozio.

Il dolore: dipende da quanto bravo sei tu ad individuare i problemi durante la fase di prova in negozio. Diciamo che in generale è improbabile che sia l'acquirente che il negoziante siano così "superficiali" per cui gli scarponi poi ti fanno piangere di dolore a metà giornata.
 
Skywalker ha centrato il punto: il problema è capire ESATTAMENTE quale sia la radice del problema!!
Alla peggio, meglio andare dal bootfitter stesso, indossare gli scarponi PER ALMENO 10 MINUTI e poi dirgli esattamente dove sia il dolore e quanto intenso, come si faceva da bambini quando si comprava le scarpe; magari tu hai dolore nel punto X ma la ragione è un problema nel punto Y e il bootfitter saprà capirlo.
Esperienza personale: detto che il mio bootfitter è stato citato anche da Dante nel suo Paradiso, ha fatto sì che i miei Lange Comp HP 140 che mi davano qualche dolorino siano ora favolosissimissimi....quando scii ti fanno godere, quando ti fermi anche perchè non ti fanno mai male, e ti danno una sensazione talmente bella che ci giocheresti a calcio!!! Non scherzo, a fine giornata mi girano le palle a dover mettere le scarpe!!!
Allora penso che all'Apres Ski li rovinerei e allora li tolgo e li ripongo ben ben nell'armadietto!!!!:D:D:D:D
 
Io penso di essere uno di quelli che fanno parte della cerchia dei fortunati. Con gli scarponi ho sempre tribulato. Ho avuto dei Raichle, dei Lange o dei Nordica. Ho sempre patito un male d'inferno. Poi lo scorso anno mi son deciso ho nuovamente cambiato scarpa. Mi sono affidato ad un professionista e dopo aver individuato la scarpa che poteva fare al caso mio, l'ho tenuta ai piedi per ca. due ore. Ho individuato subito un paio di punti in cui sentivo pressione e con cura il venditore ha provveduto a "marcarli". Ho poi avuto la fortuna che questa persona mi ha dato in prestito per una giornata gli scarponi. Ebbena la sera li ho riconsegnati specificando i punti in cui avevo dolore. Ha provveduto a fare i lavori del caso ed ora finalmente ho trovato una pantoffola... Unico neo, che la prima discesa sento un po il piede, ma poi come detto è veramente una pantoffola. Erano anni che non chiudevo più i lacci al mattino alle 8.30 e li aprivo alla fine della giornata. Pensate pure durante la pausa pranzo li tengo chiusi...
 

.

Bene, diciamo che adesso non ho più dubbi. Credo che un salto da Mark o da Gianni lo farò di sicuro.
Skywalker avevo già letto molte volte il tuo post, volevo solo togliermi qualche dubbio.

:evvvvai:
 
Ultima modifica:
Ciao Viltgance,

un po' mi sento chiamato in causa.....perchè sono io che ho parlato dei concetti di cui sopra ( testa, sopportazione, compromesso etc ) :D

Il punto è questo: cosa vuoi ? cosa cerchi nella sciata ?

Se sei alla disperata ricerca del miglioramento, se per te la tecnica è la base di tutto, se "accontentarti di sciare come sai" non fa per te.....allora ci vuole una scarpa seria, e giustamente fasciante.

E qui però interviene un altro fattore, cioè la scarpa di provenienza !

Tu parli di dover stringere i ganci alla morte, per cui è evidente che la tua scarpa attuale è sbagliata, o perchè è stata scelta male all'inizio, o perchè si è deformata tantissimo, o per entrambi i motivi.
Quindi qualsiasi scarpa scelta bene non potrà che essere migliorativa di quella attuale.

Veniamo alla questione specifica: dolore, compromesso etc.

Dipende da come scii e da cosa cerchi: se per te la conduzione binariata è un must, se ti piacciono i cambi rapidissimi, se premi sulle tibie come un forsennato......non hai tanta scelta, ti serve una scarpa race "vera", e li devi essere disposto a sopportare qualcosina.

Quant'è questo qualcosina ?

Ancora una volta dipende, in questo caso dal piede di ognuno di noi, e solo da quello !
Io sopporto un dolore laterale e plantare ad ogni sciata, per la prima oretta almeno.
Sopporto quel dolore quando cammino, sempre.
Sgancio sempre gli scarponi alla fine di ogni discesa, la mattina.

Mentre scio invece nessun problema, e ho deciso che questo è il compromesso che sono disposto ad accettare, per uno scarpone grazie al quale la mia sciata è migliorata sensibilmente.

Ho cercato di farti degli esempi concreti su di me, per farti capire di cosa parliamo, e cosa è poco o cosa è tanto per me.

Se tutto il mondo che ho descritto sopra invece non ti interessa, allora vai ancora più tranquillo !
Da Mark, o da quelli come lui, troverai senza dubbio una bella scarpa che coniugherà tecnica e comfort e che terrai chiusa 8 ore tutto il giorno senza battere ciglio :D

Ciao !
 
Ciao Fodoma, ti ricordi che ti avevo chiesto per gli RTTI? Domani andranno per la prima volta sotto i ferri. Il quinto metatarso sx, che è anche diventato un po' sporgente, mi fa troppo male. Speriamo di risolvere il problema...
 
Ciao Viltgance,

un po' mi sento chiamato in causa.....perchè sono io che ho parlato dei concetti di cui sopra ( testa, sopportazione, compromesso etc ) :D

.......

Ciao !

Ciao, mi verrebbe da quotarti come in un NG per risponderti meglio ma questo è un forum... :D

Dunque....si, eri tu che dovevi spiegarmi il famoso teorema. Ricordo il post di un utente che recitava "Fodoma, spiegagli la QUESTIONE DI TESTA".

Cosa voglio? Voglio innanzitutto padroneggiare la tecnica a livello perfetto. Voglio far diventare i miei sci niente di più che una naturale estensione dei miei arti inferiori, fare nella realtà quello che idealmente immagino di fare ancora prima di farlo. Voglio trovarmi perfettamente a mi agio in ogni condizione. Usare gli sci come uso le scarpe di gomma quando corro da un sasso all'altro nel torrente sotto casa mia. Forse è un'utopia ma ci voglio credere. :perlaneve:

Il tipo di sciata? Provo poco interesse per il binariato puro, le alte velocità e la sciata da gigante. Adoro la neve rovinata, le gobbe, le disconnessioni, qualche salto ed il fuoripista a lato del battuto (non il backcountry), meglio se con molti alberi (chi conosce il bosco al lato della seggiovia Selletta all'Abetone sa di cosa parlo).
Sotto questo punto di vista ho gli sci ideali (Z6). A breve prenderò degli RC4 WorldCup RC per il cortoraggio su ghiaccio e neve dura e per avere uno sci completamente diverso (anche per binariare ad alta velocità ogni tanto).

Per adesso sono un argento molto avanzato ma progredire è il mio chiodo fisso. Con gli scarponi che avevo fino ad ora dovevo stringere fino all'ultimo per sentirmi il piede ben saldo. In questo modo deformavo le plastiche fino a desensibilizzarmi il piede, inoltre alla fine di ogni discesa per le prime due ore era un inferno sotto le piante. Colpa innanzitutto della misura (28,5 di scarpone contro 276 mm di piede), magari del tipo di scarpone e della mancanza di personalizzazione.

Ovviamente di tutto questo ne terrà conto il bootfitter per darmi quello di cui ho bisogno. Non mi importa della spesa. Lo scarpone è il punto di partenza.

:eser:
 
Ciao, mi verrebbe da quotarti come in un NG per risponderti meglio ma questo è un forum... :D

Dunque....si, eri tu che dovevi spiegarmi il famoso teorema. Ricordo il post di un utente che recitava "Fodoma, spiegagli la QUESTIONE DI TESTA".

Cosa voglio? Voglio innanzitutto padroneggiare la tecnica a livello perfetto. Voglio far diventare i miei sci niente di più che una naturale estensione dei miei arti inferiori, fare nella realtà quello che idealmente immagino di fare ancora prima di farlo. Voglio trovarmi perfettamente a mi agio in ogni condizione. Usare gli sci come uso le scarpe di gomma quando corro da un sasso all'altro nel torrente sotto casa mia. Forse è un'utopia ma ci voglio credere. :perlaneve:

Il tipo di sciata? Provo poco interesse per il binariato puro, le alte velocità e la sciata da gigante. Adoro la neve rovinata, le gobbe, le disconnessioni, qualche salto ed il fuoripista a lato del battuto (non il backcountry), meglio se con molti alberi (chi conosce il bosco al lato della seggiovia Selletta all'Abetone sa di cosa parlo).
Sotto questo punto di vista ho gli sci ideali (Z6). A breve prenderò degli RC4 WorldCup RC per il cortoraggio su ghiaccio e neve dura e per avere uno sci completamente diverso (anche per binariare ad alta velocità ogni tanto).

Per adesso sono un argento molto avanzato ma progredire è il mio chiodo fisso. Con gli scarponi che avevo fino ad ora dovevo stringere fino all'ultimo per sentirmi il piede ben saldo. In questo modo deformavo le plastiche fino a desensibilizzarmi il piede, inoltre alla fine di ogni discesa per le prime due ore era un inferno sotto le piante. Colpa innanzitutto della misura (28,5 di scarpone contro 276 mm di piede), magari del tipo di scarpone e della mancanza di personalizzazione.

Ovviamente di tutto questo ne terrà conto il bootfitter per darmi quello di cui ho bisogno. Non mi importa della spesa. Lo scarpone è il punto di partenza.

:eser:

Sagge parole, bravo !
 
Top