acquisto ARVA: bca tracker 2, ortovox d3. pareri? dove comprarlo?

ggrocca

New member
Ciao a tutti! Ho iniziato quest'anno sci alpinismo e sto arrivando in fondo al fantastico SA1 del CAI, e a questo punto vorrei acquistare un ARVA...

Prima di tutto: ho praticamente deciso di acquistare un tracker 2, perche':

- Voglio un 3 antenne, visto che a quanto ho capito la presenza della terza antenna risolve in modo praticamente definitivo il problema dei falsi massimi.

- NON voglio un arva dall'interfaccia complicatissima e con funzioni di marking/masking per seppellimenti multipli, un po' per semplicita' di utilizzo un po' perche' (sempre a quanto ho capito) non e' assicurato che la faccenda funzioni al 100% e quindi risulta comunque necessario imparare le tecniche apposite (microgreche, 3 settori...), che sicuramente alla fine proverei meno con un arva tipo pulse o l'ultimo pieps.

Questo restringe il campo a due soli modelli: tracker 2 e ortovox D3. Dell'ultimo ho letto recensioni non proprio stellari, qualcuno lo ha? Cosa ne pensate? L'unico vantaggio al momento trovo che sia che un negozio da me raggiungibile (genova) lo vende a 250 euri.

Punterei al tracker 2, visto che ho sentito parlare bene dei tracker come degli arva semplici e molto responsivi come velocita' di elaborazione di segnale, solo che non trovo un negozio che lo abbia disponibile, neanche online (l'unico e' telemark-pyrenees, ma lo vende a 300 euro + 20 di spedizione circa).

A questo punto, chiederei:

- Avete pareri in merito alla mia scelta e alle sue motivazioni?

- Sapreste dove acquistare un tracker 2 in italia od online in europa (ho visto che un sito americano lo venderebbe a 250 dollari piu' 30 di spedizione, ma ho paura che la dogana mi punisca!)
 
ciao, non so dove si possa trovare il tracker 2 (che è appena uscito mi sembra, quindi ci vorrà un po per vederlo nei negozi) ma per quanto possa servire ti dico che io ho il tracker vecchio e mi ci trovo molto bene, è intuitivo e veloce, nelle prove fatte col sa1 trovavo il sepolto in meno di 10 min. l'ortovox non lo conosco
 
Oltre al D3 rientra nella categoria anche il patroller, sempre della Ortovox. E' un tre antenne che comincia la ricerca in analogico (con il vnataggio di avere più portata che in digitale) e che poi, avvicinandosi, entra in digitale con le indicazioni direzionali. Sono il meno indiciato per darti un giudizio serio, ma ti posso dire che mi ci trovo bene e che in generale è considerato uno dei migliori nel rapporto prezzo/prestazioni.

ciao

f.
 

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- NON voglio un arva dall'interfaccia complicatissima e con funzioni di marking/masking per seppellimenti multipli, un po' per semplicita' di utilizzo un po' perche' (sempre a quanto ho capito) non e' assicurato che la faccenda funzioni al 100% e quindi risulta comunque necessario imparare le tecniche apposite (microgreche, 3 settori...), che sicuramente alla fine proverei meno con un arva tipo pulse o l'ultimo pieps.

ragionamento strano: a voler guardar bene ha una sua logica ma non lo condivido affatto.
la possibilità di marcare è un gran vantaggio, io non ci sputerei affatto sopra. Credi che sia semplice una ricerca col metodo della microgreca? (se hai fatto il SA1 non credo ve l'abbiano fatto provare) Credi che riuscirai a dedicare davvero tanto tempo agli allenamenti di ricerca?
Non conosco i modelli su cui chiedi lumi per cui nello specifico non ti so aiutare ma personalmente mi orienterei senza dubbio sugli apparecchi più evoluti (Pulse, DSP, S1)
 
Grazie delle risposte!

Ottimo il negozio inglese (ultimamente la sterlina non e' piu' cosi' conveniente, ma 310 euro gia' non e' male)!

Quel negozio su ebay l'avevo trovato e gia' scartato, spedirebbe dagli USA con conseguenti rischi doganali.

Il patroller l'avevo piu' o meno assimilato al D3, sono molto simili (il patroller ha anche la possibilita' di utilizzo in analogico, ma non la luce che segnala possibili seppellimenti multipli).

Per e.frapporti:
Mi rendo conto che il ragionamento puo' sembrare contorto! Non voglio sputare sulle funzioni di marking/masking, anzi. Probabilmente se nei prossimi anni prendero' un ulteriore ARVA (cosa possibile, in futuro in famiglia potrebbero servirne due) allora forse punterei su uno dei 3 modelli che dici. Pero' ci sono due considerazioni molto importanti secondo me.

La prima e' una considerazione d'ordine pratico: la semplicita' e velocita' d'uso. Ritrovandomi in una situazione critica (fisicamente e psicologicamente) preferirei una oggetto dall'interfaccia semplice che uno che faccia un sacco di cose ma rischi di incasinarmi (almeno per ora, proprio perche' sono un principiante).

La seconda e' una questione di ordine teorico. La tecnologia di marking/masking basata su signal timing non e' ben fondata; e' assolutamente probabile che funzioni bene ma non certo: http://www.backcountryaccess.com/german/research/documents/SignalOverlapPaper_001.pdf
Adesso, io non mi intendo di elettromagnetismo e trasmissione radio, ma so leggere un paper e purtroppo quello che ho linkato fa delle critiche convincenti (se c'e' qualche ingegnere o qualche fisico piu' ferrati di me sulle radio, mi piacerebbe il parere di un esperto a riguardo!).

Questo cosa vuol dire? Che devi comunque imparare delle tecniche che ti permettano di ovviare a un eventuale fallimento e peggio ancora avere la freddezza di capire quando smettere di usare il marking ma buttarti su quelle.
Siccome come giustamente hai fatto notare tu il tempo che uno dedichera' alle esercitazioni non e' poi moltissimo (e hai ragione, nell'SA1 non mostrano quelle tecniche, conto di impararle la prossima stagione da solo o nell'SA2) i casi sono due:
o imparero' bene a usare l'interfaccia di un eventuale pulse o simili, o mi dedichero' a imparare le tecniche old school. A questo punto ho deciso per la seconda.

Spero si capisca meglio il perche' della mia decisione.. Non pretendo che sia la migliore per chiunque, ovviamente, e ci tengo a precisare che non vuole essere una scelta antitecnologica. Ad esempio, sapendo che le 3 antenne risolvono il problema dei falsi massimi, io *voglio* un tre antenne; probabilmente vedro' come si risolve la cosa con un ARVA vecchio tipo ma poi in un caso d'uso reale potro' evitare di preoccuparmene, il che e' cosa buona e giusta!

Anzi, personalmente ritengo che l'idea dell'identificazione tramite signal timing sia ottima: pero' dovrebbe entrare in uno standard condiviso che ne permetta la fondatezza lato trasmissione e causare l'obsoloscenza degli arva precedenti, oppure lavorare in parallelo (un po' come fanno i pulse fra di loro ma regolato da uno standard!) solo fra arva nuovi.

Comunque non sono scelte che si fanno a cuor leggero.. un arva e la propria capacita' di usarlo al meglio sono un investimento sulla vita dei tuoi compagni di gita. Parra' melodrammatico, ma temo che sia vero! :evil:
 
Al di là del discorso che fai sui sepellimenti multipli (che non condivido), io ho provato a esercitarmicon il mio patroller di fianco a gente con il pulse e mi è sembrato che il pulse ia molto più rapido nel guidare anche verso il singolo sepolto.....
 
Grazie delle risposte!

Ottimo il negozio inglese (ultimamente la sterlina non e' piu' cosi' conveniente, ma 310 euro gia' non e' male)!

Quel negozio su ebay l'avevo trovato e gia' scartato, spedirebbe dagli USA con conseguenti rischi doganali.

Il patroller l'avevo piu' o meno assimilato al D3, sono molto simili (il patroller ha anche la possibilita' di utilizzo in analogico, ma non la luce che segnala possibili seppellimenti multipli).

Per e.frapporti:
Mi rendo conto che il ragionamento puo' sembrare contorto! Non voglio sputare sulle funzioni di marking/masking, anzi. Probabilmente se nei prossimi anni prendero' un ulteriore ARVA (cosa possibile, in futuro in famiglia potrebbero servirne due) allora forse punterei su uno dei 3 modelli che dici. Pero' ci sono due considerazioni molto importanti secondo me.

La prima e' una considerazione d'ordine pratico: la semplicita' e velocita' d'uso. Ritrovandomi in una situazione critica (fisicamente e psicologicamente) preferirei una oggetto dall'interfaccia semplice che uno che faccia un sacco di cose ma rischi di incasinarmi (almeno per ora, proprio perche' sono un principiante).

La seconda e' una questione di ordine teorico. La tecnologia di marking/masking basata su signal timing non e' ben fondata; e' assolutamente probabile che funzioni bene ma non certo: http://www.backcountryaccess.com/german/research/documents/SignalOverlapPaper_001.pdf
Adesso, io non mi intendo di elettromagnetismo e trasmissione radio, ma so leggere un paper e purtroppo quello che ho linkato fa delle critiche convincenti (se c'e' qualche ingegnere o qualche fisico piu' ferrati di me sulle radio, mi piacerebbe il parere di un esperto a riguardo!).

Questo cosa vuol dire? Che devi comunque imparare delle tecniche che ti permettano di ovviare a un eventuale fallimento e peggio ancora avere la freddezza di capire quando smettere di usare il marking ma buttarti su quelle.
Siccome come giustamente hai fatto notare tu il tempo che uno dedichera' alle esercitazioni non e' poi moltissimo (e hai ragione, nell'SA1 non mostrano quelle tecniche, conto di impararle la prossima stagione da solo o nell'SA2) i casi sono due:
o imparero' bene a usare l'interfaccia di un eventuale pulse o simili, o mi dedichero' a imparare le tecniche old school. A questo punto ho deciso per la seconda.

Spero si capisca meglio il perche' della mia decisione.. Non pretendo che sia la migliore per chiunque, ovviamente, e ci tengo a precisare che non vuole essere una scelta antitecnologica. Ad esempio, sapendo che le 3 antenne risolvono il problema dei falsi massimi, io *voglio* un tre antenne; probabilmente vedro' come si risolve la cosa con un ARVA vecchio tipo ma poi in un caso d'uso reale potro' evitare di preoccuparmene, il che e' cosa buona e giusta!

Anzi, personalmente ritengo che l'idea dell'identificazione tramite signal timing sia ottima: pero' dovrebbe entrare in uno standard condiviso che ne permetta la fondatezza lato trasmissione e causare l'obsoloscenza degli arva precedenti, oppure lavorare in parallelo (un po' come fanno i pulse fra di loro ma regolato da uno standard!) solo fra arva nuovi.

Comunque non sono scelte che si fanno a cuor leggero.. un arva e la propria capacita' di usarlo al meglio sono un investimento sulla vita dei tuoi compagni di gita. Parra' melodrammatico, ma temo che sia vero! :evil:

Io invece sono abbastanza d'accordo con te. Specialmente in base a come ti descrivi. Penso sia corretto scegliere un ARTVA che "ti piace" nel senso che lo trovi facile, intuitivo. Diverso essere uno scialpinista che è uscito da un SA1 o un professionista della montagna
Diversa anche la probabilità che sia tu coinvolto in prima persona in un soccorso di sepolti multipli.
Se vai con persone a te simili sarai probabilmente in un gruppo composto da poche persone (due? tre?)
Se vai in un gruppone sarai probabilmente con il CAI, ci saranno altri, esperti, con lo strumento sofisticato. Tu cercherai, o sonderai, o spalerai, ma difficilmente sarai il leader che gestisce in prima persona il soccorso.

Il Trakker 1 era un ottimo strumento e il 2 promette la stessa intuitività di utilizzo.
L'ortovox D3 sembra anche uno strumento "user friendly", facile da usare anche sotto stress.
Le differenze rispetto al patroller sembrano questioni di lana caprina.
L'S1 è un mondo diverso. E' veramente adatto a tutti? Viviamo veramente in un mondo in cui lo scialpinista "amatore" fa regolarmente un training di ricerca?

Io vedo in giro che molta gente
- non ce l'ha
- ce l'ha in macchina (folle ma vero)
- lo accende e neanche lo prova in trasmissione/ricezione prima della gita

Non sono convinto che la portata sia un parametro determinante. L'avvicinamento si fa di corsa fino a cattura del segnale. Chi parte a seguire le linee di campo da 80 metri di distanza?

La mia opinione è che sarebbe qualunquismo consigliare un analogico ad una antenna (eppure qualcuno ancora ne decanta le lodi) a fronte di un nuovo acquisto ma che non sia necessario andare su strumenti che sono oggettivamente COMPLESSI (e che hanno dei problemi, legati a questa complessità).

Chi ha posto la domanda si è già risposto da solo.
Ha selezionato due apparecchi che trova adatti a sè (peraltro due apparecchi moderni, non certo obsoleti)
 
Con la funzione Mark, isoli il segnale dell'ARTVA trovato, quall'ora il mark non funzioni, ti trovi nella situazione di qualsiasi altro ARTVA digitale senza la suddetta funzione.
Personalmente mi trovo bene con il Pulse (dopo 13 anni di F1 ortovox).
Come sonda prendi in considerazione anche questa: http://www.pieps.com/it/probes/pieps-iprobe.html
 
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