Cara Di,
lo dico a te perché -spero- mi capirai.
Iniziamo dal principio.
L’estate scorsa… Ero a lavoro, l’abbagliante riflesso del sole negli occhi e, sulla retina, riflessa, la figura di un ragazzo, un bel ragazzo!
Fascino apparente e cervello mosso da un criceto sulla sua ruota (rende come perifrasi per testa di cazzo?). Nonostante la sua superficialità, i suoi insulti (scherzosi) e rifiuti, tra noi la chimica funzionava. E da quella consapevolezza ad un letto il passo fu breve. Già, un passo falso, perché le aspettative sono state deluse. Tutte deluse!
La chimica…? puff! Il desiderio…? puff! E’ rimasto solo il ricordo di un ORRIBILE atto sessuale: una bambola gonfiabile o io? che differenza faceva? Ah, no! La bambola non poteva certo morderla, pizzicarla… si sarebbe bucata.
Mi faceva male con quei suoi modi da film porno, senza un briciolo di “poesia”. Chepoiallafine lui ha raggiunto l’orgasmo, io no! Ma sorvoliamo su queste “sottigliezze”.
“Al mattino Biancaneve si svegliò e…” lividi e succhiotti macchiavano la mia pelle, ma la macchia più grande era dentro. Perché quei segni sono andati via, mentre la delusione non poteva essere estirpata con nessuno smacchiatore. E ritrovarlo là, ogni giorno, sul posto di lavoro… ha aumentato quel senso di… Evitiamo di dare un nome a cose che un nome non ce l’hanno.
Sesso Orribile… sorvoliamo, ma… c’è dell’altro.
Quella stessa notte Lui mi ha confessato di essersi intrattenuto sessualmente con un’altra collega, senza scendere nel dettaglio, senza specificare.
Oggi in ogni mia collega vedo il riflesso di quella notte deludente, maldestra e fallimentare. Lui? Lo ignoro! Vedi altre soluzioni?
Voglio cambiare lavorooo…
Ora vado, rischio di non timbrare il cartellino all’ora esatta.
Una lettrice
Carissima lettrice,
sono così impotente dinanzi a queste prove che la vita può riservarci. Cambiare lavoro? E poi? Cercare? E se non fosse sinonimo di trovare? (Non è così facile. Almeno di questi tempi.)
Chepoiallafine io me lo terrei ben stretto quel lavoro, con tutti i suoi pro e contro. Mai spingersi oltre con un collega. Mai sovrapporre la vita privata con l’attività professionale. E mai fare sbilanciarsi in confessioni non richieste (questo è un consiglio per l’ignaro partner dell’avventura che mi hai raccontato).
Per tutto il resto? Ogni esperienza fortifica, rinvigorisce. E poi fa curriculum. E, si sa, non tutto è sempre o bianco o nero: ci sono infinite sfumature di grigio, alcune davvero molto carine. Ops… forse questo è il caso in cui il nero si un po’ sbiadito (tutta colpa di un pessimo lavaggio). Non buttarti giù: quante avventure ti riserverà la vita! Non sottovalutare il supermercato, le esposizioni d’arte e i pub affollati la domenica pomeriggio per le partite di calcio: si possono fare incontri fruttuosi o soltanto… scroccare drink!
Lui? Sì, ignorarlo è la cosa migliore. Sputtanarlo potrebbe essere un’idea nel caso lui facesse il tuo nome con la prossima vittima-collega (non si sa mai: tutelarsi non fa mai male).
Ti ringrazio per aver scelto me come tua interlocutrice. Ti ringrazio per avermi concesso questo racconto alquanto privato e per la fiducia che riponi in me.
Ricorda: soltanto il sogno ci dà infinite possibilità!
La realtà… potrebbe essere meno affascinante di quello che vuole farci credere.