Arabba amara per me nel 2010

piccolino

New member
salve a tutti!
Sono un utente poco presente, ma amante folle dello sci.
Volevo condividere la brutta esperienza che ho fatto il 14 febbraio ad Arabba.
Quel giorno siamo partiti da Selva per fare il nostro tradizionale Sellaronda di S. Faustino (il santo patrono di Brescia). Verso le 14 sulla bella pista Ornella, commetto l'errore della mia vita: non so come si sia innesacata la cosa, ma fatto sta che mi ritrovo il bastoncino sinistro puntato in mezzo agli sci su uno dei muri di questa pista. L'effetto che ho provocato è stato di una inforcata in gigante. Mi giro, mi lasco cadere e sbatto violentemente il fianco destro, scivolo per un po' e poi mi fermo. Non riuscivo a respirare e a parlare. All'inizio cerco di riprendermi e dopo pochi minuti sto meglio. Mi sembra di avere tutti gli arti a posto, però ho dolore sul fianco destro. Pen savo fosse la caduta, così mi rialzo piano piano e scendo derapando fino a fine pista, poi mi fermo perchè sono spossato e dolorante. I miei amici chiamano il soccorso alpino, Ma il soldato che mi guarda evidentemente non capisce un tubazzo e dice che seocndo lui non ho nulla ed è solo la forte botta. Comunque non riesco a proseguire, quindi i miei amici decidono dia ndare a prendere la macchina a Selva e tornare a prendermi, mentre uno resta con me. ci andiamo a riparare in un albergo in paese per aspettare. Il mio povero amico fa Arabba Selva con gli sci a tutto gas e poi torna in macchina attraverso Sella e Pordoi (se non sbaglio. Mi prende e mi porta a Brescia per andare in ospedale e farmi vedere. Ho dolore ma non troppo.
Verdetto dei medici: 7 costole fratturale di cui 3 scomposte, infrazione alla scapola destra e pneumotorace (polmone destro collassato).
Ovviamente mi trattengono in ospedale e mi inseriscono un drenaggio tra le costole per far riconfiare il polmone.
Sarei dovuto stare in ospedale 3/4 giorni, ma dopo 3 giorni comincio a respirare male e faccio fatica a camminare. Mi fanno una Tac d'urgenze a salta fuori che ho un embolia polmonare con dei trombi che non si sa come si siano formati, ma si son piazzati nell'ateria polmonare. Finisco in terapia intensiva per 3 giorni rischiando seriamente per almeno 24 ore di non uscirne!!
I medici poi mi diranno che data la gravità avrebbero voluto farmi una Trombolisi per sciogliere tutti i coaguli, ma avrebbe significato un sanguinamento pazzesco da tutte le lesioni interne che avevo. Però se non si fossero sciolti i coaguli più grossi avrebbero fatto comunque per poi operarmi per ridurre l'emorragia interna.
Per fortuna la cura anticoagulante ha funzionato ed il mio fisico ha reagito bene e non è stato necessario.
Dopo 3 giorni sono uscito da quell'inferno che sembravo un derelitto: monitoraggi cardiaci, ossigeno, drenaggio polmonare, flebo ovunque e morale sotto i tacchi.
Per mia fortuna, dopo 42 anni passati a fare sport, mangiar sano, non fumare e non bere, evidentemente il mio corpo ha deciso di ringraziarmi reagendo con forza ed onore al disastro.
Ora sonoa casa e sto discretamente bene. Le costole fanno ancora male, ma da 4 giorni mi sento decisamete meglio. Probabilmente dopo pasqua portò tornare al lavoro ed appena possibile inizierò attività fisica per tornare in forma ed essere l'8 dicembre in pista. Questo è quanto dicono chirurghi e cardiologi.
E' stata un'esperienza bruttissima e devastante, ma ora sento veramente di essere ad una svolta. Sento il mio corpo ricominciare a "girare" discretamente bene.
Spero veramente di poter tornare in forma per l'inverno prossimo. Vorrei tornare sulla Ornella per scacciare i fantasmi che ora mi girano in testa.
sinceramente non capisco come possa essermi fatto tanti danni. A volte penso di essere caduto su uno sci o su un bastoncino, visto che ho alnche la spalla dolorante ed un ematoma (ora quasi scomparso) sul gluteo destro di forma allungata e verticale.
Dopo tante settimane o voluto scriverne qui perchè penso che molti sciatori abbiano pagato il loro tributo di ossa o legamenti, ma siano comunque tornati a piegare come prima, ed io voglio seguire questa strada, perchè non posso a 42 anni appendere gli sci in cantina e smettere di sentire il vento freddo sulla faccia ed il rumore della neve sutto i miei sci. Non lo concepisco, vorrebbe dire invecchiare di 20 anni in un solo momento. Certo che probabimente ricomincerò con calma, e dopo un bell'allenamento, ma di spettere non se ne parla!
un saluto a tutti
Gianluca
 
un grosso in bocca al lupo Gianluca!!
cazzo che sfiga hai avuto!!
ma non mollare, e l'anno prossimo rimonta in sella!!
auguri ancora!!
 
..porca troia!!!! ti faccio veramente tantissimi auguri... vedrai che tornerai a esser più in forma di prima!!!!!!
 
Cazzo che sfiga, un in bocca al lupo enorme Gianluca, e bravo, grande, grandissimo ad aver già in testa di voler ritornare a sciare la prossima stagione !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :D
 

.

Grande Gianluca, un enorme in bocca al lupo anche da me! Vedrai che il prossimo anno torni sugli sci più forte di prima !
 
Merda....davvero sfiga, se penso ad alcune delle esplosioni che ho alle spalle o che vedo in giro senza che succeda nulla.....
In Bocca al Lupo e non mollare...
 
mamma mia..mi son venuti i brividi a leggere..un grossissimo in bocca al lupo Gianluca!!e vedrai che tornerai a sentire il vento freddo sulla faccia e il rumore della neve sotto i tuoi sci..non c'è età che tenga per seguire le passioni!
 
Racconto sconvolgente... che dirti, buona convalescenza, e buon rientro sulle tue amate piste da sci!!!!
 
Quanta sfortuna...Solo tu sai quello che hai passato ma il tuo resoconto ci ha fatto rizzare i peli a tutti...
Ti auguro di cuore una pronta guarigione e di vincere i possibili fantasmi perchè si capisce che sei uno che non molla e che soprattutto non può fare a meno della montagna...Grande, avanti così...
 
Una testimonianza davvero importante per tutti noi; credo con assoluta certezza che gli incidenti peggiori si subiscano quando si è nella piena conzapevolezza di sè.
Grazie 'piccolino'...
un in bocca a lupo per te e per tutti noi.
 
porca miseria che racconto e che esperienza, mi vengono i brividi a pensarci.....cmq
un grosso in bocca al lupo e spero che ti rimetta presto in forma.
 
Brutta cosa, davvero.
Per fortuna sei qui a raccontarlo, nell'insieme una serie di sfighe messe assieme ma con conclusione buona.
Ora forza e rimettiti in pista alla grande!!
In bocca al lupo,
f
 
salve a tutti!
Sono un utente poco presente, ma amante folle dello sci.
Volevo condividere la brutta esperienza che ho fatto il 14 febbraio ad Arabba.
Quel giorno siamo partiti da Selva per fare il nostro tradizionale Sellaronda di S. Faustino (il santo patrono di Brescia). Verso le 14 sulla bella pista Ornella, commetto l'errore della mia vita: non so come si sia innesacata la cosa, ma fatto sta che mi ritrovo il bastoncino sinistro puntato in mezzo agli sci su uno dei muri di questa pista. L'effetto che ho provocato è stato di una inforcata in gigante. Mi giro, mi lasco cadere e sbatto violentemente il fianco destro, scivolo per un po' e poi mi fermo. Non riuscivo a respirare e a parlare. All'inizio cerco di riprendermi e dopo pochi minuti sto meglio. Mi sembra di avere tutti gli arti a posto, però ho dolore sul fianco destro. Pen savo fosse la caduta, così mi rialzo piano piano e scendo derapando fino a fine pista, poi mi fermo perchè sono spossato e dolorante. I miei amici chiamano il soccorso alpino, Ma il soldato che mi guarda evidentemente non capisce un tubazzo e dice che seocndo lui non ho nulla ed è solo la forte botta. Comunque non riesco a proseguire, quindi i miei amici decidono dia ndare a prendere la macchina a Selva e tornare a prendermi, mentre uno resta con me. ci andiamo a riparare in un albergo in paese per aspettare. Il mio povero amico fa Arabba Selva con gli sci a tutto gas e poi torna in macchina attraverso Sella e Pordoi (se non sbaglio. Mi prende e mi porta a Brescia per andare in ospedale e farmi vedere. Ho dolore ma non troppo.
Verdetto dei medici: 7 costole fratturale di cui 3 scomposte, infrazione alla scapola destra e pneumotorace (polmone destro collassato).
Ovviamente mi trattengono in ospedale e mi inseriscono un drenaggio tra le costole per far riconfiare il polmone.
Sarei dovuto stare in ospedale 3/4 giorni, ma dopo 3 giorni comincio a respirare male e faccio fatica a camminare. Mi fanno una Tac d'urgenze a salta fuori che ho un embolia polmonare con dei trombi che non si sa come si siano formati, ma si son piazzati nell'ateria polmonare. Finisco in terapia intensiva per 3 giorni rischiando seriamente per almeno 24 ore di non uscirne!!
I medici poi mi diranno che data la gravità avrebbero voluto farmi una Trombolisi per sciogliere tutti i coaguli, ma avrebbe significato un sanguinamento pazzesco da tutte le lesioni interne che avevo. Però se non si fossero sciolti i coaguli più grossi avrebbero fatto comunque per poi operarmi per ridurre l'emorragia interna.
Per fortuna la cura anticoagulante ha funzionato ed il mio fisico ha reagito bene e non è stato necessario.
Dopo 3 giorni sono uscito da quell'inferno che sembravo un derelitto: monitoraggi cardiaci, ossigeno, drenaggio polmonare, flebo ovunque e morale sotto i tacchi.
Per mia fortuna, dopo 42 anni passati a fare sport, mangiar sano, non fumare e non bere, evidentemente il mio corpo ha deciso di ringraziarmi reagendo con forza ed onore al disastro.
Ora sonoa casa e sto discretamente bene. Le costole fanno ancora male, ma da 4 giorni mi sento decisamete meglio. Probabilmente dopo pasqua portò tornare al lavoro ed appena possibile inizierò attività fisica per tornare in forma ed essere l'8 dicembre in pista. Questo è quanto dicono chirurghi e cardiologi.
E' stata un'esperienza bruttissima e devastante, ma ora sento veramente di essere ad una svolta. Sento il mio corpo ricominciare a "girare" discretamente bene.
Spero veramente di poter tornare in forma per l'inverno prossimo. Vorrei tornare sulla Ornella per scacciare i fantasmi che ora mi girano in testa.
sinceramente non capisco come possa essermi fatto tanti danni. A volte penso di essere caduto su uno sci o su un bastoncino, visto che ho alnche la spalla dolorante ed un ematoma (ora quasi scomparso) sul gluteo destro di forma allungata e verticale.
Dopo tante settimane o voluto scriverne qui perchè penso che molti sciatori abbiano pagato il loro tributo di ossa o legamenti, ma siano comunque tornati a piegare come prima, ed io voglio seguire questa strada, perchè non posso a 42 anni appendere gli sci in cantina e smettere di sentire il vento freddo sulla faccia ed il rumore della neve sutto i miei sci. Non lo concepisco, vorrebbe dire invecchiare di 20 anni in un solo momento. Certo che probabimente ricomincerò con calma, e dopo un bell'allenamento, ma di spettere non se ne parla!
un saluto a tutti
Gianluca

Leggere il tuo racconto mi ha fatto venire i brividi...
...e mi ha fatto pensare, stranamente non con paura, o pessimismo, ma da un altro punto di vista...

Certo che siamo delle macchine meravigliose, certe volte la sfiga ci si mette in mezzo, e con una caduta, per certi versi banale, rischiamo davvero di devastarci in modo serio...
Poi però vedi che un corpo sano, con grandi capacità di reazione, se aiutato e seguito nel modo giusto si ripara, trova il modo di andare avanti... L'istinto spinge il corpo alla conservazione.

Hai sicuramente vissuto dei momenti terribili..non oso pensare a cosa ti sia passato per la mente, quando ti han parlato dell'eventuale intervento per bloccare le emorragie... Ci vorrà del tempo e tanta pazienza, ma son certo che recupererai la fiducia nel tuo corpo.

Purtropo so bene che altre volte gli esiti finali non sono altrettanto lieti, ma la tua storia sicuramente sarà d'ispirazione a tanti!
 
Grazie a tutti delle belle parole, aiutano a non mollare!!
Il momento peggiore non è stato quando mi hanno prospettato l'intervento perchè l'ho saputo dopo, ma quei 3 giorni in terapia intensiva. Luci sempre accese, prelievi ogni 2 ore durante la notte monitoraggio cardiaco, impossibilità di muoversi da letto ... lascio immaginare a voi come facevo a scaricarmi e a lavarmi ... era umiliante e psicologicamente drammatico!! gli amici mi venivano a trovare uno alla volta e leggevo nei loro occhi l'imbarazzo di chi sta bene e vede un amico messo molto male. Addirittura è venuta su mia sorella da Roma!! un'amica aveva gli occhi lucidi e son sicuro che appena fuori avrà pianto!
Secondo me molti avranno pensato: "questo non ne esce vivo..." e per un po' ho comiciato a pensarlo pure io.
Mio figlio a casa che passava le serate piangendo prchè il "suo papà" era ammalato e non lo poteva vedere!
Tutte cose che mi avevano buttato giù psicologicamente.
Poi il trasferimento nella stanza normale, potermi alzare anche se a costo di grandi dolori e barcollando come un novantenne, mi hanno fatto capire che ero ancora vivo e stavo risalendo dal baratro in cui ero precipitato.
Anche solo andare in bagno era una conquista, una dolorosa ma importante conquista.
Sono stato ricoverato, per chi è di Brescia, alla Poliambulanza. La cito perchè il personale ed i medici sono stati decisamente bravi e dalla grande umanità. Per loro ero "lo sciatore" e tutti non si capacitavano di come avessi fatto a rompermi così tanto.
in 15 giorni di ospedale ho avuto una sola esperienza negativa, con un infermiere "demente" che aveva deciso che dovevo per forza fare un esame delle urine e doveva prendere il campione subito. Immaginate la scena: io con il camicino aperto dietro (sedre al vento!! che vergogna) seduto sul letto con ossigeno, drenaggio infilato nelle costato e fili del monitoraggio cardiaco (tente presente che sono 1,83 per 90 Kg). Lui con un provino in mano che me lo mette in mezzo alle gambe dicendo "provi a urinare, lo tengo io ... poi interrompa la minzione e finisce ne pappagallo". ovviamente non sono riuscito a fare pipì anche se era dalla sera prima che la trattenevo e questo, indispettito dalla situazione che mi guardava con impazienza ... gli avrei pisciato in testa, se fossi riuscito a sbloccarmi!!! :evil: :evil: :evil:poi se ne è andato. Io sono aprtito per il bagno pian piano e solo senza pressioni psicologiche ne ho fatta a litri ... bell'esempio di psicologia del paziente!!!
 
Top