I rifiuti solidi urbani potrebbero dare un bel po' di elettricità e calore

Fabio

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Staff Forum
I rifiuti solidi urbani se adeguatamente raccolti e "bruciati" potrebbero fornire una quantità di elettricità pari al 3-5% del fabbisogno globale italiano. Non è poco!

Per farlo è necessario costruire i termovalorizzatori tanto contestati e possibilmente costruirli di grandi dimensioni. Questo però significherebbe che si creano pochi grandi impianti lontani uno dall'altro ed i camioncini dei rifiuti dovrebbero percorrere lunghe distanze per conferire i rifiuti nelle "vascone di raccolta".

In ogni caso anche se non si arriva al "potenziale fattibile" sarebbe già tanto iniziare a sensibilizzare di più la gente sulla questione. Interessante osservare come l'ondata di "cambio abitudini" in tema di raccolta differenziata e trattamento rifiuti abbia un andamento dall'alto verso il basso ben visibile in queste statistiche: http://www.apat.gov.it/site/_files/Rap-rif08/Appendice_1.pdf
Altre informazioni qui: http://www.apat.gov.it/site/it-IT/A...ifiuti/Documento/rapporto_rfi08.html#Sommario

Un applauso a Brescia che con il suo bellissimo termovalorizzatore ben visibile dall'autostrada sensibilizza le giovani generazioni e realmente contribuisce a migliorare l'ambiente. Segue Milano. Top indiscusso è Amsterdam.
 
Ma si sa da anni anni e anni :D tant'è che sta diventando una tecnologia "vecchia" se non sbaglio.
In Italia invece si va ancora di discarica, ovvero la preistoria... discariche che per me sono bombe ad orologeria.
Comunque si parla anche troppo di termovalorizzatori, nel senso che non ne servono molti, ma pochi (ma efficienti). Per esempio in Veneto ce ne sono 3 attualmente, quando ne potrebbero bastare 2 per bruciare tutte le immondizie venete (così ho sentito dire)

Ah, un termovalorizzatore oltre ad energia elettrica può dare anche energia termica (teleriscaldamento)
 
come già sai Fabio, sono "del mestiere" (cogenerazione, smaltimento, etc..), quindi un minimo di cognizione di causa ce l'ho.

L'inceneritore, se posso dirti la mia, mi fa PAURA, nella misura in cui i particolati che ad oggi emette, non sono semplicemente misurabili nè si conosce l'effetto sull'uomo (solo nel medio/lungo, come sempre).

Sono solo timori, magari infondati, ma trovo grottesco accanirsi contro i PM10, quando magari là fuori emettiamo i PM00001 (per dire), che tra 20 anni chissà cosa scopriremo che combinavano..

E sono un ottimista di solito, soprattutto verso la tecnologia!

Riguardo la tecnologia, sicuramente il termico è prezioso, l'elettrico un pelo più difficile da gestire ma comunque a "basso costo" (che poi a ben guardare, non è comunque così).

Di sicuro probabilmente, meglio che creare nuove colline ogni giorno, almeno dal punto di vista logistico: ma con riserva.
 
Da profano chiedo:
allora perché riciclare?
Immagino che carta, cartoni e plastiche varie se combuste producano un bel po' di calore.
La risposta, sul perché non farlo, credo l'abbia data helix qua sopra, ma vorrei saperne un po' di più da chi è per il sì.

Un po' come chiedi tu, Fabio, ma girandola:
dammi 3 motivi "perché sì".
 
ma un termovalorizzatore ha senso solo se si ricicla! Quello che non è possibile riciclare lo si brucia
Perchè riciclare, per risparmiare sulle materie prime. Poi altrimenti si inquinerebbe 2 volte: prima per la produzione e poi per bruciarle
 

.

Ok ma il riciclo al 100% ad oggi è molto ma molto difficile. L'incenerimento è una delle fasi di un moderno sistema di gestione integrato dei rifiuti che deve basarsi principalmente su 4 fasi in sequenza:
- riduzione rifiuti alla fonte (riduzione imballaggi)
- recupero dei materiali (riciclaggio)
- recupero energetico (incenerimento o digestione anaerobica)
- discarica (per tutto il materiale ormai inerte e impossibile da utilizzare scartato dalle altre fasi).
 
Ok ma il riciclo al 100% ad oggi è molto ma molto difficile. L'incenerimento è una delle fasi di un moderno sistema di gestione integrato dei rifiuti che deve basarsi principalmente su 4 fasi in sequenza:
- riduzione rifiuti alla fonte (riduzione imballaggi)
- recupero dei materiali (riciclaggio)
- recupero energetico (incenerimento o digestione anaerobica)
- discarica (per tutto il materiale ormai inerte e impossibile da utilizzare scartato dalle altre fasi).
- riduzione rifiuti alla fonte (riduzione imballaggi)...questo è il cardine del problema!

poi apriamo un bel dibattito sulle quantità di diossina che gironzolano attorno all'inceneritore di BS...

aggiungiamo che se produciamo calore e poi lo buttiamo perchè abbiamo case non isolate, perchè negli uffici pubblici
la termoregolazione viene svolta con le finestre e con gli spifferi, allora ci si rende conto che il problema del calore e della sua prioduzione è ancora più a monte.
Abbiamo vissuto (e lo facciamo ancora adesso) nell'illusione che il caldo si combatta con i condizionatori,
lavorando spesso in uffici dotati di stufette elettriche travestite da PC...

E' un ragionamento un pò lungo...e rischio di prendermi del bigotto o dell'ipocrita...
 
Proprio lo scorso anno c'è stata, qui da me, una mezza rivolta popolare perchè volevano costruire un inceneritore (termovalorizzatore lo chiamano, ma tant'è) nella nostra piccola valle. Non sono a priori contrario ad usare i rifiuti come combustibile, ma sapendo come vanno le cose in Italia, ho paura che non ci siano controlli e che i gestori, per guadagnare, giochino con la ns. salute.
 
ciao fabio, come ti ho già detto, secondo me a brescia la presenza del termoutilizzatore che da indubbiamente un grosso reddito a "a2a", ha portato una bassa incentivazione da parte della pubblica amministrazione alla raccolta differenziata perchè "più ricicli meno bruci" trovo danna questa politica perchè educare la gente al riciclaggio è molto importante.

ho la casa stagionale in val di fiemme dove la raccolta differenziata è molto diffusa come credo in tutto il trentino, in una settimana, in 2 persone, abbiamo prodotto un solo sacchetto di rifiuto indifferenziato, tutto il resto era riciclabile.
 
come già sai Fabio, sono "del mestiere" (cogenerazione, smaltimento, etc..), quindi un minimo di cognizione di causa ce l'ho.

L'inceneritore, se posso dirti la mia, mi fa PAURA, nella misura in cui i particolati che ad oggi emette, non sono semplicemente misurabili nè si conosce l'effetto sull'uomo (solo nel medio/lungo, come sempre).

Sono solo timori, magari infondati, ma trovo grottesco accanirsi contro i PM10, quando magari là fuori emettiamo i PM00001 (per dire), che tra 20 anni chissà cosa scopriremo che combinavano..

E sono un ottimista di solito, soprattutto verso la tecnologia!

Riguardo la tecnologia, sicuramente il termico è prezioso, l'elettrico un pelo più difficile da gestire ma comunque a "basso costo" (che poi a ben guardare, non è comunque così).

Di sicuro probabilmente, meglio che creare nuove colline ogni giorno, almeno dal punto di vista logistico: ma con riserva.


helix, ma quel sistema che hanno fatto vedere a presa diretta nell'ultima puntata (praticamente estrazione di gas dalla fermentazione dell'immondizia), che mi pare sia usato a amburgo, perché non prende piede pure in italia?
 
helix, ma quel sistema che hanno fatto vedere a presa diretta nell'ultima puntata (praticamente estrazione di gas dalla fermentazione dell'immondizia), che mi pare sia usato a amburgo, perché non prende piede pure in italia?

in realtà ci sono soluzioni analoghe anche da noi, il fatto è che il rendimento non è dei migliori, e comunque non "giustifica" i volumi.

Tecnicamente, la parte di "piping", ovvero tutte le condotte necessarie per imbrigliare, convogliare, consegnare il gas, non sono uno scherzo...

Diciamo che è meglio che non farci nulla, ma non mi sembra possa essere "il futuro". :)
 
Un applauso a Brescia che con il suo bellissimo termovalorizzatore ben visibile dall'autostrada sensibilizza le giovani generazioni e realmente contribuisce a migliorare l'ambiente. Segue Milano.

Un applauso alle istituzioni lombarde che hanno reso possibile tutto ciò! :D
 
in realtà ci sono soluzioni analoghe anche da noi, il fatto è che il rendimento non è dei migliori, e comunque non "giustifica" i volumi.

Tecnicamente, la parte di "piping", ovvero tutte le condotte necessarie per imbrigliare, convogliare, consegnare il gas, non sono uno scherzo...

Diciamo che è meglio che non farci nulla, ma non mi sembra possa essere "il futuro". :)

infatti m'era sembrato non semplicissimo. loro poi cogeneravano sul posto (hanno il teleriscaldamento)
c'è da dire che considerando come viene fatta la differenziata in germania (seriamente) il sistema alla fine gestisce dei volumi relativamente piccoli.
ps: ma nelle foto del tuo powder day, la tuta colorata fichissima era la tua?
 
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