riflessioni:centralità, pesi, impostazioni...

hucchio

Member
Ciao a tutti,
Finita appena ieri settimana bianca in Val Gardena- Dolomiti.

Quest'anno, via via, mi sono preso un pò di tempo per me e per dedicarmi ad affinare la tecnica. Non ho preso un Maestro (c'è sempre bisogno di un Maestro e anche i Maestri fanno aggiornamenti) perchè volevo uno della sezione agonistica che però non erano disponibili...
Diciamo che so sciare e, per fortuna, sono stato a suo tempo impostato bene, molto bene, avendo che mi ha insegnato anche a d andar tra i pali...

Ecco la mia riflessione: ho notato per le piste molta gente impostata malissimo, magari efficace, veloce anche elegante a vedersi ma con errori più o mneo gravi di centralità, controllo dei pesi, timing etc...

E' veramente difficilissimo vedere persone impostate correttamente e posizionate in maniera corretta sullo sci. Qual'è la posizione corretta? Forse non c'è UNA posizione corretta ma, per quanto mi rigiuarda, la posizione corretta è quando vedo una distribuzione armonica, dinamica e fisiologicamente (potrei dire meccanicamente) efficace dei pesi. E' ovvio che alcune volte si scia in completa condiuzione aggressiva, a volte con ciurve semi-condotte e derapate strette e angoli, pieghe e peso cambiano ma io vedo un sacco di gente "seduta", col "culo in fuori", rigida, con braccia larghe e immobili e alto basso inesistente.

Sembra che qualcuno abbia travisato il carving sciando, come si suol dire, sui binari...Vero in parte ma alcuni movimenti sono e rimangono validissimi (vedere al solito i video de La Grande Neve che sono sempre illuminanti e opportunissimi).
Insomma, non si impara a sciare in un mese e apprendendo 3 nozioni...

Sulle piste è difficile vedere padronanza dei mezzi e, sopratutto, del corpo e della biomeccanica.

Spesso i miei amici in seggiovia mi dicevano "guarda come scia quello..." solo perchè torava curvoni veloci e piegava quasi in terra. Ok, bene, però poi magari lo vedevi in un cambio di ritmo o di pendenza e andava completamente in crisi, sperduto e incapace di capire e leggere il terreno.

Poi mi imbatto in un gruppo sci di ragazzetti agonisti in Val Gardena (che preparavo la gara della Domenica) e sento il preparatore che insiste per mezz'ora (mi son messo in cima da un lato e ascoltavo le comunicazioni in radio) sui pesi, sulla centralità e sulla dinamica ancor prima che parlar di scivolamenti e velocità.

Allora mi dico: "vedi che non sono io vecchio, ma è ancora importante tutto ciò?". Certo che lo è, ma per i più sembrano cose poco importanti e, lo so per certo, molti maestri non insistono neppure molto su questi aspetti ma parlano di sci sullo spigolo, spalle più a terra, binari, conduzione etc...

Insomma, umilmente, tornare un pò indietro e a far propri alcuni concetti?

Per finire, in cosa si traduce questo? Ho avuto una piccolissima soddisfazione. Ho inseganto alla mia ragazza per 3 o 4 giorni a stare centrale e a controllare i pesi e "sentire" la gravità. lei scia benino ed era stata impostata male o per nulla.

Alla fine mi ha detto che aveva acquistato molta più sicurezza, consapevolezza e non si sentiva più impreparata quando arrtivava su un muro ripido, incontrava una gobba o neve marcia...

Ora, io non sono un Maestro e non voglio certo sostituirmi (magari un giorno provo le selezioni...:)) però volevo codividere questo pensiero con voi amanti della scivolata! :) (e della scivorella)
 
E come non quotarti ? Guarda caso le video-lezioni della Jam Session quest'anno si aprono con un ritorno al caro vecchio cortoraggio, dopo la sbornia degli ultimi anni a base di binari, super-conduzione etc.... Vero tutto quello che dici, ma ai più probabilmente non frega nulla di questi "tecnicismi", son felici così, coi loro scietti corti e iper-sciancrati, e comunque sciano. Un tempo, con le lance da 200 cm, per chi non faceva bene i movimenti si apriva un calvario di cadute, botte, paura...oggi è tutto molto più semplice, e quindi divertente. L'altra faccia della medaglia sono le piste invase da gente che scia alla membro di segugio. In questa massa dannata svettano quelli con gli sci da speciale, che ti fanno la mossetta dell'avanzamento dello sci interno, e la curvetta di sciancratura, e con questo hanno esaurito il repertorio. E non ti dico le orde dell'Est che cominciano ad affollare le piste: questi oltre ad essere esteticamente agghiaccianti sono pure delle mine vaganti, quanto a pericolosità per sè e, soprattutto, tutti gli altri.
 
Meno male, mi sentivo vecchio (35 anni) e fuori luogo.

Mi piacerebbe approfondire l'argomento. Ho anche notato come ci sia una scarsa "diversificazione" della sciata. Nel senso che vedo (e sento) un sacco di gente con sci super performanti da SL o GS che, solo perchè scia con una sigla o un'altra, crede di non poter far altro di quello che la sigla dello sci consenta...

E poi sta cosa della super conduzione. Ma diciamoci la verità, ma che sia limpida. Voglio vedere chi in una pista tosta che sia tosta sul serio (alcuni muri di Fodoma, Silvester, Gran Risa, 3Tre, Canalone Miramonti...) va sempre sui binari e tira curvoni.

O sei un agonista, allenato, sicuro e molto molto preparato tecnicamente oppure te lo scordi. Scio da anni e ho imparato anche tra i pali e le velocità degli sci da gigante di 15 anni fa e certi muri tosti me li faccio in derapata e stringendo, altrimenti mi uccido!

Anyway,
tornando in topic credo che vada anche bene "sciare per sciare", quindi divertirsi senza star troppo a farsi menate, però su alcune questioni fondamentali sarei per non transigere.
Essere centrali e lavorare bene con i pesi e la distribuzione ti fa essere più sicuro e reattivo (quindi sciare più sicuro), dinamico e armonico (divertirti 100 volte di più), veloce (yeah) e forse anche faticare meno.

Altra cosa che ho notato essere deleteria - anche su me stesso - è non equilibrare l'angolazione delle gambe col busto incorrendo nell'errore del pendolo.
A volte mi rilasso e lascio cadere il corpo salvo prendere imbarcate da paura e schizzare via dallo sci.
Significa anche non caricare bene su i due sci (questa sì vera RIVOLUZIONE del carving secondo me), scaricando molto l'esterno, col risultato di far fare un lavoro massacrante con la gamba dello sci interno che regge il peso e deve "lottare" contro la sciancratura e la deformazione dello sci...

Non sono un teorico, però questa settimana bianca sciata (che ho rifatto dopo anni) mi ha riaperto un pò alcuni quesiti che con l'epoca carving sembravano automatici...

P.S.
Su Malfatto, Rigamnonti etc...CAPEAU, hanno fatto e stanno facendo un lavoro di informazione ammirabile! E poi possono essere presi come manualistica per lo sci moderno.
 
Nel senso che vedo (e sento) un sacco di gente con sci super performanti da SL o GS che, solo perchè scia con una sigla o un'altra, crede di non poter far altro di quello che la sigla dello sci consenta...

Se ti legge Erni viene giù da Livigno apposta per darti un bacio in fronte ... :lol:
 
Eh sì, questo è il bello di poter sciare qualche giorno in più del solito week-end. Anch'io vedo che quando riesco a mettere in fila 4/5 giorni miglioro di brutto (purtroppo ho un lavoro che non mi permette di fare di più...), ma aumentano anche le domande !
Diciamo che 'sti benedetti sci sciancrati sono una croce-delizia. Io di anni ne ho qualcuno più di te, ahimè, e son tre anni che ho ripreso dopo una pausa quasi quindicinale...appena ora comincio a vedere qualche buon risultato, perchè mi sono inflitto il massimo del patimento: completamente autodidatta, sciancrature sul 110/66/96, sci di pari altezza della mia...ma questo mi ha permesso di capire come li fai girare, che è un lavoro faticoso: se vuoi "sciare" gli attrezzi non regalano niente, devi lavorare tu. E quindi: concentrazione, centralità, avanti-interno, angolazione...è tanto se a fine giornata hai infilato un paio di piste fatte veramente come Dio comanda....
Poi è chiaro, se hai meno pretese questi sci ti agevolano, ti danno comunque l'impressione di sciare. Poi ti vedi in video e ti vien voglia di andare a funghi.
 

.

Se ti legge Erni viene giù da Livigno apposta per darti un bacio in fronte ... :lol:

sarà il buon senso dell'erà che avanza! :)

Comunque, mi rendo conto di essere stato fortunato perchè mi hanno buttato sugli sci a 7 o 8 anni e i miei mi hanno sempre portato a sciare (altri tempi...anche economici...).

Però ringrazio la settimana di Maestro con la scuola ad Andalo che, già a quel tempo (parecchi anni fa), registravano in VHS e ti rifafacevano vedere i filmini alla tv...roba da marziani per l'epoca. Insomma mi hanno bastonato su quei due o tre concetti che è bene apprendere fin dalle prime volte.

Comunque la discussione mi interessa molto.

Aggiungo carne al fuoco e vorrei sapere come voi migliorate nel movimento del busto per bilanciare le forze, per neutralizzare l'effetto pendolo insomma. Credo che a certi livelli e a certe velocità sia un'altra chiave di volta...
 
Aggiungo carne al fuoco e vorrei sapere come voi migliorate nel movimento del busto per bilanciare le forze, per neutralizzare l'effetto pendolo insomma. Credo che a certi livelli e a certe velocità sia un'altra chiave di volta...

Scusa, son fuori dal contesto delle scuole-sci e della terminologia tecnica...mi spieghi in che consiste l'effetto pendolo ?
 
Ma non so se sia terminologia tecnica...
Comunque sia, quando andando sugli spigoli il tronco tende a rimanere in linea (erroneamente) con le gambe non flettendosi creando un angolo.

Sembra l'effetto del pendolo don la testa (ciondolo) che va da destra a sinistra.
Ovviamente non così marcato come movimento, parlo di tendenza.

Spero di essermi spiegato :)
 
Ma non so se sia terminologia tecnica...
Comunque sia, quando andando sugli spigoli il tronco tende a rimanere in linea (erroneamente) con le gambe non flettendosi creando un angolo.

Sembra l'effetto del pendolo don la testa (ciondolo) che va da destra a sinistra.
Ovviamente non così marcato come movimento, parlo di tendenza.

Spero di essermi spiegato :)

Adesso ho capito. Gli esperti mi pare dicano "spezzare il busto", quando la postura del medesimo è corretta rispetto alle gambe (e cioè creando un angolo).
 
Ciao a tutti,
Finita appena ieri settimana bianca in Val Gardena- Dolomiti.

Quest'anno, via via, mi sono preso un pò di tempo per me e per dedicarmi ad affinare la tecnica. Non ho preso un Maestro (c'è sempre bisogno di un Maestro e anche i Maestri fanno aggiornamenti) perchè volevo uno della sezione agonistica che però non erano disponibili...
Diciamo che so sciare e, per fortuna, sono stato a suo tempo impostato bene, molto bene, avendo che mi ha insegnato anche a d andar tra i pali...

Ecco la mia riflessione: ho notato per le piste molta gente impostata malissimo, magari efficace, veloce anche elegante a vedersi ma con errori più o mneo gravi di centralità, controllo dei pesi, timing etc...

E' veramente difficilissimo vedere persone impostate correttamente e posizionate in maniera corretta sullo sci. Qual'è la posizione corretta? Forse non c'è UNA posizione corretta ma, per quanto mi rigiuarda, la posizione corretta è quando vedo una distribuzione armonica, dinamica e fisiologicamente (potrei dire meccanicamente) efficace dei pesi. E' ovvio che alcune volte si scia in completa condiuzione aggressiva, a volte con ciurve semi-condotte e derapate strette e angoli, pieghe e peso cambiano ma io vedo un sacco di gente "seduta", col "culo in fuori", rigida, con braccia larghe e immobili e alto basso inesistente.

Sembra che qualcuno abbia travisato il carving sciando, come si suol dire, sui binari...Vero in parte ma alcuni movimenti sono e rimangono validissimi (vedere al solito i video de La Grande Neve che sono sempre illuminanti e opportunissimi).
Insomma, non si impara a sciare in un mese e apprendendo 3 nozioni...

Sulle piste è difficile vedere padronanza dei mezzi e, sopratutto, del corpo e della biomeccanica.

Spesso i miei amici in seggiovia mi dicevano "guarda come scia quello..." solo perchè torava curvoni veloci e piegava quasi in terra. Ok, bene, però poi magari lo vedevi in un cambio di ritmo o di pendenza e andava completamente in crisi, sperduto e incapace di capire e leggere il terreno.

Poi mi imbatto in un gruppo sci di ragazzetti agonisti in Val Gardena (che preparavo la gara della Domenica) e sento il preparatore che insiste per mezz'ora (mi son messo in cima da un lato e ascoltavo le comunicazioni in radio) sui pesi, sulla centralità e sulla dinamica ancor prima che parlar di scivolamenti e velocità.

Allora mi dico: "vedi che non sono io vecchio, ma è ancora importante tutto ciò?". Certo che lo è, ma per i più sembrano cose poco importanti e, lo so per certo, molti maestri non insistono neppure molto su questi aspetti ma parlano di sci sullo spigolo, spalle più a terra, binari, conduzione etc...

Insomma, umilmente, tornare un pò indietro e a far propri alcuni concetti?

Per finire, in cosa si traduce questo? Ho avuto una piccolissima soddisfazione. Ho inseganto alla mia ragazza per 3 o 4 giorni a stare centrale e a controllare i pesi e "sentire" la gravità. lei scia benino ed era stata impostata male o per nulla.

Alla fine mi ha detto che aveva acquistato molta più sicurezza, consapevolezza e non si sentiva più impreparata quando arrtivava su un muro ripido, incontrava una gobba o neve marcia...

Ora, io non sono un Maestro e non voglio certo sostituirmi (magari un giorno provo le selezioni...:)) però volevo codividere questo pensiero con voi amanti della scivolata! :) (e della scivorella)

Come non essere d'accordo con ogni parola che hai scritto.

Spero di avere un giorno una ragazza come la tua! Con cui divertirsi e sciare insieme.
 
Hai aperto una discussione molto interessante, con concetti molto validi
sulla tecnica e la percezione che si ha della propria sciata.

Riprendendo il punto in cui notavi che la maggior parte delle persone sciano
mediocremente o con un repertorio limitato, secondo me è dovuto dal fatto che molti quando arrivano a un livello che gli permette di scivolare più o meno su tutti i pendii e in quasi tutte le condizioni di neve è soddisfatta, senza pensare a perfetta conduzione e stile o perfomance.

La scorsa settimana ho conosciuto una persona che si definiva un ottimo sciatore e non sapeva neanche accennare alla conduzione, ma sciava solamente derapando.

E' questione di percezione, e soprattutto di passione verso questo sport
 
Già...
è anche uno sport con una grand componente tecnico-atletica e agonistica.
Questo significa, secondo me, che c'è uno stile "opggettivamente" bello da vedersi ma non è necessariamente sempre il più efficace.

Mi verrebbero in mente diversi casi che ho citato spesso. Ghedina sciava rigido e arretrato, Tomba era spessisimo talmente seduto che sembrava volar via da un nomento all'altro, oppure ancora, Valentino Rossi mette la gamba fuori e forse Capirossi ha un modo di andare in moto più aggressivo. Ma chi sono i campioni?

beh, certo nessuno di noi...era per fare un esempio. Voglio dire che secondo me quando hai raggiunto un buon livello la "sfida" è sempre quella di ricercare soluzioni migliori proprio per migliorarsi.

Quello che vedo appunto, come dicevi tu sopra, che la gente va giù per scivolare ma da questo sport prende molto poco e, sopratutto, dimentica le cose fondamentali.

E' ovvio che son chiacchiere, ognuno scenda come vuole, basta che si diverta, ma il mio aveva la pretesa di essere un discorso tecnico...:)
 
Top