Dopo il sabato vissuto negli anni 80 x la domenica decido di fare qualche piccola risalita tavola in spalla.
I bollettini meteo prevedono bel tempo in mattinata e leggero peggioramento in serata.
Il bollettino delle valanghe è molto chiaro: RISCHIO 3. Leggendolo bene e considerando il vento che ha fatto negli ultimi giorni si intuisce che è un bel "3 altino".
Scelgo di salire verso il Rifugio San Marco mooolto tranquilamente, mi porto anche la tavola avendo quasi la certezza di usarla per la discesa solo lungo la stradina.
Parto dal parcheggio del Genzianella poco prima delle 9. La salita è piacevole, dall'ombra si esce quasi subito al sole, il freddino del mattino finisce presto.
Nella risalita non sono solo, davanti e dietro me ci sono ciaspolatori e qualche sci-alpinista.
Le ciaspole mi consentono di "tagliare su diritto", seguendo le tracce lasciate dalle motoslitte evito alcuni tornanti. Il rifugio (oggi chiuso) è presto in vista.
Sempre seguendo la traccia di alcune motoslitte (probabilmente passate sabato) sono il primo ad arrivare sulla strada qualche decina di metri sopra il rifugio. La strada è appena intuibile, sarà ricoperta da almeno 2mt di neve. Controllo a vista il possibile percorso da qui al passo e dall'alto della mia inesperienza lo battezzo troppo rischioso: oggi mi fermo qui. La neve sembra stabile ma in ogni caso anche se dovessi arrivare al passo la discesa in snowboard sarebbe impossibile, quindi: picche!
Scendo e faccio il "campo base" nel piazzale che d'estate è riservato all'atterraggio degli elicotteri (se non sbaglio). Il sole è uno spettacolo, il te che mi sono portato scotta e il cioccolato è una goduria. Inizio a leggere il libro che mi sono portato.
Mentre mi godo questo momento da spiaggia osservo vari escursionisti che con diversi mezzi raggiungono la mia stessa meta: ciaspole, motoslitte, gattino spazzaneve, sci. I cani che accompagnano gli umani non mancano e uno viene perfino a farmi visita, annusa tutto ma evidentemente il mio cibo non è di suo gradimento quindi mi lascia presto solo.
Dopo un po' mi accorgo che un discreto numero di escursionisti ha raggiunto il passo san marco passando sul pendio che avevo valutato troppo rischioso. Evidentemente mi sbagliavo perchè non si muove nulla, ma in questi casi la prudenza non è mai troppa.
Io mi annoio presto e dopo più di un ora decido di scendere, aggancio la tavola e via lungo la stradina.
Il fuoripista non è fattibile, la neve è venatissima e in alcuni tratti è un crostone schifido quindi resto in carreggiata e raggiungo la macchina. Nella discesa incontro tanti escursionisti che salendo si godono la bellissima giornata di sole.
Il clima è stupendo e mi dico "...quasi quasi vado in Soliva!?!" ma questa è una altra storia...
qui la gallery con tutte le foto
a seguire il video... forse
cbastardo:
I bollettini meteo prevedono bel tempo in mattinata e leggero peggioramento in serata.
Il bollettino delle valanghe è molto chiaro: RISCHIO 3. Leggendolo bene e considerando il vento che ha fatto negli ultimi giorni si intuisce che è un bel "3 altino".
Scelgo di salire verso il Rifugio San Marco mooolto tranquilamente, mi porto anche la tavola avendo quasi la certezza di usarla per la discesa solo lungo la stradina.
Parto dal parcheggio del Genzianella poco prima delle 9. La salita è piacevole, dall'ombra si esce quasi subito al sole, il freddino del mattino finisce presto.
Nella risalita non sono solo, davanti e dietro me ci sono ciaspolatori e qualche sci-alpinista.
Le ciaspole mi consentono di "tagliare su diritto", seguendo le tracce lasciate dalle motoslitte evito alcuni tornanti. Il rifugio (oggi chiuso) è presto in vista.
Sempre seguendo la traccia di alcune motoslitte (probabilmente passate sabato) sono il primo ad arrivare sulla strada qualche decina di metri sopra il rifugio. La strada è appena intuibile, sarà ricoperta da almeno 2mt di neve. Controllo a vista il possibile percorso da qui al passo e dall'alto della mia inesperienza lo battezzo troppo rischioso: oggi mi fermo qui. La neve sembra stabile ma in ogni caso anche se dovessi arrivare al passo la discesa in snowboard sarebbe impossibile, quindi: picche!
Scendo e faccio il "campo base" nel piazzale che d'estate è riservato all'atterraggio degli elicotteri (se non sbaglio). Il sole è uno spettacolo, il te che mi sono portato scotta e il cioccolato è una goduria. Inizio a leggere il libro che mi sono portato.
Mentre mi godo questo momento da spiaggia osservo vari escursionisti che con diversi mezzi raggiungono la mia stessa meta: ciaspole, motoslitte, gattino spazzaneve, sci. I cani che accompagnano gli umani non mancano e uno viene perfino a farmi visita, annusa tutto ma evidentemente il mio cibo non è di suo gradimento quindi mi lascia presto solo.
Dopo un po' mi accorgo che un discreto numero di escursionisti ha raggiunto il passo san marco passando sul pendio che avevo valutato troppo rischioso. Evidentemente mi sbagliavo perchè non si muove nulla, ma in questi casi la prudenza non è mai troppa.
Io mi annoio presto e dopo più di un ora decido di scendere, aggancio la tavola e via lungo la stradina.
Il fuoripista non è fattibile, la neve è venatissima e in alcuni tratti è un crostone schifido quindi resto in carreggiata e raggiungo la macchina. Nella discesa incontro tanti escursionisti che salendo si godono la bellissima giornata di sole.
Il clima è stupendo e mi dico "...quasi quasi vado in Soliva!?!" ma questa è una altra storia...
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a seguire il video... forse
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