sciata da favola a la Thuile 12-2-2010

pat

Well-known member
Stasera vi scrivo i commenti; per ora qualche foto per darvi l'idea...


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Bravo Pat, gran bella giornata che hai beccato, come sempre in settimana piste deserte!!! :D
 
Bella Pat, la Thuile mi manca, nn son mai stato! Mio zio martin me ne parla malissimo ma lui è abituato troppo bene....
ci devo fare un salto!
 
non fare il tirchio dudino :D fate una bella macchinata di 4 e dividete bene le spese:D
 
Bella Pat, la Thuile mi manca, nn son mai stato! Mio zio martin me ne parla malissimo ma lui è abituato troppo bene....
ci devo fare un salto!

Tuo zio ci sarà stato in momento sfigato, che ne so, tipo durante una delle solite tormente da ovest... Io non so per quale motivo lo dica, per me è uno dei posti più validi delle Alpi (meteo permettendo) sia per la qualità delle piste tecniche che si ritrova da 2200 in giù, sia per la qualità della neve. Ora i miei commenti forse ti faranno cambiare idea...


Era da circa 10 giorni che sapevo di poter andare a sciare in assoluta libertà per questa data; nessun limite d'orario alla partenza, nessun amico con cui mettersi d'accordo, nessun bimbo da scarrozzare... Alla fin della fiera fino a ieri sera non avevo ancora deciso dove andare... meglio una remunerativa gita a Colere, che non mi delude mai e che in quota aveva 330 cm di neve (70 in basso, a mille metri), magari abbinandoci Schilpario... meglio la bella, seppur limitata, Piazzatorre, con la sua Pista del Bosco in ottime condizioni e con il giornaliero a soli 5 euro... oppure Andalo, da provare... la meta Trentina più vicina e da sfruttare per future vacanze con la family... o meglio la Thuile... col suo richiamo di piste nere e tecniche , non per tutti, di recente affrescate da buone nevicate, ma non così recenti da comprometterne la compattezza del manto? Le previsioni davano rischio nubi in Lombardia, certezza nubi in Trentino, e sole pieno in Valdigne, in questo allineandosi 3bmeteo e meteo regionale valdostano... e assenza vento.
La notte passa insonne al solo pensiero di andare a sciare... insonne per insonne tanto vale alle 4 alzarsi, far colazione e partire... alla volta della meta più lontana e più desiderata: LA THUILE.
L'ultima volta c'ero stato quasi 6 anni fa, ai primi di dicembre, e le piste aperte eran solo quelle da 2200 in su; quasi 15 anni fa c'ero stato per la prima volta, ad aprile, ma mi ero beccato la tempesta fantozziana titpica del Colle del San Bernardo ... in quel primo incontro però avevo assaggiato, con altra tecnica ed altri sci, la nera più famosa... la 3 "Franco Berthod"... ero curioso di riprovarla in condizioni di meteo sereno e neve compatta, abbinando ad essa le altre "vedove nere" del comprensorio. Avevo troppa voglia di sfogarmi, di impegnarmi mentalmente e fisicamente, volevo una gita che valesse, da sola, un'intera stagione.
Alle 8 e mezza arrivo... sereno in Valleé da Aosta in poi... l'alba tinge di rosa la piramide del monte Emilius, alla mia sinistra, già verso le 7 e mezza... la tentazione di Pila è molto forte, ma là in fondo il Rutor mi chiama...
A Morgex la vista del trittico Bianco-Dente del Gigante-Grandes Jorasses illuminati in pieno sulla valle che si sta appena caricando dei ritmi della giornata lavorativa è già superspettacolare... i tornanti in salita verso la meta attirano lo sguardo oltre il guard rail... non c'è nessuno e scatto qualche foto al volo... temp -6 a Morgex. Dopo 10-15 min arrivo a La Thuile con -10 e cielo di cristallo, di una nitidezza mai vista. Mi vesto, mi sitemo, cassa (4h 32 euro, non avrei resistito di più dato il programma e l'allenamento nullo) , cabinovia per Les Suches con altri due milanesi anzianotti in vacanza abituale in loco... tanto abituale che a colpo sicuro mi fanno vedere poco sotto di noi un cerbiatto che mangia qualcosa in una radura tra la fitta boscaglia, indisturbato dalla presenza di quel coso giallo che gli passa sulla testa; mi dicono che ce ne sono 3 o 4, e a quell'ora son sempre lì... in breve si dilegueranno e saranno invisibili ai turisti ritardatari.
Les Suches... piste assolate, cristalli che frammentano in mille scintille la luce del sole ancora radente. Son solo. Godo e sorrido. Sinistra... prima pista di riscaldamento la blu 24, dai 2400 ai 2200... assesto gli scarponi... pronto per la 5? Ok, si va. Il sole in fronte illumina il bel pendio con una luce mai vista, la traccia del millerighe , singola, occupa solo la parte destra della pista... il resto è lasciato con 5 cm di powder intonsa; sfrutto anche quella per qualche piega più cattiva man mano che aumenta il ritmo della sciata... poco dopo la pista entra secca nel bosco con una curva verso sinistra e continua ombrosa e più stretta, tra pini ancora innevati e inestricabili, trasformandosi nella facile parte finale rossa numero 6. Bello.
Bosco Express... la "tre" è la seconda pista da fare, intanto che son fresco muscolarmente; inizio con la variante bassa, che attacca la pista dopo il primo muro... vederlo dal basso senza averlo fatto mi sembra un abeffa e mi ripropongo di farla "dall'alto" integralmente, ma intanto ce ne sono altri di muri, ottimamente tenuti e decisamente interessanti; gli Head xrc 1200 fanno egregiamente il loro dovere , non mollano un cm nanche nelle pendenze più estreme che mi vado a cercare apposta; amo il ripido (da pista) , mi piace la lotta tra le lamine e la pista quando questa viene tagliata quasi trasversalmente dalle stesse... non amo la velocità, ma la sensazione di controllo totale son curva molto stratte e continue sì. Pochi spazi pe rprender fiato, finito un muro ce n'è subito un altro, e poi verso destra un altro ancora... la pista conclude il divertimento con una parte più piatta a ridosso delle casette e con un breve pendio prima del kinderheim... bella ! 2200-1450 di gran soddisfazione. Penso che molte delle piste più tecniche del trentino abbiano solo metà di questo dislivello con tale costante pendenza.
Mi fermo... bevo... sistemo per l'ultima volta i fidi Atomic Race 10 ... la Maison Blanche , fatat da poco, mi ispira... la 35 è chiusa per allenamento... la 37 è completamente sgombra. Perto, faccio il primo ripido muro, mi ricorda il finale della Thoeni di Chiesa Valmalenco, qualche metro di pendenza normale prima del secondo muro... a un certo punto, stando sul lato destro, pochi passi avanti a me non vedo più la pista... cazzo! mi sembra più ripida della parte più ripida della 3 ; è come l'attacco della Pista Italia di Colere dalla pista Bretella Italia, appena si svolta a destra, solo che invece di esser così per poche decine di metri è così fino alla fine... ogni curva fa partire veli di nevina polverosa che accarezzano la pista davanti a me, e ogni curva ne accumula un po su quelal che continua finemente a scendere, e dopo mezzo muro ne ho una pari quantità più in basso rispetto a ame, e in alto, appena superata. Mi fermo. La nevina passa sopra i miei sci, incurante del mio sguardo incuriosito. Riprendo subito dopo... la macchina digitale con -10 mi ha già dato forfait alla pista 5 ed è un peccato non aver potuto fotografare un tale fenomeno dato dalla pendenza consistente e dalla farinosità delle neve. Se fosse stato ghiaccio sarebbe stata micidiale. Ma la natura oggi è dalla mia parte ! 430 mt di lungezza per 143 mt di dislivello. A parte il canalone di Madesimo, non ricordo di aver fatto mai pista più difficile (ma molto, molto gratificante).


Il resto stasera... ora ho impegni inderogabili !!!
 
Ottimo PAT. La Thuile è veramente fantastica come comprensorio. Uno dei migliori dell VDA. Poi nei giorni feriali, con poca gente....
Hai fatto anche le piste in territorio Francese? Anche quelle non sono male, vero?
In marzo magari faro' senz'altro un salto su.
Ciao
Charlie
 
.... Ancora fresco dell'emozione della 37 , e col rammarico di non poter provare la 35 (380m di lunghezza per 140 di dislivello), mi rimetto sulle seggiovia Bosco Express che mi riporta a Les Suches (ma ci pensate che 2200-1400 potrebbe esser il dislivello fatto e finito di un interio comprensorio di medie dimensioni, e qui è solo un assaggio d tutto ciò che propone questo posto? Ma che assaggio ! Col peperoncino!); l'aria è ancora tersa e frizzante, immobile, cristallina; solo qualche voce in più fa notare la differenza rispetto al prmo assaggio a questa quota intermedia, ma i turisti che via via affluiscono si disperdono rapidamente nella vastità del comprensorio... e poi è pur sempre venerdì... Molte piste hanno ancora ben evidente il "millerighe" che tanti di voi amano.
La "2" è la mia prossima conquista... già ne ho visto un muretto iniziale mentre salivo con la seggiovia; nessuno la percorre ancora, la gente è attirata dal sole dei "piani alti" e il bosco ombroso e selettivo fa propendere gli indecisi a rimandarlo "alla prossima pista"; la Diretta è una pista di 2900m di lunghezza per 710mt di dislivello, la tanto blasonata Berthod è di 3800m per 800m di dislivello ... anche i muri di questa richiedono perizia e attenzione: parte subito con un bell'ingresso, ai primi metri della pista "del Bosco" di Piazzatorre per ampiezza e conformazione, e si immette subito nella pineta con una curva a sinistra , un breve passaggio rettilineo un po' strettino (per i canoni valdostani... per quelli bergamaschi la larghezza sarebbe definita "normale") e poi di nuovo due bellissimi schuss alternati a tratti più umani... sono solo... e son solo le mie lamine a produrre fruscii in quell'anfiteatro ancora muto; a me piace fare le piste dall'inizio alla fine senza farmarmi, magari rallentando il ritmo ma comunque senza soluzione di continuità; son contento che quella schifezza di samsung compatta che ho in tasca tema così tanto il freddo... così non mi sento in "dovere" di fermarmi; ho portato anche la reflex a rullino presa quest'estate, ma è nello zaino, e ci resterà finché non appariranno evidenti sintomi di stanchezza muscolare. Mi bevo la 2, e come un buon bicchiere di malvasia delle Lipari il suo sapore rimane anche dopo la conclusione... Tra le 4 piste "basse" (numeri 5 - 3- 37 e 2 sullo skirama) non saprei quale mi abbia dato soddisfazione maggiore; direi , a seconda degli aspetti, la 5 parte iniziale per la combinazione riflessi di sole + pochi cm di neve fresca a metà pista , la 3 per i suoi due muri che già in molti han qui decantato e il senso di vertigine dato se vista nelle sua interezza , la 2 per i bei muri e per il fatto di non concludersi su un pezzettino di rossa, e la 37 per l'assoluta selettività del tracciato e per l'impressione che , nel suo piccolo, offra i pezzi di ripido più ripidi di tutte le altre. La neve , senza alcuna traccia di ghiaccio alcuno o di trasformazone naturale, faceva sì che mi sentissi ai piedi dei cingoli, invece che degli sci. Questo poker di piste fatte consecutivamente però mi ha galvanizzato e mi ha rassicurato sul fatto che non sono poi una schiappa se le ho fatte senza incertezze , nonostante le mie uscite si sian nettamente diradate da quando sono bis-papà. La giornata, da ora, ha un suo senso, se si può dare un senso a un'uscita che prevede 6h di macchina per 4 ore di sci (dovevo esser a casa per le 4... bimbo con febbre dal giorno prima e binba che a quell'ora usciva da scuola). Io lo do. Lo rifarei anche domani, se potessi. Meglio 3 ore da leoni che 8 da pecoroni.
Prendo in sequenza la cabinovia e le seggiovia "Chaz Dura Express" per salire fino ai 2600 della Fourclaz con l'obiettivo di concatenare la 10 (Gran Testa 1200m) e la 6 (La Nouva 6400m) ma , perso nella bellezza del panorama e del Rutor sempre più fulgente ( e dalla scarsità di paline numerate a lato delle piste, caratteristica comune anche a Saint Moritz) mi faccio invece 10+11+2 . Arrivo sotto con i quadricipiti un po' indolenziti. Non mi sono mai realmente fermato da quando son arrivato (a parte le risalite), e il piscino incombe da parecchio; non mi fido a lasciare gli head xrc sulla rastrelliera, e non voglio farla nel bosco per non spaventare i cerbiatti :) , così scendo alla macchina, parcheggiata appena sotto le sclae della cabinovia, ed eseguo il già previsto pit stop alternando ai moderni sci i miei cari vecchi Elan MBX , che fremevano da tempo nel portasci; non credo che qualcuno me li freghi... espleto e riprendo la cabinovia; Chalet Express per fare la 14 (Terres Noires , 2km di blu) e la "3 alta" cioè nella sua interezza ; la blu mi serve per riprendere gli automatismi della vecchia tecnica e per gustarmi un po' di velocità in relativa sicurezza; all'inizio la classica sensazione di avere stuzzicadenti insaponati invece di cingoli o gommature da 4x4 , ma dopo qualche curva sempre meglio definita si calca sempre di più coi quadricipiti a centro sci e si fanno i movimenti di flessione-distensione con più determinazione, e si arriva all'imbocco della 3 ; poco prima del primo muro ricevo una telefonata; è mio cugino Andrea, malato di neve come me che vuole ragguagli... rispondo con entusiasmo ma telegraficamente; già che ci sono mando una foto a lui e a Drey. Scendo il primo muro, quello che mi ero perso prima, più velocemente ripetto ai carving , le curve son leggermente più ampie, gli sci (che non vedono la macchinetta delle lamine da almeno 5 anni) tengono comunque bene su questa neve, ma ovviamente sono meno incisivi degli altri nel chiuderle repentinamente, la pendenza si sente di più e anche un po' di scivolamento laterale, prima assente, contribuisce ad affaticare i quadricipiti per tenere l'equilibrio e per pressare bene dove conta; alla fine del primo muro mi compiaccio lo stesso e faccio un'altra foto col cellulare (che non riesco a scaricare) , dato che so che sarà l'ultima volta che oggi farò quella bellissima pista; riprendo la 3 e la faccio con ancor maggior determinazione fino alla fine, lasciandomi andare prima del pianoro all'altezza dell'ultimo innesto sulla 7 e arrivo alle casette ben lanciato dove tutti gli altri arrancano o sracchettano... dossettino finale risolto in poche curve a lato pista e arrivo ; come ultima pista vorrei rifare con questi sci la 37 , ma mi confondo con le seggiovie e riprendo la Bosco express invece della Masion Blanche. Ne approfitto per fare qualche foto con la reflex mentre salgo; riprendo la Chalet Express e continuo con la Chaz Dura: la pista 9, amplissima, mi tenta da quando sono arrivato... è l'ora di fare tutto d'un fiato da 2600 a 1450... senza strafare (tengo famiglia) ma senza esitare; il feeling coi vecchi e fidati sci è ormai quello giusto; ore 12:04 lascio il pannello esplicativo delle cime che compongono il formidabile panorama ( Monte Bianco, Dente del Gigante, Grandes Jorasses - ancor più imponente da qui che dalal Val Ferret - , Aiguille des Triolets, Gran Combin enorme all'orizzonte e, ormai nella foschia delle nubi che sopravanzano dal fondovalle aostano, il Cervino) , parto, incontro non più di 5-6 sciatori in tutto il percorso... qualcuno mi supera con ottima tecnica, qualcuno invece lo supero io ma senza volontà di sfide particolari, se non contro la mia resistenza muscolare limitata dalla nullità di allenamento e di uscite "serie" sugli sci... la 9 e la 14 sfuggono sotto le ottime solette degli Elan, la 3 è espre un cliente particolare ma viene fatta in sicurezza, concludo raccordandola al finale della 2 per evitare quei pochi metri di stradina piatta finale... arrivo a denti stretti e coi muscoli doloranti alle 12:14 .... 10 minuti... qualche anno fa avrei fatto meglio (ero più spericolato e più allenato) , ma sono comunque molto soddisfatto. Non ho tempo nè per rifare la 37 , nè per fare le piste alte in zona Arnouvaz-Belvedere-Passo , nè tantomeno di provare La Rosiere (ci fosse 'na volta che ci riesco a scollinare... é che le altre mi tentan sempre di più)... va bene così... sarà un motivo per ritornarci la prossima volta con lo stesso entusiasmo, sperando in una giornata altrettanto bella e gratificante.
Alle 12:30 avvio la fidata Subby , alle 2:30 sono alle porte di Milano, alle 3:10 sono a casa; mi sitemo la macchina e l'armamentario e do il tempo a mia moglie di andare a prender e Flavia a scuola, intanto gioco con Gabriele (2 anni) e gli dico che son stato sulla neve, gli faccio vedere le poche foto digitali scattate al computer e lui mi dice "Neveeeee... bellaaaa... anche Biele va su neve... con cappe e i sciii... anche Flavia !" ... Sì, gioia, il papà spera un giorno di rifare un giro così con entrambi e vedere nei vostri occhi lo specchio della mia felicità odierna.
Arriva Flavia, bacini e saluti... la mamma mi dice di portarla in fiera (a Treviglio ci son le giostre)... entriamo al "Foro Boario" e mia figlia si dirige a colpo sicuro sullo scivolo gigante... 4 biglietti, prego... saliamo, lei con l'entusiasmo dei 5 anni, io con le gambe cotte e la lingua di fuori... posizioniamo il tappetino... un bimbo, già pronto a partire, ci chiede s evogliamo fare una gara con lui... accetto la sfida (impari per peso e per forza di spinta)... pronti, partenza , via ! Mi sento Hermann Maier all'uscita del cancellino, gli prendiamo un metro nei primi due metri di scivolo, "bye bye... noi andiamo... abbiamo fretta, scusaci, ma dobbiamo vincere..." Mia figlia si sganascia dalle risate; discesa conclusa. Vuole il bis, sia lei sia lui (per la rivincita) ; seconda paga e seconda vittoria... ora mi sento come Giovanni (nel film di Aldo Giovanni e Giacomo) quando vince a braccio di ferro contro il bambino... ma chi se frega! Mia figlia è felice.... e io ho fatto le ultime due discese della giornata ! Le migliori????
 
Altre (poche) foto:

Alba alle 7:30 zona Aosta-Pila , circa, dall'autostrada
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Una presa al volo (100 km/h) tra due gallerie
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Da Morgex, ore 8, brume verso Est (zona Pila, credo)
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Stesso posto (stazione di servizio), ma vista verso Sua Maestà il Bianco
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Grandes Jorasses dai tornanti dopo Morgex
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Arrivo a Les Suches

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Parlare malissimo di La Thuile la vedo dura... se siete abituati bene non so dove andiate, visto che penso che meglio del nostro comprensiorio come piste, impianti e manutenzione, ce ne siano ben pochi...

Bella Pat, la Thuile mi manca, nn son mai stato! Mio zio martin me ne parla malissimo ma lui è abituato troppo bene....
ci devo fare un salto!
 
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