Il Maestro di sci digitale

Sevin

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http://www.corriere.it/scienze_e_te...co_1a47a5c2-15c2-11df-82f4-00144f02aabe.shtml

MILANO - Sciatori dilettanti, ma high-tech: il maestro di sci che verrà è nello scarpone. «Stai sullo sci esterno»; «molto bene»; «ora piega in avanti il piede sinistro»: così risuonano le istruzioni del maestro di sci digitale. L'invenzione della giovane società Moticon di Monaco in Germania si chiama Ski-Go: tramite una cuffia nell'orecchio la soletta «intelligente», dietro alla quale si nasconde un complesso sistema di elaborazione e misurazione, comunica direttamente con lo sciatore provetto.
SPORT DI MASSA - Un principio, che nello sci agonistico è già in uso da tempo, diventerà accessibile anche allo sport di massa. Se gli sciatori professionisti impiegano un'elettronica più avanzata, che tra l'altro viene analizzata dall'allenatore, l'apparecchio della società Moticon è alla portata di tutti: principianti ed esperti che vogliono migliorare la loro tecnica sulla neve. L'idea del maestro di sci digitale, presentata in occasione del più grande salone mondiale dell'articolo sportivo Ispo in Germania, è di Veit Senner, responsabile del reparto articoli e materiali sportivi dell'università tecnica TU di Monaco. Un'idea nata già dieci anni fa, ma che allora - con la tecnologia in uno stato ancora poco avanzato - non ha potuto essere ulteriormente sviluppata, riporta il giornale economico Handelsblatt.

SENSORI - A mettere mano al progetto è stato lo studente di meccanica Maximilian Müller per la sua tesi di laurea. In cinque anni di lavoro ha costruito il primo prototipo. L'apparecchio è stato sottoposto ad innumerevoli test dall'università bavarese; alcune scuole di sci lo hanno già sperimentato con successo ed ora è finalmente pronto per essere commercializzato, spiega il suo inventore. E i risultati, scrive Handelsblatt, dimostrano che Ski-Go funziona e può effettivamente aiutare lo sciatore a migliorare il suo stile. I sensori della soletta inserita nello scarpone misurano la pressione e lo spostamento tra il tallone e la punta del piede, lo schema di movimento e i dati d'accelerazione. Tramite radiofrequenza i dati raccolti vengono inviati ad un minicomputer che li analizza grazie ad uno speciale software. L'esito viene poi immediatamente trasmesso sotto forma di una voce-guida all'allievo. Oltre ai suggerimenti vocali - fatti di complimenti, indicazioni e critiche - lo sciatore verrà avvertito - quando sbaglia - anche da un segnale acustico, molto simile al dispositivo elettronico di parcheggio delle auto.

PROGRAMMI - Ski-Go ha diversi programmi d'allenamento, un repertorio che spazia dalla tecnica pensata per il principiante fino a quella per lo sciatore provetto. L'apparecchio dovrebbe essere commercializzato entro la prossima stagione. Attualmente è in dotazione ad alcune scuole di sci. Tuttavia, Ski-Go «non rimpiazzerà il maestro in carne ed ossa», precisa Müller. In ogni caso con questo apparecchio in dotazione non sarà più necessario entrare in una scuola di sci. L'affare è stato fiutato da un secondo laboratorio, con sede a Salisburgo che - secondo Handelsblatt - sta attualmente ultimando un sistema simile.
 
Speriamo che non sia pedante come la Austin Maestro degli anni '80, la macchina parlante.
Caxxo se era pedante ..... Dopo un po' ti veniva da prenderla a bastonate.

Propongo Fodoma come speaker ufficiale della versione in lingua italiana, in lingua romana e altri idiomi strani da lui conosciuti.:D
 
«maestro di sci digitale»

???!!!!???????

Da Repubblica edizione on-line:

"Il «maestro di sci digitale»,
ora l'istruttore è nello scarpone
Complimenti, indicazioni, critiche e anche un segnale acustico quando si sbaglia

GERMANIA


MILANO - Sciatori dilettanti, ma high-tech: il maestro di sci che verrà è nello scarpone. «Stai sullo sci esterno»; «molto bene»; «ora piega in avanti il piede sinistro»: così risuonano le istruzioni del maestro di sci digitale. L'invenzione della giovane società Moticon

http://www.moticon.de/wb2/index_en.html

di Monaco in Germania si chiama Ski-Go: tramite una cuffia nell'orecchio la soletta «intelligente», dietro alla quale si nasconde un complesso sistema di elaborazione e misurazione, comunica direttamente con lo sciatore provetto.

SPORT DI MASSA - Un principio, che nello sci agonistico è già in uso da tempo, diventerà accessibile anche allo sport di massa. Se gli sciatori professionisti impiegano un'elettronica più avanzata, che tra l'altro viene analizzata dall'allenatore, l'apparecchio della società Moticon è alla portata di tutti: principianti ed esperti che vogliono migliorare la loro tecnica sulla neve. L'idea del maestro di sci digitale, presentata in occasione del più grande salone mondiale dell'articolo sportivo Ispo in Germania, è di Veit Senner, responsabile del reparto articoli e materiali sportivi dell'università tecnica TU di Monaco. Un'idea nata già dieci anni fa, ma che allora - con la tecnologia in uno stato ancora poco avanzato - non ha potuto essere ulteriormente sviluppata, riporta il giornale economico Handelsblatt.

SENSORI - A mettere mano al progetto è stato lo studente di meccanica Maximilian Müller per la sua tesi di laurea. In cinque anni di lavoro ha costruito il primo prototipo. L'apparecchio è stato sottoposto ad innumerevoli test dall'università bavarese; alcune scuole di sci lo hanno già sperimentato con successo ed ora è finalmente pronto per essere commercializzato, spiega il suo inventore. E i risultati, scrive Handelsblatt, dimostrano che Ski-Go funziona e può effettivamente aiutare lo sciatore a migliorare il suo stile. I sensori della soletta inserita nello scarpone misurano la pressione e lo spostamento tra il tallone e la punta del piede, lo schema di movimento e i dati d'accelerazione. Tramite radiofrequenza i dati raccolti vengono inviati ad un minicomputer che li analizza grazie ad uno speciale software. L'esito viene poi immediatamente trasmesso sotto forma di una voce-guida all'allievo. Oltre ai suggerimenti vocali - fatti di complimenti, indicazioni e critiche - lo sciatore verrà avvertito - quando sbaglia - anche da un segnale acustico, molto simile al dispositivo elettronico di parcheggio delle auto.

PROGRAMMI - Ski-Go ha diversi programmi d'allenamento, un repertorio che spazia dalla tecnica pensata per il principiante fino a quella per lo sciatore provetto. L'apparecchio dovrebbe essere commercializzato entro la prossima stagione. Attualmente è in dotazione ad alcune scuole di sci. Tuttavia, Ski-Go «non rimpiazzerà il maestro in carne ed ossa», precisa Müller. In ogni caso con questo apparecchio in dotazione non sarà più necessario entrare in una scuola di sci. L'affare è stato fiutato da un secondo laboratorio, con sede a Salisburgo che - secondo Handelsblatt - sta attualmente ultimando un sistema simile. "
 
Tecnicamente parlando ... ammè ma pare 'na schtrunzata ... :-?

Dal punto di vista sensoristico, applicandolo allo scarpone, quello che si può rilevare sono le posizioni, le velocità, le accelerazioni, gli assetti e probabilmente gli angoli di derapata dell'insieme scarpone+sci (che sono praticamente vincolati in modo rigido).

Già per determinare la posizione del baricentro dello sciatore sarebbero necessari molti più sensori, dislocati su tutto il corpo.
Lasciamo perdere poi valutare la correttezza della posizione di gambe, busto, braccia, testa e quant'altro, occorrerebbe una vera e propria "tuta" per la rilevazione biometrica di tutte le componenti.

Se poi pensiamo anche di valutare il carico di deformazione impresso dallo sciatore allo sci in fase di curva, allora sono necessari sensori di misurazione delle deformazioni applicati sia sugli scarponi che sulla lunghezza dello sci, nonchè dinamometri applicati nella zona del gambetto.

In definitiva, mi sembra una cosa davvero grezza ed insulsa.
 
Tecnicamente parlando ... ammè ma pare 'na schtrunzata ... :-?

Dal punto di vista sensoristico, applicandolo allo scarpone, quello che si può rilevare sono le posizioni, le velocità, le accelerazioni, gli assetti e probabilmente gli angoli di derapata dell'insieme scarpone+sci (che sono praticamente vincolati in modo rigido).

Già per determinare la posizione del baricentro dello sciatore sarebbero necessari molti più sensori, dislocati su tutto il corpo.
Lasciamo perdere poi valutare la correttezza della posizione di gambe, busto, braccia, testa e quant'altro, occorrerebbe una vera e propria "tuta" per la rilevazione biometrica di tutte le componenti.

Se poi pensiamo anche di valutare il carico di deformazione impresso dallo sciatore allo sci in fase di curva, allora sono necessari sensori di misurazione delle deformazioni applicati sia sugli scarponi che sulla lunghezza dello sci, nonchè dinamometri applicati nella zona del gambetto.

In definitiva, mi sembra una cosa davvero grezza ed insulsa.

quasi sicuramente una cagata......anzi senza quasi!!!!!
 
Tecnicamente parlando ... ammè ma pare 'na schtrunzata ... :-?

Dal punto di vista sensoristico, applicandolo allo scarpone, quello che si può rilevare sono le posizioni, le velocità, le accelerazioni, gli assetti e probabilmente gli angoli di derapata dell'insieme scarpone+sci (che sono praticamente vincolati in modo rigido).

Già per determinare la posizione del baricentro dello sciatore sarebbero necessari molti più sensori, dislocati su tutto il corpo.
Lasciamo perdere poi valutare la correttezza della posizione di gambe, busto, braccia, testa e quant'altro, occorrerebbe una vera e propria "tuta" per la rilevazione biometrica di tutte le componenti.

Se poi pensiamo anche di valutare il carico di deformazione impresso dallo sciatore allo sci in fase di curva, allora sono necessari sensori di misurazione delle deformazioni applicati sia sugli scarponi che sulla lunghezza dello sci, nonchè dinamometri applicati nella zona del gambetto.

In definitiva, mi sembra una cosa davvero grezza ed insulsa.

Ingegnere, per caso ?
 
Già per determinare la posizione del baricentro dello sciatore sarebbero necessari molti più sensori, dislocati su tutto il corpo.
Lasciamo perdere poi valutare la correttezza della posizione di gambe, busto, braccia, testa e quant'altro, occorrerebbe una vera e propria "tuta" per la rilevazione biometrica di tutte le componenti.

Su questa parte non sono molto d'accordo, l'assetto delle gambe e del busto si riflette sui punti di scarico del peso sui piedi, e in parte anche quello delle braccia, almeno a livello di assetto generico di avanti/indietro. Per quanto riguarda la testa ti do ragione, ma difficilmente la testa da sola può sbilanciare uno sciatore... nel momento in cui uno sciatore è centrale, la posizione ai fini della sciata è corretta: che poi l'aggeggio non possa dare giudizi "estetici" e stilistici siamo d'accordo, ma non credo sia quello il suo obiettivo: infatti viene scritto chiaramente che
"Tuttavia, Ski-Go «non rimpiazzerà il maestro in carne ed ossa», precisa Müller."

P.S.: nell'articolo si parla anche di "dati d'accelerazione", che farebbe pensare all'utilizzo di uno o più accelerometri, termine probabilmente mal interpretato dal giornalista :D
 
Su questa parte non sono molto d'accordo, l'assetto delle gambe e del busto si riflette sui punti di scarico del peso sui piedi, e in parte anche quello delle braccia, almeno a livello di assetto generico di avanti/indietro. Per quanto riguarda la testa ti do ragione, ma difficilmente la testa da sola può sbilanciare uno sciatore... nel momento in cui uno sciatore è centrale, la posizione ai fini della sciata è corretta: che poi l'aggeggio non possa dare giudizi "estetici" e stilistici siamo d'accordo, ma non credo sia quello il suo obiettivo: infatti viene scritto chiaramente che


P.S.: nell'articolo si parla anche di "dati d'accelerazione", che farebbe pensare all'utilizzo di uno o più accelerometri, termine probabilmente mal interpretato dal giornalista :D

Mah, in linea di massima, facendo un'esame finissimo dei punti di pressione sulle piante dei piedi si potrebbe anche arrivare a quello, ma allora il sistema dovrebbe essere tarato ogni volta sui dati di peso e statura dello sciatore, nnonchè lunghezza dello scafo dello scarpone.
Una stima grossolana "avanti/indietro" probabilmente si riesce a farla con poco, ma mi domando la reale utilità di una simile misurazione.
Inoltre, se non misuro la pressione applicata sul gambetto, posso avere la stessa posizione del baricentro pur avendo una postura totalmente eretta e leggermente pendente in avanti, o piegata correttamente a "Z".

Per quanto riguarda i dati di accelerazione, secondo me sfrutta un ricevitore GPS, in modo da tracciare posizione, velocità ed accelerazione.
 
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