Come si affrontano salite e discese ripide?

modiano

New member
Ciao a tutti,
lo scorso anno sono stato a sciare al passo del Tonale dove ci sono delle piste favolose e dove purtroppo dopo una caduta rovinosa ho dovuto smettere di sciare per una distorsione al ginocchio destro piuttosto forte che mi ha impedito di piegare il ginocchio completamente per tre mesi. E' accaduto mentre mi cimentavo a salire e scendere dei dossi piuttosto grandi dell'altezza di circa dieci metri l'uno appresso all'altro da fare in velocità. A metà percorso, salito sulla cima del dosso, in una frazione di secondo mi accorgo che in fondo alla discesa prossima c'era un cumolo di persone aggrovigliate in terra che occupavano l'intera larghezza della corsia ed a quella velocità non potendo fermarmi ho iniziato la discesa tremendamente spaventato riuscendo ad evitarli per dargli il colpo definitivo, ma sono caduto io perchè completamente scoordinato e gli sci non si sono sganciati provocandomi la maledetta distorsione.
Ora che ho recuperato con il ginocchio, vorrei tornare ad imparare bene a fare quei benedetti dossi usando la tecnica più appropriata. Potreste darmi dei consigli su come affrontare salite e discese piuttosto ripide e lunghe ed a breve distanza le une dall'altre?
GRAZIE MILLE.
 
Ma che razza di pista è?? Dossi di 10 metri poco distanziati tra loro?

Ma non è che sei finito a sciare nel park? In questo caso basta evitare di andare a *cazzeggiare* all'interno di strutture adibite esclusivamente al freestyle e risolvi :D
 
ma che sei la nonna??
sei finito dentro al park di sicuro!!
e sei fortunato che nessuno ti ha fatto un cliff in testa!!
 
Ultima modifica:
Molto simpatici, ma vi assicuro che non era una pista freestyle nè tantomeno un park e sta di fatto che ci è andata anche mia figlia di sette anni mentre prendeva lezioni di sci.
Per cui ho voluto provare anch'io. Comunque al di là delle battute e quant'altro, c'è qualcuno in grado di dire come si affrontano tecnicamente questi dossi?

Grazie
 

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Molto simpatici, ma vi assicuro che non era una pista freestyle nè tantomeno un park e sta di fatto che ci è andata anche mia figlia di sette anni mentre prendeva lezioni di sci.
Per cui ho voluto provare anch'io. Comunque al di là delle battute e quant'altro, c'è qualcuno in grado di dire come si affrontano tecnicamente questi dossi?

Grazie

Sinceramente credo che "un dosso alto 10 metri" così a senso non sia altro che una salita e una discesa, da affrontare con la tecnica di una normalissima discesa (se vuoi ti dai slancio per la salita successiva). Però più dossi consecutivi di questa altezza mi risultano strani, in genere i dossettini non sono così alti.
 
Visto che gli altri continuano a scervellarsi su che pista, park o ski cross fosse :think: senza rispondere al tuo quesito, provvedo io:
E' accaduto mentre mi cimentavo a salire e scendere dei dossi piuttosto grandi dell'altezza di circa dieci metri l'uno appresso all'altro da fare in velocità. A metà percorso, salito sulla cima del dosso, in una frazione di secondo mi accorgo che in fondo alla discesa prossima c'era un cumolo di persone aggrovigliate in terra che occupavano l'intera larghezza della corsia ed a quella velocità non potendo fermarmi ......
Come spesso accade, ti sei risposto da solo!! Non è che ci sia una tecnica particolare, valgono le solite vecchie regole: in qualsiasi frangente, devi tenere una velocità che ti consenta di controllare la tua direzione e di evitare eventuali ostacoli, o fermarti prima, SPECIALMENTE NEL CASO CHE QUESTI SIANO NASCOSTI DA DOSSI, CURVE, CAMBI DI PENDENZA O ALTRO!!!
In particolare, se è necessario prendere velocità per affrontare una salita, E NON SI VEDE OLTRE LA SUCCESSIVA DISCESA, bisogna regolarsi in modo da arrivare in cima al dosso con poco abbrivio, o comunque con una velocità che, in relazione alle proprie capacità tecniche, ci consenta di affrontare qualsiasi imprevisto. Scusami se sono drastico ma non è ammissibile che, su pista aperta al pubblico, si affrontino dossi ciechi senza essere sicuri in ogni momento di poter evitare eventuali ostacoli.
 
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Visto che gli altri continuano a scervellarsi su che pista, park o ski cross fosse :think: senza rispondere al tuo quesito, provvedo io:

Come spesso accade, ti sei risposto da solo!! Non è che ci sia una tecnica particolare, valgono le solite vecchie regole: in qualsiasi frangente, devi tenere una velocità che ti consenta di controllare la tua direzione e di evitare eventuali ostacoli, o fermarti prima, SPECIALMENTE NEL CASO CHE QUESTI SIANO NASCOSTI DA DOSSI, CURVE, CAMBI DI PENDENZA O ALTRO!!!
In particolare, se è necessario prendere velocità per affrontare una salita, E NON SI VEDE OLTRE LA SUCCESSIVA DISCESA, bisogna regolarsi in modo da arrivare in cima al dosso con poco abbrivio, o comunque con una velocità che, in relazione alle proprie capacità tecniche, ci consenta di affrontare qualsiasi imprevisto. Scusami se sono drastico ma non è ammissibile che, su pista aperta al pubblico, si affrontino dossi ciechi senza essere sicuri in ogni momento di poter evitare eventuali ostacoli.

All'incirca quel che avevo detto io, solo con più parole e più bello a leggersi :prrr:
 
All'incirca quel che avevo detto io, solo con più parole e più bello a leggersi :prrr:

Beh, insomma, non per essere pignolo, ma tu ti sei limitato a dire:
"Sinceramente credo che "un dosso alto 10 metri" così a senso non sia altro che una salita e una discesa, da affrontare con la tecnica di una normalissima discesa (se vuoi ti dai slancio per la salita successiva)"
Un po' poco; "la tecnica di una normalissima discesa" non ha impedito a Modiano di skiantarsi; io ho posto l'accento sulla PRUDENZA e sul CONTROLLO DELLA VELOCITA', in relazione alla NON VISIBILITA' di quanto presente dopo il dosso....
 
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