Amara riflessione. (valanghe, fuoripista e media)

dotchicco

Well-known member
Salve ragazzi,

a quanto pare ci risiamo....
le valanghe anche in questo weekend hanno ucciso.Ancora.
Ieri sera mentre mi preparavo a dormire, ho pensato per un attimo a quello che avrei letto oggi nelle news.
Con la precisione solita arrivano a pioggia articoli che sbattono la tragedia in prima pagina.
Poco importa se lo sfortunato gestore del rifugio è stato sorpreso e sbattuto a valle, fa numero, e viene buttato nel calderone.
Poco importa se i due morti sul Monte Baldo erano due giovanissimi, uno di 20 anni e l'altro trovato stamani appena diciassettenne.

E sinceramente mi inkazzo come un puma quando ai telegiornali intervistano sedicenti esperti... soccorritori... mai una volta UNA che uno di questi esperti avesse rivolto un appello affinchè tutti e ripeto tutti quelli che sciano fuori pista si comprino un fottuto ARVA, che facciano un corso, o che per lo meno si documentino su quelle che sono le valanghe. E questo lo dico con amarezza.

Quando ormai 15 anni fa comincia col freeride, che ancora si chiamava fuoripista, non c'erano corsi che ti insegnassero qualcosa... c'erano di skialp ma per me erano irraggiungibili... e allora si andava con l'amico esperto, con la guida, poi i libri, le riviste.. e quella paura che ti faceva ragionare un sacco prima di partire.

Boh....comprai l'arva dopo aver risparmiato un inverno intero... e buttai quelle cazzo di piastrine RECCO. E il mio amico lo comprò subito dopo avere seguito il corso speleoalpinofluviale dei VVFF, non mi ha mai detto cosa gli abbiano fatto vedere, ma è diventato un vero esperto, e ha cominciato ad avere più paura e rispetto. E questo non basta...

Credo sinceramente che dovremmo autoregolare la questione. Creare una organizzazione, un ente, un circolo, qualcosa che abbia un minimo peso "politico", che abbia uno straccio di ufficio stampa che possa dire le cose come stanno in questi casi... e togliersi dalle palle tutti questi enti,associazioni e seghe varie (leggi Cai e simili) che non fanno assolutamente niente per dare un impressione giusta del nostro sport.
Non so se traspare, sono di molto amaregiato.

Doc.
 
Salve ragazzi,

a quanto pare ci risiamo....
le valanghe anche in questo weekend hanno ucciso.Ancora.
Ieri sera mentre mi preparavo a dormire, ho pensato per un attimo a quello che avrei letto oggi nelle news.
Con la precisione solita arrivano a pioggia articoli che sbattono la tragedia in prima pagina. Poco importa se lo sfortunato gestore del rifugio è stato sorpreso e sbattuto a valle, fa numero, e viene buttato nel calderone. Poco importa se i due morti sul Monte Baldo erano due giovanissimi, uno di 20 anni e l'altro trovato stamani appena diciassettenne. E sinceramente mi inkazzo come un puma quando ai telegiornali intervistano sedicenti esperti... soccorritori... mai una volta UNA che uno di questi esperti avesse rivolto un appello affinchè tutti e ripeto tutti quelli che sciano fuori pista si comprino un fottuto ARVA, che facciano un corso, o che per lo meno si documentino su quelle che sono le valanghe. E questo lo dico con amarezza. Quando ormai 15 anni fa comincia col freeride, che ancora si chiamava fuoripista, non c'erano corsi che ti insegnassero qualcosa... c'erano di skialp ma per me erano irraggiungibili... e allora si andava con l'amico esperto, con la guida, poi i libri, le riviste.. e quella paura che ti faceva ragionare un sacco prima di partire. Boh....comprai l'arva dopo aver risparmiato un inverno intero... e buttai quelle cazzo di piastrine RECCO. E il mio amico lo comprò subito dopo avere seguito il corso speleoalpinofluviale dei VVFF, non mi ha mai detto cosa gli abbiano fatto vedere, ma è diventato un vero esperto, e ha cominciato ad avere più paura e rispetto. E questo non basta... Credo sinceramente che dovremmo autoregolare la questione. Creare una organizzazione, un ente, un circolo, qualcosa che abbia un minimo peso "politico", che abbia uno straccio di ufficio stampa che possa dire le cose come stanno in questi casi... e togliersi dalle palle tutti questi enti,associazioni e seghe varie (leggi Cai e simili) che non fanno assolutamente niente per dare un impressione giusta del nostro sport.
Non so se traspare, sono di molto amaregiato.

Doc.

Traspare ...traspare .....oltre all' amarezza traspare la sofferta intelligenza e capacita' di sintesi della tua analisi ,purtroppo fatta e rifatta molte....troppe volte quando si verifica una sciagura .Traspare il profondo legame che, tu come tanti altri,ti/ci lega a questo modo di vivere il nostro "ruzzino"e la montagna .... che sfocia in una presa di coscienza pratica ed essenziale .Purtroppo , e sottolineo PURTROPPO , mi trovo in perfetto accordo con quanto tu dici .Anche io sono un V.V.F e anche io ho svolto il corso di cui parli .Intanto c'e' qualche ente ( definiamolo cosi' per ora ) che abbandona la "amata lotta con l' alpe dura come una guerra e pura come una fede "per far qualcosa di tangibile e concreto .
Intanto c'e' un forum ( questo ) dove esistono persone che non si fermano all' " apparenza della notizia " ...essendo esperti o comunque conoscitori dell' ambiente e delle sue problematiche .
Intanto ci sono persone( sempre di questo forum) che quando vedono QUALCUNO fiondarsi con l' ipod nelle orecchie verso discese che dire instabili e' un' eufemismo ...gli corrono dietro per fermarli pria che sia troppo tardi ( ne sono stato testimone personalmente ).
Intanto ci sono persone che ,oltre a farsi ammirare gli sci , spesso troppo diversi da tutto il resto che c'e' sulla funivia , richiamano l' attenzione su quello strano boccaglio azzurro che spunta da uno spallaccio dello zaino o da quello strano beep che fanno uscendo dalla funivi del pordoi o che quella maniglietta starna non e' l' apertura del paracadute ....
Intanto diffondere , come tu e sempre piu' persone fanno , il modo cosciente di andare a spasso a sciare .....e poi speriamo che questa moltitudine riesca a smuovere qualcosa ....
 
ai media non gliene frega una beneamata mazza di tutto ciò...
ai media basta far notizia.

stavamo tutti morendo della nuova influenza finché uno squilibrato ha sfigurato berlusconi. allora siamo tutti guariti.

ora moriamo tutti in montagna finchè, a pasquetta, facciamo tutti una bella pausa con il pic nic fuoriporta (con allegate allergie alle graminacee) prima di incolonnarci in autostrada e andare ad affogare tutti al mare...

ai media basta fare notizia, che sia sensazionalostica. della prevenzione non gliene può fregare una mazza.
al telegiornale parlano forse dei danni dell'alcool? praticamente mai, ma se si ammazza qualcuno in auto, fa notizia. soprattutto se sono giovani e se, chissà perchè poi, giocavano a pallone...

che amarezza...
 
ai media non gliene frega una beneamata mazza di tutto ciò...
ai media basta far notizia.

stavamo tutti morendo della nuova influenza finché uno squilibrato ha sfigurato berlusconi. allora siamo tutti guariti.

ora moriamo tutti in montagna finchè, a pasquetta, facciamo tutti una bella pausa con il pic nic fuoriporta (con allegate allergie alle graminacee) prima di incolonnarci in autostrada e andare ad affogare tutti al mare...

ai media basta fare notizia, che sia sensazionalostica. della prevenzione non gliene può fregare una mazza.
al telegiornale parlano forse dei danni dell'alcool? praticamente mai, ma se si ammazza qualcuno in auto, fa notizia. soprattutto se sono giovani e se, chissà perchè poi, giocavano a pallone...

che amarezza...

Quoto. Ai media non frega una mazza. Devono vendere un prodotto e vendono di più se sbattono la "valanga assassina" in prima pagina piuttosto che informare sulla sicurezza.
Sugli sciatori fuoripista rimango sempre dell'idea che 8 sciatori su 10 hanno la coscienza e la consapevolezza di quello che stanno facendo e della pericolosità assoluta di una massa di neve che si muove, 8 snowboarder su 10 sono stupidotti che scambiano una gonfia per uno snowpark e al grido di YO ci si fiondano sopra...rigorosamente storditi dall'ipod...altro che beep beep...
 
consideriamo anche che oggi lo skialp è diventato di massa e lo si fa sempre più presto...
snowboarder o sciatori, i fessi sono ovunque.

oggi c'era un gran caldo e ho optato per una ciaspolata nei boschi.

alle 15,30 c'era un gruppo di ski alp che scendeva. saranno stati una ventina.

c'erano +7 gradi a 1600metri e la neve si muoveva solo a scoreggiare.
eppure pareva un gruppo cai o simile, a fine gita facevano la prova arva.

io ho rinunciato allo skialp oggi.
non avevo jolly da giocarmi!
 

.

prima di arva, pala e sonda serve la testa

c'è rischio 3, non bisogna andare a far pendii sopra i 30°

quando ci son le condizioni si va a far tutto, ma quando c'è pericolo no

ci son un sacco di itinerari sicuri, bisogna andar a metter il culo nelle pedate?

non mi sembra che ci voglia questo gran genio x capire
 
Quoto totalmente!!

Basterebbe una bella mega rissa o mega orgia al grande fratello che tutti i tg non avrebbero più spazio per creare terrorismo sul freeride


stavamo tutti morendo della nuova influenza finché uno squilibrato ha sfigurato berlusconi. allora siamo tutti guariti.

ora moriamo tutti in montagna finchè, a pasquetta, facciamo tutti una bella pausa con il pic nic fuoriporta (con allegate allergie alle graminacee) prima di incolonnarci in autostrada e andare ad affogare tutti al mare...

ai media basta fare notizia, che sia sensazionalostica. della prevenzione non gliene può fregare una mazza.
al telegiornale parlano forse dei danni dell'alcool? praticamente mai, ma se si ammazza qualcuno in auto, fa notizia. soprattutto se sono giovani e se, chissà perchè poi, giocavano a pallone...

che amarezza...[/QUOTE]
 
vero tutto per carità. i media non fanno grande informazione, anche perché alla gente non gliene frega niente di questa informazione..
cmq una cosa è certa: CAI e compagnia cantando non hanno centrato in pieno il loroo obiettivo.
sarebbe interessante capirne i perché
 
Q
Sugli sciatori fuoripista rimango sempre dell'idea che 8 sciatori su 10 hanno la coscienza e la consapevolezza di quello che stanno facendo e della pericolosità assoluta di una massa di neve che si muove, 8 snowboarder su 10 sono stupidotti che scambiano una gonfia per uno snowpark e al grido di YO ci si fiondano sopra...rigorosamente storditi dall'ipod...altro che beep beep...

consideriamo anche che oggi lo skialp è diventato di massa e lo si fa sempre più presto...
snowboarder o sciatori, i fessi sono ovunque.

oggi c'era un gran caldo e ho optato per una ciaspolata nei boschi.

alle 15,30 c'era un gruppo di ski alp che scendeva. saranno stati una ventina.

c'erano +7 gradi a 1600metri e la neve si muoveva solo a scoreggiare.
eppure pareva un gruppo cai o simile, a fine gita facevano la prova arva.

io ho rinunciato allo skialp oggi.
non avevo jolly da giocarmi!

condivido.... tra gli snowboarder credo ci sia più incoscienza, complice la più giovine età, e più ignoranza... data anche dallo spirito deiboarder...un po' contestatori, meno inquadrati...con ovvie sacrosante eccezioni.... il mio amico di cui sopra è un boarder, ma molto prudente.
Comunque credo che si debba saper rinunciare, ma credo che si debba stangare chi sbaglia sapendo di sbagliare o o chi se ne frega. Pericolo 3, ti becco a fare fuoripista o peggio stacchi qualcosa o fai male a qualcuno, sei senza arva pala e sonda.... ti sbatto dentro 15 giorni, così pensi a quanto sei stronzo. Anzi, ti manda a smerdare vecchietti in una casa di riposo della ASL.... così ci pensi due volte, koglione.
Poi tutti possiamo fare una cappella.... però così... due raggazzetti che si avventurano con le condizioni di oggi... neve bagnata, pesante, non assestata, con strati sotto non assestati.... cazzo se sai un minimo di queste cose ti rendi conto che i due poveretti si son lanciati in una cosa che non conoscevano, pagando il prezzo più alto... mi dispiace. davvero tanto... credo che si debba fare leva sui media per evitare queste cose...non gridare alla tragedia poi....
 
Non fate troppo qualunquismo. I media fanno il loro mestiere, cioè quello di riportare le notizie. E poi cercano anche di commentarle. C'è chi lo fa bene e chi male. Ho letto (sul La Stampa, per esempio) anche suggerimenti sull'importanza dell'arva. Generici, non sono giornali specializzati, ma è già qualcosa. Chi è bravo è ha spazio intervista l'esperto e riporta commenti corretti e talvolta anche consigli giusti. Chi lo fa male o non ha spazio qualche volta dice cazzate. Ma succede in tutti i campi. QUando tutti stavamo per morire di suina, c'erano giornali che facevano contro informazione.
Tornando agli "strilli" sui morti per valanghe, io credo invece che anche quella sia informazione utile, anche per noi, che comunque risvegliamo l'attenzione, come dimostrano questi post. Preferirei di gran lunga non vedere i titoloni perchè non accadono tragedie.

ciao
 
..e intanto proposta di legge: galera per chi causa morti (e mi sembra giusto...) e multa fino a 5,000 euro per chi ignora i segnali di pericolo e i bollettini valanghe (appena sentito su sky tg 24)

come al solito, libera interpretazione della legge.
vuol deire che se vado a fare una gita nei boschi dietro casa e c'è pericolo 3 mi cucco 5.000 euro di multa?
 
Poi tutti possiamo fare una cappella.... però così... due raggazzetti che si avventurano con le condizioni di oggi... neve bagnata, pesante, non assestata, con strati sotto non assestati........

però si sente ai TG che i ragazzi erano esperti.
mi chiedo, ma ogni volta sono esperti?
come si fa ad essere esperti a 17-20 anni?

su sky tg 24 hanno fatto un report abbastanza ben fatto spiegando cosa vuol dire pericolo valanghe 3 (per domani) e sui sistemi di autosoccorso.

e direi: FINALMENTE!
 
Stasera tornando dalla Svizzera ho trovato il computer intasato da notizie tragiche sulle valanghe occorse oggi in tutto l'arco alpino, poi leggendo bene sono arrivato a questa notizia :


"Il carcere per chi, provocando una valanga, si rende responsabile della morte di altre persone e 5mila euro di ammenda per chi scia fuori pista o compie escursioni in montagna quando c'é una situazione di pericolo concreto indicata nei bollettini nivo-meteorologici. Il provvedimento, secondo quanto si apprende, è contenuto in un emendamento del governo - su proposta del Dipartimento della Protezione Civile - al decreto legge emergenze in discussione al Senato. L'emendamento è stato presentato in commissione Ambiente dal relatore, il presidente Antonino D'Ali, e ha ricevuto il via libera: sarà ora l'Aula del Senato a decidere se approvarlo o meno. Nel testo si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di 5mila euro per chi non ottempera alle disposizioni indicate nei bollettini meteo. Sanzione che scatterà sia per chi scia fuori pista sia per chi va a fare un'escursione in montagna. Nel caso in cui il comportamento di sciatori ed escursionisti provochi un disastro con morti e feriti, scatta l'ipotesi di reato e il carcere."

Mi sembra praticamente demenziale , dopo anni di corsi di prevenzione dove spieghiamo che letto il bollettino bisogna valutare quale gita fare, mi vengono a dire che se non rispetto le diposizioni di un bollettino generico a carattere regionale posso incorrere in 5000 euro di multa?
Praticamente con questa legge oggi con pericolo 3 bisognava stare a casa e non mettere uno sci fuoripista


Tutto il lavoro fatto in questi anni per insegnare alla gente (oggi avevo 33 allievi da tutta Italia) che bisogna imparare a valutare il rischio e affronatare solo quello che si ritiene sicuro, arriva questo politicante e ti distrugge tutto.
Secondo me bisogna intervenire coinvolgendo gli organi superiori del CAI e del Servizio Valanghe Italiano per far sapere a questa gente che la prevenzione in Italia è stata fatta e si sta facendo con molta fatica e bastano due incosciente per distruggere un lavoro di anni.

A questo punto non vedo altra soluzione che quella drastica di pubblicizzare leggi e comportamenti che ci sono già, alla televisione su tutti i canali uno come Bertolaso dovrebbe andare a dire :

siete liberi di fare quello che volete (diritto alla libertà) ma se causate danni a cose o a persone la legge (esistente) verrà applicata alla lettera (prevede carcere da 3 a 6 anni).
Se invece il soccorso deve venire a trovarvi voi o gli eredi devono PAGARE tutte le spese (elicotteri, persone, cani ecc.).

Trasmetto tutte le sere per una settimana il messaggio, mando una lettera a tutti gli iscritti del CAI, FISI, ARCI ecc. poi la comincio ad applicare.

E non mi sono inventato niente è la semplice legge Svizzera e Austriaca.
 
Stasera tornando dalla Svizzera ho trovato il computer intasato da notizie tragiche sulle valanghe occorse oggi in tutto l'arco alpino, poi leggendo bene sono arrivato a questa notizia :


"Il carcere per chi, provocando una valanga, si rende responsabile della morte di altre persone e 5mila euro di ammenda per chi scia fuori pista o compie escursioni in montagna quando c'é una situazione di pericolo concreto indicata nei bollettini nivo-meteorologici. Il provvedimento, secondo quanto si apprende, è contenuto in un emendamento del governo - su proposta del Dipartimento della Protezione Civile - al decreto legge emergenze in discussione al Senato. L'emendamento è stato presentato in commissione Ambiente dal relatore, il presidente Antonino D'Ali, e ha ricevuto il via libera: sarà ora l'Aula del Senato a decidere se approvarlo o meno. Nel testo si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di 5mila euro per chi non ottempera alle disposizioni indicate nei bollettini meteo. Sanzione che scatterà sia per chi scia fuori pista sia per chi va a fare un'escursione in montagna. Nel caso in cui il comportamento di sciatori ed escursionisti provochi un disastro con morti e feriti, scatta l'ipotesi di reato e il carcere."

Mi sembra praticamente demenziale , dopo anni di corsi di prevenzione dove spieghiamo che letto il bollettino bisogna valutare quale gita fare, mi vengono a dire che se non rispetto le diposizioni di un bollettino generico a carattere regionale posso incorrere in 5000 euro di multa?
Praticamente con questa legge oggi con pericolo 3 bisognava stare a casa e non mettere uno sci fuoripista


Tutto il lavoro fatto in questi anni per insegnare alla gente (oggi avevo 33 allievi da tutta Italia) che bisogna imparare a valutare il rischio e affronatare solo quello che si ritiene sicuro, arriva questo politicante e ti distrugge tutto.
Secondo me bisogna intervenire coinvolgendo gli organi superiori del CAI e del Servizio Valanghe Italiano per far sapere a questa gente che la prevenzione in Italia è stata fatta e si sta facendo con molta fatica e bastano due incosciente per distruggere un lavoro di anni.

A questo punto non vedo altra soluzione che quella drastica di pubblicizzare leggi e comportamenti che ci sono già, alla televisione su tutti i canali uno come Bertolaso dovrebbe andare a dire :

siete liberi di fare quello che volete (diritto alla libertà) ma se causate danni a cose o a persone la legge (esistente) verrà applicata alla lettera (prevede carcere da 3 a 6 anni).
Se invece il soccorso deve venire a trovarvi voi o gli eredi devono PAGARE tutte le spese (elicotteri, persone, cani ecc.).

Trasmetto tutte le sere per una settimana il messaggio, mando una lettera a tutti gli iscritti del CAI, FISI, ARCI ecc. poi la comincio ad applicare.

E non mi sono inventato niente è la semplice legge Svizzera e Austriaca.
nulla da aggiungere.
approvo il tuo pensiero!
 
Stasera tornando dalla Svizzera ho trovato il computer intasato da notizie tragiche sulle valanghe occorse oggi in tutto l'arco alpino, poi leggendo bene sono arrivato a questa notizia :


"Il carcere per chi, provocando una valanga, si rende responsabile della morte di altre persone e 5mila euro di ammenda per chi scia fuori pista o compie escursioni in montagna quando c'é una situazione di pericolo concreto indicata nei bollettini nivo-meteorologici. Il provvedimento, secondo quanto si apprende, è contenuto in un emendamento del governo - su proposta del Dipartimento della Protezione Civile - al decreto legge emergenze in discussione al Senato. L'emendamento è stato presentato in commissione Ambiente dal relatore, il presidente Antonino D'Ali, e ha ricevuto il via libera: sarà ora l'Aula del Senato a decidere se approvarlo o meno. Nel testo si prevede una sanzione amministrativa pecuniaria di 5mila euro per chi non ottempera alle disposizioni indicate nei bollettini meteo. Sanzione che scatterà sia per chi scia fuori pista sia per chi va a fare un'escursione in montagna. Nel caso in cui il comportamento di sciatori ed escursionisti provochi un disastro con morti e feriti, scatta l'ipotesi di reato e il carcere."

Mi sembra praticamente demenziale , dopo anni di corsi di prevenzione dove spieghiamo che letto il bollettino bisogna valutare quale gita fare, mi vengono a dire che se non rispetto le diposizioni di un bollettino generico a carattere regionale posso incorrere in 5000 euro di multa?
Praticamente con questa legge oggi con pericolo 3 bisognava stare a casa e non mettere uno sci fuoripista


Tutto il lavoro fatto in questi anni per insegnare alla gente (oggi avevo 33 allievi da tutta Italia) che bisogna imparare a valutare il rischio e affronatare solo quello che si ritiene sicuro, arriva questo politicante e ti distrugge tutto.
Secondo me bisogna intervenire coinvolgendo gli organi superiori del CAI e del Servizio Valanghe Italiano per far sapere a questa gente che la prevenzione in Italia è stata fatta e si sta facendo con molta fatica e bastano due incosciente per distruggere un lavoro di anni.

A questo punto non vedo altra soluzione che quella drastica di pubblicizzare leggi e comportamenti che ci sono già, alla televisione su tutti i canali uno come Bertolaso dovrebbe andare a dire :

siete liberi di fare quello che volete (diritto alla libertà) ma se causate danni a cose o a persone la legge (esistente) verrà applicata alla lettera (prevede carcere da 3 a 6 anni).
Se invece il soccorso deve venire a trovarvi voi o gli eredi devono PAGARE tutte le spese (elicotteri, persone, cani ecc.).

Trasmetto tutte le sere per una settimana il messaggio, mando una lettera a tutti gli iscritti del CAI, FISI, ARCI ecc. poi la comincio ad applicare.

E non mi sono inventato niente è la semplice legge Svizzera e Austriaca.

Quoto integralmente ...

CAI e SVI devono fare sentire la loro voce contro leggi demenziali ..
 
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