il pensiero carving di marc girardelli

grande!
Quando uno è un fuoriclasse...Ha ancora una sinuosità e una indipendenza che fanno invidia ai giovincelli!!!!!

Aggiungo anche intervento e commento ILLUMINANTE per tutti coloro che fanno domande più o meno contorte e complicate sul carving...
 
Ha ragione, ma per far cascare il baricentro lì, occorre stare più o meno avanti rispetto alla pendenza.

Su una nera per far cascare il baricentro lì devi essere per appoggiato sul davanti; su un semipiano no.

Tutto qui....
 
Grandissimo Mark,il mio mito da ragazza!unico,inimitabile,raffinato,danzava sulla neve con una grazia,eleganza e naturalezza senza eguali!
 
Grandissimo Mark,il mio mito da ragazza!unico,inimitabile,raffinato,danzava sulla neve con una grazia,eleganza e naturalezza senza eguali!

All'ultimo, sullo stretto, però la sciata mi sembrava un pò old style... non mi sembrava un difetto ma la cosa giusta da fare in quel momento
 
Qualche anima pia può sintetizzare cosa ha detto (sono sordo)?

La facilità dell'uso di caviglie di Marc (non Mark!) Girardelli è semplicemente impressionante.
 
Qualche anima pia può sintetizzare cosa ha detto (sono sordo)?

La facilità dell'uso di caviglie di Marc (non Mark!) Girardelli è semplicemente impressionante.

Ha detto che il carico sullo sci deve essere esattamente centrale, perchè questo deforma in maniera uniforme lo sci.

Con i vecchi sci era molto più avanti, ma ora per far lavorare bene le code bisogna distribuire il carico 50% davanti e 50% dietro, se si carica troppo la punta le code si scaricano e lo sci non flette correttamente.

Il carico deve essere applicato esattamente sotto la pianta del piede e a metà curva dobbiamo essere esattamente centrali e caricare lo sci come se stessimo in piedi, senza spingere troppo avanti sul linguettone.

Il maestro che ha lì di fianco che aveva risposto che il carico dovrebbe essere distribuito più sul davanti è stato smantito! Girardelli ha conferato la mia tesi, sono un uomo felice!
 
Capito, grazie Subconscious :D

Il discorso è in buona sostanza giusto, il baricentro non deve essere troppo spostato in avanti, ma deve essere distribuito in modo da sfruttare omogeneamente la struttura dello sci.

Una cosa non mi è del tutto chiara: per baricentro sotto la pianta, intendeva dire che il baricentro deve essere comunque a centro pianta del piede (dove è riportata la tacchetta di centramento degli scarponi), durante tutta l'esecuzione della curva?

Se sì, non sono molto d'accordo, e il perchè è subito detto: negli sci da pista, il centro della pianta cade su un punto che è un po' arretrato rispetto al centro sci, inteso come (lunghezza sci)/2, anche per tener conto della punta rialzata (ma non solo)

Ne consegue che, almeno a inizio curva, il baricentro si dovrebbe leggermente (e per leggermente intendo dire un paio di cm, non di più) spostare in avanti, per entrare in curva già con una certa tensione di spatola.

Tensione di spatola che, almeno per quanto riguarda gli sci lunghi, è tanto più importante per aumentare la deformazione dell'attrezzo (e a maggior ragione con gli sci di una volta, molto più lunghi degli odierni).

A centro curva invece concordo che il peso debba stare lì, proprio sotto la pianta del piede.

Ciao!
 
..a quanto ho capito in teoria se ci sposta troppo avanti (tensione di spatola) si alleggeriscono le code e si finisce per spazzolare (motivo per cui con gli di una volta si doveva spingere di più sul linguettone) mentre per condurre è si necessaria un caricamento sulla spatola ma altrettanto sulla coda 50% e 50% ecco perchè il centro a detta sua cade in un punto preciso sulla parte centro/posteriore della pianta del piede...
..ce da provare... e io che continuavo a spingere il più possibile sul gambetto!!!!! probabile però che come dici tu drey ad inizio curva non guasti sportare il tutto di poco avanti... che sarebbe poi il famoso avanti interno no????? boh!!!!!
 
C'è da dire anche che è molto importante uniformare la rigidezza e la prestazionalità di scarponi e sci.

A sci duro, corrisponde scarpone duro, a sci morbido va associato scarpone morbido.

Prova ne ho avuto quest'anno, quando ho fatto un upgrade agli scarponi, prendendo l'Head Raptor 130RD, perchè il mio Mojo XP era inadeguato per sfruttare a dovere il mio Head iSpeed180.

Con il Mojo, dovevo fare un grande sforzo per tenere le aste in tensione. Caricando molto le tibie. Il che mi comportava una grande fatica.

Con il 130RD, la musica è completamente cambiata. Faccio la metà della fatica, e lo sci è diventato un agnellino, docile e ubbidiente. Il carico che dò, è "il giusto", e al tempo stesso non sento il piede particolarmente ingessato da rendere la mia sciata statica.

Coi precedenti scarponi, più morbidi, invece le oscillazioni del baricentro erano ben più evidenti. E, a stare più sbilanciati, immancabilmente le gambe devono lavorare di più per compensare lo sbilanciamento.

Ciò ho potuto verificarlo utilizzando anche il mio scarpone da scialpinismo, il Dynafit Zzero 4PX (piuttosto morbidino) con il mio Rossignol B3, uno sci di discreta struttura. Lo guidavo in maniera meno redditizia e facendo molta più fatica rispetto a quando usavo il Mojo XP.

Purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di farmi giudicare da un buon maestro, e di farmi riprendere in video, per rendermi pienamente conto di tutto questo.
 
Grandissimo Mark,il mio mito da ragazza!unico,inimitabile,raffinato,danzava sulla neve con una grazia,eleganza e naturalezza senza eguali!

Beh parliamone che non avesse uguali insomma!! Un grande anzi il più grande e cioè Ingo disse : il mio successore sarà Alberto e non solo come numero di vittorie ma come bellezza di sciata.... ma la maggioranza (tipica di noi italiani) pensa che i campioni stranieri siano meglio!!

e comunque dal video non è che la sciata di Girardelli sia questo granchè ma i gusti son gusti! E quello che dice lo sanno tutti!!!
 
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