Sentenza della Cassazione - Perde uno sci e ferisce uomo: non colpevole.

botto

I ♥ Pelmo
Sciando sulla Vertigine Bianca di Cortina, un uomo era caduto perdendo uno sci. Un altro sciatore, incappando nello sci, era caduto subendo lesioni permanenti ad una mano.

Assolto prima dal Giudice di Pace di Cortina e poi dalla Cassazione che ha affermato che la semplice caduta e la perdita dello sci non è detto che siano frutto di imperizia o di colpa.

In sostanza i giudici hanno affermato che la caduta e la perdita dello sci non possono essere indice di condotta imprudente ai sensi della legge 363/2003 (che esplicita le condotte prudenziali da tenere sui campi da sci), dunque l’uomo è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.


E per fortuna, dico io ….:D

L'unica cosa che mi chiedo è la seguente: se all’inizio della pista è scritto “solo per sciatori esperti", come è il caso della Vertigine Bianca, avranno valutato il livello dello sciatore, per giudicare che non c'è stata imperizia?
 
Sciando sulla Vertigine Bianca di Cortina, un uomo era caduto perdendo uno sci. Un altro sciatore, incappando nello sci, era caduto subendo lesioni permanenti ad una mano.

Assolto prima dal Giudice di Pace di Cortina e poi dalla Cassazione che ha affermato che la semplice caduta e la perdita dello sci non è detto che siano frutto di imperizia o di colpa.

In sostanza i giudici hanno affermato che la caduta e la perdita dello sci non possono essere indice di condotta imprudente ai sensi della legge 363/2003 (che esplicita le condotte prudenziali da tenere sui campi da sci), dunque l’uomo è stato assolto perché il fatto non costituisce reato.


E per fortuna, dico io ….:D

L'unica cosa che mi chiedo è la seguente: se all’inizio della pista è scritto “solo per sciatori esperti", come è il caso della Vertigine Bianca, avranno valutato il livello dello sciatore, per giudicare che non c'è stata imperizia?

bella domanda.....ci stanno ulteriori dati su cui giudicare?
 
Il giornale riportava il n° della sentenza, altro non so.

Sentenza n° 1459 della quarta sezione penale della Cassazione
 
Il giornale riportava il n° della sentenza, altro non so.

Sentenza n° 1459 della quarta sezione penale della Cassazione

bisognerebbe leggere tutta la sentenza...probabilmente l'accusato ha dimostrato la presenza di un'ostacolo imprevisto che avrebbe sorpreso anche un'esperto ...boh chi lo sa...
oppure l'accusato era 20anni fa un'oro e adesso un'imbecille, e han preso il riferimento di 20anni fa...va a sapere...
ci vuole comunque la sentenza alla mano x giudicare.
 
dicono solo questo ma nwessuna traccia sinora della sentenza:

Lo sciatore prudente che in pista rispetti diligentemente le regole dello sport non può essere ritenuto responsabile in caso di incidenti.

Cade lo sci
In base a questa premessa la Cassazione, con la sentenza n. 1459, ha assolto uno sciatore accusato di lesioni colpose a danno di un altro sciatore perchè, percorrendo una pista nera destinata a sciatori esperti, a causa della velocità, perdeva uno sci che, nella discesa, provocava la caduta di un altro sciatore con lesioni e postumi invalidanti alla mano destra.

Regole di diligenza e prudenza
La Corte Suprema ha bocciato il ricorso dello sciatore infortunato costituitosi parte civile proprio perché il fatto in sé della caduta-distacco dello sci non può essere attribuito a una condotta colposa dello sciatore che sulla pista nera abbia osservato «tutte le regole di prudenza» previste dallo sport. Quindi, come già sostenuto dal giudice di pace, deve essere assolto lo sciatore denunciato per negligenza e imprudenza dal collega rimasto ferito in pista a causa dello sci che si era slegato, ritenendo che la caduta non poteva essere attribuita ad una condotta non conforme a regole prudenziali visto che lo sciatore denunciato era stato prudente.
 

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Mi chiedo: ma in questi casi come si dimostra che ha rispettato tutte le regole di prudenza?
Non si finirà mica come negli incidenti auto in cui all'improvviso spuntano 6 mila testimoni?
 
Io direi che la sentenza è quantomai applicazione della logica...al di là di prudenza o meno di chi perde lo sci, se questo fortuitamente danneggia qualcuno non vedo come si possa chiedere il risarcimento al caduto che involontariamente perde uno sci...:shock:
 
Purtroppo in Italia si sta affermando la logica che "dato un incidente bisogna trovare un colpevole e quindi un risarcimento".

Per fortuna stavolta non è stato così.
 
Scusate ma mi permetto leggermente di dissentire...in un mondo corretto se io vengo travolto da uno sci perso da un poveraccio che è caduto senza colpe non vado a chiedere risarcimenti (ed è vero che in generale tanti ne approfittano), ma se vedo scendere dritto per dritto per un muro pieno di gobbe l'idiota di turno che ha preso uno sci sovradimensionato e non sa come tenerne il controllo e cadendo gli si stacca uno sci e mi viene addosso, che devo fare?
Sono d'accordo con chi dice che si cerca sempre un colpevole e molti chiedono spesso e volentieri rimborsi assurdi, ma penso anche che in un mondo corretto le cose funzionerebbero meglio...utopia...
 
Se uno mentre scia non calcola la possibilità di incontrare uno sci perso da qualcuno è lui l'imprudente, la caduta sugli sci e la perdita degli stessi è un eveto assolutamente normale e non si può imporre a qualcuno di non cadere (sci estremo a parte).
 
Se uno mentre scia non calcola la possibilità di incontrare uno sci perso da qualcuno è lui l'imprudente, la caduta sugli sci e la perdita degli stessi è un eveto assolutamente normale e non si può imporre a qualcuno di non cadere (sci estremo a parte).

Anche se non conosciamo esattamente la dinamica, hai scritto una grande verità ......
 
Ma non ho mica detto che non può capitare...non voglio colpevolizzare nesusno visto che tranquillamente mi capita di cadre e perdere gli sci...dico che ho visto gente perdere gli sci perchè provava a tirare a tutta muri di pista senza forse essere in grado di farlo. IN quel caso rischio calcolato o meno mi verrebbe da incazzarmi parecchio.
 
di fatto resta solo una certezza....
la cassazione ha aperto una strada e tutti si rifaranno a questa sentenza quindi da oggi OKKIO!!!!!
assicuratevi per i cavoli viostri senno son veramente cavoli amari
 
Sicuramente essere centrato tra le gengive da una lamina di uno sci staccato da uno sciatore caduto di certo non fa rimanere contenti, come spunto di riflessione mi spingerei a chiedervi: la colpa o meno dipende dalla circostanza?

Esempio n° 1: io scio, un tizio a valle cade e perde lo sci. Se lo sci lo piglio in faccia vuol dire che IO ero troppo vicino al caduto, quindi sono cazzi miei. Dovevo tenere una distanza di sicurezza maggiore. Se lo sci di deposita ed io ci passo sopra, ci inciampo e mi distruggo cadendo, la colpa è sempre mia perchè dovevo evitare l'ostacolo, se l'ho centrato vuol dire che devo imparare meglio a portare lo sci.

Esempio n° 2: io stò sciando beato, un tizio a monte arriva sparato, velocità sostenuta, magari per non travolgermi si butta, gli si stacca uno sci che decolla e mi colpisce in pieno. In questo caso io che c'entro? Se il tizio mi avesse travolto ci sarebbe stata una sua evidente responsabilità. Ma per analogia, il suo sci che mi ha provocato il danno farebbe le veci del tizio secondo logica, quindi la responsabilità dovrebbe essere del caduto.

Bisognerebbe sapere se queste considerazioni sono state effettuate durante il procedimento giudiziario. Perchè è vero che si può cadere sciando, ma se si reca danno a terzi bisogna anche accertarsi al 100% se il caduto sia effettivamente esente da responsabilità.
 
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