Ciao a tutti,
il thread riguarda chi conosce i due skilift in questione, ed in generale quello che è ahimè il "caso Genevris"..
Piccola sintesi: nell'era "d'oro" di Sauze, la zona dello Genevris costituiva una parte del comprensorio (ad occhio non meno di un quarto su Sauze), collegando peraltro villaggi come Grand Villard...
Chi ha un pò di anni alle spalle e qualche stagione a Sauze, conosce ad esempio la Gran Comba, il doppio skilift etc...
Cartina Via Lattea
Nella mappa, in sostanza si copriva gran parte del Monte, mentre ad oggi restano appunto solo più i due skilift Tuassieres e Moncrons (1 e 2 sulla mappa)..
Qui una breve "monografia" del primo: http://www.funivie.org/pagine/speciali/sl_tuassieres/index.php?start=1
Al di là di pensieri amarcord, le cose da sapere imho sono:
1) l'innevamento e l'esposizione di quei pendii sono risultati essere un discreto problema negli ultimi anni per la VL, salvo gli ultimissimi che quindi han visto quasi sempre aperti i due impianti, almeno nei wend
2) appunto nei momenti di maggior affluenza, sono una bella valvola di sfogo
3) dalla punta del Moncrons, si gode di una delle viste più belle della zona, con il Faro degli Alpini da una parte, Col Basset, Chaberton, etc..
4) le piste sono relativamente tecniche, ma molto ampie per i parametri locali, e gestite "alla vecchia maniera" ovvero battute il minimo indispensabile
5) vi sono i più bei percorsi fuori pista della zona
Ora, il problema alla base è che pare i due skilift siano prossimi alla fine del loro ciclo di vita, e rumors danno quasi per certo il fatto che la Sestrieres Spa abbia ceduto i terreni al Comune per un tozzo di pane, con il vincolo e l'impegno da parte di questi a smantellare gli impianti (notizia di corridoio, assolutamente da verificare).
Se così fosse, significherebbe di fatto che 9 su 10, alla fine del ciclo vita degli impianti, non avremo più modo di sciare sul Moncrons... Pare il Comune abbia pure pensato a come ovviare, ma difficilmente vedo una soluzione..
A questo proposito vorrei sapere cosa ne pensate, e soprattutto "quanti siamo" qui sul forum a parteggiare per questo angolo di paradiso un pò demodè...
L'arrivo in quota con il vento, i mammelloni da riporto che sembrano dune, la vallata sotto, secondo me valgono qualcosa...
Lato mio mi chiedo, se costa troppo o comunque risulta antieconomico ripristinare degli impianti in quell'area, ci sarà pure un modo di sfruttarla ancora no?
Da pseudo-freerider quale sono, mi sono chiesto se per una volta, con flessibilità e lungimiranza USA-style, non si potrebbe ad esempio mettere in sicurezza di volta in volta l'area, non batterla, e dopodichè organizzare una "navetta" con un gatto con gabbia da 10/15 posti, a pagamento anche..
Poi, verso l'area Genevris, organizzare invece percorsi per skialp, con guida o simili per chi vuole cominciare ed è alle prime armi? Già ci sono e c'è già chi sale al Faro partendo anche da Monfol, ma perchè non creare una parentesi più turistica in un'area di fatto vicina al centro abitato?
Oppure ancora, per tagliare comunque i costi: La Grave style, non batto un metro di pista, metto solo uno skilift moderno (o due) e creo anche qui solo percorsi Free...
Magari farnetico, ma mi piacerebbe organizzare quasi una sorta di petizione e poter trovare o aiutare a trovare una soluzione alternativa a quella che pavento, ovvero che costruiscano semplicemente delle abitazioni..
il thread riguarda chi conosce i due skilift in questione, ed in generale quello che è ahimè il "caso Genevris"..
Piccola sintesi: nell'era "d'oro" di Sauze, la zona dello Genevris costituiva una parte del comprensorio (ad occhio non meno di un quarto su Sauze), collegando peraltro villaggi come Grand Villard...
Chi ha un pò di anni alle spalle e qualche stagione a Sauze, conosce ad esempio la Gran Comba, il doppio skilift etc...
Cartina Via Lattea
Nella mappa, in sostanza si copriva gran parte del Monte, mentre ad oggi restano appunto solo più i due skilift Tuassieres e Moncrons (1 e 2 sulla mappa)..
Qui una breve "monografia" del primo: http://www.funivie.org/pagine/speciali/sl_tuassieres/index.php?start=1
Al di là di pensieri amarcord, le cose da sapere imho sono:
1) l'innevamento e l'esposizione di quei pendii sono risultati essere un discreto problema negli ultimi anni per la VL, salvo gli ultimissimi che quindi han visto quasi sempre aperti i due impianti, almeno nei wend
2) appunto nei momenti di maggior affluenza, sono una bella valvola di sfogo
3) dalla punta del Moncrons, si gode di una delle viste più belle della zona, con il Faro degli Alpini da una parte, Col Basset, Chaberton, etc..
4) le piste sono relativamente tecniche, ma molto ampie per i parametri locali, e gestite "alla vecchia maniera" ovvero battute il minimo indispensabile
5) vi sono i più bei percorsi fuori pista della zona
Ora, il problema alla base è che pare i due skilift siano prossimi alla fine del loro ciclo di vita, e rumors danno quasi per certo il fatto che la Sestrieres Spa abbia ceduto i terreni al Comune per un tozzo di pane, con il vincolo e l'impegno da parte di questi a smantellare gli impianti (notizia di corridoio, assolutamente da verificare).
Se così fosse, significherebbe di fatto che 9 su 10, alla fine del ciclo vita degli impianti, non avremo più modo di sciare sul Moncrons... Pare il Comune abbia pure pensato a come ovviare, ma difficilmente vedo una soluzione..
A questo proposito vorrei sapere cosa ne pensate, e soprattutto "quanti siamo" qui sul forum a parteggiare per questo angolo di paradiso un pò demodè...
L'arrivo in quota con il vento, i mammelloni da riporto che sembrano dune, la vallata sotto, secondo me valgono qualcosa...
Lato mio mi chiedo, se costa troppo o comunque risulta antieconomico ripristinare degli impianti in quell'area, ci sarà pure un modo di sfruttarla ancora no?
Da pseudo-freerider quale sono, mi sono chiesto se per una volta, con flessibilità e lungimiranza USA-style, non si potrebbe ad esempio mettere in sicurezza di volta in volta l'area, non batterla, e dopodichè organizzare una "navetta" con un gatto con gabbia da 10/15 posti, a pagamento anche..
Poi, verso l'area Genevris, organizzare invece percorsi per skialp, con guida o simili per chi vuole cominciare ed è alle prime armi? Già ci sono e c'è già chi sale al Faro partendo anche da Monfol, ma perchè non creare una parentesi più turistica in un'area di fatto vicina al centro abitato?
Oppure ancora, per tagliare comunque i costi: La Grave style, non batto un metro di pista, metto solo uno skilift moderno (o due) e creo anche qui solo percorsi Free...
Magari farnetico, ma mi piacerebbe organizzare quasi una sorta di petizione e poter trovare o aiutare a trovare una soluzione alternativa a quella che pavento, ovvero che costruiscano semplicemente delle abitazioni..