Muore sciatore contro gatto delle nevi

Blocca e scappa

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Due giorni fa sul tg Tentino hanno detto che a Plan de Corones uno sciatore dopo le 5 di pomeriggio, scendendo con un gruppo di amici, si è scontrato con un gatto delle nevi ed è morto per le molteplici contusioni.
A livello nazionale non se ne è parlato, voi non ne sapete niente?
 
Mi dispiace molto. Ma è una notizia che andrebbe messa in evidenza molto bene, per tutti quelli che pensano che i vari cartelli e segnalazioni siano roba inutile, se non fastidiosa.
Se un cartello dice che è severamente vietato andare in pista dopo l'ultima ricognizione degli addetti, un motivo ci sarà, no ?

Esatto.. Ad ogni impianto c'è un cartello con scritto che dopo una certa ora sono in azione i gatti delle nevi, quindi, mi dispiace dirlo, ma se l'è cercata!
 
Non mi pare che la notizia possa nuocere in alcun modo all'immagine: se veramente i fatti si sono svolti come da reportage, la tragedia è stata solo ed eslusivamente da imputarsi allo sciatore.
Ferma restando la costernazione per una giovane vita spezzata, rimane lo sconcerto per l'imprudenza dimostrata:WHY.
Tutti sanno che, dopo la chiusura, le piste sono impegnate dai battipista e per tale ragione è giustamente vietato (e molto pericoloso) percorrele, come ampiamente segnalato da avvisi e cartelli in tutte le stazioni:pOL:.
Se proprio si vuole scendere, è ovvio che bisogna farlo con prudenza: un battipista non è uno spillo, lo si vede bene, a meno che non si sia in una curva o in un cambio di pendenza, o in mezzo alla nebbia; altrettanto ovviamente, se non si vede, bisogna rallentare o fermarsi e tendere l'orecchio...
Siamo al solito eterno dilemma: montagna assassina/sciatore scemo.
Se uno attraversa con il rosso e lo investono, la colpa è solo sua...:checepossofa:
 
Non mi pare che la notizia possa nuocere in alcun modo all'immagine: se veramente i fatti si sono svolti come da reportage, la tragedia è stata solo ed eslusivamente da imputarsi allo sciatore.
Ferma restando la costernazione per una giovane vita spezzata, rimane lo sconcerto per l'imprudenza dimostrata:WHY.
Tutti sanno che, dopo la chiusura, le piste sono impegnate dai battipista e per tale ragione è giustamente vietato (e molto pericoloso) percorrele, come ampiamente segnalato da avvisi e cartelli in tutte le stazioni:pOL:.
Se proprio si vuole scendere, è ovvio che bisogna farlo con prudenza: un battipista non è uno spillo, lo si vede bene, a meno che non si sia in una curva o in un cambio di pendenza, o in mezzo alla nebbia; altrettanto ovviamente, se non si vede, bisogna rallentare o fermarsi e tendere l'orecchio...
Siamo al solito eterno dilemma: montagna assassina/sciatore scemo.
Se uno attraversa con il rosso e lo investono, la colpa è solo sua...:checepossofa:

Fermo restando che, in attesa di maggiori dettagli sull'accaduto, stiamo per ora facendo considerazioni in astratto.
 

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Condoglianze alla famiglia.
Ma non vedo dove sta il problema. Dopo la chiusura delle piste ci sono i gatti al lavoro e nelle piste più ripide ci sono i cavi del traino "in volo" altrettanto pericolosi. C'è il divieto, non è stato rispettato... spero che il "pilota" del gatto non vada in mezzo a rogne.

Se imbocco l'autostrada al contrario rischio di fare un incidente.
 
Anche se tutti i vostri interventi son legittimi, in questo momento l'unica cosa che mi sento di dire è una preghiera per la perdita una nuova giovane vittima mentre stava praticando un'attivit che doveva essere divertimento e svago.
Condoglianze alla famiglia.
 
lo sci è una passione. quindi condoglianze alla famiglia per un ragazzo che come noi amava questo sport.

vado spessissimo sul plan ed ogni volta ancor prima della chiusura degli impianti alle 16.20 i gatti sono già accesi e in certi punti già in movimento con mille luci suoni per farsi vedere e sentire. in più li le piste sono veramente larghe e secondo me è stato solo un tragico caso portato dalla sfortuna.

Logicamente se nelle cime ci sono dei locali bar aperti che continuano o iniziano a far feste dopo la chiusura degli impianti è logico supporre che molte persone prima sono invogliate a restare e poi logicamente costrette a metter gli sci o tavole e scendere aumentando il fattore rischio…
 
Condoglianze alla famiglia.
Ma non vedo dove sta il problema. Dopo la chiusura delle piste ci sono i gatti al lavoro e nelle piste più ripide ci sono i cavi del traino "in volo" altrettanto pericolosi. C'è il divieto, non è stato rispettato... spero che il "pilota" del gatto non vada in mezzo a rogne.

Se imbocco l'autostrada al contrario rischio di fare un incidente.

quoto..................mi spiace.
 
lo sci è una passione. quindi condoglianze alla famiglia per un ragazzo che come noi amava questo sport.

vado spessissimo sul plan ed ogni volta ancor prima della chiusura degli impianti alle 16.20 i gatti sono già accesi e in certi punti già in movimento con mille luci suoni per farsi vedere e sentire. in più li le piste sono veramente larghe e secondo me è stato solo un tragico caso portato dalla sfortuna.

Logicamente se nelle cime ci sono dei locali bar aperti che continuano o iniziano a far feste dopo la chiusura degli impianti è logico supporre che molte persone prima sono invogliate a restare e poi logicamente costrette a metter gli sci o tavole e scendere aumentando il fattore rischio…

Condoglianze alla famiglia del ragazzo.

Il fatto, come detto da dantebrun, è che al Plan, dopo la chiusura delle piste, in cima i locali incominciano a fare un apres-ski da paura ed e la logica conseguenza che qualcuno possa scendere con gli sci nonostante i divieti. Ricordo che qualche anno fa una cosa del genere successe in val Aurina durante una mia vacanza e molti davano colpa ai locali ancora aperti sulle piste.

Ciao
 
Per me la colpa è degli sciatori e basta ,quando si inizierà a prendersi ognuno la responsabilità delle proprie azioni ?
Come dare la colpa ai baristi se la gente gira in auto ubriaca
 
Sciare con le piste chiuse è una delle cose più belle che ci siano, specie se al buio con luna e stelle......personalmente lo faccio ogni volta che posso e continuerò a farlo.

Ci sono dei rischi, purtoppo, e sono connessi a quello che questa tragedia ci insegna, dove evidentemente e ovviamente la responsabilità è solo ed esclusivamente dello sciatore, e ci mancherebbe non fosse cosi'.
 
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