Non mi pare che la notizia possa nuocere in alcun modo all'immagine:
se veramente i fatti si sono svolti come da reportage, la tragedia è stata solo ed eslusivamente da imputarsi allo sciatore.
Ferma restando la costernazione per una giovane vita spezzata, rimane lo sconcerto per l'imprudenza dimostrata:WHY.
Tutti sanno che, dopo la chiusura, le piste sono impegnate dai battipista e per tale ragione è giustamente vietato (e molto pericoloso) percorrele, come ampiamente segnalato da avvisi e cartelli in tutte le stazioni

OL:.
Se proprio si vuole scendere, è ovvio che bisogna farlo con prudenza: un battipista non è uno spillo, lo si vede bene, a meno che non si sia in una curva o in un cambio di pendenza, o in mezzo alla nebbia; altrettanto ovviamente, se non si vede, bisogna rallentare o fermarsi e tendere l'orecchio...
Siamo al solito eterno dilemma: montagna assassina/sciatore scemo.
Se uno attraversa con il rosso e lo investono, la colpa è solo sua...:checepossofa: