CrasHBoneS
Moderatore patacca
Ore 4.30, nel camper fa più freddo del solito (mai successo) ma non ho voglia di uscire dal letto ad alzare la stufa, nel sacco a pelo con me ci sono anche 2 pinguini e il mio compagno russa come un’orchestra, arrivo alle 7 con un dormiveglia sterile, sono distrutto....................................mi alzo, preparo la colazione e scruto il cielo: sembra voler schiarirsi anche se verso l’Austria il tempo è più scuro.
Ore 8.15: facciamo lo skipass Superski anche se è segnalato vento forte in quota: saliamo sull’ovovia: gli addetti sotto in basso stanno preparando la nera per la domenica; facciamo la gran risa rossa alle 8.30: siamo i primi: neve fantasticaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e visibilità discreta. Ci dirigiamo a Corvara: ovovia Boè poi seggiovia Vallon: in cima nevica e tira vento; le condizioni sono proibitive ma la passione a volte è anche sofferenza, la nera del Vallon la faccio a singhiozzo, visibilità scarsa, neve e cumuli di neve non mi fanno stare tranquillo ma bisogna saper affrontare ogni situazione, si tira avanti....seguono le ancore del campolongo, tempo in ulteriore peggioramento; ad Arabba la situazione comincia a diventare tosta, nella seconda parte del tratto della cabinovia DMC la cabina dondola paurosamente, in cima c’è un tempo da lupi, “navighiamo” a vista, sbagliamo il bivio che ci dovrebbe portare al Pordoi e ci ritroviamo di nuovo alla partenza della DMC, ora anche qui in basso è bufera, risaliamo, nessuno vuole fare capire all’altro che avrebbe voglia di arrendersi, riscendiamo arrancando, arriviamo al bivio, punto del non ritorno: sinistra=pordoi ma se il tempo continuasse a peggiorare dopo sarebbe veramente dura tornare indietro o completare comunque il sellaronda; destra=resa delle armi, ritorno a casa; la ragione ed il buon senso hanno la meglio sull’orgoglio; ritorniamo verso Corvara, facciamo la Segg. BURZ e ci fermiamo all’omonimo rifugio: ci sono almeno 20 cm. di fresca che ci fanno gustare meglio un bel panino con la salsiccia e un te caldo, la visibilità sembra essere meglio in Badia che ad Arabba, ci dirigiamo verso San Cassiano dove ci spariamo 2 volte la rossa che corre sotto l’ovovia, la giornata campale si conclude con lo skitour santa croce, belle piste e poca gente, finalmente gli sci cominciano a scivolare senza più freni e la giornata comincia ad avere una piega positiva, alle 16 stremati dal freddo, torniamo al camper,..... ci attende un caldo brulè ed una doccia rilassante............
ore 18: fuochi d’artificio a La Villa, c’è l’assegnazione dei pettorali per la domenica, siamo sfatti, rinunciamo......le feste coi VIP proseguono al tendone del centro sportivo......beato loro (!)(?)
ore 19: cena romagnola: piadina, affettato, nutella, sangiovese, fino alle 21 resistiamo guardando in TV quei matti del wrestling....
ore 21: imposto la temperatura della stufa a 8 anziché 4 come la notte precedente e mi butto sul sacco a pelo un’altra coperta, la notte scorre più calda ma sempre “rumorosa”.................
ore 7: sveglia
ore 8.15 siamo già alla biglietteria del Piz, c’è un casino tremendo, atleti, accompagnatori, addetti stampa, etc,,,,, l’aria è elettrizzata nell’attesa dell’evento, salgo sull’ovovia, entra un armadio svedese con il suo accompagnatore che parla con chissachi con una ricetrasmittente....scendiamo dall’ovovia, su in alto c’è aria di festa, diversi ragazzini attendono per gli autografi gli atleti, dietro a noi scende Aamodt, gli corrono incontro, lui non se li fila...... vabbè.......
..................quella che segue è una giornata sul sellaronda nata, meteorologicamente parlando, come un brutto anatroccolo e diventata un cigno col passare delle ore....
alla prossima....................
Ore 8.15: facciamo lo skipass Superski anche se è segnalato vento forte in quota: saliamo sull’ovovia: gli addetti sotto in basso stanno preparando la nera per la domenica; facciamo la gran risa rossa alle 8.30: siamo i primi: neve fantasticaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e visibilità discreta. Ci dirigiamo a Corvara: ovovia Boè poi seggiovia Vallon: in cima nevica e tira vento; le condizioni sono proibitive ma la passione a volte è anche sofferenza, la nera del Vallon la faccio a singhiozzo, visibilità scarsa, neve e cumuli di neve non mi fanno stare tranquillo ma bisogna saper affrontare ogni situazione, si tira avanti....seguono le ancore del campolongo, tempo in ulteriore peggioramento; ad Arabba la situazione comincia a diventare tosta, nella seconda parte del tratto della cabinovia DMC la cabina dondola paurosamente, in cima c’è un tempo da lupi, “navighiamo” a vista, sbagliamo il bivio che ci dovrebbe portare al Pordoi e ci ritroviamo di nuovo alla partenza della DMC, ora anche qui in basso è bufera, risaliamo, nessuno vuole fare capire all’altro che avrebbe voglia di arrendersi, riscendiamo arrancando, arriviamo al bivio, punto del non ritorno: sinistra=pordoi ma se il tempo continuasse a peggiorare dopo sarebbe veramente dura tornare indietro o completare comunque il sellaronda; destra=resa delle armi, ritorno a casa; la ragione ed il buon senso hanno la meglio sull’orgoglio; ritorniamo verso Corvara, facciamo la Segg. BURZ e ci fermiamo all’omonimo rifugio: ci sono almeno 20 cm. di fresca che ci fanno gustare meglio un bel panino con la salsiccia e un te caldo, la visibilità sembra essere meglio in Badia che ad Arabba, ci dirigiamo verso San Cassiano dove ci spariamo 2 volte la rossa che corre sotto l’ovovia, la giornata campale si conclude con lo skitour santa croce, belle piste e poca gente, finalmente gli sci cominciano a scivolare senza più freni e la giornata comincia ad avere una piega positiva, alle 16 stremati dal freddo, torniamo al camper,..... ci attende un caldo brulè ed una doccia rilassante............
ore 18: fuochi d’artificio a La Villa, c’è l’assegnazione dei pettorali per la domenica, siamo sfatti, rinunciamo......le feste coi VIP proseguono al tendone del centro sportivo......beato loro (!)(?)
ore 19: cena romagnola: piadina, affettato, nutella, sangiovese, fino alle 21 resistiamo guardando in TV quei matti del wrestling....
ore 21: imposto la temperatura della stufa a 8 anziché 4 come la notte precedente e mi butto sul sacco a pelo un’altra coperta, la notte scorre più calda ma sempre “rumorosa”.................
ore 7: sveglia
ore 8.15 siamo già alla biglietteria del Piz, c’è un casino tremendo, atleti, accompagnatori, addetti stampa, etc,,,,, l’aria è elettrizzata nell’attesa dell’evento, salgo sull’ovovia, entra un armadio svedese con il suo accompagnatore che parla con chissachi con una ricetrasmittente....scendiamo dall’ovovia, su in alto c’è aria di festa, diversi ragazzini attendono per gli autografi gli atleti, dietro a noi scende Aamodt, gli corrono incontro, lui non se li fila...... vabbè.......
..................quella che segue è una giornata sul sellaronda nata, meteorologicamente parlando, come un brutto anatroccolo e diventata un cigno col passare delle ore....
alla prossima....................