Sciancrature

aleanco

New member
Secondo il vs parere le sciancarture più esagerate sono sinonimo di sci più dedicati allo slalom speciale ?

Fermo restando un centro di 65-68 (quindi sci da pista) le spatole devono avere un range di riferimento fra loro ?

Può esistere uno sci con 118-65-87, ovvero una spatola anteriore molto pronunciata mentre un posteriore filante ?
 
Giulietto ha detto:
si ..mi pare che qualche sci così c'e in giro..

Sai come si comporta ?

Vorrei capire una cosa: presupponendo che a parità di sciancrature due sci diano la stessa sensazione (la differenza sarà data dai materiali di costruzione ma non credo sia molto percettibile) possiamo elaborare un concetto che a seconda del livello dello sciatore sia indicato uno sci con una sciancratura particolare ?
Si può catalogare in base allo sciatore a al tipo di sciata la sciancratura ?
 
A-ehm; ho visto ora questo topic e non ho potuto fare a meno di leggerlo :lol:
Secondo me una punta più grande della coda costringe a sciare leggermente più arretrati mentre una punta più stretta della coda costringe a sciare leggermente più avanzati... :think: :lol:
 
:roll:

Spatola più larga: aiuta l'inserimento in curva, è più rapido e più facile iniziare la curva.

Coda più larga: chiude meglio la curva.

Stare più arretrati o più avanzati??? :no:

Si deve stare SEMPRE centrali. Se vuoi eseguire curve più ampie, premi meno in spatola e sii più progressivo nello spostamento verso l'avanti/interno della curva che stai per iniziare.

Una coda più pronunciata, GUAI a te se sei arretrato.... :skifrusta: perdi il controllo dello sci e lo svincolo in uscita di curva risulta più difficoltoso.
 

.

aleanco ha detto:
Secondo il vs parere
1. le sciancarture più esagerate sono sinonimo di sci più dedicati allo slalom speciale ?

2. Fermo restando un centro di 65-68 (quindi sci da pista) le spatole devono avere un range di riferimento fra loro ?

3. Può esistere uno sci con 118-65-87, ovvero una spatola anteriore molto pronunciata mentre un posteriore filante ?
1. No: ci sono allrounder da pista con raggi da 11.7m in 163cm (HEAD Xenon 9.0)...

2. Non ho capito la domanda: troppo complicata per le 8.30 del mattino... :oops:

3. Ci sono slalom da gara con code MENO pronunciate (non proprio 87mm come da te indicato), tipo il mio iSL RD 155cm (115-66-97mm): ottima entrata in curva e veloce "svincolamento" in fase finale, necessaria per non perdere velocità.
Più la coda é stretta, più pressione dobbiamo dare per deformare l'attrezzo ed ottenere un raggio simile a quello di una coda più larga, ma con l'indubbio vantaggio di una maggior accelerazione (necessaria in gara).
 
snowskier ha detto:
... mentre una punta più stretta della coda costringe a sciare leggermente più avanzati... :think: :lol:
Esiste ancora la punta meno larga della coda su uno sci da pista? :shock:

Che mi risulta, l'ultimo (e unico) modello fu il Fischer Revolution Ice (prima serie, color azzurro, inverno 1995-1996), successivamente corretto geometricamente sino a portale la larghezza della spatola a quella della coda (92-62-92mm).

:think:
 
Mi son sempre chiesto perchè questa configurazione (punta + stretta) sia la meno adottata :think:

drey ha detto:
Una coda più pronunciata, GUAI a te se sei arretrato.... :skifrusta: perdi il controllo dello sci e lo svincolo in uscita di curva risulta più difficoltoso.
Anche per questo ho scritto che costringe a sciare leggermente più avanzati... :D

Secondo me è quindi anche una questione di pendenza della pista: Uno sci con punta larga è adatto a piste molto pendenti mentre uno a punta stretta per piste meno pendenti :think:
 
snowskier ha detto:
Mi son sempre chiesto perchè questa configurazione (punta + stretta) sia la meno adottata :think:

drey ha detto:
Una coda più pronunciata, GUAI a te se sei arretrato.... :skifrusta: perdi il controllo dello sci e lo svincolo in uscita di curva risulta più difficoltoso.
Anche per questo ho scritto che costringe a sciare leggermente più avanzati... :D

Secondo me è quindi anche una questione di pendenza della pista: Uno sci con punta larga è adatto a piste molto pendenti mentre uno a punta stretta per piste meno pendenti :think:


Vedo che continui ad avere le idee poco chiare...

Spatola più larga della coda e non viceversa: una spatola più larga rende più facile l'inserimento e l'impostazione della curva. Con la moderna tecnica carving, si tende a enfatizzare questo momento della sciata (l'inserimento in curva, appunto).

Mentre possiamo trovare una coda più o meno pronunciata.

Ad esempio: 120-70-99 (Blizzard X-Cross Pro IQ) o 121-71-107 (Head Supershape Magnum).

Discorso coda: sullo sci si deve essere CENTRALI e basta. Solo che gli sciatori esperti sanno essere (quasi) sempre centrali. Invece quelli in via di perfezionamento, la centralità prima o poi la perdono. In particolar modo nella fase di svincolo, o sul ripido, o sul ghiaccio. E per quest'ultima categoria di sciatori, non sono molto indicati quegli sci con coda tronca, molto pronunciata e rigida, più problematici da gestire in fase di svincolo se non si è centrali.

Il discorso "punta larga adatto a piste pendenti, punta stretta a piste meno pendenti" non c'entra affatto. Possiamo invece dire che sci molto sciancrati soffrono di più la velocità rispetto agli sci meno sciancrati, per via delle loro differenti capacità di resistenza flessionale e torsionale.
 
Secondo me, sempre scomodando la fisica, se la sciancratura non è progressiva/ellittica/etc ma è semplicemente circolare, la spatola più larga della coda o viceversa non ha alcun effetto sul raggio di curva, sull'entrata o sull'uscita di curva.
Diverso è se lungo il profilo dello sci esistono raggi diversi: in quel caso, raggio più ampio in punta e più stretto in coda invita ad un dolce inizio di curva per una chiusura repentina o viceversa.

Se il raggio è circolare, scegliendo qualunque porzione della circonferenza che contiene la lamina dello sci, lo sci segue sempre lo stesso profilo (che è ovviamente quello dell'unica circonferenza che lo contiene).
Le ragioni per avere punta o coda più larghe devono essere probabilmente altre.
 
dani1965 ha detto:
snowskier ha detto:
... mentre una punta più stretta della coda costringe a sciare leggermente più avanzati... :think: :lol:
Esiste ancora la punta meno larga della coda su uno sci da pista? :shock:

Che mi risulta, l'ultimo (e unico) modello fu il Fischer Revolution Ice (prima serie, color azzurro, inverno 1995-1996), successivamente corretto geometricamente sino a portale la larghezza della spatola a quella della coda (92-62-92mm).

:think:

mi sembra di ricordare che c'erano altri due modelli con la coda più larga della punta.
uno era il Salomon da gigante,stagione (credo) 2001/2002 e l'altro il Prime sempre da gigante della stessa stagione.
prendete un pò con le molle quanto scritto, perchè la memoria è quella che è :oops: :wink:
 
personalmente ho notato sui miei sci ke hanno la parte anteriore molto piu larga di quella posteriore, ke in entrata di curva sono un pelino piu facili da gestire mentre in uscita caricando bene, è come prendere un calcio nel c..o(esagerando un pokino) cioè sei piu preciso dell' indirizzamento e piu veloce in uscita questo l' ho notato provando in una giornata la gamma da gigante della "SPORTEN" (casa produttrice della repubblica ceca) ma puo benissimo essere ke sia sl una mia impressione...
 
gregol68 ha detto:
mi sembra di ricordare che c'erano altri due modelli con la coda più larga della punta.
uno era il Salomon da gigante,stagione (credo) 2001/2002 e l'altro il Prime sempre da gigante della stessa stagione.
prendete un pò con le molle quanto scritto, perchè la memoria è quella che è :oops: :wink:
Ciò é curioso.

I primi racecarve apparsi nella stagione 1997-1998 (p.es. 9X 9.9, 99-62-89mm, e 9.28) derivavano direttamente dai giganti da gara: entrambi avevano spatola ampia (per i canoni d'allora) e coda filante.
Ciò per avere un buon inserimento in curva ed un ottima accelerazione in uscita.
Rossignol aveva ancora in programma (e lo ha mantenuto sino alla stagione successiva) anche il 9X "tradizionale" (93-62-81mm).

Nella stagione 2001-2002 ho sciato con un 9X WC in 181cm: 102-65-91mm.
Strano che Salomon abbia costruito uno sci da gara al... contrario. :think:

:wink:
 
__RicHard ha detto:
Secondo me, sempre scomodando la fisica, se la sciancratura non è progressiva/ellittica/etc ma è semplicemente circolare, la spatola più larga della coda o viceversa non ha alcun effetto sul raggio di curva, sull'entrata o sull'uscita di curva.
Diverso è se lungo il profilo dello sci esistono raggi diversi: in quel caso, raggio più ampio in punta e più stretto in coda invita ad un dolce inizio di curva per una chiusura repentina o viceversa.

Se il raggio è circolare, scegliendo qualunque porzione della circonferenza che contiene la lamina dello sci, lo sci segue sempre lo stesso profilo (che è ovviamente quello dell'unica circonferenza che lo contiene).
Le ragioni per avere punta o coda più larghe devono essere probabilmente altre.
Esatto... :D
Io sono fissato con la sciancratura ad unico arco circolare :lol:
Le mie osservazioni si basavano per l'appunto sul posizionamento del centro di curva teorico... :D
In teoria quella a cui mi riferivo dovrebbe denominarsi "sciancratura spostata" :D
 
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