Ciao Mamo,
era tanto che non ci si vedeva e purtroppo Ti ritrovo in questa tragedia. Mi ricordo gli anni passati in classe, le ripetizioni di matematica (che palle!) in via timavo, il Tuo entusiasmo per il concerto dei Simple Minds, le prime feste in casa e quando ai giardini pubblici tentavamo i primi freeclimb, tu con le superga risuolate con gli slick da formula uno e io con le adidas bucate...
Ne è passato di tempo, ma a me sembra ancora ieri.
Ho sofferto quando mi hanno detto di Tuo fratello al quale sapevo eri molto legato.
Mi ha fatto piacere ritrovare la Tua passione per la montagna e il rispetto che Ti sei guadagnato fra gli appassionati.
Peccato averTi ritrovato troppo tardi, ma la vita è spesso fatta di rimpianti, in particolare per chi frequenta la montagna.
Ieri un messaggio mi ha svegliato e purtroppo è di quelli che non vorresti mai ricevere. Ero pronto per andare a godere di quella polvere che tutti noi amiamo e di colpo, tutto ciò è diventato inutile, superfluo, la sensazione che ciò, per cui sei così appassionato, di colpo non valga più niente perché Ti ha portato via un amico. Così ho deciso di restare a casa pensando a Te, alla montagna e passando qualche ora con moglie e figlio. Guardandoli e cercando di capire cosa avrebbero provato se un giorno non fossi rientrato.
E' per questo che se anche non li conosco, sono vicino ai Tuoi cari ai quali mi stringo.
Spero che la tristezza che oggi affrange molti, possa essere sostituita dalla consapevolezza che oggi stai godendo di altre montagne.
Spero anche, che i Tuoi cari possano trovare la forza per guardare al futuro attingendo lo spirito dalla Tua infinita passione per la montagna.
Riposa in pace amico.
Addio Mamo, Addio Comotti.