Per quali motivi tante persone vogliono fare SCI RIPIDO?

nanaccio

Well-known member
Ciao a tutti a questo punto dopo tutte le discussioni aperte vorrei fare un piccolo sondaggio
PER QUALI MOTIVI TANTE PERSONE VOGLIONO FARE SCI RIPIDO?
sono molto curioso delle vostre risposte così magari riesco a trarre delle conclusione sotto il mio aspetto da guida alpina
Grazie PierPaolo Role
E' molto emozionante,sensazioni uniche,adrenalina,mettere sulle gambe ciò che hai elaborato con la testa,sceglire la linea gista e vedere se effettivamente corrisponde a quella che avevi studiato da sotto,molto bello(per me almeno) condividere il tutto con qualcuno,meglio se uno a cui vuoi veramente bene!
 
per rispondere a PierPaolo Role, quoto TeoTula

personalmente, ho sempre avuto un attrazione molto forte per i muretti ripidi e magari ghiacciati che si facevano ai tempi dell'agonistica...
Detto ciò...il motivo non credo possa essere razionale, ma solo ed esclusivamente inconscio...è una pulsione che ti spinge a guiardare in alto...a fissare un punto, una parete, un canale o il semplice muro di una pista e dire io voglio scendere da lì...è una tensione positiva che ti trasmette avere il vuoto sotto di te...la bellezza e la pace di una curva saltata...la lentezza del movimento che trasmette, almeno a me, senzasioni difficilmente descrivibili, ma che non vanno confuse con l'adrenalina, la frenesia o il machismo del dire "ho fatto quella discesa"...niente di tutto ciò, tu scendi da lì perchè devi andarci, senti dentro che è quello che ti piace e che spesso solo quando la pendenza aumenta tu provi quella sensazione di pace e felicità...e poi la concentrazione, la stuipenda fatica emotiova che provi alla fine di un canale o di un muro...la soddisfazione INTIMA e non di altra natura di aver sceso una linea che sognavi...lo fai per te...almeno io...e per nessun altro...lo fai forse anche per misurarti, questo si, ma rispetto a te stesso e non agli altri...credo che chi faccia ripido per poter dire "guarda da dove sono venuto giù" non abbia capito qual'è lo spirito di uno sport che non è da pubblicità e riflettori...ma è quasi un cercare se stessi...

è la soddisfazione INTIMA e INTENSA, di scendere per linee che prima si pensavano impossibili, in un ambiente unico, solitario e selvaggio.....

tutto ,mi piace del ripido: la pianificazione nelle settimane precedenti, le notti agitate che precedono la gita, la sveglia prima dell'alba, la fatica e la gioia della salita, dell'avvicinamento. La consapevolezza di essere un piccolo ospite in un ambiente grandioso e severo e allo stesso tempo accogliente. Il brivido nell'affrontare l'abisso.... il timore della prima curva, la conecntrazione delle sucvcessive e poi il placido e prolungato orgasmo del scendere il canale e di sentirsi avvolti da esso e dalla montagna. Alla fine anche girarsi indietro e ammirare la propria linea. Poche cose mi hanno dato così tanta soddisfazione come alcune discese ripide. (ps. non ho mai fatto discese "estreme" solo "ripido")

allego 2 foto, per me molto esplicative delle sensazioni che si vivono sul ripido...


vertigine all'attacco del Joel
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l'abisso (Piz Miara)
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Ciao a tutti a questo punto dopo tutte le discussioni aperte vorrei fare un piccolo sondaggio
PER QUALI MOTIVI TANTE PERSONE VOGLIONO FARE SCI RIPIDO?
sono molto curioso delle vostre risposte così magari riesco a trarre delle conclusione sotto il mio aspetto da guida alpina
Grazie PierPaolo Role

io non so dirti come mai tante persone vogliono fare sci ripido.

A mè piace sciare dappertutto, non ho mai fatto una uscita specifica di sci con l'obbiettivo del ripido e non ho mai misurato i pendii dei canali o dei pendii da dove sono sceso.
Sinceramente leggendo i report e vedendo le foto di alcune discese su questo forum mi piacerebbe ripeterle, ma solo perchè ho notato che si snodano in ambienti spettacolari e non per superare i gradi delle mie discese precedenti.

In ogni caso bisogna anche capire cosa intendi per VOGLIONO FARE SCI RIPIDO.

E con questo voglio puntualizzare il fatto che c'è una differenza abissale tra essere accompagnati da una guida in un canale ripido e praticare sci ripido in autonomia e visto che sei uomo di montagna spero che converrai con mè su questo punto.

Ciao.
Pit
 
Non so..sciare sul ripido è una ficata, quando ci riesci e te lo godi..
ma per me il gusto sta soprattutto nel riuscire a fare ciò che ti senti: una linea ti ispira, ti sembra fattibile, aspetti il momento giusto che la neve è buona e non svalanga e ci provi...

non pagherei una guida per farmi accompagnare sul ripido se è questa la domanda..la pagherei per fare eliski, per fare dei corsi di scialpinismo e sicurezza, o per imparare delle tecniche particolari di discesa, magari il tutto mentre mi faccio una prima uscita esplorativa in un gruppo montuoso che non conosco..
però la ripidità per me è una conquista personale..
 
quoto mariodb in pieno.. stesse ragioni.. e lui l'ha detto molto meglio di come lo direi io.. aggiungo solo che anche se dopo averlo fatto mi piace ovviamente parlarne con gli amici lo farei di sicuro anche se non ne potessi parlarne..un po' come tromb...

ciau

p.s.

trasvolo in dolomiti (per lavoro ebbene si') jan 12-16 secondo voi come butta quella settimana, si riempira' qualche canale? ci sono skifosi interessati a qualke zingarata?

riciau
 
è l'attrazione per il mondo verticale. per alcuni c'è, per altri no, credo che sia molto difficile tradurre un'attrazione o una passione in parole. sono però convinto che chi la vive sappia bene di cosa si stia parlando. chi non la vive difficilmente potrà capirla in base a una descrizione...
 
MA io credo che la vera questione del post sia:perchè la gente è atratta, perchè vuole cominciare a fare ripido?Chi fà ripido qua come ha cominciato, e perchè?
 
In realtà bisognerebbe chiedersi il perché oggi lo sci ripido è così ricercato.
Personalmente credo che le cause di una forte attrazione per il ripido, per lo meno per quanto riguarda il nord ovest, siano da ricercarsi in due aspetti: uno culturale ed uno tecnico.
L’aspetto culturale è dovuto allo sdoganamento del ripido da disciplina per estrosi “no limits” degli anni ’80, ad una naturale evoluzione dello sci-alpinismo. A questo hanno contribuito soprattutto alcuni libri ed i moderni mezzi di comunicazione come internet, favorendo la conoscenza di itinerari e la condivisione di progetti , discese ed idee.
Si è passati da un concetto di “estremo” che negli anni ’70 aveva sì fatto conoscere mediaticamente la disciplina, ma contemporaneamente l’ aveva allontanata dalla possibile base di praticanti, ad un concetto di “ripido”, dove la differenza non sta tanto nei gradi di pendenza quanto nella testa. Quello che io definisco, impropriamente, il “nuovo mattino” dello sci estremo, che ha permesso una grande aggregazione di uomini e di idee, che ha portato, negli ultimi cinque anni, ad un considerevole numero di prime discese dalle alpi Liguri alle Cozie.
L’aspetto tecnico è legato sia ai materiali, sia ad una maggiore conoscenza della evoluzione meteo e del manto nevoso, questo ha permesso di spostare il periodo tradizionale dello sci ripido dalla primavera all’inverno con sciata su neve farinosa e a volte profonda che mitiga la pendenza e rende tutto molto divertente e meno stressante.
A quanto sopra si aggiunge una evoluzione moderna del freeride che trova nei terreni ripidi una delle massime espressioni e che quindi avvicina i giovani alle pendenze in modo decisamente disinibito.
Scusate l’estrema sintesi di concetti che in realtà hanno radici ben profonde e meriterebbero maggior attenzione, ma non voglio certo annoiarvi. Va detto che in Francia tutto questo è avvenuto ben prima che da noi, merito di una maggiore vivacità culturale e la base dei praticanti lo sci ripido è enorme. Il fatto che oltralpe si sta ormai affermando come scala di valutazione delle difficoltà sci-alpinistiche la cosiddetta “Volo” ( es:4.3/E3 per intenderci) scala che comprende dallo sci alpinismo facile allo sci estremo la dice lunga su come il ripido sia integrato ed accettato come naturale evoluzione dello sci-alpinismo.
 
MA io credo che la vera questione del post sia:perchè la gente è atratta, perchè vuole cominciare a fare ripido?Chi fà ripido qua come ha cominciato, e perchè?
Penso che dipenda anche dalla propensione che ognuno di noi ha rispetto alla paura, al rischio, alla velocità.
Io ad esempio sono abbastanza cacasotto e ho paura anche sulla ruota panoramica :D. Ho fatto bunjee jamping e me la sono fatta sotto. :D
E sulla neve mi voglio sentire sicuro per me e per gli altri. Una volta, 10 anni fa, mi è caduto un amico in un punto un po' delicato, senza conseguenze e sono stato male 3 giorni.
Il mio compare di fuoripista, stesso livello sciistico mio, invece è molto più spericolato (sulla moto, in auto, bunjee ecc ): quando l'adrenalina sale si diverte e non avrebbe il minimo problema a provarci anche a fare cose molto ripide e, per la nostra esperienza, molto pericolose.
Ma per fortuna sulla neve davanti sto sempre io :D e se vado voglio avere un grosso margine.

Ho visto tante discese di sci ripido fate male, mezzo derapando o scalettando , con la spalla di monte bassa a cercare riparo e gli sci che tremano

Ecco: per me in quel caso il divertimento sarebbe 0
 
...in certe condizioni vale più la psiche della tecnica!
Mi spiego meglio: fermo restando che la parte tecnica con tutte le varie conoscenze è essenziale come l' aria, è la mente che comanda!
...un supersciatore che su una parete dove non puoi cadere e non puoi tornare indietro, entra nel panico, è un supersciatore morto!

P.s: Io non faccio pareti del genere, ma a volte ci penso....
 
posta la mia convinzione che ci sia una grossa differenza tra praticare sci ripido in autonomia e accompagnati da una guida credo che i motivi che stanno portando più persone ad avvicinarsi a questa disciplina siano molti e diversi:

- l'effetto lungo di Tomba è svanito in Italia e finalmente, come in molte altre nazioni si fà da tempo, lo sci ora è visto come disciplina da divertimento più che race. Da quì newschool e freeride e a seguire ripido.

- alcuni itinerari di ripido sono ora più accessibili grazie a vie di comunicazione, sentieri e impianti.

- grazie al web e alla comincazione in generale c'è molta più informazione e di conseguenza le informazioni su itinerari anche selettivi che prima erano conoscuti solo da locals o esperti del settore ora sono disponibili a chiunque.

- sempre grazie ai canali di informazione si generano mode e spirito di emulazione

- vista la richiesta c'è più offerta di accompagnamento in questi itinerari da parte di professionisti del settore

Volontariamente ho scritto alcuni dei motivi che secondo mè stanno portando più persone ad avvicinarsi a questa disciplina. E personalmente ritengo che il fatto che molta gente si avvicini al ripido per questi motivi sia un problema, perchè resto convinto che lo sci ripido sia più alpinismo che sci e che tra i bagagli necessari per poterlo affrontare sia indispensabile molta esperienza di montagna in inverno.

Diverse sono le motivazioni di chi lo pratica autonomamente: troppo intime, diverse e soggettive per essere spiegate dagli stessi ripidisti, figuriamoci da uno che li ammira da sotto!!!

Ciao
Pit
 
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