personalmente, ho sempre avuto un attrazione molto forte per i muretti ripidi e magari ghiacciati che si facevano ai tempi dell'agonistica...
Detto ciò...il motivo non credo possa essere razionale, ma solo ed esclusivamente inconscio...è una pulsione che ti spinge a guiardare in alto...a fissare un punto, una parete, un canale o il semplice muro di una pista e dire io voglio scendere da lì...è una tensione positiva che ti trasmette avere il vuoto sotto di te...la bellezza e la pace di una curva saltata...la lentezza del movimento che trasmette, almeno a me, senzasioni difficilmente descrivibili, ma che non vanno confuse con l'adrenalina, la frenesia o il machismo del dire "ho fatto quella discesa"...niente di tutto ciò, tu scendi da lì perchè devi andarci, senti dentro che è quello che ti piace e che spesso solo quando la pendenza aumenta tu provi quella sensazione di pace e felicità...e poi la concentrazione, la stuipenda fatica emotiova che provi alla fine di un canale o di un muro...la soddisfazione INTIMA e non di altra natura di aver sceso una linea che sognavi...lo fai per te...almeno io...e per nessun altro...lo fai forse anche per misurarti, questo si, ma rispetto a te stesso e non agli altri...credo che chi faccia ripido per poter dire "guarda da dove sono venuto giù" non abbia capito qual'è lo spirito di uno sport che non è da pubblicità e riflettori...ma è quasi un cercare se stessi...