Gli scrittori preferiscono il mare

Fabio

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Staff Forum
Avete mai notato l'enorme differenza che c'è tra il numero dei romanzi ambientati sul mare e quelli ambientati in paesaggi montani?
Probabilmente il rapporto si aggirerà su 1000 : 1.

In generale i libri che parlano di montagna sono molto pochi.

A me non me ne importa nulla di balene bianche, orizzonti infiniti, bufere tempestose, ammutinamenti, scoperte di isole, spiaggie, pesci e palme.

Sarebbero spaziali dei romanzi ambientati sulle pareti dolomitiche, a Capanna Margherita, racconti di alpinisti bloccati in un crepaccio da 300 metri ma che in qualche modo si salvano, avventure ambientate sulle vie ferrate, ecc...
Finora ho trovato molta difficoltà a trovare libri di questo genere.
Gli unici che ci sono parlano delle spedizioni himalaiane e generalmente sono un racconto di cosa è successo e non sono opere di fantasia in cui tutto è permesso. Non ci sono romanzi alpinistici opera di fantasia pura.

Per adesso conosco Mauro Corona che scrive bellissimi racconti. Anche Stern ambienta le sue storie in montagna.

Mi sorprende tutto questo; penso che trovarsi su una barca attaccata dai pirati od in preda ad una violenta bufera possa essere tanto avventuroso quanto trovarsi sospesi a 500 metri da terra attaccati al cavo di una funivia che ha subito un guasto, oppure trovarsi senza ramponi su uno scivolo di ghiaccio da 1000 metri di dislivello...

Questa osservazione l'ho verificata oggi in libreria... moltissimi romanzi di avventure sul mare e nessuno in montagna :cry: Alla fine mi son preso il "solito" Grisham.

Ciao.
 
hai mai provato a leggere kugy?
è un po' vecchio stile, ma nn è male...
a me piace perchè parla delle giulie, del carso, delle montagne qui intorno insomma, ma fa delle descrizioni molto vivide...

è vero, i libri di montagna sono pochi, ma penso perchè in italia il mare è parte integrante della gente, in fondo 3\4 dei suoi confini sono sul mare...
delle altre nazionalità mi viene in mente che i tedeschi nn scrivono nè di mare nè di montagna, i francesi, boh, scrivono di tutto, ma nn di montagna (a parte verne, che nn mi viene in mente se ha scritto di monti o no...) i russi hanno le steppe e gli inverni gelati, gli inglesi parlano di mare, ma la loro storia marinara ha riempito pagine e pagine di storia, penso sia normale parlare di mare x un'isola e poi nn hanno monti, e cmq hanno scritto anche di altro (vedi anche dickens e i 'romanzi cittadini' o gli horror, frankestein e dracula gli hanno scritti loro..... x nn parlare dei vari poeti che di mare a parte shelley (se nn sbaglio) han scritto poco) e nn solo di mare...
anche gli americani hanno scritto anche di altro che di mare, degli spagnoli invece so poco, so che x es gli sloveni invece (che hanno tantissime montagne) ne han parlato molto, oltre che nei romanzi e poesie, anche nelle loro leggende...
ecco, ho esaurito la mia conoscenza letteraria...

però se ci pensi...
ogni scrittore (salgari a parte) in genere scrive di ciò che conosce o cmq usa come base ciò che può descrivere la fantasia veniva usata x abbellire un fondo conosciuto (e ti giuro che nn so come facesse salgari a descrivere la giungla senza esserci mai stato... , boh...)
in passato le montagne erano viste come luoghi da superare, impervie, fredde, scomode, luoghi da cui rifuggire
fungevano spesso da confine, e nn erano luoghi in cui vivere, lo sport in montagna è nato molto recentemente ('800), mentre il mare è stato x secoli parte della vita dei grandi
i viaggi si facevano x mare che forse era anche + vissuto, anche dalla gente che ci abitava lonano... se ci pensi in passato le + grandi città sono nate sul mare, se nn c'era il mare c'era il fiume, ma nn mi viene in mente nulla vicino alle grandi montagne
quindi il mare ha secoli di storia letteraria di vantaggio sulla montagna... dai tempo al tempo, vedrai che con il passare degli anni, nascerà anche letteratura sulle montagne, vuoi perchè la gente che ci vive ha occasione di scrivere + che in passato, o perchè ora ci sono anche tanti appasionati che possono dire la loro....
 
A me basterebbero romanzo del tipo di:
"Smilla e il senso per la neve".
Cioè, mi basta ce non parlino di mare e tempeste... molto meglio se sono ambiantati nella neve, nel ghiaccio, anzichè pescatori che i personaggi siano contadini, pastori...
Vado a magnà.
 
occhio che tra mare e montagna non sempre c'è questa grande distanza!!!
a parte un certo mister di villacortese che settimana scorsa andava a far regate a genova, devo confessare che anch'io sono un velista accanito... anzi per la verità solo un velista agonista perchè fccio solo regatine di derive mentre alla crociera lemme lemme preferisco di gran lunga la montagna.
Restando in tema, la svizzera (che non ha certo il mare.....) ha vinto gli ultimi due eventi velici più importanti: coppa america e giro del mondo in solitario con il mitico montanaro bernard stamm :twisted:
so già che mi direte che la coppa america l'hann vinta con i neozelandesi.... vero! ma quando ho incontrato Russel Coutts che saliva in funivia al Mt Fort mi sono lo stesso levato tanto di cappello. Il kiwi - vi assicuro - adesso se la cava bene anche sugli sci!
 
beh se ti vuoi leggere libri su gente bloccata in crepacci, voli micidiali e salvataggi miracolosi (e sopratutto cosa non devi fare in montagna se ci tieni alla pellaccia) leggtiti "la morte sospesa" di quel vecchio pazzo di joe simpson e tutta la sua bibliografia. anche krakauer (quello della tragedia dell'everest del 96) si legge olentieri anche se ogni tanto spara delle cazzate

altrimenti ci sono dei bellissimi racconti di erri deluca che scrive di mare (è di napoli) e di montagna (arrampica l'8a a quasi cinquant'anni :shock:)

un vero mito
 

.

ah! dimenticavo il mitico "monte analogo" di Renee Daumal (mi pare) sulla metafisica della montagna. Pesantino ma assolutamente un must
 
Fabio ha detto:
A me basterebbero romanzo del tipo di:
"Smilla e il senso per la neve".
Cioè, mi basta ce non parlino di mare e tempeste... molto meglio se sono ambiantati nella neve, nel ghiaccio, anzichè pescatori che i personaggi siano contadini, pastori...
Vado a magnà.

sul genere giallo/thriller "invernale" ti consiglio:

i romanzi di Henning Mankell che hanno x protagonista l'ispettore Kurt Wallander ambientati in Svezia e quindi spesso in paesaggi innevati

La Promessa di Friedrich Duerrenmatt (da cui e' stato tratto il film di Sean Penn)...... idem ambientato in paesaggi innevati

inoltre tutti i libri "classici" di montagna.... piu' che romanzi
sono "storie" di imprese (ad esempio la collana dei Licheni di Vivalda editore)

un altro libro (libriccino) STUPENDO..... e' NEVE di Maxence Fermine!!!!
chi di voi l'ha letto ?????????


molta NEVE e moooooooooooooooolto zen !

ciauuuuuuuu guuuuuuuuuuuido
 
Io uno dei pochi libri che ho letto negli ultimi anni e "malato di montagna" di Kamarlander o come si scrive, nn è un romanzo ma merita veramente una lettura.
Anche a me piace anche il mare, quando arriva il vento c'è da divertirsi parecchio anche in acqua, e solo la pianura che nn sfango.
 
Kammerlander: malato di montagna. Bellissimo.
Mi è venuta la pelle d'oca moltissime volte.
Il racconto che più mi ha esaltato è stata la scalata del Sassolungo (con il fratello?) in libera... per mille metri circa di dislivello.

Per i messaggi sopra: infinite grazie per le segnalazioni, almeno adesso conosco un po' di titoli e di autori. Grazie.
 
gotamart ha detto:
beh se ti vuoi leggere libri su gente bloccata in crepacci, voli micidiali e salvataggi miracolosi (e sopratutto cosa non devi fare in montagna se ci tieni alla pellaccia) leggtiti "la morte sospesa" di quel vecchio pazzo di joe simpson e tutta la sua bibliografia. anche krakauer (quello della tragedia dell'everest del 96) si legge olentieri anche se ogni tanto spara delle cazzate

altrimenti ci sono dei bellissimi racconti di erri deluca che scrive di mare (è di napoli) e di montagna (arrampica l'8a a quasi cinquant'anni :shock:)

un vero mito

mi hai tolto le parole di bocca... ma oltre che aria sottile, quello di krakauer, leggiti everest 1996 di Anatolij burkreev oppure cometa sull' anapurna di simone moro!!!

e adesso che va di moda il k2 ce ne sono di romanzi/ verità o pseudoverità sulla conquista italiana del 54.

se vai in una libreria completa, magari non sono tanto visibili, ma ce n'è!!!
 
blossom ha detto:
mi hai tolto le parole di bocca... ma oltre che aria sottile, quello di krakauer, leggiti everest 1996 di Anatolij burkreev oppure cometa sull' anapurna di simone moro!!!

fantastici tutti....
ho visto serata diapo di simone moro in agosto 2003 a Male' ed e' stata moltissimo interessante (matto duro... ma interessante!)

Ciauuuuuuu G
 
blossom, posseggo una copia autografata di cometa sull'annapurna che mi sto avidamente leggendo :smile:

se simone moro passa dalle vostre parti a fare una presentazione, non perdetevelo!
 
credo che per fare le cose che fanno/ facevano loro, devi avere un giudto compromesso di pazzia, lucidità, e una classe immensa!!!
mi piacerebbe conoscere Moro, spero di avere la possibilità.
 
blossom ha detto:
credo che per fare le cose che fanno/ facevano loro, devi avere un giudto compromesso di pazzia, lucidità, e una classe immensa!!!
mi piacerebbe conoscere Moro, spero di avere la possibilità.

e anche un gran fisico...!!! :)
 
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