Da quando conosco skiforum leggo con grande interesse i post tecnici, che mi hanno dato moltissime informazioni estremamente utili sui materiali e la tecnica e mi hanno anche consentito di migliorare.
Ora, però, proprio la lettura dei post sugli scarponi e sulla tecnica di conduzione, mi ha fatto sorgere un dubbio; cerco di spiegarmi meglio che posso:
Per la tecnica di conduzione cito ad esempio i filmati di “La grande neve” dove Valerio Malfatto spiega ed illustra in modo semplice e molto chiaro, con disegni e filmati, la suddetta tecnica di conduzione.
In particolare, nel filmato ”03 Carichi”, (http://www.lagrandeneve.tv/index.php/03-carichi-check-point-09/) spiega ed illustra come sia non solo inutile ma addirittura controproducente, nelle curve condotte, l’appoggio e la pressione della tibia sulla linguetta dello scarpone; infatti tale gesto, sposta il baricentro in avanti e carica la parte anteriore degli sci, scaricando le code; il risultato è un’azione sterzante, e contemporaneamente una derapata delle code stesse. Si perde quindi la centralità essenziale per la conduzione della curva.
Per quanto attiene gli scarponi, invece, in tutti i post tecnici del sito viene data somma importanza al “flex index”, che è un indice (per altro non univoco, se non ho capito male) della flessibilità degli scarponi e della loro resistenza alla deformazione, soprattutto in senso longitudinale. Viene da tutti indicato come proporzionale al livello dello sciatore, in particolare si consigliano, per sciatori che stanno perfezionando o hanno acquisito la conduzione (argento avanzato – oro base), scarponi molto rigidi con flex index superiori a 100; in ogni caso vengono fortemente sconsigliati, anche per sciatori medi, scarponi troppo morbidi in quanto non consentirebbero di progredire per difetto di controllo degli sci.
Ecco quindi il mio dubbio: è ovvio che gli scarponi devono assicurare una elevatissima rigidità TRASVERSALE in quanto la presa di spigolo è assicurata dalla linearità del tratto piede-caviglia-tibia, che non deve in alcun modo cedere lateralmente, pena l’appiattimento degli sci e la perdita della conduzione; ben diverso è invece il discorso in senso LONGITUDINALE: uno scarpone molto rigido, trasmetterà ogni minimo spostamento della tibia in avanti alla linguetta, e conseguentemente agli sci, con gli effetti negativi di cui sopra; uno scarpone più “cedevole” in senso longitudinale assorbirà questi piccoli movimenti senza trasmetterli agli sci, mantenendo quindi la centralità del carico e “perdonando” di più gli errori.
In conclusione, da quanto detto, sembrerebbe più indicato per uno sciatore medio che cerca di perfezionare la conduzione uno scarpone non troppo rigido longitudinalmente.
Lo so che sbaglio qualcosa, spiegatemi cosa….:MU
Ora, però, proprio la lettura dei post sugli scarponi e sulla tecnica di conduzione, mi ha fatto sorgere un dubbio; cerco di spiegarmi meglio che posso:
Per la tecnica di conduzione cito ad esempio i filmati di “La grande neve” dove Valerio Malfatto spiega ed illustra in modo semplice e molto chiaro, con disegni e filmati, la suddetta tecnica di conduzione.
In particolare, nel filmato ”03 Carichi”, (http://www.lagrandeneve.tv/index.php/03-carichi-check-point-09/) spiega ed illustra come sia non solo inutile ma addirittura controproducente, nelle curve condotte, l’appoggio e la pressione della tibia sulla linguetta dello scarpone; infatti tale gesto, sposta il baricentro in avanti e carica la parte anteriore degli sci, scaricando le code; il risultato è un’azione sterzante, e contemporaneamente una derapata delle code stesse. Si perde quindi la centralità essenziale per la conduzione della curva.
Per quanto attiene gli scarponi, invece, in tutti i post tecnici del sito viene data somma importanza al “flex index”, che è un indice (per altro non univoco, se non ho capito male) della flessibilità degli scarponi e della loro resistenza alla deformazione, soprattutto in senso longitudinale. Viene da tutti indicato come proporzionale al livello dello sciatore, in particolare si consigliano, per sciatori che stanno perfezionando o hanno acquisito la conduzione (argento avanzato – oro base), scarponi molto rigidi con flex index superiori a 100; in ogni caso vengono fortemente sconsigliati, anche per sciatori medi, scarponi troppo morbidi in quanto non consentirebbero di progredire per difetto di controllo degli sci.
Ecco quindi il mio dubbio: è ovvio che gli scarponi devono assicurare una elevatissima rigidità TRASVERSALE in quanto la presa di spigolo è assicurata dalla linearità del tratto piede-caviglia-tibia, che non deve in alcun modo cedere lateralmente, pena l’appiattimento degli sci e la perdita della conduzione; ben diverso è invece il discorso in senso LONGITUDINALE: uno scarpone molto rigido, trasmetterà ogni minimo spostamento della tibia in avanti alla linguetta, e conseguentemente agli sci, con gli effetti negativi di cui sopra; uno scarpone più “cedevole” in senso longitudinale assorbirà questi piccoli movimenti senza trasmetterli agli sci, mantenendo quindi la centralità del carico e “perdonando” di più gli errori.
In conclusione, da quanto detto, sembrerebbe più indicato per uno sciatore medio che cerca di perfezionare la conduzione uno scarpone non troppo rigido longitudinalmente.
Lo so che sbaglio qualcosa, spiegatemi cosa….:MU