d2 Dubbledeck....????

esatto ...atomic....
volevo sapere com'erano rispetto ai d2 gs....???

ps. scusate, non sono stato molto esplicito nel titolo del topic... pensavo bastasse quello che ho scritto!!!
 
Se sai quali sono i d2 Gs allora probabilmente hai visto i d2 VF (varioflex) che sono della serie "piste" di Atomic :D
Ce ne sono diverse versioni (sport,select) con diverse larghezze al centro..

Ho provato i Gs ma mai i VF, che nonostante il prezzo elevato sono comunque di categoria inferiore !!

Dai un occhiata al sito Atomic:
http://www.atomicsnow.com/int/en/52.htm
 
D2 è la sigla di Doubledeck e ce ne sono di due tipi: i Vario flex ed i Vario Cut. Il Varioflex ha la particolarità di variare appunto il flex, il Variocut cambia in modo dinamico la sciancratura.
 
sullo sci c'era scritto vario cut ed erano tutti bianchi con il prolungamento della piastra grigia piu grosso e piu lungo dei d2 gs normali

ps. costavano tipo 800 euro scontati...
 
Yes, se usi la funzione cerca, vedrai che trovi parecchio materiale. Io, di mio, ti posso anticipare la recensione che avevo fatto a suo tempo sui primi prototipi circolanti in Europa lo scorso anno. C'è anche la prova che ha fatto Drey, ma non ho il link.

Atomic - D2 Vario Cut 72 170 – Allround top level 2009
Provato il primo prototipo a marzo 2008; è il modello che varia la sciancratura in modo dinamico. Il modo migliore per capirli è alternare curvoni che tengono tutta la pista a serpentine strettissime, facendolo nel modo più rapido possibile, come se alla fine di una curva da gigante tirata a manetta, ci si ritrovasse improvvisamente davanti degli ostacoli da evitare all’improvviso. E in queste condizioni gli sci danno il meglio di loro e rivelano in pieno tutta la loro particolarità. Non sono dei gigante, non sono degli slalom, ma quando fai una curva da gigante si comportano come un race da gigante (mai cattivo), quando stringi il raggio di curva, come per incanto si trasformano in un SL, o meglio, in un SC, perchè anche in questo caso non sono mai bruschi e cattivi, pur rispondendo alla grande alle richieste di chi sta loro sopra. Non è uno sci racing per aspiranti campioni, è la polivalenza allo stato estremo, che si trasforma in divertimento puro, ha bisogno però di neve dura e fondo buono. Si comporta meno bene sul molle e sfatto.
 
Ritrovata anche la recensione di Drey fatta nel corso della stessa occasione:

Atomic D2 Variocut 170:
Intuitivo, leggerissimo, facilissimo: sembra quasi di sciare coi piedi, talmente è facile lo sci e si lascia guidare con una semplicità davvero disarmante. E percepisci come chiuda la curva in modo sempre più progressivo, man mano che dai più pressione e al contempo più angolazione (e di conseguenza deformi maggiormente lo sci) nella seconda metà di curva. E' uno sci che ti abitua bene fin dall'inizio, se te lo togli e te ne metti un altro ai piedi, la differenza risalta ancora di più! Direi quindi che per Atomic l'obiettivo è stato centrato al 100%. Le condizioni pessime del manto nevoso (era il primo sci provato - GRAZIE MARK!!!!!) mi hanno impedito di saggiarne la tenuta anche quando spingi di più, comunque è uno sci che va sciato più con leggerezza e stile piuttosto che con forza e aggressività, è di indole più granturistica che corsaiola. Adatto quindi a chi cerca uno sci facile, divertentissimo, che ama chiudere bene le curve col minimo impegno fisico e tecnico. La sua prerogativa tecnica lo renderà ancor più efficace nei cambi di pendenza e nelle ondulazioni del terreno, in quelle circostanze in cui si vorrebbe chiudere di più il raggio, e il più delle volte si tende a buttar giù le code, andando quindi in derapata... e la giunzione in silicone è studiata appositamente per evitare che la neve si compatti su essa, formando un inevitabile zoccolo di neve dura che frenerebbe lo sci; al tempo stesso i due elementi sdoppiati rimangono sempre complanari, grazie al prolungamento della piastra che evita le deformazioni torsionali. Un progetto davvero ben studiato e che funziona molto bene.

Una piccola nota per Atomic: azzeccatissimo il modo di presentarlo al pubblico, selezionando i punti vendita e ottima l'idea di affiancare un tutor a chi prova questo sci, per guidarlo nella scoperta di questo sci davvero molto particolare e innovativo, mentre penso che sia un po' meno azzeccata la scelta del tutor... nel senso che la gentilezza e lo charme di Elena Tagliabue, potrebbero distogliere un po' di attenzioni da parte dello sciatore sull'oggetto in questione... quindi ragazzi, provate questo sci... che comunque merita... ma è sempre una buona scusa per sciare con la simpaticissima Elena... eh eh eh!!!
(Provato su piste Signaue e Rotwand)
 
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