Una gomma invernale (o estiva) anche se usata poco in termini di km percorsi ha una vita utile in termini di tempo, dopo 3-4 anni vanno sostituite perchè perdono le loro carateristiche a causa di un naturale "indurimento" della mescola.
Rimango un po' perplesso di fronte a queste regole auree, che sono sì molto di moda, ma che, a mio avviso, non dovrebbero essere sempre accolte senza riserve.
Poniamo che sia così, cioè che dopo tre anni, a prescindere dal chilometraggio, gli pneumatici invernale siano da buttare.
In un'ottica del genere sarebbe così sensato il loro impiego da parte di chi, come me, viene (PURTROPPO) "dalla bassa" ed ha l'opportunità di usarli al pieno delle loro capacità solo in sporadiche occasioni?
In pianura nevica davvero di rado ed in montagna le strade sono spesso percorribili senza difficoltà. A questo punto mi chiedo se non sarebbe più conveniente l'acquisto (tra l'altro sempre fortemente consigliabile) delle catene, magari quelli di ultimissima concezione, che costano sì un botto, ma che, si spera, dovrebbero durare ben più di tre o quattro anni. In pochi istanti si montano togliendo ogni difficoltà alla guida in condizioni di scarsa aderenza (ghiaccio o neve, ovviamente). Che senso avrebbe quindi fare la felicità dei gommisti (e delle aziende produttrici) quando con un'unica spesa si potrebbe risolvere il problema per una decina d'anni?
Sì lo so, le gomme sono comunque più comode (insomma, dover andare due volte all'anno a fare il cambio non è comodo nè gratis) e garantiscono maggior sicurezza alle basse temperature, a prescindere dalle caratteristiche dell'asfalto. Maggior sicurezza? Ma quanto? Siamo così sicuri che alle temperature che normalmente si riscontrano nelle nostre città le differenza sia quantomeno apprezzabile? Io da parte mia, ebbro di entusiasmo, consigliai un paio di anni fa alla mia morosa di prenderle. Lei non ha riscontrato nessun cambiamento, se non nel suo portafoglio, e continua ancora ad usarle solo perchè se le trova sul groppone.
Ok, quindi dopo questa personalissima disaminia dovrei concludere che per me non siano convenienti. Poi però ragiono un po' su questo "indurimento" e mi chiedo quale sia la sua misura. Se cioè sia relistico che la "perdita delle caratteristiche" sia così marcata da rendere gli pneumatici simili alle gomme dei Flinstone in così poco tempo.
Io sento sinceramente un po' l'odore di (senza offesa per nessuno, dato che io ne sono la prima vittima!) di consumismo, molto propizio per gli utili di chi vive di commercio, ma molto meno per noi consumatori. Da parte mia continuerò ad usare le mie Yokohama, testando sulla strada la loro reale efficienza e portandomi comunque le catene qualora dovessi trovarmi in difficoltà.
Scusate la verbosità!
Ciao a tutti!