Genitori e Sci Club: che equilibrio ricercare?

rroger

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Un caro saluto a tutti!

Sono un genitore di 2 bambini (8 e 6 anni) che quest'anno inizieranno l'attivita' di Sci Club dopo 4 e 2 anni di pratica piuttosto intensa con maestri occasionali e verso i quali ormai, come "genitore sciatore", non ho quasi piu' nulla da dare. Il maggiore si divertira' anche nell'attivita' agonistica (baby cucciolo) mentre il piccolo sara' tesserato come pre-agonista.

Sono infatti un discreto sciatore che si e' avvicinato allo sci come per buona parte dei mie coetanei cittadini ai tempi della spinta mediatica di Tomba & c., ma nulla di piu' e dopo l'inverno scorso ho capito di essere arrivato al mio limite con il maggiore.

Non avendo nessuna esperienza di come ci si debba/possa muovere in uno sci club, faccio una domanda e chiedo un confrontro con chi ha piu' esperienza sul ruolo e sulla modalita' di relazione e presenza del genitore quando i ragazzini saranno impegnati nelle ore di allenamento/preparazione.

Non vorrei essere ingombrante ma nemmeno assente, ben consapevole pero' di avere delle precise responsabilita' sui bambini e non voler correre nessun rischio nel vedere sperperati anni di insegnamenti ed educazione che tanta fatti abbiamo dato loro.

Chi mi puo' aiutare?
 
premesso che ognuno di noi è libero di interpretare il ruolo di genitore come meglio crede, ti posso raccontare la mia posizione di padre.

SONO SEMPRE STATO ASSOLUTAMENTE IN DISPARTE

Perdona il maiuscolo anche se non è buona educazione, ma voglio proprio urlarlo a squarciagola.
Scegli il club in funzione della serietà che ti dimostrerà lo staff, i suoi programmi, i metodi di allenamento, il rapporto - soprattutto - con gli allievi... e poi fatti da parte. Non andarlo neppure a vedere agli allenamenti (al limite fallo di nascosto) seguilo alle gare solo se te lo chiede e se gli fa piacere.
Mio figlio, ad esempio, non ha mai voluto che gli facessi da assistente, neanche per portargli la giacca a fondo pista dopo la gara: se ne risaliva (e risale) in seggiovia con la tutina anche in pieno inverno... mai avuto problemi di raffreddamenti. Si fortifica.
Non assillarlo con la tua presenza magari con carta e matita per segnare i tempi degli altri concorrenti... a meno che a lui non faccia piacere...
Soprattutto, come nella scuola "seria", non svilire mai la figura dell'allenatore (se non ti garba qualcosa, parlane con il diretto interessato e tendi a stemperare eventuali baruffe figlio-istruttore).

Questo è il mio pensiero ed è quanto, finora, ho fatto
 
Un caro saluto a tutti!

Sono un genitore di 2 bambini (8 e 6 anni) che quest'anno inizieranno l'attivita' di Sci Club dopo 4 e 2 anni di pratica piuttosto intensa con maestri occasionali e verso i quali ormai, come "genitore sciatore", non ho quasi piu' nulla da dare. Il maggiore si divertira' anche nell'attivita' agonistica (baby cucciolo) mentre il piccolo sara' tesserato come pre-agonista.

Sono infatti un discreto sciatore che si e' avvicinato allo sci come per buona parte dei mie coetanei cittadini ai tempi della spinta mediatica di Tomba & c., ma nulla di piu' e dopo l'inverno scorso ho capito di essere arrivato al mio limite con il maggiore.

Non avendo nessuna esperienza di come ci si debba/possa muovere in uno sci club, faccio una domanda e chiedo un confrontro con chi ha piu' esperienza sul ruolo e sulla modalita' di relazione e presenza del genitore quando i ragazzini saranno impegnati nelle ore di allenamento/preparazione.

Non vorrei essere ingombrante ma nemmeno assente, ben consapevole pero' di avere delle precise responsabilita' sui bambini e non voler correre nessun rischio nel vedere sperperati anni di insegnamenti ed educazione che tanta fatti abbiamo dato loro.

Chi mi puo' aiutare?

Non conosco gli sci club della tua zona, ma ti posso raccontare la mia piccola esperienza come ex dirigente di un minuscolo sci club di provincia.
I bimbi amano molto sciare e fare lezione in gruppo, tra coetanei, e sovente anche su consiglio dei maestri, i genitori sono invitati a farsi da parte, per evitare che i bimbi si distraggano, si lascino andare ad inutili piagnistei, a performance fuori luogo, ecc. Però è importante la presenza del genitore quando si devono vestire, preparare per la lezione, mangiare, o semplicemente a fine lezione per giocare ancora un po’ sugli sci con papà e mamma e fare vedere loro i progressi fatti. Quindi una presenza discreta del genitore, secondo me è fondamentale, cioè, quando saranno con il maestro, tu scierai per conto tuo evitando le “loro” piste.
Mi sembra di capire però che i tuoi bimbi siano già grandicelli ed autonomi, ma il principio non cambia. Anzi potrai vedere come iniziano a relazionarsi autonomamente con gli altri.
Inoltre credo che le uscite con gli sci club favoriscano lo spirito di aggregazione abituando i ragazzi ad un contesto diverso rispetto alla scuola/famiglia.

E perchè no.... gli sci club sono anche più convenienti rispetto alle “uscite” individuali...
 
copio terios .
aggiungo che saranno bei momenti. socializzera' con coetanei,vedrete altre localita' ,mangiate di gruppo,tifo organizzato dei genitori.
suggerisco :carta bianca agli allenatori,e parteciazione attiva al maggior numero di iniziative (anche fuori stagione)............che purtroppo poi arrivano le medie e tuo figlio
non sara' piu' così disponibile (ma allora avra' gia' capito se continuare o passare alla tavola........MAI!!!!)
 
Siamo di Padova ed abbiamo scelto lo sci club Citta' di Rovereto in quanto consigliatoci dalla maestra di Folgaria che ha "certificato" i due ragazzini.

Abbiamo contatto il responsabile, ci siamo scambiati un po' di informazioni, qualche mail, un pranzo e poi "pronti via!"

Avremo Fondo Grande come punto di riferimento per allenamenti e quant'altro e da Padova e' location facile da raggiungere ed anche compatibile con la mia grande passione (oltre al ciclismo...) che e' il viaggiare in camper.

Come scritto, nessuna esperienza in ambito FISI, approccio di conseguenza questa nuova esperienza con tanta voglia di osservare, fare tesoro e mettere i bambini nella migliore delle condizioni per divertirsi e stare bene assieme ad altri ragazzi.

Ho aperto il post in quanto in passato stato Direttore Sportivo nel ciclismo ed ho sempre dovuto gestire il contatto, la presenza e la relazione con i genitori che, cosi' come nel calcio, sono tutti CT.

Adesso che sono genitore ed il figlio maggiore e' gia' alla seconda stagione di gare nelle categorie agonistiche della FCI, capisco come a volte sia difficile non intervenire con il proprio bambino entrando nel merito, per lo sci voglio solo capire dov'e' il posto di un genitore e con grande serenita' e consapevolezza occuparlo in silenzio.
 

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Mi sento ancora di "dispensare" qualche consiglio...

La scelta del club è fondamentale. E non è facile! Ci vuole sensibilità e molto fondoschiena.

La prima cosa è valutare se il figliolo è un competitivo per natura, uno spaccasassi. Se sì, allora investi in uno sci club attrezzato (e gli unici sono quelli di montagna. Ma quelli tradizionali, non quelli nati dalle costole...). Lì mangerà pali dal mattino alla sera, il suo dio l'allenatore il suo riferimento il cronometro. Se è e rimarrà determinato, contento di fare sacrifici perchè nulla lo può ripagare quanto l'adrenalina del cancelletto e la sfida con gli avversari, puoi essere sicuro che ti vedrai alleggerito il portafoglio di almeno 4/5000 euro a stagione per i prossimi 10 anni almeno (stagionale escluso).

Se tuo figlio, come il mio, è più tranquillo, più "cittadino" meno interessato alla competizione ma comunque amante della neve, della compagnia, del freddo perchè comunque vada c'è un accolgiente rifugio con uno spiazzo dove (perchè no?) fare a palle di neve per una manciata di minuti, contento di tuffarsi nella fresca (soprattutto con gli sci) allora valuta uno di quegli sci club che prima ti dicevo di scartare. L'importante è che siano seri, che abbiano la possibilità concreta di fare anche pali (uno sci club senza competizione, anche se non è il solo ed unico scopo, non è uno sci club) che abbiano allenatori e non semplici maestri. Il tuo portafolgio sarà sempre alleggerito ma in misura minore (calcola comunque intorno ai 2,5/3000 a stagione).

Quale sia la scelta, portala avanti sino in fondo. Non dar retta alle voci circa la maggiore o minore bontà di un club. Dai fiducia a tuo figlio e se gli piace l'ambiente continua con quello. Non cambiarlo per nessuna ragione salvo difficoltà relazionali tra il figlio l'allenatore ed i compagni. Se, come il mio, tuo figlio manterrà la passione per lo sci, qualora aveste optato per lo sci club meno esasperato, verso i 15 anni potrete allora passare al sodalizio attrezzato per gestire i ragazzi più grandi (categoria giovani) che non hanno mire agonistiche particolari se non quella di passare la selezione maestri. Ma questa è altra storia...

Comunque sia ripeto: volgiono la bicicletta? Che pedalino, anche in salita: mai portato gli sci al ragazzino, mai aiutato a vestirsi, salvo allacciare gli scarponi quando era piccolino (sino ai 10-11 anni) mai andato con lui a pranzo (quando era con il club, cioè dall'età di 7 anni) ovviamente mai aiutato ad andare in bagno.... lo sci club è anche questo: imparare a gestirsi in situazioni non semplici chiedendo aiuto ai compagni, se strettamente necessario.... e ad aiutare chi è in difficoltà per il sacrosanto principio della reciprocità.
 
Mi sento ancora di "dispensare" qualche consiglio...

Comunque sia ripeto: volgiono la bicicletta? Che pedalino, anche in salita: mai portato gli sci al ragazzino, mai aiutato a vestirsi, salvo allacciare gli scarponi quando era piccolino (sino ai 10-11 anni) mai andato con lui a pranzo (quando era con il club, cioè dall'età di 7 anni) ovviamente mai aiutato ad andare in bagno.... lo sci club è anche questo: imparare a gestirsi in situazioni non semplici chiedendo aiuto ai compagni, se strettamente necessario.... e ad aiutare chi è in difficoltà per il sacrosanto principio della reciprocità.

Sono d'accordo con te! Ma il mio discorso era riferito a bambini piccoli che si approcciano allo sci (3-6 anni). Non avevo ben inteso che i ragazzi di Rroger erano già alla fase successiva...
Per ragazzi che intendono allenarsi, do per scontato che sia più importante socializzare ed imparare ad essere autonomi...... l'essere bravi tra i pali, secondo me, viene dopo....
 
ho letto molti consigli che condivido e mi permetto di aggiungerne un paio:

preoccupati anche della loro educazione, perchè molti maestri / allenatori sono dei bravi istruttori ma non sempre sono anche dei bravi educatori e spesso per la logica del branco, se incontrollati, i ragazzini si comportano in maniera discutibile e senza nessuno che li corregga.
Per far questo basta che ogni tanto tu li segua da lontano, non serve fare il Carabiniere, ma con un pò di attenzione puoi capire se una volta in gruppo e in quel gruppo, ricevono e si adeguano a delle regole comportamentali che condividi o meno.
Pe il discorso tecnico sportivo non spingere, lascia che si divertano e segui le loro aspirazioni perchè altrimenti a 12 anni anche se bravi mollano tutto.

Ciao.
Pit
 
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