Su eurosport stanno trasmettendo ( in differita) il campionato europeo indoor di sci alpino.
Interessante ed originale la formula di gara, e ancor più interesse ha suscitato in me il luogo dove è stata disputata la gara, non su un tracciato tradizionale localizzato in qualche località di montagna ma un capannone gigantesco nel cui interno è stata realizzata una pista da sci.
Ecco un articolo:
Questa mattina ad Amneville (Francia), ha mosso i primi passi ufficiali la nuova Federazione Europea Sci, nata lo scorso maggio. Il via è stato dato dal primo Campionato Europeo Indoor. Una gara più che originale, trasmessa in eslcusiva da Eurosport, nella quale si presentano in sala 35 uomini e 39 donne. La prima fase della manifestazione (che riunisce i migliori sciatori europei, provenienti da dieci nazioni, escluse quelle nordiche) consiste in una lunga qualificazione, che porta agli ottavi di finale, quando si entra in tabellone. Da lì in avanti, si procede per sfide "uno contro uno" non effettuate in parallelo ma decise dal confronto dei tempi. A trionfare tra le donne è stata Veronika Zuzulova, con Denise Karbon giunta quarta. Tra gli uomini, invece, il successo è tutto di Jean-Baptiste Grange, che ha sconfitto un ottimo Christof Innerhofer in finale. Per il francese un premio di 10mila euro.
GRANDE ITALIA IN GARA - Gli azzurri partono piano. Giorgio Rocca entra in tabellone ma viene subito eliminato da Thomas Koenig. Stesso destino per Manuela Moelgg, Nicole Gius e la rientrante Chiara Costazza. Passano ai quarti soltanto Denise Karbon, Manfred Moelgg e Innerhofer. Ma la strada è in discesa. Innerhofer va in finale e perde di un soffio con Grange, mentre Moelgg arriva terzo e la Karbon quarta. Una prova più che buona, anche se a fare notizia è il botta e risposta tra Fis e Esf, nato in diretta ai nostri microfoni.
MA LA FIS METTE TUTTI IN GUARDIA - Gianfranco Kasper, presidente della Federazione internazionale, è intervenuto in diretta su Eurosport, intervistato da Gian Mario Bonzi e Carlo Gobbo. Dal suo punto di vista, la gara di Amneville non è accettabile: "È una gara illegale - ha dichiarato - e abbiamo delle federazioni europee che lavorano contro la Fis. Non è un grosso problema, ma non vedo perché dobbiamo averne sei più una internazionale. Il Consiglio della Fis si riunirà la prossima settimana. Potrebbero essere prese delle sanzioni contro le federazioni, non contro gli atleti. Certo, può anche essere che in futuro questa federazione rientri nella Fis". Il rischio di provvedimenti duri c'è tutto.
MORZENTI DIFENDE LA ESF - A difesa della Federazione Europea è subito intervenuto il presidente della Fisi Gianni Morzenti, sempre in diretta ai nostri microfoni. "Non è né una gara illegale né irregolare - ha dichiarato - perché se lo è questa, lo sono state tantissime altre in passato. È una gara che fa bene allo sci. Questo settore soffre, è in crisi. C'è un calo di appassionati. E anche la Fis ha creato un progetto per portare i bambini nella neve. Questo per l'Europa deve diventare uno degli elementi di attenzione. Le competizioni contano, ma come c'è la Federazione Asiatica è giusto che ci sia anche quella Europea. La Federazione Europea non è contro la Fis, vogliamo collaborare. Speriamo che la Fis non sia contro la Federazione Europea. Le idee nuove non vanno mai scartate, servono per migliorare. Ci saranno provvedimenti contro di noi? Io direi di iniziare a fare cose a favore. Essere sempre contro serve a poco. Bisogna ragionare in positivo e agire assieme. Se poi la Federazione Internazionale prenderà decisioni contro le valuteremo". A difesa della Esf si è espresso anche Augusto Prati, presidente del POOL Sci Italia. "Noi vediamo tutto questo come un fatto positivo - ha dichiarato a Eurosport - perché c'è qualcosa di nuovo. Gli allenamenti si svolgono in questi capannoni e quindi abbiamo già il riscontro dei materiali. Si lavora in condizioni ottimali perché le condizioni della neve non cambiano durante il giorno".
IN ITALIA SERVONO STRUTTURE - Durante la diretta di Eurosport, è intervenuto anche Claudio Ravetto, allenatore capo della squadra maschile italiana, il quale ha sottolineato alcuni problemi strutturali del nostro movimento. "Per noi è una bellissima gara - ha ammesso - un buon modo per allenarci in vista dei prossimi appuntamenti, anche perché noi in capannone lavoriamo abitualmente. È una manifestazione molto simpatica, poter venir qui a fare una gara può essere positivo. In Italia, però, bisognerebbe anche costruire dei capannoni come quello di Amneville, perché se no dobbiamo sottoporci a lunghi viaggi. Tutte le volte dobbiamo sottoporci a spostamenti di più di 1000 chilometri. La differenza grossa è che nel capannone c'è molta meno velocità rispetto a uno slalom normale. Qui bisogna costantemente incrementare la velocità. Quindi alcuni atleti si adattano, altri no".
Interessante ed originale la formula di gara, e ancor più interesse ha suscitato in me il luogo dove è stata disputata la gara, non su un tracciato tradizionale localizzato in qualche località di montagna ma un capannone gigantesco nel cui interno è stata realizzata una pista da sci.
Ecco un articolo:
Questa mattina ad Amneville (Francia), ha mosso i primi passi ufficiali la nuova Federazione Europea Sci, nata lo scorso maggio. Il via è stato dato dal primo Campionato Europeo Indoor. Una gara più che originale, trasmessa in eslcusiva da Eurosport, nella quale si presentano in sala 35 uomini e 39 donne. La prima fase della manifestazione (che riunisce i migliori sciatori europei, provenienti da dieci nazioni, escluse quelle nordiche) consiste in una lunga qualificazione, che porta agli ottavi di finale, quando si entra in tabellone. Da lì in avanti, si procede per sfide "uno contro uno" non effettuate in parallelo ma decise dal confronto dei tempi. A trionfare tra le donne è stata Veronika Zuzulova, con Denise Karbon giunta quarta. Tra gli uomini, invece, il successo è tutto di Jean-Baptiste Grange, che ha sconfitto un ottimo Christof Innerhofer in finale. Per il francese un premio di 10mila euro.
GRANDE ITALIA IN GARA - Gli azzurri partono piano. Giorgio Rocca entra in tabellone ma viene subito eliminato da Thomas Koenig. Stesso destino per Manuela Moelgg, Nicole Gius e la rientrante Chiara Costazza. Passano ai quarti soltanto Denise Karbon, Manfred Moelgg e Innerhofer. Ma la strada è in discesa. Innerhofer va in finale e perde di un soffio con Grange, mentre Moelgg arriva terzo e la Karbon quarta. Una prova più che buona, anche se a fare notizia è il botta e risposta tra Fis e Esf, nato in diretta ai nostri microfoni.
MA LA FIS METTE TUTTI IN GUARDIA - Gianfranco Kasper, presidente della Federazione internazionale, è intervenuto in diretta su Eurosport, intervistato da Gian Mario Bonzi e Carlo Gobbo. Dal suo punto di vista, la gara di Amneville non è accettabile: "È una gara illegale - ha dichiarato - e abbiamo delle federazioni europee che lavorano contro la Fis. Non è un grosso problema, ma non vedo perché dobbiamo averne sei più una internazionale. Il Consiglio della Fis si riunirà la prossima settimana. Potrebbero essere prese delle sanzioni contro le federazioni, non contro gli atleti. Certo, può anche essere che in futuro questa federazione rientri nella Fis". Il rischio di provvedimenti duri c'è tutto.
MORZENTI DIFENDE LA ESF - A difesa della Federazione Europea è subito intervenuto il presidente della Fisi Gianni Morzenti, sempre in diretta ai nostri microfoni. "Non è né una gara illegale né irregolare - ha dichiarato - perché se lo è questa, lo sono state tantissime altre in passato. È una gara che fa bene allo sci. Questo settore soffre, è in crisi. C'è un calo di appassionati. E anche la Fis ha creato un progetto per portare i bambini nella neve. Questo per l'Europa deve diventare uno degli elementi di attenzione. Le competizioni contano, ma come c'è la Federazione Asiatica è giusto che ci sia anche quella Europea. La Federazione Europea non è contro la Fis, vogliamo collaborare. Speriamo che la Fis non sia contro la Federazione Europea. Le idee nuove non vanno mai scartate, servono per migliorare. Ci saranno provvedimenti contro di noi? Io direi di iniziare a fare cose a favore. Essere sempre contro serve a poco. Bisogna ragionare in positivo e agire assieme. Se poi la Federazione Internazionale prenderà decisioni contro le valuteremo". A difesa della Esf si è espresso anche Augusto Prati, presidente del POOL Sci Italia. "Noi vediamo tutto questo come un fatto positivo - ha dichiarato a Eurosport - perché c'è qualcosa di nuovo. Gli allenamenti si svolgono in questi capannoni e quindi abbiamo già il riscontro dei materiali. Si lavora in condizioni ottimali perché le condizioni della neve non cambiano durante il giorno".
IN ITALIA SERVONO STRUTTURE - Durante la diretta di Eurosport, è intervenuto anche Claudio Ravetto, allenatore capo della squadra maschile italiana, il quale ha sottolineato alcuni problemi strutturali del nostro movimento. "Per noi è una bellissima gara - ha ammesso - un buon modo per allenarci in vista dei prossimi appuntamenti, anche perché noi in capannone lavoriamo abitualmente. È una manifestazione molto simpatica, poter venir qui a fare una gara può essere positivo. In Italia, però, bisognerebbe anche costruire dei capannoni come quello di Amneville, perché se no dobbiamo sottoporci a lunghi viaggi. Tutte le volte dobbiamo sottoporci a spostamenti di più di 1000 chilometri. La differenza grossa è che nel capannone c'è molta meno velocità rispetto a uno slalom normale. Qui bisogna costantemente incrementare la velocità. Quindi alcuni atleti si adattano, altri no".