Frequento da qualche tempo questo forum.
Mi sono anch'io avvicinato per un consiglio e da allora mi diverto a leggere qualche discussione.
Se è il caso (di rado) intervengo.
Questa piccola e forse inutile premessa per porre una questione.
Nelle varie discussioni sui materiali o nell'ambito dei thread di richiesta di consigli per gli acquisti, sono spesso incappato in qualche utente che sostiene che, un tale sci, comunque di ottima qualità, come ad esempio lo spit "normale", non tiene sul ghiaccio e quindi è meglio un pezzo più rigido, come, per rimanere nello stesso ambito, lo spit-pro.
Stesso discorso per il veloce.
Il primo è sarebbe instabile, il secondo più stabile.
Premesso che sicuramente il pro ha caratteristiche superiori, mi chiedo se, dietro queste considerazioni non ci sia un errore di fondo.
Se una persona di medie capacità, non riesce a far tenere lo spit bianco sul ghiaccio, non vedo come possa riuscirci con il pro.
In sostanza ritengo che, con una tecnica adeguata, uno sci di buona fattura sia in grado di soddisfare alla bisogna in qualunque condizione.
Il problema semai è se chi lo conduce lo sa deformare a dovere e quindi se sa farlo lavorare.
Perchè se non riesci a deformare adeguatamente il modello più morbido, non vedo come con quello più rigido si riesca ad ottenere un risultato migliore.
Si rischia invece di creare una illusione.
Stesso discorso per il "veloce".
Posto che sulle piste aperte non so quanto si pensi di andare veloce, se lo sciatore non conduce a dovere e non piazza a modino le lamine sulla neve, so anch'io che l'attrezzo sbatte.
Il problema però non è lo sci.
Se ne prendi uno più rigido e performante, ti sembra di andare meglio, ma in realtà di questo non ne hai alcun controllo.
Per deformare e quindi sfruttare a dovere certi oggetti, bisogna essere veramente capaci.
Poi capisco benissimo il mercato e tutto ciò che vi gira attorno, ma qui sopra, fra molte persone di buon senso, credo che due considerazioni su questo punto siano doverose.
Siccome poi sulle piste di persone veramente brave non se ne vedono a bulacchi, ma di tute e attrezzi da coppa del mondo si, il dubbio che mi ha assalito, lievita ancor di più.
Se poi ci soffermiamo s qualche replay di libera o SG, noteremmo che a 120/90 all'ora anche gli sci di Miller sbattono, ettecredo che sbattono, il problema in quel caso però è un altro.
E' che se un normo dotato sale li sopra rischia di farsi tanta ma tanta bua.
Tra le varie banalità che ho scritto, c'è secondo voi qualcosa di vero?
Ciao a tutti
Fabry
Mi sono anch'io avvicinato per un consiglio e da allora mi diverto a leggere qualche discussione.
Se è il caso (di rado) intervengo.
Questa piccola e forse inutile premessa per porre una questione.
Nelle varie discussioni sui materiali o nell'ambito dei thread di richiesta di consigli per gli acquisti, sono spesso incappato in qualche utente che sostiene che, un tale sci, comunque di ottima qualità, come ad esempio lo spit "normale", non tiene sul ghiaccio e quindi è meglio un pezzo più rigido, come, per rimanere nello stesso ambito, lo spit-pro.
Stesso discorso per il veloce.
Il primo è sarebbe instabile, il secondo più stabile.
Premesso che sicuramente il pro ha caratteristiche superiori, mi chiedo se, dietro queste considerazioni non ci sia un errore di fondo.
Se una persona di medie capacità, non riesce a far tenere lo spit bianco sul ghiaccio, non vedo come possa riuscirci con il pro.
In sostanza ritengo che, con una tecnica adeguata, uno sci di buona fattura sia in grado di soddisfare alla bisogna in qualunque condizione.
Il problema semai è se chi lo conduce lo sa deformare a dovere e quindi se sa farlo lavorare.
Perchè se non riesci a deformare adeguatamente il modello più morbido, non vedo come con quello più rigido si riesca ad ottenere un risultato migliore.
Si rischia invece di creare una illusione.
Stesso discorso per il "veloce".
Posto che sulle piste aperte non so quanto si pensi di andare veloce, se lo sciatore non conduce a dovere e non piazza a modino le lamine sulla neve, so anch'io che l'attrezzo sbatte.
Il problema però non è lo sci.
Se ne prendi uno più rigido e performante, ti sembra di andare meglio, ma in realtà di questo non ne hai alcun controllo.
Per deformare e quindi sfruttare a dovere certi oggetti, bisogna essere veramente capaci.
Poi capisco benissimo il mercato e tutto ciò che vi gira attorno, ma qui sopra, fra molte persone di buon senso, credo che due considerazioni su questo punto siano doverose.
Siccome poi sulle piste di persone veramente brave non se ne vedono a bulacchi, ma di tute e attrezzi da coppa del mondo si, il dubbio che mi ha assalito, lievita ancor di più.
Se poi ci soffermiamo s qualche replay di libera o SG, noteremmo che a 120/90 all'ora anche gli sci di Miller sbattono, ettecredo che sbattono, il problema in quel caso però è un altro.
E' che se un normo dotato sale li sopra rischia di farsi tanta ma tanta bua.
Tra le varie banalità che ho scritto, c'è secondo voi qualcosa di vero?
Ciao a tutti
Fabry