Ma l'ambiente è severo perchè la salita riserva particolari difficoltà alpinistiche? è particolarmente faticosa o perchè?
In quattro punti:
. Sia sviluppo che dislivello sono abbastanza impegnativi.
. Se passi la notte al bivacco devi portarti su proprio tutto
. Da meta' gita in poi il sentiero spesso si riduce a sfasciumi su pendii esposti
. Dal bivacco in poi e' pericolosissimo proseguire
Qualche dettaglio in piu':
Fino all'attacco del crestone passando dallo Zamboni sono circa 1000 mt su uno sviluppo di 6 Km
abbondanti e si tratta di sentiero facile fino al Rifugio e successivamente della traversata del
ghiacciaio Monterosa (Lingua Glaciale).
Qui la gita cambia marcia e il sentiero impenna, ci sono altri 750 mt che pero' si sviluppano in
poco piu' di 1,5 Km offrendo parecchi passaggi su nevai ghiacciati, piccole morene
completamente frananti, pendii esposti e sfasciumi pressoche' ovunque.
Chiamarlo sentiero e' lecito perche' e' segnato ma lo sconsiglierei vivacemente alla maggior
parte dei miei conoscenti.
A 3036 mt termina la gita al Bivacco.
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Da li' c'e' il salto quantico.
Proseguire significa sapere ESATTAMENTE cio' che ci si accinge a rischiare, qualche ultimo esile ometto
ti porta al canale, da li' per i prossimi 1400mt la pendenza si aggira tra i 40 ed i 50 gradi con
potenziali scarichi dai seracchi che ti sovrastano.
Le condizioni ne permettono la risalita poche manciate di giorni l'anno, e la salita si fa
quasi esclusivamente in notturna. A salita iniziata non devi neppure considerare di tornare indietro.
Ho voluto aggiungere l'ultima parte solo perche' sarebbe stato poco serio non parlarne ma va
posta l'attenzione sul fatto che quello e' territorio di chi vive di Alpinismo.
Spero di averti risposto
Sciauuuuuuuuuuuuu
MaUro