Dato che per me è sempre estate posto un po' qua. Cioè non è che è estate è che come ho detto l'idea è di non sciare per quest'inverno onde far guarire completamente il ginocchio. In compenso ci sto dando dentro di brutto con l'arrampicata
Provo a raccontare una gran giornata. GIovedì mattina scopro l'intenzione di amici di andare in medale il giorno dopo e mi unisco al gruppo come quarto. Venerdì mattina le premesse sono buone: bel tempo, ma gran freddo e un po' di aria abbastanza frizzante. Ci incamminiamo verso la parete e man mano che mi avvicino mi rendo conto di quanto sia imponente.
Molliamo gli zaini e il peso in eccesso e prepariamo le cordate. Diciamo che due seghe (tra cui ovviamente il sottoscritto),anche se a me piace dire i meno esperti saliranno dai primi 4 tiri della taveggia (max 6a) e i due più forti saliranno dalla via accanto, Eternium. Ci ricongiungeremo e mischieremo le cordate per uscire da Mexico e nuvole.
Davide e Matteo su Eternium
Davide sucondo tiro di Eternium
Io sul secondo tiro
In uscita dal terzo tiro
Dopo esserci trovati a metà parete si parte per mexico e nuvole. Dopo aver abbandonato la taveggia, unta(mi hanno detto la più unta dopo la cassin) ci siamo ritrovati su una roccia molto bella con un gran grip e molto compatta, tranne alcuni tratti.
Sul secondo tiro all'uscita del tetto
Davide esce dal tetto e si prepara ad affrontare il passo chiave della via (io sono in sosta sopra, distrutto....)
Il sole ci abbandona ma oramai mancano solo un paio di tiri
E si ritorna verso la macchina felici e soddisfatti.
Ho raccontato soprattutto a immagini perchè a parole non sono mai stato molto bravo a scrivere. Devo ringraziare chi mi ha condiviso con me un piccolo sogno.
Provo a raccontare una gran giornata. GIovedì mattina scopro l'intenzione di amici di andare in medale il giorno dopo e mi unisco al gruppo come quarto. Venerdì mattina le premesse sono buone: bel tempo, ma gran freddo e un po' di aria abbastanza frizzante. Ci incamminiamo verso la parete e man mano che mi avvicino mi rendo conto di quanto sia imponente.
Molliamo gli zaini e il peso in eccesso e prepariamo le cordate. Diciamo che due seghe (tra cui ovviamente il sottoscritto),anche se a me piace dire i meno esperti saliranno dai primi 4 tiri della taveggia (max 6a) e i due più forti saliranno dalla via accanto, Eternium. Ci ricongiungeremo e mischieremo le cordate per uscire da Mexico e nuvole.
Davide e Matteo su Eternium
Davide sucondo tiro di Eternium
Io sul secondo tiro
In uscita dal terzo tiro
Dopo esserci trovati a metà parete si parte per mexico e nuvole. Dopo aver abbandonato la taveggia, unta(mi hanno detto la più unta dopo la cassin) ci siamo ritrovati su una roccia molto bella con un gran grip e molto compatta, tranne alcuni tratti.
Sul secondo tiro all'uscita del tetto
Davide esce dal tetto e si prepara ad affrontare il passo chiave della via (io sono in sosta sopra, distrutto....)
Il sole ci abbandona ma oramai mancano solo un paio di tiri
E si ritorna verso la macchina felici e soddisfatti.
Ho raccontato soprattutto a immagini perchè a parole non sono mai stato molto bravo a scrivere. Devo ringraziare chi mi ha condiviso con me un piccolo sogno.
