pat
Well-known member
Chi ha i soldi è giusto che li spenda, evidentemente se cambiano così tanti impianti c'è un motivo. Beati loro.
Premetto che non sono mai stato al Plan , magari un giorno ci andrò, per curiosità...
Il motivo per cui al Plan (e in altre stazioni della Provincia Autonoma di Bolzano) possono cambiare le seggiovie come cambiassero le mutande è che lo Stato non solo permette loro di tenersi buona parte delle tasse (fottendosene degli "altri" e quindi non contribuendo affatto o quasi al benessere di chi sta "fuori" dalla Provincia) ma non permette agli altri, magari in decisa difficoltà, di fare la stessa cosa. E in cambio non solo quelli non dicono un virtuale "grazie" a tanta generosità (o miopia) , magari giustificabile negli anni '50-60 quando avevano le pezze al culo (come molte altre località montane) e minacciavano la secessione (diversamente da molte altre località montane), ma mi risulta che in molti posti abbiano tolto dalle indicazioni geografiche e dalle cartine la parte del doppio nome in Italiano, e che molti della zona si vantino di non esser "Italiani" o dicano che l'italiano è la seconda lingua straniera imparata a scuola dai figli (sentito con le mie orecchie)...
Il punto non è se al Plan conviene andare a sciare , certo che conviene se sono bravi ed efficienti ed hanno alberghi con rapporto qualità prezzo assolutamente competitivo, il punto è : " che cosa succederebbe se quel che lo Stato ora concede oggi al Plan e altri - tramite la Prov Autonoma- venisse deviato, magari anche solo al 50% verso stazioni medio piccole della Lombardia o di altre parti d'Italia?" Non sareste più conenti di andare a sciare in stazioni a voi care, più vicine a casa vostra, più "fedeli" all'Italia come Patria e rese efficienti da sgravi fiscali su nuovi impianti e nuovi alberghi ?
A me fa piacere che loro sian bravi a gestire i loro soldi e a farli fruttare , ma mi girano i maroni a pensare che questo comporti indirettamente l'agonia o solo qualche rara boccata d'ossigeno per stazioni a me più vicine o più care , che devono pregare in giapponese per avere un impianto catorcio spacciato per nuovo ...
A Bormio un ragazzo quasi mio coetaneo che gestisce un piccolo albergo (il Daniela) con impegno e molta simpatia mi ha detto, a fronte della mia osservazione che mi ero trovato molto bene x la cucina e la cordialità, ma difficilmente sarei tornato con tutta la famiglia in un'altra occasione perchè le stanze erano un po' troppo spartane (in quel caso io ero da solo e mi bastava così):"Hai ragione... noi ci mettiamo impegno ma se anche qui potessimo avere lo sconto del 50% sulle ristrutturazioni alberghiere anche noi faremmo una ristrutturazione ogni 5-6 anni invece che ogni 20 e Bormio, col suo bacino d'utenza , sarebbe rimessa a nuovo e con nuove strade per arrivarci... "
Dando per scontato che in un mondo ideale chi fa opere faraoniche più o meno utili e le lascia a metà mangiandosi il reto dei soldi (di tutti tranne degli altoatesini) dovrebbe spaccare le pietre in miniera con la testa per 20 anni e con il ricavato guadagnarsi il pane e acqua giornalieri , e che ci siano amministratori e gestori attenti , onesti e capaci anche al di fuori della Provincia Autonoma di Bolzano , cosa sarebbero , con le stesse agevolazioni per 30 anni di fila, stazioni sciistiche come Colere , Foppolo , Chiesa Valm, Madesimo , Valdidentro, Santa Caterina Valfurva, Montacampione, Piazzatorre , Spiazzi di Gromo, Lizzola , Presolana e Monte Pora e tante altre del Veneto , del Piemonte e dell'Appennino ?
Adesso che hanni i soldi che gli escon dal bus del gnao, e che siamo in un periodo di vacche magre per tutti, non è il caso di chiudere un po' i rubinetti di là e dare un po' di ossigeno di qua?