C’era una volta all’Abetone (nota stazione di sport invernali dell’Appennino Tosco-Emiliano) un certo Zeno Colo’ (campione del mondo di discesa libera) che era facile incontrare di persona sulle piste o a passeggio in paese. Spesso lo si vedeva all’arrivo della pista vicino alla stazione di partenza dell’ovovia (impianto e piste a Lui dedicate) e non disdegnava mai di dare un consiglio od un cenno di approvazione e d’incoraggiamento a me come agli altri ragazzi che arrivavano fra nuvole di neve.
Lo si vedeva spesso scendere con i suoi dynastar lunghi metri 2,15 sotto l’ovovia in fuori pista su neve fresca con gobbe e tutto quello che si puo’ trovare nel fuori pista (cime di cespugli vari, sassi, blocchi di ghiaccio,ecc).
Scendeva flesso sulle ginocchia con curve ampie e regolari con naturalezza incredibile e che colpiva lo spettatore: sembrava che stesse seduto in poltrona a leggere il giornale !…
Non ho piu’ visto nessuno scendere cosi’…
A quel tempo il gatto delle nevi meno potente degli attuali non arrivava a battere le piste piu’ ripide come il muro iniziale della Riva o quello della “rossa del Campolino” (oggi chiusa perche’ troppo pericolosa) e il compito era affidato agli sciatori piu’ esperti. In questo modo i muri erano pieni di gobbe ed i piu’ allenati scendevano con la tecnica del super cristiania sfruttando la cresta della cunetta per girare.
Sciavano a corto raggio come se volassero a sci uniti ed incollati tanto da sembrare un unico sci (e la misura di allora era minimo metri 2,15 altrimenti non eri uno sciatore ma un cannibale) con le braccia tese aperte a croce punzecchiando la neve con i bastoncini alternativamente a destra ed a sinistra . Era uno spettacolo veder volare leggerissimo tra le gobbe lo sciatore che pennellava la discesa a sci incollati con le braccia come se fossero ali con una leggerezza ed uno stile unico mai piu’ rivisto.
Sideral e formidabile della persenico, rossignol strato’, kneissel, dynastar, elan, mystral, fischer, schwendner, ecc le marche di sci con lunghezza media di metri 2,15.
Oggi le piste sembrano autostrade intasate appena asfaltate tanto sono battute e piatte, trovare poi delle cunette e sciatori che prediligono lo stile alla velocita’ e’ difficile.
Un cordiale saluto a tutti
Guido
Lo si vedeva spesso scendere con i suoi dynastar lunghi metri 2,15 sotto l’ovovia in fuori pista su neve fresca con gobbe e tutto quello che si puo’ trovare nel fuori pista (cime di cespugli vari, sassi, blocchi di ghiaccio,ecc).
Scendeva flesso sulle ginocchia con curve ampie e regolari con naturalezza incredibile e che colpiva lo spettatore: sembrava che stesse seduto in poltrona a leggere il giornale !…
Non ho piu’ visto nessuno scendere cosi’…
A quel tempo il gatto delle nevi meno potente degli attuali non arrivava a battere le piste piu’ ripide come il muro iniziale della Riva o quello della “rossa del Campolino” (oggi chiusa perche’ troppo pericolosa) e il compito era affidato agli sciatori piu’ esperti. In questo modo i muri erano pieni di gobbe ed i piu’ allenati scendevano con la tecnica del super cristiania sfruttando la cresta della cunetta per girare.
Sciavano a corto raggio come se volassero a sci uniti ed incollati tanto da sembrare un unico sci (e la misura di allora era minimo metri 2,15 altrimenti non eri uno sciatore ma un cannibale) con le braccia tese aperte a croce punzecchiando la neve con i bastoncini alternativamente a destra ed a sinistra . Era uno spettacolo veder volare leggerissimo tra le gobbe lo sciatore che pennellava la discesa a sci incollati con le braccia come se fossero ali con una leggerezza ed uno stile unico mai piu’ rivisto.
Sideral e formidabile della persenico, rossignol strato’, kneissel, dynastar, elan, mystral, fischer, schwendner, ecc le marche di sci con lunghezza media di metri 2,15.
Oggi le piste sembrano autostrade intasate appena asfaltate tanto sono battute e piatte, trovare poi delle cunette e sciatori che prediligono lo stile alla velocita’ e’ difficile.
Un cordiale saluto a tutti
Guido