Caro Recoaro Terme e Mille, sei perfetto per la DH/FR, pensaci!

Fabio

Member
Staff Forum
Caro Recoaro Terme e Recoaro Mille,
sappiamo che la tua situazione non è delle migliori. Personalmente ho sempre criticato la costruzione della cabinovia pulsee, il suo arrivo distante dalla seggiovia, il non migliorare la strada per salire e mille altre cose.

Ora però potresti "risanarti" o almeno provarci. Stavo pensando che sei una montagna quasi perfetta per la pratica di questo "nuovo" :paura: sport che secondo me penetrerà per bene anche in Italia nei prossimi anni: la downhill/freeride con la bici.

Senza grossi investimenti e spese potresti attrezzare una serie di percorsi che da Montefalcone scendono fino a Recoaro Terme. Per farlo dovresti:

  • A: permettere di portare le bici sui due impianti di risalita;
  • B: creare uan serie di percorsi nei prati boschi (2 di verdi, 2 blu, 2 rossi, 1 nero);
  • C: promuovere un bikepass giornaliero con prezzo "concreto" quindi dai 14 ai 18 euro;
Una volta fatti i tracciati, un po' di promozione "furba", quindi non spendere decine di migliaia di euro in pubblicità su carta, pannelli stradali o altro, ma cerca canali con una reazione "attiva" del target, proponi attività (gare, servizi di accompagnamento, servizi di gallerie fotografiche, etc).
Se sei in gamba dopo un po' il buzz su internet, il passaparola tra i ragazzi, etc ti porteranno molti turisti. Ti troverai il parcheggio della cabinovia che al sabato mattina sarà pieno di questi "tipi-strani" con queste bici strane che faranno il bikepass giornaliero. Se questi turisti "strani" saranno pure accettati dai local e non ci saranno i soliti comportamenti alla "montanari-veneti" l'iniziativa potrebbe aiutarti, caro Recoaro.
Se l'idea ti piace, possiamo parlarne meglio :lavter:

Se invece ancora punti al turismo fatto da arzilli e simpatici vecchini allora non leggere quanto scritto sopra, ma anzi vieta il transito delle bici sui tuoi sentieri.:roll:

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una cosa è essenziale: che gli impianti girino comunque per i pedoni.
Il solo accesso dei biker, sul breve periodo non garantisce la copertura dei costi di apertura di un impianto, se non dopo 3/5 anni.

Ad oggi, i bikepark NEL MONDO, che vivono solo sull'introito portato dai bikers si contano sulle dita di una sola mano.
E' quindi necessario sfruttare situazioni esistenti e indipendenti dal bikepark.

Tracciare non è cosa facile, un buon tracciato, richiede esperienza e impegno.
 
una cosa è essenziale: che gli impianti girino comunque per i pedoni.
Il solo accesso dei biker, sul breve periodo non garantisce la copertura dei costi di apertura di un impianto, se non dopo 3/5 anni.

Ad oggi, i bikepark NEL MONDO, che vivono solo sull'introito portato dai bikers si contano sulle dita di una sola mano.
E' quindi necessario sfruttare situazioni esistenti e indipendenti dal bikepark.

Tracciare non è cosa facile, un buon tracciato, richiede esperienza e impegno.
Ed aprire gli impianti 3 volte? Per esempio, primo giro alle 9, secondo alle 12 e terzo alle 15? Non so se a Recoaro Terme aprono la cabinovia pulse in estate... mi pare sia tutto fallito.:buuu:
 
La cabinovia come la seggiovia sono state aperte per gran parte dell'estate...sicuramente per i pedoni...per le bici non lo so ! Ma se hanno creato un BikePark alle Melette, lo si può fare tranquillamente anche qui !!!
 
Ed aprire gli impianti 3 volte? Per esempio, primo giro alle 9, secondo alle 12 e terzo alle 15? Non so se a Recoaro Terme aprono la cabinovia pulse in estate... mi pare sia tutto fallito.:buuu:

Assolutamente no, gli impianti devono girare sempre, altrimenti non ha senso aprire.
 

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Estendere il bike park di Recoaro fino a Campodalbero?

Assolutamente no, gli impianti devono girare sempre, altrimenti non ha senso aprire.
Secondo te i "forti" che arrivano prima a valle non aspettano volentieri gli altri o l'orario?

Purtroppo nella mia zona il turismo non è valorizzato e la vedo estremamente difficile una cosa del genere. Pensa che una votla con la mia bici sono andato in giro per quei monti (salita a passo Zevola: http://www.skiforum.it/forum/showthread.php?t=13328 ) ed un signore mi ha cazziato alla grande "Non si va in bici in montagna, rovini tutto" etc. Ancora un po' e mi picchiava.
Secondo me addirittura la popolazione ostacolerebbe il progettino di un bike park a Recoaro Terme e Mille.

E dimenticavo, carissimo Recoaro Terme, con il progetto (che immagino oramaia sia defunto) di collegare anche Campodalbero con Monte Falcone il bike park potrebbe essere esteso fino a giù. Sarebbe una perla di bike resort! Dai amministrazioni vicentine, leggete questa idea e contattateci! Poi tu Teo verrai a far da consulente per tracciare i percorsi e tutto il resto :YIGO

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Secondo te i "forti" che arrivano prima a valle non aspettano volentieri gli altri o l'orario?

Non è una questione di forti o non forti, anzi, sono i più lenti ad essere più impazienti.

Ormai l'offerta di bikepark in italia e nelle immediate vicinanze estere è tanta, e con park sempre più belli e sempre più grandi.

Per creare un indotto che porti soldi e giustifichi gli investimenti, oggi non è più sufficiente tracciare alla bene e meglio, aprire quando capita etc, bisogna offrire qualcosa di serio, operativo e divertente, altrimenti, dal nordovest si fa presto ad andare in francia o svizzera, e dal nordest ancor prima si arriva in austria, posti come leogang, o wagrain, sono piuttosto vicini e favolosi.
Livigno è stato un bell'esempio, da quando ci si sono dedicati seriamente, la gente ci va, nonostante non sia logisticamente comodo da raggiungere.

Quell'area dovrebbe concentrarsi sull'alto adige, dove le funivie aperte già ci sono, il paesaggio è il più bello al mondo, e tracciare una pista non sconvolge nessun equilibrio, visto chge si può sfruttare la base piste invernale.

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