e.frapporti
DURACELL
Altro weekend memorabile per me: prima volta da capocordata su vie d'arrampicata "in ambiente", senza istruttori o amici esperti con cui confrontarmi, solo io e Petra (e le relazioni delle vie).
Il programma prevede una via di 5 tiri al Lagazuoi, parete ovest, sabato ed un'altra via di 5 tiri su cima Dallago (vicinissimo all'Averau) domenica con pernottamento al Rif. Fedare.
Partiamo da casa col brutto tempo ma sono fiducioso nel miglioramento (barabba lasciava ben sperare). Arriviamo al passo Falzarego alle 11 e purtroppo di miglioramenti non c'è traccia ma almeno non piove. Decidiamo di provarci ma quando arriviamo all'attacco della via il meteo impietoso ci colpisce con la pioggia, debole ma costante: rinunciamo.
Dopo un paio d'ore di cazzeggio ecco la svolta: le Cinque Torri sono illuminate dal sole. Prendo la guida e mi studio velocemente le possibilità. In pochi minuti decido che il nuovo obbiettivo di giornata sarà la Torre Quarta Alta e magari, se ci avanza tempo, anche quella bassa.
avvicinamento alle Torri, Nuvolau sullo sfondo
il nostro obbiettivo si mostra
Petra nel primo tiro di corda
la parete est della Torre Quarta alta con traccia di salita
dalla vetta uno sguardo a Petra ancora in sosta
arriva anche Petra, dietro d lei la Torre Quarta bassa
Petra al passaggio chiave (IV+)
fotoricordo in cima alla Torre Quarta alta, dietro svetta la Torre Grande Nord
si scende in corda doppia
Purtroppo il tempo stringe e non possiamo salire a "conquistare" la T. Quarta bassa, sarà per un'altra volta.
Torniamo alla macchiana e facciamo rotta per il passo Giau e poi giù al rifugio Fedare (dove parte la seggiovia che da sud porta al rif. Averau) per cena e pernotto.
Ci svegliamo con una giornata magnifica e siccome ci attende una via corta e poco impegnativa ce la prendiamo con calma.
Alle 8.15 iniziamo l'avvicinamento (1 ora) quando il sole inizia ad illuminare e riscaldare i prati di Fedare.
il sole sorge sui pendii prativi del Fedare
saliamo verso le rocce
inquadramento della via da sud est
inquadramento della via da sud ovest (foto scattata sulla via del ritorno)
tratteggiata la parte non visibile
Petra in parete
io, soddisfatto, a metà salita
e. in action
sfuocato in sosta
nel camino
uscito dal camino
Petra all'uscita della via, sullo sfondo il Nuvolau
fotoricordo sulla cima Dellago, dietro di noi le dolomiti di Fanis, il Col di Bos e l'imperiosa Tofana di Rozes
dedicata agli skifosi: l'arrivo della nuova seggiovia del 5Torri
paesaggio rilassante sulla via del ritorno. i prati del Monte Pore
Alle 14.00 "chiudiamo la giornata" alla macchina.
Sono molto contento e soddisfatto, finalmente ho mosso i miei primi passi da solo su vie in montagna, naturalmente ho scelto due itinerari molto semplici (III/IV°) e corti, giusti per cominciare.
Sono molto contento anche di Petra, per lei era la prima volta assoluta di arrampicata in montagna e si è comportata egregiamente e soprattutto le è piaciuto moltissimo.
Mi auguro che il meteo ci permetta di arrampicare ancora molto, almeno fino a fine ottobre, quindi quest'anno niente "danza della neve"
Il programma prevede una via di 5 tiri al Lagazuoi, parete ovest, sabato ed un'altra via di 5 tiri su cima Dallago (vicinissimo all'Averau) domenica con pernottamento al Rif. Fedare.
Partiamo da casa col brutto tempo ma sono fiducioso nel miglioramento (barabba lasciava ben sperare). Arriviamo al passo Falzarego alle 11 e purtroppo di miglioramenti non c'è traccia ma almeno non piove. Decidiamo di provarci ma quando arriviamo all'attacco della via il meteo impietoso ci colpisce con la pioggia, debole ma costante: rinunciamo.
Dopo un paio d'ore di cazzeggio ecco la svolta: le Cinque Torri sono illuminate dal sole. Prendo la guida e mi studio velocemente le possibilità. In pochi minuti decido che il nuovo obbiettivo di giornata sarà la Torre Quarta Alta e magari, se ci avanza tempo, anche quella bassa.
avvicinamento alle Torri, Nuvolau sullo sfondo
il nostro obbiettivo si mostra
Petra nel primo tiro di corda
la parete est della Torre Quarta alta con traccia di salita
dalla vetta uno sguardo a Petra ancora in sosta
arriva anche Petra, dietro d lei la Torre Quarta bassa
Petra al passaggio chiave (IV+)
fotoricordo in cima alla Torre Quarta alta, dietro svetta la Torre Grande Nord
si scende in corda doppia
Purtroppo il tempo stringe e non possiamo salire a "conquistare" la T. Quarta bassa, sarà per un'altra volta.
Torniamo alla macchiana e facciamo rotta per il passo Giau e poi giù al rifugio Fedare (dove parte la seggiovia che da sud porta al rif. Averau) per cena e pernotto.
Ci svegliamo con una giornata magnifica e siccome ci attende una via corta e poco impegnativa ce la prendiamo con calma.
Alle 8.15 iniziamo l'avvicinamento (1 ora) quando il sole inizia ad illuminare e riscaldare i prati di Fedare.
il sole sorge sui pendii prativi del Fedare
saliamo verso le rocce
inquadramento della via da sud est
inquadramento della via da sud ovest (foto scattata sulla via del ritorno)
tratteggiata la parte non visibile
Petra in parete
io, soddisfatto, a metà salita
e. in action
sfuocato in sosta
nel camino
uscito dal camino
Petra all'uscita della via, sullo sfondo il Nuvolau
fotoricordo sulla cima Dellago, dietro di noi le dolomiti di Fanis, il Col di Bos e l'imperiosa Tofana di Rozes
dedicata agli skifosi: l'arrivo della nuova seggiovia del 5Torri
paesaggio rilassante sulla via del ritorno. i prati del Monte Pore
Alle 14.00 "chiudiamo la giornata" alla macchina.
Sono molto contento e soddisfatto, finalmente ho mosso i miei primi passi da solo su vie in montagna, naturalmente ho scelto due itinerari molto semplici (III/IV°) e corti, giusti per cominciare.
Sono molto contento anche di Petra, per lei era la prima volta assoluta di arrampicata in montagna e si è comportata egregiamente e soprattutto le è piaciuto moltissimo.
Mi auguro che il meteo ci permetta di arrampicare ancora molto, almeno fino a fine ottobre, quindi quest'anno niente "danza della neve"
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